Panathlon Club Milano: Memorial Tavecchio e Premi Fair Play 2025
Milano Scuola Militare Teulié – In un pomeriggio ricco di valori morali si è svolta la terza edizione del Memorial Carlo Tavecchio presso l’Auditorium della Scuola Militare della Caserma Teuliè, promossa dal Panathlon Club Milano.Di Carlo Tavecchio, indimenticato presidente Figc e Lnd, è stato ricordata non solo la visione prospettica su svariati temi: l’affermazione del Var, la crescita del movimento giovanile, lo sviluppo dell’attività femminile, il rispetto dei bilanci, anche la stima di cui ha goduto a livello internazionale.
A ricordarlo, fra gli oltre 150 intervenuti, l’ex arbitro Paolo Casarin e Giorgio Campanati, figlio del non dimenticato arbitro Giulio. <Questo messaggio è stato modificato>
Nel corso del Memorial Tavecchio – moderato dal past President del Panathlon Club Milano, Filippo Grassia, che ha promosso l’evento – sono stati consegnati i Premi Fair Play a straordinari protagonisti del calcio dilettantistico. Particolarmente apprezzate le scelte effettuate dal socio panathlon Giulio Mola.
Ecco i nomi dei premiati con le rispettive motivazioni:
– SOCIETA’ Rozzano Calcio del Presidente Marco Capitelli. Qualche mese fa un giovanissimo tesserato, Oscar (8 anni), è stato portato via da un improvviso malore. La società non lo ha dimenticato ma ha voluto testimoniare il legame fortissimo fra Oscar e la sua “comunità” calcistica con un bellissimo murales all’interno del centro sportivo di viale Monte Amiata e un torneo in sua memoria. Affinchè il ricordo diventi indelebile.
– DIRIGENTE Katia Pellegrino è la presidentessa del Bonola, storica scuola calcio milanese. La sua è una vera e propria missione perché in società fa di tutto: Prepara l’accoglienza nel weekend, entra in campo quando c’è da riportare la calma di fronte a genitori e calciatori focosi e a fine giornata pulisce gli spogliatoi. Quest’anno si è tolta anche belle soddisfazioni sportive vincendo il campionato e conquistando la promozione con la prima squadra.
– ALLENATORE Marco Montagnoli, 41 anni, tecnico ma pure calciatore della Sommese (Prima Categoria). Nel gruppo porta sorrisi e consigli, ma il bomber senza età al momento del bisogno è sceso in campo per dare una mano ai suoi ragazzi e realizzare il centesimo gol in carriera.
– CALCIATORI
1) Leo Gerbino, anno 2013, del Sangiuliano City: realizza un gol aiutandosi con la mano, l’arbitro non vede ma lui ammette il tocco e fa annullare la rete
2) Serafina Stasi, anno 2015, del GS Villa: durante la sfida (categoria “Pulcine”) con la Macallesi, dopo un contrasto di gioco, la ragazzina nonostante fosse sola davanti al portiere si è fermata per soccorrere un’avversaria
3) Alberto Gamba, classe 2008: capitano dell’Ausonia e capitano della rappresentativa under 17 che ha appena vinto il trofeo delle regioni. Un leader in campo, un grande esempio di educazione e fair play per tutti i compagni. Mai un gesto fuori posto, ma solo umiltà, serietà e talento.
– ARBITRO: Marco Bartoli, (da 7 anni iscritto alla sezione Aia di Milano), il primo arbitro con disabilità motoria della Figc. Una dimostrazione concreta che tutti possono perseguire i propri sogni grazie all’inclusione e alle opportunità che si presentano.
– PREMIO SPECIALE
1) Atalanta For Special: la squadra senior si è autoesclusa dal campionato DCPS (Dipartimento Calcio Paralimpico Sperimentale) della Lombardia, rinunciando alle finali nazionali, Il motivo? “Ci siamo resi conto di essere più forti delle altre squadre del girone e abbiamo pensato che fosse giusto dare ad un’altra squadra la possibilità delle stesse emozioni che noi avevamo già provato”. Perché lo sport non è solo vincere o perdere, ma soprattutto condivisione, rispetto e opportunità.
2) Filippo Carobbio. Il riconoscimento a Filippo Carobbio è legato a una sua vittoria personale, poi trasmessa al mondo dei giovani e dei fragili. Filippo, dopo gli errori commessi e pagati nella vicenda del calcioscommesse, ha avuto la forza di chiedere scusa e ripartire, allenando prima i ragazzi e poi dando una mano per squadre disabili, fino ad approdare in serie D, cancellando le ombre sul passato che lui ha avuto il coraggio di raccontare ai figli.