Serie C Girone A, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 14a giornata

Serie C Girone A, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 14a giornata
Girone A
Padova – Novara 2-1
PADOVA: 1 Fortin, 2 Delli Carri (VC), 4 Belli, 5 Perrotta, 6 Crisetig (C), 8 Fusi (65′ 12 Voltan), 10 Russini (65′ 15 Bianchi), 14 Villa, 17 Capelli (84′ 26 Kirwan), 19 Valente (65′ 21 Liguori), 20 Bortolussi
A disposizione: 22 Carniello, 7 Varas, 11 Cretella, 13 Crescenzi, 23 Granata, 29 Broh, 30 Favale, 37 Montrone, 72 Faedo, 73 Targa, 99 Beccaro
Allenatore: Matteo Andreoletti
NOVARA: 1 Minelli, 10 Donadio, 13 Ongaro, 21 Ranieri (C) (65′ 4 Cancola), 24 Ghiringhelli (65′ 90 Ganz), 26 Lorenzini, 28 Cannavaro, 70 Manseri (55′ 23 Morosini), 72 Agyemang, 79 Lancini (VC), 99 Basso
A disposizione: 12 Negri, 31 Desjardins, 3 Migliardi, 6 Riccardi, 7 Gerardini, 9 Brkic, 15 Khailoti, 44 Koblar
Allenatore: Giacomo Gattuso
Arbitro: Sig. Filippo Colaninno di Nola
Assistenti: Sigg. Alberto Rinaldi di Pisa e Emanuele Bracaccini di Macerata
Quarto Ufficiale: Sig. Alessandro Colelli di Ostia Lido
Marcatori: 11′ Bortolussi (P), 43′ Capelli (P), 75′ Lorenzini (N)
Union Clodiense – Renate 2-2
UNION CLODIENSE (4-3-1-2): Gasparini; Lattanzio, Salvi, Munaretto, Pozzi (29′ st Sinn); Serena, Nelli (24′ st Gasperi), Maniero (37′ st Manfredonia); Biondi (29′ st Nessi); Sinani, Scapin (37′ st Verde). A disposizione: Brzan, Morello, Orfei, Barsi, Vukusic, Niang, Vitale. All. Andreucci
RENATE (4-3-3): Nobile; Anghileri (21′ st Eleuteri), Spedalieri, Auriletto, Riviera; Mazzaroppi (34′ st Ciarmoli), Vassallo, Siega (25′ st Ghezzi); Di Nolfo (1′ st Bocalon), De Leo, Egharevba (1′ st Plescia). A disposizione: Ombra, Bartoccioni, Gardoni, Esposito, Bonetti, Pellizzari, Regonesi. All. Monguzzi (Foschi-Adamo squalificati)
ARBITRO: Recchia di Brindisi (Ass. 1 Mastrosimone di Rimini – Ass. 2 Gigliotti di Lamezia; IV° Uff. Zini di Udine)
RETI: 2′ rig. Sinani (U), 8′ Scapin (U); 28′ st Bocalon (R), 49′ st Spedalieri (R)
NOTE: nessun espulso, ammoniti Scapin, Maniero, Salvi (U), Spedalieri (R). Calci d’angolo: 1-2 Renate. Recupero concesso: 3′ pt, 6′ st.
Lumezzane-Albinoleffe 1-0
LUMEZZANE (4-3-3): Filighedddu; Regazzetti, Pogliano, Dalmazzi, Pagliari; Tenkorang (24’ st Scanzi), D’Agostino (24’ st Moscati), Malotti; Ferro (17’ st Pannitteri), Monachello (37’ st Corti), Iori A disp.: Ottolini, Carnelos, Deratti, Pisano, Lipari, Piga, Terranova, Arici All.: Franzini
ALBINOLEFFE (3-5-2): Marietta; Baroni (9’ st Zanini), Potop, Boloca; Borghini, Astrologo (1’ st Munari), Fossati, Parlati, Giannini; Mustacchio (30’ st Angeloni), Zoma A disp.: Facchetti, Taramelli, Zambelli, Capelli, Agostinelli, Ricordi, Evangelisti, Vinzioli, Bosia All.: Lopez
MARCATORI: 47′ st Malotti
ARBITRO: Catanzaro di Catanzaro
AMMONITI: Dalmazzi, Fossati, Filighedddu, Franzini (non dal campo), Zanini, Pannitteri, Angeloni
RECUPERO: 1’, 3’
Malotti nel recupero porta i tre punti al Lumezzane
Il Lumezzane scende in campo contro l’AlbinoLeffe con l’obiettivo di dare continuità alla vittoria di Renate. Arnaldo Franzini sceglie il classico 4-3-3 con Filigheddu tra i pali e il quartetto difensivo composto da Regazzetti, Pogliano, Dalmazzi e Pagliari. A centrocampo Tenkorang e Malotti agiscono ai lati di D’Agosino, mentre in attacco il tridente è Ferro, Monachello, Iori.
PRIMO TEMPO
Gli ospiti partono forte colpendo un palo dopo soli tre minuti di gioco con un pallonetto di Zoma. La gara è molto bloccata, l’occasione migliore è per Tenkorang che al 30’ di testa mette fuori di poco. Sei minuti più tardi è Potop a mettere i brividi al Saleri, ma il suo tentativo non trova lo specchio della porta. Nel finale di primo tempo il Lumezzane subisce due cartellini gialli per Dalmazzi e Filigheddu che saranno costretti a saltare la sfida di Caldiero in programma venerdì prossimo.
SECONDO TEMPO
Nella ripresa il Lumezzane dopo pochi minuti protesta per un fallo di mano di Potop, ma il braccio del difensore dei bergamaschi sembra essere attaccato al corpo. Dieci minuti più tardi l’AlbinoLeffe va ad un passo dalla rete del vantaggio con un tentativo in spaccata di Zoma che non colpisce bene e calcia a lato. Il Lumezzane resta sornione provando a colpire improvvisamente, come al 18’ quando Iori non riesce a colpire bene su assist di Ferro. Al 33’ è ancora Iori a rendersi pericoloso, ma in questo caso il suo tentativo si perde sul fondo. Nel finale la partita sembra avviata al pareggio fino al 47′ quando una sgasata di Iori semina il panico nella retroguardia ospite, l’assist del numero 32 trova al centro dell’area Malotti che festeggia il rinnovo di contratto con una rete da tre punti.
Franzini: “Grandissimo carattere”
Arnaldo Franzini dalla sala stampa del Saleri commenta così la vittoria del Lumezzane: “Ogni abbiamo dimostrato di avere un gran carattere. Avevamo qualche problema a vincere in casa, oggi è stata molto tosta dal punto di vista fisico. Ci abbiamo creduto fino all’ultimo, non volevo vedere una squadra lunga e imprecisa. Siamo rimasti lucidi fino alla fine con quattro 2004 titolari, soprattutto volevo fare i complimenti a D’Agostino per il suo esordio da titolare per la prestazione che ha fornito. Tutti devono sentirsi coinvolti, l’importante è farsi trovare pronti. Oggi ha fatto la differenza anche Iori, protagonista di una partita veramente di alto livello”.
Lecco – Virtus Verona 1-1
Marcatori: Lepore (L) al 7′ p.t. su rigore; Zarpellon (VV) al 14′ p.t.
Lecco (4-3-2-1): Furlan; Lepore, Celjak, Battistini, Kritta (dal 39′ s.t. Beghetto); Frigerio, Galli, Ionita (dal 1′ s.t. Ilari); Tordini (dal 18′ s.t. Mendoza), Sipos (dal 28′ s.t. Zuberek), Galeandro (dal 1′ s.t. Rocco) (Dalmasso, Fall, Billong, Dore, Di Gesù, Stanga, Louakima). All. Volpe.
Virtus Verona (3-5-2): Sibi; Daffara, Toffanin, Munaretti (dal 34′ p.t. Catena); Calabrese (dal 1′ s.t. Cuel), Mehic, Metlika (dal 22′ s.t. Gomez), Zarpellon, Amadio (dal 39′ s.t. Manfrin); Pagliuca (dal 22′ s.t. Gatti), Rispoli (Fortin, Alfonso, Rigo, Contini, De Marchi, Filippi, Ronco, Odogwu, Caia). All. Fresco.
Arbitro: Carlo Esposito di Napoli. Ass. Francesco Raccanello di Viterbo, Giuseppe Minutoli di Messina. IV uomo: Alessio Vincenzi di Bologna.
Il Lecco raccoglie un pareggio interno contro la Virtus Verona nella 14ª giornata del campionato di Serie C NOW 2024/25.
Pronti-via e subito Galeandro per due volte impegna Sibi all’intervento, sul secondo tentativo si avventa Galli che viene steso a pochi passi dalla porta: Esposito indica il dischetto e Lepore è perfetto a incrociare col destro per l’1-0. La Virtus pareggia 7 minuti dopo con Zarpellon che apre il piatto per finalizzare un contropiede.
La prima frazione vede i blucelesti creare numerosi pericoli: Lepore impegna Sibi all’ennesima parata da posizione impossibile, poi Tordini si ferma sulla traversa dopo aver attaccato sul secondo palo su posizione da corner in seguito a una spizzata di Celjak, ci prova anche Galli da fuori ma spara alto.
A inizio ripresa Furlan si prodiga in un grande intervento per tenere la parità, ma il grande brivido è quando Juanito Gomez coglie una clamorosa traversa in contropiede. L’ultima parola è di Mendoza, che a inizio recupero col destro manda alto di poco.
Caldiero – Vicenza 0-2
Caldiero Terme: Giacomel, Gattoni, Filiciotto(17′ st Zerbato), Fasan(35′ st Quaggio), Marras, Baldani, Gobetti, Mondini(35′ st Cisse), Molnar(17′ st Pelamatti), Mazzolo, Cazzadori(28′ st Florio). All: Soave.
L.R. Vicenza: Confente, Carraro, Leverbe, Rauti(28′ st Zamparo), Della Latta, Laezza, Zonta, Talarico(35′ st Fantoni), Sandon, Morra(35′ st Rolfini), Della Morte(17′ st Capone). All: Vecchi.
Arbitro: Milone di Taurianova
Assistenti: Renzullo di Torre del Greco e Cavalli di Bergamo
Quarto Uomo: Scarano di Seregno
Reti: 38′ pt Rauti (V), 27′ st Della Latta
Note: Espulso Aldegheri per proteste (C), ammoniti Mazzolo (C), Rauti (V), Leverbe (V), Carraro (V), Confente
Recuperi: 2′ pt, 5′ st
Prima storica volta per il Calcio Caldiero Terme contro il L.R.Vicenza. Un derby inedito a livello veneto contro una delle squadre più blasonate del calcio italiano, con alle spalle 30 campionati di Serie A ed anche una semifinale di Coppa delle Coppe in campo europeo. Al Caldiero non basta una prova di grande coraggio. A vincere è il Vicenza ma ai ragazzi di Cristian Soave va comunque tributato un applauso per una condotta di gara mai rinunciataria. Al 4′ il Vicenza si rende pericoloso con il tiro da fuori di Carraro. La palla viene deviata ma Giacomel è bravo ad intervenire con un balzo sotto la traversa. Dall’altra parte il Caldiero non soffre di timori reverenziali. Le transizioni offensive sono coraggiose. Gattoni è il primo a provarci con un tiro dalla distanza che si perde a lato. Al 25′ a guidare l’attacco è Mondini. La combinazione con Cazzadori non va a buon fine per la chiusura disperata di un difensore ospite. Sugli sviluppi del calcio d’angolo Gobetti viene trattenuto in area ma l’arbitro lascia proseguire senza prendere provvedimenti. Al 35′ il Vicenza ritorna a ruggire sulla corsia di sinistra. Cross di Zonta dentro l’area, allungato da Filiciotto, palo di testa di Carraro. Al 38′ il Vicenza passa in vantaggio dopo un’azione convulsa. Cross dalla destra di Della Morte, la palla spiove per Zonta, il tiro non viene controllato da Giacomel, sulla respinta mischia furibonda che premia il tocco di Rauti. Il Caldiero reagisce con orgoglio e al 42′ sfiora il pareggio con Cazzadori. L’attaccante gialloverde sfugga alla marcatura ospite e calcia da posizione defilata impegnando il portiere ospite Confente. La ripresa inizia senza cambi. All’8′ break di Mondini che si guadagna calcio di punizione dai trenta metri. Filiciotto ci prova ma la palla termina sopra i pali di Confente. Al 13′ il Caldiero continua a crederci con la bella incursione aerea di Gobetti, con la sfera che finisce di poco alta sopra la traversa. Al 20′ gol annullato al Caldiero. Bellissima l’azione che porta Fasan al cross per Zerbato. L’attaccante appena entrato manda alle spalle del portiere ma l’arbitro fischia per fuorigioco. Ad un passo dal pareggio, il Caldiero subisce però la rete del raddoppio. Al 27′ gol in mischia di Della Latta. Un rimpallo in area favorisce il centrocampista ospite che fredda Giacomel da posizione ravvicinata. I gialloverdi proseguono comunque la loro partita. Al 29′ Boldini calcia dal limite ed è bravo Confente a respingere la minaccia. Negli ultimi minuti gli assalti sono generosi ma non producono frutti. Gli ultimi tentativi vengono anestetizzati con bravura da Confente. Finisce 0 a 2. Venerdì prossimo Caldiero in campo di nuovo al Gavagnin Nocini contro il Lumezzane alle ore 20.30.
Primo tempo
2′ Proteste biancorosse per una trattenuta in area su Morra
2′ Ammonito Mazzolo
5′ Bella conclusione dalla distanza di Carraro che trova però la grande risposta di Giacomel a respingere
7′ Conclusione di Gattoni che non trova lo specchio della porta
16′ Rischio per Giacomel che esce in presa alta ma non trattiene la sfera che riesce comunque a recuperare prima che la sfera giunga ai biancorossi
23′ Ci prova Sandon dalla distanza, conclusione oltre la traversa
25′ Tiro-cross di Mondini, deviato in corner da Leverbe
34′ Palo! Cross dalla sinistra di Zonta, Carraro si allunga e devia la sfera in acrobazia che si infrange sul palo!
38′ GOOOOOOALLLL LRVICENZA! Sfera ribattuta che rimane nell’area piccola del Caldiero, Rauti è il più veloce ad avventarsi sulla palla e ribattere in rete!
42′ Conclusione di Cazzadori, respinta da Confente
2 minuti di recupero
Secondo tempo
57′ Punizione di Filiciotto per il colpo di testa di Mondini, sfera di poco oltre la traversa
62′ Sostituzione biancorossa: entra Capone al posto di Della Morte
63′ Doppia sostituzione per il Caldiero: entrano Zerbato e Pelamatti al posto di Filiciotto e Molnar
65′ Annullata una rete al Caldiero per fuorigioco di Zerbato sulla conclusione angolata di Fasan
66′ Espulso dalla panchina Aldegheri per proteste
68′ Ammonito Leverbe
70′ Ammonito Confente
71′ GOOOOOOOOOALLLLLLLL Corner battuto da Capone, conclusione vincente di Della Latta
74′ Sostituzione per il Caldiero: entra Florio al posto di Cazzadori
75′ Sostituzione biancorossa: entra Zamparo al posto di Rauti
80′ Doppia sostituzione Caldiero: entrano Quaggio e Cisse al posto di Fasan e Mondini
82′ Doppia sostituzione biancorossa: entrano Fantoni e Rolfini al posto di Talarico e Morra
85′ Cross di Rolfini e colpo di testa di Zonta, si allunga Giacomel a deviare
5 minuti di recupero
90’+5′ Palla in profondità per Zerbato, uscita bassa di Confente a murare lo specchio
Le dichiarazioni di mister Stefano Vecchi, Simone Della Latta e Nicola Rauti, al termine della gara contro il Caldiero.
Mister Vecchi: “Bella vittoria per punti importanti. Campo complicato, dove per vincere bisogna battagliare sulle seconde palle, sulle palle sporche, nei contrasti, sfruttare gli episodi e oggi la squadra ha messo in campo, ancora una volta, grande spirito, grande combattività, grande atteggiamento. Abbiamo concesso qualcosa, però in una partita sporca, la casualità a volte viene fuori. C’è stata qualche situazione dove potevamo essere un po’ più puliti, però nel complesso è una vittoria ineccepibile e ancora una volta si è visto l’atteggiamento, la mentalità di una squadra che lotta e che fino alla fine non molla.
Cosa avrei voluto vedere di più? Chiaramente dalla nostra squadra si vuole vedere un po’ più di gioco, un po’ più di qualità, però oggi veramente era complicato, un po’ il campo, che era anche molto scivoloso. Ci portiamo a casa un’ennesima prestazione di mentalità, di atteggiamento, di spirito e tre punti importanti, non era questa la partita dove vedere la qualità, anche perché comunque il Caldiero costringe a giocare male sempre un po’ tutti, perché comunque è una squadra gagliarda, una squadra ben messa in campo, fastidiosa anche quando riparte con i giocatori davanti veloci, a volte ci hanno messo anche in difficoltà.
Zonta nuovo ruolo? Gli manca solo da fare il portiere. Lui ha l’intelligenza calcistica, ma anche la predisposizione a non farsi influenzare dal ruolo. Qualche giocatore, basta che lo sposti 5-6 metri dalla sua posizione, dalla sua zona comfort e perde ogni riferimento, ogni orientamento. Lui invece è capace di adattarsi, di applicarsi e anche oggi ha fatto una buonissima partita. Abbiamo dato continuità al nostro modo di stare in campo, avevamo pensato di cambiare qualcosa, ma poi alla fine la cosa più logica era quella di cambiare solamente lui, mettendolo fuori il ruolo.
Talarico? Solo crampi.
Squadra più sciolta rispetto al Lecco? Abbiamo impattato bene la gara, l’abbiamo impattata meglio, abbiamo creato anche dei presupposti per fare gol subito, poi si è un po’ riequilibrata la partita. Ancora una volta abbiamo cercato di cambiare un po’ le carte, mettendo Matteo largo a destra che poi è stato bravo a creare l’opportunità del primo gol, nel secondo tempo abbiamo optato per un atteggiamento un po’ più prudente perché comunque questa era una partita con tanti palloni messi là davanti che potevano creare grosse difficoltà.
Della Latta? Ha una fisicità importante, poi è un trascinatore, è un giocatore che ha queste qualità e queste caratteristiche. Si è inserito subito nel gruppo ed è un giocatore sicuramente importante, oggi ha fatto ancora un altro bel gol, anche Carraro oggi ha preso un altro palo, io non lo ricordavo così vicino alla porta in carriera (ride, ndr).
Attaccanti? Si sono mossi bene, arrivavano sempre palle sporche, hanno lottato, l’hanno buttata dentro, oggi sono andati anche a tabellino. Pure chi è entrato, è entrato molto bene.
Lunedì il Padova? Non la guardo di sicuro. Magari per dormire bene, guarderò il risultato martedì mattina (ride, ndr)”.
Della Latta: “È stata una partita difficile, lo sapevamo in un campo dove era difficile giocare a calcio, però abbiamo dimostrato ancora una volta, se ce n’era bisogno, che sappiamo giocare sia bene a calcio ma anche in maniera meno bella ma concreta. Però in questi campi è difficile veramente mettere giù il pallone e giocare a calcio, ci siamo adattati, perché la serie C è così e c’è poco da fare. Portiamo a casa tre punti importantissimi contro una squadra in salute, perché a Novara avevano perso, però avevano fatto un’ottima partita e, ripeto, il campo chiaramente non permetteva un grandissimo gioco di qualità, però la squadra ha risposto bene, soprattutto dal punto di vista fisico. Vittoria che conta per il morale? Conta tantissimo, stiamo tenendo una media punti veramente alta e noi guardiamo a noi stessi, stiamo facendo un campionato da 8 diciamo, però sappiamo che per rimanere agganciati al treno di vetta bisogna vincere più partite possibili, veniamo da un bel filotto e cercheremo di continuare a prolungarlo. Centrocampo? Chiunque giochi può dare il suo contributo, in questo momento stiamo giocando io e Carraro con Zonta largo, penso sia una soluzione, ma ce ne sono anche altre, con Marco mi trovo bene, come con gli altri compagni, quindi ci troviamo bene, tutti con tutti. Lunga corsa dopo il mio goal verso la Curva? Mi è venuta d’istinto, penso che sia importante il supporto del pubblico, da inizio campionato non ce l’hanno mai fatto mancare sia in casa che in trasferta, questo è fondamentale. Anche oggi era come giocare in casa e si sentono e incidono parecchio. Lunedì Padova? Io non li guardo perché noi dobbiamo fare il meglio possibile a prescindere. Il Padova ha fatto 11 vittorie e 2 pareggi, a loro si può dire solo bravi, ma noi continuiamo il nostro percorso e vedremo a fine del girone d’andata dove saremo. Penso e spero che la classifica possa essere leggermente più corta, però noi andiamo avanti per la nostra strada”.
Rauti: “Goal nella mischia, io l’ho toccata ed è entrata, poi che fosse stato mio o di Morra, l’importante era sbloccarla perché poteva diventare una gara complicata. La rete ci ha aiutato, poi nonostante le difficoltà siamo stati brava a chiuderla, in un campo davvero difficile. Loro sono una squadra ostica, in questo campionato gare così ci sono state e ci saranno, abbiamo dato continuità alla vittoria contro il Lecco, ora dobbiamo continuare così. Squalifica? Questa ammonizione è stata istintiva, quelle precedenti sono dovute a inesperienza, perché magari vado in pressing con troppa veemenza, cercherò di migliorarmi. Sesta rete tra campionato e coppa? Spero di continuare e riuscire a farne molti di più, la cosa importante è cercare di continuare a vincere, fino alla sosta abbiamo un calendario fitto, cercheremo di fare più vittorie possibili e poi tireremo le somme. Padova? Stiamo cercando di pensare solo a noi stessi in queste settimane, poi ci rincontreremo e ci saranno partite ancora più decisive”.
Atalanta U23-Pro Patria 2-1
Reti: 40′ Nicco (P), 77′ Alessio (A), 91′ rig. Panada (A).
Atalanta U23: Bertini, Del Lungo, Gyabuaa (C), Panada, Vavassori, Comi (39′ Manzoni), Scheffer (83′ Renault), Alessio (83′ Muhameti), Artesani (63′ Camara), Navarro, Bergonzi. A disposizione: Pardel, Torriani, Armstrong, Mencaraglia, Sodero, Bilać. Allenatore: Francesco Modesto.
Pro Patria: Rovida, Bashi, Nicco (C) (93′ Palazzi), Pitou (70′ Curatolo), Alcibiade, Piran, Ferri, Somma (93′ Terrani), Toci (70′ Beretta), Sassaro, Mallamo (63’Mehic). A disposizione: Pratelli, Reggiori, Ferrario, Miculi, Cavalli. Allenatore: Riccardo Colombo.
Arbitro: Nicolò Dorillo di Torino.
Assistenti: Thomas Storgato di Castelfranco Veneto e Paolo Di Carlo di Pescara.
Quarto ufficiale: Michele Piccolo di Pordenone.
Note: espulso Riccardo Colombo (P). Ammoniti Toci (P), Navarro (A), Terrani (P).
Alessio e Panada completano la rimonta
Nella nebbia di Caravaggio i nerazzurri portano a casa una vittoria in rimonta per 2-1 contro la Pro Patria.
La prima occasione dell’incontro è al 14′ con Pitou che si addentra nell’area nerazzurra, ma viene fermato dall’intervento di Del Lungo. Il match si sblocca al 40′ con il tiro al volo di Nicco da fuori area sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Nella ripresa i nerazzurri cercano subito il pareggio con Panada, che al 49′ prova il destro da fuori diretto all’angolino basso, ma Rovida para. Al 70′ viene fischiato calcio di rigore a favore degli ospiti per un intervento in area di Navarro, ma dagli 11 metri Beretta calcia sopra la traversa. Al 77′ Alessio segna il gol del pareggio convertendo in rete il passaggio rasoterra di Vavassori. Al 90′ calcio di rigore per l’U23 per un tocco di mano in area di Piran. Panada dal dischetto non sbaglia segnando il gol della vittoria.
Arzignano – Pergolettese 1 – 1
RETI: st 3′ Cariolato, 35′ Scarsella
ARZIGNANO (3-5-2): Boseggia; Rossoni, Milillo, Boffelli; De Zen (1’st Boccia), Lakti, Cerretelli, Bordo (38′ Centis), Cariolato; Nepi (24’st Mattioli), Lunghi (24’st Benedetti)
A disp. Manfrin, Zanella, Rossi, Stefanoni, Toniolo, Campesan, Verducci
All. Bianchin Giuseppe
PERGOLETTESE (4-3-3): Raimondi; Tonoli, Stante, Lambrughi, Capoferri (28’st Olivieri); Jaouhari (28’st Anelli), Arini, Careccia; Albertini (16’st Scarsella), Parker, Basili (38’st Cerasani)
A disp. Cordaro, Dordoni, Bignami, Mondele, Piu, Schiavini, Sartori, Abubakar, Bouabre
All. Curioni Giacomo
ARBITRO: sig. Totaro Gabriele sez. di Lecce
AMMMONITI: De Zen, Jaouhari
NOTE: giornata soleggiata, temp 15°, terreno in buono condizioni, angoli 3 -5, rec. 0+3
Arzignano, 09.11.2024
La Pergolettese torna per la prima volta con un risultato positivo dall’ostica trasferta di Arzignano dove aveva a sempre perso. Un risultato di parità meritato per la mole di gioco e per le occasioni sprecate nei primi 45 minuti dove, con una condotta di gara coraggiosa e organizzata, ha messo alle corde la compagine vicentina, reduce da tre vittorie consecutive. Solo l’imprecisione di testa di BASILI al 23’ (su un cross di JAOUHARI),con palla di poco a lato; la bravura del portiere Boseggia a negare il gol a JAOUHARI al 30’ (imbeccato da Albertini) con palla uscita di un soffio e la mancanza di killer instinct sulla palla messa davanti alla porta avversaria da Albertini, che ha attraversato tutto lo specchio della porta senza che nessuno sia arrivato in tempo per la deviazione, hanno negato a ARINI e co di chiudere in vantaggio il primo tempo. Praticamente inoperoso il debuttante portiere Raimondi (05). A inizio ripresa quello che non ti aspetti. Alla prima situazione pericolosa in area cremasca l’Arzignano passa in vantaggio. Un cross di Bordo trova Tonoli che di testa allunga la traiettoria, Cariolato la rimette verso la porta dove Nepi gliela ritorna di testa: Cariolato anticipa tutti le a mette in rete. Un gol che avrebbe potuto ammazzare moralmente i gialloblù, ma la squadra, temprata da Curioni, si è ripresa subito e ha iniziato a creare azioni su azioni, con il prode Parker a fare la guerra in attacco, marcato stretto dallo spilungone Milillo. Una bordata di Careccia senza trovare lo specchio della porta, è imitato dall’altra parte da Bordo con Raimondi che alza la sfera sopra la traversa. Arini arriva a schiacciare di testa: palla che sorvola la traversa. Nella girandola dei cambi, Curioni trova il jolly vincente. Il meritato pareggio lo sigla il neo entrato Scarsella che, ricordandosi di essere un sornione in area di rigore e di avere il fiuto del gol, arriva col tempo giusto per deviare in rete l’assist di testa di Basili pescato sul secondo palo da un cross di Tonoli. Tap-in vincente che permette alla Pergolettese di ottenere un prezioso punto e riprendere la rincorsa verso la salvezza interrotta con la sconfitta casalinga con il Padova. Sabato al Voltini arriva la neo promossa Alcione Milano (ore 15:00), tra le sorprese di questa prima parte di stagione e in piena zona playoff.
Pro Vercelli – Alcione 1-0
RETE: 25’ st rig. Comi (P).
PRO VERCELLI (3-4-2-1): Rizzo, Clemente, Marchetti, De Marino, Iezzi, Iotti, Louati, Pino (48’ st Vigiani), Rutigliano (1’ st Contaldo), Bunino (30’ st Sow, 41’ st Biagetti), Comi. A disp. Lancellotti, Passador, Dell’Aquila, Emmanuello, Gheza, Cugnata, Sbraga, Casazza, Coppola, Schenetti, Serpe. All. Cannavaro.
ALCIONE MILANO (4-3-1-2): Bacchin, Chierichetti, Pirola, Stabile, Dimarco, Bright (32’ st Pessolani), Bertoni (22’ st Bagatti), Palma, Invernizzi (22’ st Bonaiti), A disp. Agazzi, Piccinocchi, Miculi, Ciappellano, Mazzola, Foglio, Lanzi, Pio Loco Boscariol, Caremoli, Samele, Bertolotti. All. Cusatis.
ARBITRO: Migliorini di Verona.
ASSISTENTI: Cardinali di Perugia e Marucci di Rossano
QUARTO UOMO: Castellano di Nichelino.
AMMONITI: Louati (P), Comi (P), Clemente (P), Bagatti (A).
ESPULSI: 35’ st Clemente (P), 51’ st Pirola (A).
Termina con una sconfitta la trasferta dell’Alcione Milano contro la Pro Vercelli. A decidere il match per i piemontesi è un rigore molto dubbio assegnato per un intervento di Bacchin su Iotti – e trasformato da Comi (25’ st), con il portiere Orange che prende nettamente il pallone in anticipo. A nulla è valso il forcing finale dei ragazzi di Cusatis – in superiorità dal 35’ della ripresa per l’espulsione di Clemente – vicini al pareggio con i due legni colpiti dagli Orange, e puniti dall’espulsione molto severa comminata dal direttore di gara Pirola per un intervento nel finale.
Inizio complicato per l’Alcione, che deve subito fronteggiare una partenza rabbiosa della Pro Vercelli, pericolosa già dopo pochi secondi con Bunino, rapido a sgusciare alle spalle di Stabile ma non preciso nel calciare in porta, colpendo invece Bacchin. Tra i tentativi ospiti, che mandano al tiro prima Comi – di testa – e poi De Marino, gli Orange vanno vicino al gol con Invernizzi, potente ma non preciso il suo tiro dal limite dell’area, che finisce di poco a lato. È il segnale che l’Alcione è in crescita, e infatti dal 30’ in poi i ragazzi di mister Cusatis schiacciano i padroni di casa nella propria metà campo, sfiorando nuovamente il vantaggio con una girata aerea di Bright, che però accarezza solamente il palo.
L’Alcione di inizio secondo tempo si trova a dover affrontare le stesse difficoltà avute in avvio della prima frazione, con la Pro molto propositiva, soprattutto sulle fasce, da cui arrivano i palloni che mandano due volte al colpo di testa Bunino, e una volta Comi, vicinissimo al vantaggio al 18’. Al 25’ l’episodio che cambia volto al match: Iotti scatta alle spalle della difesa Orange, Bacchin esce anticipando nettamente il numero 8 , ma l’arbitro fischia calcio di rigore, che Comi converte nell’1-0. La chance per riaprire il match si presenta al 36’, quando Clemente atterra Pessolani sul limite destro dell’area rimediando il secondo giallo, causando una punizione che Palma trasforma in un cross perfetto che termina sulla testa di Bagatti, che da pochi passi però non trova la deviazione vincente, colpendo il palo esterno. Cinque minuti più tardi è Marconi ad avere sulla testa il pallone del pareggio, ma è ancora una volta il legno – in questo caso la traversa – a negare agli Orange la gioia di un gol che avrebbe permesso all’Alcione di interrompere la striscia di insuccessi.
Mister Cusatis commenta la sconfitta esterna contro la Pro Vercelli.
Riguardo al risultato: «Non voglio trovare alibi o scuse per il risultato, se abbiamo perso 1-0 vuol dire che sono stati più bravi loro. Non voglio sindacare sulle decisioni arbitrali, quello che mi interessa e che mi aspetto dalla squadra è che rimangano sempre concentrati sul match, se iniziamo a fare altro durante la partita non va bene, perché non ce lo possiamo permettere. Siamo una squadra che deve rimanere nella partita con tutti i giocatori, non con qualcuno sì e qualcuno no, perché altrimenti usciamo dal nostro terreno e non va bene, dobbiamo correggere subito questo aspetto».
Riguardo alla reazione dopo il rigore: «Sono soddisfatto della partita che abbiamo fatto, però ripeto che non dobbiamo perdere la nostra identità, la nostra umiltà e il nostro spirito, perché sono le caratteristiche che ci hanno permesso di fare grandi cose in questo avvio. La reazione mi è piaciuta, era una gara che doveva finire in pareggio, spiace per il palo e la traversa presi nel finale».
Triestina-Giana Erminio 0-1
Triestina (4-3-2-1): Roos, Germano (Pavlev 28’ st), Frare (Moretti 24’ st), Bianconi, Bijleveld, Voca (Vertainen 1’ st), Correia, Vallocchia, Attys, D’Urso (Tonetto 37’ st), Krollis. A disp: Diakite, Mutavcic, El Azrak, Kiyine, Jonsson, Rizzo, Baricchio. Allenatore: Pep Clotet
Giana Erminio (3-5-2): Mangiapoco; Previtali, Ferri, Colombara; Caferri, Nichetti, Marotta, Pinto (Renda 25’ st), De Maria (Lamesta 25’ st), Montipò (Avinci 25’ st), Stückler. A disp: Pirola, Moro, Spaviero, Ballabio, , Pala, Pirotta, Alborghetti, Scaringi, Piazza,. Allenatore: Andrea Chiappella
Direttore di gara: Marco Di Loreto di Terni. Assistenti: Antonino Junior Palla di Catania e Vincenzo Marra di Agropoli. Quarto Ufficiale: Giuseppe Gargano di Bologna
Marcatori: Avinci (G) 42’ st
Recupero: 1’ pt, 4’ st
Angoli: 5-9
Ammoniti: Voca (T) 23’ pt
Espulsi: Krollis (T) 34’ pt
Dopo l’ultima gara del campionato scorso, il 2° turno dei playoff 2023/24, si torna a Trieste per la 14ª giornata di campionato, dove la Giana riesce a trovare la sua prima vittoria al Nereo Rocco, a pochi minuti dal termine, grazie al primo gol tra i professionisti di un ragazzo che fino a pochi mesi fa giocava in Eccellenza: Gabriel Avinci.
Primo tempo 0-0
Mangiapoco tra i pali e difesa a 3 composta da Previtali, Ferri e Colombara; a centrocampo, con Marotta e Pinto, dal primo minuto esordisce da titolare il nuovo acquisto Nichetti; sugli esterni Caferri e De Maria; in avanti Montipò e Stückler. La Giana parte con un bel ritmo e al 3’ conquista un calcio di punizione sulla trequarti, Ferri calcia in area, respinta della difesa e riaggancio di Pinto che va alla conclusione, deviazione in corner: sul cross dalla bandierina, stacco di testa di Colombara, che Roos è bravo e reattivo a bloccare tra le mani. Al 15’ siamo già al quinto corner per la Giana, Pinto crossa in area, tocco di testa di Colombara e Montipò arriva in tuffo a schiacciare di testa, di poco fuori. Al 22’ Attys prova la conclusione da fuori area, ampiamente alta, complice una deviazione che concede corner. Al 24’ gol annullato alla Triestina, per fuorigioco di Vallocchia. Al 26’ gran giocata di Pinto sulla sinistra, appoggio a Stückler, che di prima intenzione conclude sul primo palo, fuori. Al 29’ Marotta serve Stückler, che si accentra e dal limite lascia partire il destro, para Roos. Al 31’ Krollis riceve palla con un traversone dalla sinistra e con un colpo di testa va alla conclusione, centrale, palla a Mangiapoco. Al 34’ rosso diretto a Krollis per un fallo di reazione su Ferri, in area della Giana. Ora la Giana si riversa nell’area della Triestina e al 40’ arriva una conclusione a botta sicura di Pinto da fuori area, fuori non di molto alla sinistra di Roos. Al 46’ ancora Roos in uscita anticipa di un soffio Stückler, pronto a deviare a rete un traversone dalle retrovie.
Secondo tempo 0-1
Alla ripresa, mister Clotet fa entrare Vertainen al posto del già ammonito Voca. Al 1’ mancino insidioso di De Maria, che aggancia un passaggio di Pinto e di prima intenzione va alla conclusione, fuori di poco oltre il secondo palo. Al 5’ angolo per la Triestina, rischio per la Giana in mischia, ma Mangiapoco è reattivo a respingere. All’11’ angolo per la Giana, ma Roos esce coi pugni ad allontanare e riesce a bloccare anche una seconda conclusione. Al 21’ cross dalla sinistra di Pinto, svetta sul secondo palo Caferri, che di pochissimo non inquadra lo specchio. Al 24’ entra Moretti per Frare tra le fila della Triestina, mentre per la Giana c’è un triplo cambio: Lamesta per De Maria, Avinci per Montipò e Renda per Pinto. Al 28’ entra Pavlev per Germano, che non ce la fa a proseguire. Al 30’ punizione dalla bandierina per la Triestina, Colombara spazza via in extremis il cross sul primo palo. Al 33’ Giana in pressing, palla a Marotta che da fuori area va a botta sicura, ma non inquadra lo specchio. Altro cambio per la Triestina al 37’: Tonetto per D’Urso. Angolo per la Giana al 39’, Lamesta dalla bandierina corto per Renda, scambio e cross in area per Avinci, che gira di testa, ma Roos in elevazione blocca. Ma passano 2’ e Avinci trova il suo primo gol stagionale, che è anche il primo tra i professionisti, deviando in rete il cross di Caferri dal vertice destro dell’area. Arriva così la prima vittoria della Giana al Nereo Rocco di Trieste, grazie a un ragazzo che fino a pochi mesi fa giocava in Eccellenza.
Trento – Feralpisalò 3-2
RETI: 38’pt Pilati, 48’Giannotti, 50’st Di Carmine, 14’st Balestrero, 42’st Anastasia (rig).
TRENTO (4-3-3): Barlocco; Vitturini, Kassama, Barison, Fini; Rada, Aucelli (36’st Vallarelli), Giannotti; Anastasia (43’st Sangalli), Di Carmine (36’st Petrovic), Disanto (22’st Ghillani). A disposizione: Santer, Tommasi, Puzic, Uez, Peralta. Allenatore: Tabbiani.
FERALPISALÒ (3-4-2-1): Rinaldi; Luciani (43’st Musatti), Pasini, Pilati; Pietrelli, Zennaro (43’st Brambilla), Balestrero, Boci (25’st Letizia); Cavuoti (18’st Hergheligiu), Di Molfetta; Dubickas (18’st Pellegrini).
A disposizione: Lovato, Liverani, Motti, Rizzo, Verzeletti, Tahiri, Maistrello. Allenatore: Diana.
ARBITRO: Ferdinando Emanuel Toro di Catania
ASSISTENTI: Stefano Vito Martinelli di Potenza e Tommaso Tagliaferro di Catania
QUARTO UFFICIALE: Gaetano Alessio Bonasera di Enna
NOTE: serata serena, temperatura attorno ai 9°. Campo in ottime condizioni. Ammoniti: 23’pt Fini, 36’st Di Molfetta, 46’pt Disanto, 10’st Tabbiani, 45’st Giannotti. Espulso: 47’st Pellegrini. Recupero: 1’+5’. Totale spettatori: 2050 circa.
Nella quattordicesima giornata di Serie C Now i Gialloblù vincono 3-2 contro FeralpiSalò e allungano a tredici i risultati utili consecutivi. Per i trentini a segno Giannotti, Di Carmine e Anastasia. Sabato 16 novembre alle ore 15 il Trento affronterà l’AlbinoLeffe nel quindicesimo turno di campionato di Serie C Now.
Nella quattordicesima giornata di Serie C Now, andata in scena allo Stadio Briamasco, il Trento gioca una buonissima gara vincendo 3-2 contro la FeralpiSalò e salendo così al terzo posto in graduatoria. Al momentaneo svantaggio firmato da Pilati, rispondono Giannotti e Di Carmine. E, dopo il pareggio ospite di Balestrero, nel finale Anastasia sigla il gol della definitiva vittoria. Cronaca. Mister Luca Tabbiani conferma il 4-3-3 con Barlocco a protezione dei pali e il quartetto difensivo formato da Vitturini, Kassama, Barison e Fini. In mezzo al campo agiscono Aucelli, Rada e Giannotti mentre in attacco Anastasia, Di Carmine e Disanto. La prima azione pericolosa della partita è di marca ospite con la conclusione di Pietrelli che al 3’ termina alta sopra la traversa. Dieci minuti più tardi si concretizza anche la risposta del Trento che si rende pericoloso con il tiro di Di Carmine, preso facilmente da Rinaldi. Al 38’ si sblocca il match. È la FeralpiSalò a passare in vantaggio con la deviazione aerea di Pilati che sfrutta al meglio il cross di Di Molfetta. Dagli spogliatoi rientra però un Trento tenace e voglioso. E così, nel giro di pochi minuti, i gialloblù trovano due reti. A pareggiare è Giannotti che realizza un gol meraviglioso. Trascorrono appena due minuti e Di Carmine pesca anche la seconda marcatura per effetto dell’incornata vincente che fa esplodere il Briamasco. Gli ospiti però non ci stanno e così all’ora di gioco si riportano sul pareggio con la deviazione ravvicinata di Balestrero che batte Barlocco e riequilibra il match. Al 66’ è invece Di Carmine a colpire di testa con la sfera che si spegne sull’esterno della rete. Il Trento continua a spingere e si rende pericoloso prima con Di Carmine e poi con Anastasia. Mentre all’83’ è Di Molfetta a provarci dalla distanza trovando l’attenta risposta di Barlocco. Il Trento continua a giocare con caparbietà e così, a pochi istanti dall’indicazione del recupero, conquista un penalty per un fallo di mano che Anastasia trasforma precisamente, fissando il risultato sul definitivo 3-2. Gli aquilotti salgono così a quota venticinque punti, al terzo posto in graduatoria in coabitazione con la Feralpisalò. E allungano a tredici i risultati utili consecutivi. Il prossimo appuntamento per il Trento sarà sabato 16 novembre alle ore 15 all’AlbinoLeffe Stadium contro l’AlbinoLeffe, sfida valida per il quindicesimo turno di campionato di Serie C Now.
LUCA TABBIANI
«Oggi è stato tutto bellissimo. Vedere lo stadio gremito è stato emozionante. Le tribune erano piene, la curva ha cantato dal primo all’ultimo minuto: è stato davvero qualcosa di fantastico. Da lunedì scorso ho detto alla squadra di godersi questa partita e di fare di tutto per far vedere a noi stessi che potevamo rimanere lì in alto. Nel primo tempo siamo partiti un po’ timorosi ma nel secondo abbiamo fatto molto meglio. Affrontavamo una squadra tosta e di qualità ma è venuta fuori una bellissima partita. Siamo molto felici anche perché non era semplice recuperare dopo l’iniziale svantaggio. Nella ripresa la squadra è entrata in campo con maggior serenità e coraggio ed è riuscita prima a riprenderla e poi a passare anche in vantaggio. È una partita che mi riempie d’orgoglio. Ora non dobbiamo fare voli pindarici ma continuare a lavorare come stiamo facendo. Sarà dura mantenere questa posizione in classifica ma so che ho dei ragazzi che hanno voglia di stupire e di continuare a fare bene».