Vis Pesaro-Olbia 1-0
POCA CONCRETEZZA, VINCE LA VIS
Non è la 17ª giornata, terzultima del girone di andata, a consacrare l’Olbia in un campionato di alti e bassi. Al “Benelli” di Pesaro, i bianchi vanno a caccia della bramata continuità dei risultati, ma cedono di misura a una Vis confusionaria e contestata eppure più cinica di un’Olbia che, in Sardegna, fa ritorno con una valigia supplementare di rimpianti. In campo, a voler semplificare, le due squadre guadagnano un tempo per parte. Con una, sostanziale, differenza: l’Olbia, in campo con il confermato 3-5-2, si dimostra superiore, crea (tanto) ma non segna. La Vis, di contro, pensa a galleggiare piazzando un solo affondo, l’unico, vero della gara, che vale tuttavia l’intera posta.
QUANTO SPRECO
Già, perché nel primo tempo gli uomini di Canzi approcciano la gara con l’atteggiamento giusto lasciando ai locali i primi minuti di sfogo per poi prendere in mano il gioco. Si contano quindi cinque occasioni da gol, in un crescendo di pericolosità: al 6′ Pinna si vede murato il mancino, poi bloccato a terra il seguente destro. Pochi minuti dopo Udoh semina il panico in area marchigiana, riesce a liberarsi ma prima del tiro viene chiuso in corner. Al 20′, un’azione insistita di Udoh e Biancu porta l’attaccante a guadagnare il fondo, il cross basso attraversa l’area ma trova il provvidenziale anticipo di Gavazzi su Mancini pronto a battere a rete sguarnita. La sensazione è che l’Olbia possa far gol da un momento all’altro. Eppure non succede, nemmeno quando al 31′ Travaglini, su sponda di petto di Mancini, si ritrova solo e con la palla a due metri dalla porta, ma il tiro colpisce in pieno il portiere. E nemmeno al 34′, quando Biancu trancia la difesa e si presenta davanti a Farroni che, sul tocco del trequartista bianco, si supera con un intervento fondamentale.
GOL SBAGLIATO…
Si è scritto un tempo per parte. Ma la verità è che, nella ripresa, è l’Olbia a sfiorare ancora una volta il vantaggio in avvio e, più in generale, a costruire le occasioni più nitide. Al 55′ la fortuna non assiste La Rosa quando questi calcia al volo dal limite costringendo Farroni all’immobilità e la palla a fare la barba al palo. Succede però che attorno all’ora di gioco Banchini, il tecnico biancorosso, giochi le proprie carte dalla panchina animando, quel poco che basta, una Vis sino a quel momento in balia degli eventi. Marcandella, neo entrato, è subito pericolosa al 61′, Brignani chiude in corner. Poi è Saccani a rendersi pericoloso con una volata sulla destra conclusa con un tiro alto sulla traversa. L’ingresso di Giandonato, lato Olbia, conferisce geometrie più precise: al 73′ il lancio del play è millimetrico, ma Lella in spaccata sfiora soltanto. Al 75′ Udoh fa tutto da solo e bene, ma il tiro viene deviato in corner da Farroni. Quindi, all’82′, l’episodio decisivo: l’Olbia si fa sorprendere in una ripartenza, Marcandella serve sulla destra Cannavò (entrato da una manciata di secondi) che è fortunato e bravo nel controllo e a restare in equilibrio prima di battere Van der Want con un tiro in scivolata. Il colpo è duro e la reazione, dell’Olbia, arriva solo nei minuti finali da corner: sugli sviluppi del primo Farroni smanaccia da sotto la traversa, sugli sviluppi del secondo Udoh segna ma da posizione irregolare.
Finisce così, con il ritorno alla vittoria dei marchigiani che staccano l’Olbia di tre punti in classifica. Per i bianchi uno scontro diretto fallito e la necessità di ripartire immediatamente domenica 12 dicembre al Nespoli contro la Fermana.
TABELLINO
Vis Pesaro-Olbia 1-0 | 17ª giornata
VIS PESARO: Farroni, Pellizzari, Gavazzi, Cusumano, Saccani, Astrologo (59’ Marcandella), Coppola, Rubin (80’ Giraudo), Rossi (59’ Gucci), Tonso (87’ Piccinini), De Respinis (80’ Cannavò). A disp.: Piersanti, Nanetta, Di Sabatino, Carniceli, Accursi, Eleuteri. All.: Marco Banchini.
OLBIA: Van der Want, Brignani, Boccia, Emerson, Pinna G., La Rosa (70’ Giandonato), Lella, Travaglini (70’ Palesi), Biancu, Mancini (62’ Occhioni), Udoh. A disp.: Tornaghi, Pisano, Renault, Sanna, Belloni, Pinna G. All.: Max Canzi
ARBITRO: Giorgio Vergara (Bari). Assistenti: Ferdinando Pizzoni (Frattamaggiore) e Paolo Cipolletta (Avellino). Quarto ufficiale: Filippo Balducci (Empoli)
MARCATORE: 82’ Cannavò
AMMONITI: 30’ La Rosa, 51’ Gavazzi (V), 63’ Brignani, 74’ Emerson, 85’ Lella, 91’ Gucci (V)
NOTE: Recupero: 1’ pt, 4’ st
“C’è grande rammarico”
Inopinata sconfitta per l’Olbia sul campo della Vis Pesaro. I bianchi, dominatori dell’incontro, escono dal campo con un pugno di mosche e tanta delusione. Tangibile anche nelle parole con le quali il tecnico Max Canzi commenta la gara nell’immediato post partita: “Il rammarico è grande perché oggi avremmo dovuto fare risultato. Se avessimo capitalizzato almeno una delle occasioni create, staremmo parlando di un’altra partita, ma con i se con i ma non si fa la storia, quindi complimenti alla Vis Pesaro che ha saputo rendere efficaci i cambi della panchina. L’assenza di Ragatzu? Sappiamo quanto è importante per noi, ma è inutile parlare di chi non c’era“.
Sul gol subito Canzi riconosce la bravura dell’avversario: “Credo che tutto sia nato da un duello aereo tra Emerson e Gucci, poi in contropiede Cannavò ha fatto un gran gol“. L’Olbia procede con un rendimento altalenante, la svolta non arriva: “Siamo in un limbo, in questo campionato regna l’equilibrio e senza continuità di risultati saremo costretti a guardarci anche alle spalle“.
La Rosa: “Sconfitta che pesa”
Ha combattuto con la solita grinta, dato equilibrio al centrocampo e sfiorato il gol a inizio ripresa. Luca La Rosa, tra i più positivi in campo al Benelli, commenta con la consueta franchezza che lo contraddistingue la sfida persa contro la Vis Pesaro: “Dispiace perché oggi abbiamo fatto un’ottima partita anche in fase di proposizione, testimonianza ne sono le tante occasioni da gol costruite. Il calcio però è questo: se non si fa gol, rimane sempre il rischio di prenderlo. E di perdere anche una partita in controllo“.
Dopo l’entusiasmante vittoria sul Pontedera, nuova battuta d’arresto: “Quello di oggi è un ko pesante perché manca poco al giro di boa e la sensazione è di aver lasciato sul campo punti che avremmo meritato di raccogliere“. Che segnale mandano i pochi pareggi dell’Olbia? “Dicono che la squadra non molla mai e prova sempre a vincere” taglia corto La Rosa che poi si proietta subito alla prossima sfida: “La testa è già alla Fermana“.
