
Alcione – Arzignano 0-1
RETI: 11’ st Milillo (Ar).
ALCIONE MILANO (4-3-1-2): Bacchin, Chierichetti, Pirola, Stabile, Dimarco (1’ st Renault), Bonaiti (26’ Pio Loco, 37’ st Pessolani), Piccinocchi, Acella (15’ st Bright), Invernizzi, Palombi, Samele (15’ st Morselli). A disp. Agazzi, Miculi, Lanzi, Caremoli, Marconi, Bertolotti. All. Cusatis.
ARZIGNANO VALCHIAMPO (3-5-2): Boseggia, Rossoni, Milillo, Boffelli, Boccia (41’ st Shiba), Lakti (14’ st Benedetti), Bordo, Lunghi (41’ st Brevi), Bernardi, Jallow, Minesso (32’ st Mattioli). A disp. Manfrin, Zanella, De Zen, Fofana, Menabò, Toniolo, Verduci. All. Bianchini.
ARBITRO: Canci di Carrara.
ASSISTENTI: Fumarulo di Barletta e Rizzello di Casarano.
QUARTO UOMO: Pasculli di Como.
AMMONITO: Chierichetti (Al), Lakti (Ar), Minesso (Ar).
Termina con una sconfitta la gara casalinga contro l’Arzignano Valchiampo, a decidere il match, un gol nella ripresa di Milillo, più lesto di tutti nel fiondarsi su un cross dalla trequarti e nell’anticipare Bacchin. Una sconfitta che pesa sulla classifica e che rischia di far scivolare gli Orange fuori dalla zona playoff nonostante un’altra gara controllata per larghi tratti, e un secondo tempo dove è mancato solo il gol.
Primo tempo di ritmi alti ma poche occasioni, con l’Alcione che fin dal primo minuto tiene maggiormente il possesso della palla, non riuscendo però ad infastidire la difesa veneta, brava nel salire mandando in fuorigioco Palombi e Samele, pescati più volte dai compagni oltre la linea. Nonostante la migliore gestione della palla dei padroni di casa, ad avere le migliori occasioni è l’Arzignano, che apre e chiude il primo tempo con due legni, il primo al 10’ con Bordo, che dalla distanza scarica un destro secco che si stampa però sul palo, e il secondo con Minesso, che al 45’ ci prova col mancino a giro dal limite ma trova solo la traversa. Prima frazione che si chiude dunque sul risultato di 0-0, con l’Alcione che è costretto al 26’ cambiare Bonaiti con Pio Loco per un fastidio muscolare.
Ripresa che comincia con il cambio Dimarco-Renault per l’Alcione, ma senza modifiche allo spartito della gara, con i padroni di casa che provano anzi a spingere di più per il vantaggio, e all’8’ Samele ha la prima palla gol del match dopo una grande giocata di Invernizzi che manda sul fondo Renault, bravo ad appoggiare in mezzo per il 29 Orange che però non trova la porta. Ma proprio nel momento migliore per l’Alcione arriva la doccia fredda del vantaggio ospite, che capitalizza al meglio gli sviluppi di un calcio d’angolo con Milillo, che in tuffo anticipa l’uscita di Bacchin e fa 0-1. I ragazzi di Cusatis non accusano però il gol subito e continuano a giocare, arrivando vicino al pari al 23’, quando una bella combinazione porta Pio Loco al cross in area, ma Palombi di mancino non trova la porta. La migliore palla gol per l’Alcione arriva però al 38’, quando un bel cross di Morselli pesca Palombi in area ma la girata di testa termina addosso a Boseggia. È l’ultima occasione del match, che termina con una dolorosa sconfitta.
Mister Cusatis commenta nel post-partita la sconfitta contro l’Arzignano Valchiampo.
Sul match: «Quando trovi squadre che si chiudono bene non è mai facile, quello che mi è piaciuto meno è che avevo raccomandato ai ragazzi di non seguire il loro ritmo partita, e invece l’abbiamo fatto innervosendoci un po’. Adesso purtroppo è un momento un po’ così, dobbiamo serrare i ranghi, lavorare come abbiamo sempre fatto e mantenere le certezze e l’autostima che abbiamo avuto finora».
Sulle difficoltà a segnare: «Sicuramente oggi non abbiamo fatto bene da questo punto di vista ma settimana scorsa invece abbiamo creato di più. Penso che questo sia il momento di stare compatti, anche perché se è vero che ora stiamo raccogliendo meno di quello che forse meriteremmo, è altrettanto vero che dobbiamo ricordarci qual è il nostro obiettivo principale, rimanere concentrati per raggiungere quello, onde evitare confusione. I ragazzi devono essere arrabbiati perché la vittoria ci manca, ma devono continuare a lavorare come han sempre fatto e mantenere le certezze accumulate finora».