Serie D, Correggese – Cittadella 1-2

LA CORREGGESE VIENE BEFFATA NEL FINALE
CORREGGESE – CITTADELLA 1-2
CORREGGESE: Mantini, Ghizzardi (43’st Squarzoni), Zarrillo, Girogini, Carini, Ferraresi, Pampaloni,
Galli, Arrondini, Siligardi (35’st Barbuti), Errichiello (23’st Puglisi). A disposizione: Narduzzo,
Battistini, Montenet, Truzzi, Berni, Calì. Allenatore: Domizzi.
CITTADELLA: Anino, Mandelli (11’st Marchetti), Boccaccini (17’st Fort), Dodaro, Formato, Sabotic,
Sala, Caprioni (43’st Carrozza), Carretti, Calanca (23’st Manzotti), Barozzini (24’st Camara). A
disposizione: Calenza, Sardella, Teresi, Rovatti. Allenatore: Gori
Arbitro: El Ella Omar Abou della sezione di Milano (Zanichelli – Caccia).
Reti: 21’pt Caprioni, 43’st Dodaro (Ci), 18’pt Siligardi(Co)
Note: ammoniti: Ghizzardi, Giorgini, Puglisi, Arrondini (Co), Carretti, Manzotti, Boccaccini (Ci)
Angoli: 4/4 Recupero: 1/5
CORREGGIO, 07 Settembre 2025 –Pronti via e la Correggese si fa subito pericolosa: Arrondini si
trova a tu per tu con il portiere, ma la sua conclusione viene respinta con sicurezza. È subito chiaro
che la squadra di casa non intende subire passivamente: pressing alto, fraseggio rapido e ottima
copertura difensiva mettono in difficoltà il Cittadella nei primi minuti. Al 9’, i padroni di casa
conquistano un corner grazie a una bella azione corale, ma il tentativo offensivo viene fermato per
fuorigioco, a conferma della precisione dell’arbitro nel sanzionare le irregolarità.
Al 10’, Formato prova a sorprendere Mantini con un tiro da fuori area, ma il portiere si fa trovare
pronto con una deviazione decisiva che salva la propria squadra. La Correggese continua a
macinare gioco: al 16’, Arrondini serve Pampaloni, che sfiora il gol, mentre al 18’ una pressione
insistente di Giorgini e Siligardi consente di conquistare un corner. La battuta è potente e precisa, e
finalmente la palla termina in rete, accendendo l’entusiasmo dei tifosi locali.
Nonostante le occasioni create, al 21’ del primo tempo arriva il vantaggio del Cittadella: Caprioni
finalizza con freddezza un’azione personale, superando l’estremo difensore locale e portando gli
ospiti in vantaggio. La Correggese non si scoraggia e cerca subito il pareggio, mantenendo alta la
concentrazione e continuando a creare pericoli in avanti.
Nel secondo tempo, il Cittadella prova a gestire il vantaggio e a cercare il raddoppio, ma la
Correggese dimostra grande personalità: in più occasioni mette in difficoltà la retroguardia
avversaria con azioni corali e tiri dalla distanza. Una ripartenza ospite viene neutralizzata da
Mantini con un intervento decisivo che mantiene il risultato in bilico. Al 15’, Siligardi serve
Arrondini in area, ma il tap-in vincente non si concretizza. Al 26’, una punizione dal limite colpisce
la traversa, sfiorando il gol, mentre al 30’, Zarrillo pesca Siligardi che calcia, ma la palla termina di
poco fuori. Al 33’, un gol del Cittadella viene annullato per fuorigioco, facendo sfumare
un’importante occasione per gli ospiti di consolidare il vantaggio.
La partita sembra scivolare verso il pareggio, con la Correggese che continua a spingere, ma al 43’
della ripresa Dodaro trova il gol del 2-1 per il Cittadella, spiazzando la difesa e chiudendo di fatto la
partita.
Nonostante il risultato, la Correggese esce dal campo a testa alta: la squadra ha mostrato
determinazione, organizzazione tattica e grande spirito di gruppo. Il pressing efficace, la capacità di
creare occasioni e la voglia di ribaltare la partita sono segnali chiari di una squadra in crescita. Il
correggese_channe lSito web: www.correggese.it Correggese Calcio 1948
percorso è ancora lungo, ma il valore del gruppo è evidente: nuove occasioni arriveranno e la
Correggese sarà pronta a sfruttarle, con la consapevolezza di poter competere a ottimi livelli.
IL COMMENTO DELL’ALLENATORE MAURIZIO DOMIZZI:
«Dispiace per il risultato – ha dichiarato Domizzi – tra l’altro le due squadre erano calate nel finale,
ma il gol subito è stato bellissimo e difficilissimo. Meglio aver perso la partita su un gesto tecnico
così notevole dell’avversario che per un errore nostro. Dispiace, certo, ma va dato merito
all’avversario.»