Serie A, tabellini e commenti della 25a giornata
LA JUVENTUS SUPERA L`INTER
In giornata preziose vittorie esterne di Como e Roma
Il Napoli resta in testa da solo ed evita il sorpasso dell`Inter, sconfitta questa sera a Torino dove la Juventus disputa un grande secondo tempo. Bianconeri che raggiungono la Lazio al quarto posto in classifica con 46 punti.
A Torino partita viva fin dalle prime battute, con le due formazioni che si affrontano a viso aperto ribattendo colpo su colpo. Comincia Nico Gonzalez mancando lo specchio da buona posizione dopo pochi secondi dal via. Al 18` prima palla gol nerazzurra, con una splendida rovesciata di Taremi respinta da Di Gregorio e il successivo colpo di testa di Dumfries alto sulla traversa. La risposta bianconera è immediata, con Sommer che prima devia malamente il tiro di Nico Gonzalez, poi si supera su quello all`angolo basso di Conceicao. Alla mezz`ora Kolo Muani scappa al suo marcatore e calcia verso la porta, trovando la provvidenziale deviazione in angolo di Pavard. E` un susseguirsi di azioni, e dopo un errore sottoporta di Lautaro Martinez le squadre vanno negli spogliatoi col palo colpito da Dumfries dopo una discesa sulla fascia di competenza, quella dove i padroni di casa hanno sofferto maggiormente nel primo tempo. Nel secondo tempo si comincia con una lunga fase di studio, che Inzaghi prova a spezzare al 60` con un triplo cambio: fuori Bastoni, Dimarco e Taremi, dentro Thuram, Zalewski e Carlos Augusto. Dopo un secondo palo di Dumfries, cancellato dalle statistiche per un fallo ad inizio azione, arriva il gol che decide la partita. Kolo Muani nasconde il pallone in area in mezzo a una selva di gambe riuscendo a servirlo a Conceicao, che prende la mira e di sinistro supera Sommer. Poco dopo i bianconeri potrebbero raddoppiare con un sinistro di Koopmeiners, respinto a un metro dalla porta da Dumfries. Nel finale forcing degli ospiti, ma Di Gregorio non rischia.
Nella zona calda il Monza si giova del ritorno di Nesta per muovere la classifica dopo quattro sconfitte, ma sarebbe servita la vittoria ai brianzoli contro il Lecce per alimentare maggiormente le speranze di rimonta. Punto che invece serve ai salentini, che guadagnano una lunghezza su Empoli e Parma, sconfitte oggi rispettivamente da Udinese e Roma. Per la formazione di Giampaolo arriva il secondo pareggio consecutivo a reti bianche (evento che non si verificava dal 2012 in A, contro Cesena e Novara all`epoca). I più vicini al gol sono stati Helgason in avvio di partita con una conclusione che ha scheggiato la traversa e Caprari a metà ripresa con un tiro a giro respinto da Falcone.
Resta quartultimo l`Empoli, che registra il peggior rendimento nelle ultime 10 giornate (8 perse e 2 pareggi). I toscani sono stati sconfitti 3 – 0 al Bluenergy Stadium da un`ottima Udinese, salda al decimo posto e prima tra le squadre che non sono in lotta per le posizioni europee. I friulani confermano il loro ottimo momento con il secondo successo consecutivo in casa, marchiato dalla doppietta di Ekkelenkamp, a segno al 19` con un tocco di rapina sottoporta, e al 65` riprendendo una respinta di Silvestri. Allo scadere sigillo di Thauvin che incorna alla perfezione su cross di Lucca, a sua volta vicino al gol poco prima colpendo il palo esterno.
Bel periodo anche per la Roma, che al Tardini raccoglie la terza vittoria esterna consecutiva che la rilancia in classifica. Decide la magnifica punizione di Soulè al 29`. Tiro dal limite concesso per fallo su Shomurodov da parte di Leoni, che nell`occasione riceve il rosso dopo l`intervento del Var (inizialmente era stato concesso il calcio di rigore con relativo cartellino giallo per il parmense). Nella ripresa, con un uomo in più, giallorossi vicini al raddoppio in più occasioni, la più clamorosa con il tiro da distanza ravvicinata di Salah-Eddine salvata sulla linea miracolosamente da Suzuki.
Dopo quattro mesi e mezzo il Como torna a vincere in trasferta, e lo fa sul campo della Fiorentina, dove non passava in A dal 1987. Brillano nella squadra di Fabregas i giovani, con Diao che arriva a 4 gol (calciatore più giovane del campionato ad aver raggiunto tale soglia) e Nico Paz che realizza il sesto centro stagionale. I viola, privi di Kean, hanno faticato a rendersi pericolosi dalle parti di Butez, impegnato solo in avvio di gara da Zaniolo e Gosens. Primo gol ospite al 41`, quando Caqueret lancia Diao che si invola verso la porta avversaria e supera con un preciso rasoterra De Gea. Al 55` Palladino si gioca le carte Colpani e Gudmundsson al posto di Cataldi e Zaniolo, ma sono ancora i comaschi a passare, con un gran sinistro di Nico Paz dal limite che si infila all`incrocio al 66`.
PAREGGI PER NAPOLI E ATALANTA
In serata a San Siro il Milan supera l`Hellas Verona di misura
Giornata favorevole al Milan, che recupera terreno sulla zona Champions, mentre tre delle prime quattro in classifica si muovono di un solo punto.
A San Siro gli scaligeri contengono il Milan senza correre grossi pericoli nella prima frazione. La prima occasione capita proprio ai gialloblù, che dopo pochi secondi tirano con Duda dal limite con Maignan impreciso nella trattenuta. Passato il brivido iniziale i padroni di casa ci provano con un tiro di Reijnders e un cross di Joao Felix che costringono Montipò in angolo, e prima del riposo con Musah che da centro area a porta spalancata alza la mira. Nel secondo tempo Conceicao presenta subito Leao al posto di Sottil e Jimenez per Walker. Il Milan alza i giri del motore, costringe l`Hellas sulla difensiva e dopo un paio di conclusioni fuori dallo specchio di Musah segna il gol vittoria con Gimenez, che deve solo appoggiare nella porta vuota lo splendido assist di Leao al 75`.
Turno di pareggi per Napoli e Atalanta. I bergamaschi sono in frenata davanti al proprio pubblico, che non vede il successo dei propri beniamini in campionato da 4 turni (3 pareggi e 1 sconfitta). Oggi Gasperini, in vista dell`impegno in Champions, ha lasciato inizialmente in panchina De Ketelaere e Ederson nella sfida contro il Cagliari, arrivato al Gewiss col solito Piccoli a guidare l`attacco. Poche palle gol nel primo tempo, con Caprile e Carnesecchi mai impegnati seriamente. Nella ripresa stesso copione, con i nerazzurri che, dopo un gol annullato a Brescianini per fallo di Posch su Caprile, provano nel finale l`assalto, sfiorando il gol vittoria con Pasalic. Il pari senza gol tra le due formazioni mancava in A dal 15 marzo 1992.
Segno X, ma questa volta con tanti gol ed emozioni, anche per la capolista, che va a dormire a +2 sull`Inter, in campo domani a Torino contro la Juventus. Baroni lascia l`acciaccato Dia inizialmente in panchina e poi perde anche Castellanos per infortunio al 27`, sostituendolo con Noslin. Conte si affida a Raspadori come spalla di Lukaku e ritrova Buongiorno tra i titolari. La Lazio parte all`attacco e già al 6` sblocca il risultato con un siluro da fuori di Isaksen che sorprende Meret. Passano pochi minuti e Provedel prima rinvia male, poi non riesce ad opporsi sulla conclusione di Raspadori. Gara aperta, azioni da una parte all`altra con la sensazione che altri gol possono arrivare da un momento all`altro, ma bisogna aspettare il 64` con la clamorosa autorete di Marusic per un`altra rete. Prima era stato ancora Isaksen a sprecare una palla gol alzando sulla traversa a botta sicura da centro area. Dopo lo svantaggio la formazione di Baroni si riversa all`attacco, si vede annullare una rete in rovesciata di Zaccagni per fuorigioco e poi raggiunge il pari col neo entrato Dia, bravo a depositare un rasoterra sinistro nell`angolo all`87`. Terzo pareggio consecutivo per la squadra di Conte, che aspetta ora la gara dell`Inter di domani sera.
