Serie C Girone B, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 25a giornata

Serie C Girone B, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 25a giornata
Girone B
Pescara-Virtus Entella 1-1
PESCARA (4-3-3): Plizzari 7, Pierozzi 6, Brosco 6, Pellacani 6,5, Moruzzi 5,5 (75′ Crialese sv), Valzania 6, Squizzato 5,5 (46′ Kraja 6,5), Dagasso 6,5 (92′ Meazzi sv), Merola 5 (65′ Bentivegna 6), Tonin 5,5, Cangiano 5 (46′ Ferraris 6). A disp. Saio, Profeta, Lancini, Letizia, Staver, Giannini, De Marco, Saccomanni, Bentivegna, Arena. All. M. Baldini 6 (S. Baldini squalificato)
VIRTUS ENTELLA (3-5-2): Del Frate 6, Parodi 6, Tiritiello 6,5, Marconi 6, Bariti 6,5 (77′ Ndrecka sv), Karic 6,5 (65′ Corbari 5,5), Di Noia 6, Franzoni 7, Di Mario 6,5 (58′ Boccadamo 6), Guiu 6 (65′ Casarotto 6), Castelli 5,5 (58′ Fall 5,5). A disp. Siaulys, Paroni, Garattoni, Portanova, Motoc, Lipani, Santini. All. Gallo 6
Arbitro: Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta 5,5
Note: ammoniti Pellacani, Merola, Brosco (P), Di Mario, Marconi, Corbari, Di Noia (E)
Reti: 6′ su rig. Franzoni (E), 40′ Dagasso (P)
Spettatori 3.321 (20 ospiti) per un incasso totale di euro 22.571
Recuperi 1’pt e 3’st
Niente ritorno al successo per il Delfino. La vittoria manca dal 30 novembre (dal 21 di quel mese in casa) e non è arrivata nemmeno nella Partitissima con la capolista Virtus Entella. La gara è finita 1-1, fissata da un rigore di Franzoni dopo 6 minuti e da Dagasso nel finale di prima frazione. Per il pubblico pescarese una nuova delusione, con la vetta che resta distante 10 punti e con una posizione persa in classifica dato il sorpasso della Vis Pesaro (anche Ternana e torres, in mezzo tra Entella e Pescara, hanno vinto).
Nessuna novità nella formazione pescarese rispetto a quella annunciata alla vigilia. Plizzari tra i pali, in difesa Pierozzi, Brosco, Pellacani e Moruzzi, a centrocampo Valzania, Squizzato e Dagasso, davanti Merola e Cangiano a supporto di Tonin le scelte di Mattia Baldini, il tecnico che aveva la responsabilità in campo dei 90′ dell’Adriatico stante le squalifiche del capo allenatore, papà Silvio, e del vice Mauro Nardini (Baldini junior era coadiuvato da Diego Labricciosa in panchina, il match analyst). Nell’Entella spazio allo spauracchio Bariti e all’abruzzese Di Mario (2004 di Avezzano) sulle corsie esterne di un 3-5-2 abile in ambedue le fasi. Nei liguri titolare anche uiu, reduce da una distorsione alla caviglia. Gara subito in salita per il Delfino: al 5′ un fallo di mano di Moruzzi su cross di Karic ha indotto l’arbitro Allegretta di Molfetta a decretare il calcio di rigore in favore dell’Entella, che un glaciale Franzoni ha realizzato spiazzando Plizzari. 0-1 e Pescara costretto da subito ad una gara di rincorsa, resa ancora più difficile da una Virtus ottimamente messa in campo che ha offuscato le fonti di gioco pescaresi per poi proporsi in fase offensiva. Il Delfino non si è mai presentato in pratica dalle parte dell’estremo ospite, spettatore non pagante ulteriore in uno stadio che ha fatto sentire a squarciagola cori contro la proprietà pescarese, che all’ultimo giorno di mercato non ha ancora regalato un bomber a mister Baldini. A cavallo del 40′ la svolta: prima Franzoni sfiora il raddoppio, poi sulla successiva azione è il pescarese doc Dagasso a buttare la palla in rete e a griffare così il suo terzo gol stagionale che vale il pareggio. E sul punteggio di 1-1 le due squadre sono andate al riposo.
Nella ripresa Kraja, al debutto bis con il Delfino, e Ferraris hanno preso subito il posto di Cangiano e Squizzato. Meglio l’approccio biancazzurro alla ripresa rispetto al primo tempo, dove solo nel finale e alla prima vera azione il Pescara non solo si è reso pericoloso ma ha trovato il gol con Dagasso. Kraja al 57′ ha sfiorato il 2-1, sugli sviluppi di un’azione nella quale il Pescara ha reclamato invano un penalty per fallo su Ferraris. Molto meglio la squadra di casa di quella ospite, almeno nella prima metà di seconda frazione, ma senza però creare veri presupposti per bucare ancora l’estremo ligure. Bentivegna per Merola la nuova mossa di Baldini, ma serve un super Plizzari per dire di no a Fall (poi entrerà anche Crialese per Moruzzi). Proprio Bentivegna ha avuto la grossa chance per il sorpasso biancazzurro, ma l’impatto al volo con la sfera non è stato perfetto e la stessa è terminata sul fondo. Nel finale a vincere è stata la stanchezza e così Pescara ed Entella si sono divise la posta in palio. Finisce 1-1, col Pescara che non sa più vincere…
ilpescara.it
Pianese – Lucchese 2-0
PIANESE (3-4-2-1): Boer; Polidori (6’ st Ercolani), Indragoli, Masetti; Da Pozzo (38’ st Bacchin), Simeoni, Proietto, Nicoli; Mastropietro (38’ st Falleni), Frey (15’ st Colombo); Mignani. A disposizione: Filippis, Reali, Pacciardi, Nardi, Chesti, Spinosa, Barbetti, Pallante. Allenatore: Formisano.
LUCCHESE (3-5-2): Melgrati; Sabbione, Fazzi (18’ st Salomaa), Gasbarro; Gemignani, Visconti, Tumbarello, Gucher, Antoni; Magnaghi (30’ st Rizzo), Selvini. A disposizione: Coletta, Allegrucci, Frison, Sasanelli, Fedato, Cartano, Giacchino, Gheza. Allenatore: Gorgone
ARBITRO: Gavini di Aprilia (Boato-Storgato; IV ufficiale: Colelli di Ostia Lido)
MARCATORI: 24’ pt Nicoli (P), 20’ st Mignani (P)
AMMONITI: Simeoni, Fazzi, Tumbarello, Boer, Ercolani
NOTE: Spettatori 481 + 222 abbonati. Totale: 703. Incasso 4.890 + 1.549 quota abbonamenti. Totale: 6.439. Recupero: 0’, 5’. Angoli: 0-5.
Una vittoria dal valore inestimabile quella ottenuta dalla Pianese, che al Comunale supera con un risultato all’inglese la Lucchese, diretta concorrente per la salvezza. A decidere la sfida sono le reti di Nicoli, al primo centro stagionale, e del solito Mignani. Un successo che porta le zebrette a quota 35 in classifica.
Le prime fasi della gara sono di studio, complici i due moduli a specchio che portano le due squadre ad annullarsi. La prima iniziativa è di marca ospite all’11’, quando Gucher imbecca Magnaghi in area, su cui però è fondamentale Da Pozzo in ripiegamento ad impedirgli di calciare. Due minuti dopo arriva il primo squillo delle zebrette: fa tutto Frey che riceve a sinistra, converge verso il centro e poi dai 25 metri lascia partire un destro a giro tagliatissimo che fa la barba al palo più lontano. Al 18’ si rifà viva la Lucchese, ma il tiro da fuori area di Gemignani termina alto sopra la traverso. A portarsi in vantaggio è però la Pianese al 24’: su un calcio di punizione di Mastropietro dal lato sinistro, Nicoli è il più attento a deviare in rete con un preciso colpo di testa su cui Melgrati non può nulla. Brivido pochi minuti più tardi per la squadra di mister Formisano, quando Selvini si avventura in avanti e con uno scavetto prova a superare Boer, la palla termina però sopra la traversa. L’occasione più ghiotta per gli ospiti si materializza al 32’: Magnaghi si coordina con il mancino su uno spiovente dalla parte opposta, la sua conclusione si stampa sul palo. È l’ultimo squillo della prima frazione.
Al rientro in campo la Lucchese tenta subito una sortita in avanti, Gemignani calcia da fuori area trovando però un attento Boer. Al 7’ della ripresa ci riprova la Pantera, Antoni sfonda a sinistra e crossa sul secondo palo, dove Gemignani arriva in ritardo all’appuntamento con il tiro. La Pianese torna a farsi viva sette minuti dopo, quando Mignani lanciato in contropiede serve a rimorchio Frey, che perde l’equilibrio al momento della conclusione. Il raddoppio è però rimandato di pochi minuti: è sempre Mastropietro ad ispirare con un suggerimento a centro area in direzione di Mignani, che da pochi passi non lascia scampo a Melgrati. Al 26’ zebrette ad un passo dal tris: Mastropietro calcia con il contagiri una punizione dalla destra, solo l’incrocio dei pali nega la rete al numero 10. La Lucchese tenta di riaprire la gara al 34’, ma il colpo di testa di Gasbarro finisce alto di poco. I rossoneri ci riprovano anche sullo scadere del tempo regolamentare, ma sul tiro a colpo sicuro di Gucher è Indragoli ad immolarsi salvando il risultato. Nel finale non succede più nulla, la Pianese può così festeggiare un altro successo importante.
L’analisi del tecnico bianconero, di Lorenzo Masetti e di Federico Mastropietro nella conferenza stampa del dopo gara
Un altro successo e un altro passo verso l’obiettivo finale. Quella di oggi era una gara da non sbagliare per la Pianese, che con l’affermazione odierna sulla Lucchese ha raggiunto quota 35 punti in classifica, dando ancora una volta dimostrazione di caparbietà e attaccamento, con una prestazione che ha entusiasmato il pubblico accorso al Comunale. Mister Alessandro Formisano, intervenuto in conferenza stampa, sottolinea la portata della vittoria costruita con sudore dalla sua squadra: “C’è enorme soddisfazione e orgoglio, perché sapevamo che quella di oggi non era una partita come le altre. Ci sono momenti all’interno di una stagione – spiega il tecnico delle zebrette –in cui devi assumerti la responsabilità di definire una partita più importante delle altre. Il peso specifico di questi tre punti era capitale per quello che è il percorso della nostra squadra, che deve puntare come unico obiettivo alla crescita, ma lo deve fare attraverso il sapersi giocare determinati momenti della propria stagione. Avevo chiesto ai ragazzi di essere una squadra che capisce la Serie C, che si deve sacrificare ed essere concreta. E anche oggi mi ha dimostrato che grande gruppo sia”. “Credo che ogni partita – aggiunge Formisano – sia diversa dall’altra e ogni avversario sia diverso dall’altro. Noi dobbiamo, mantenendo la nostra identità, saper fare sempre qualcosa di diverso per arrivare alla vittoria. Non credo che mantenere sempre le stesse scelte possa pagare nel lungo periodo, credo invece nella differenziazione e che ogni settimana qualcuno può essere protagonista. Cambiare la formazione permette di tenere sul pezzo tutti i giocatori: io ho la fortuna di allenare dei ragazzi veramente validi, che hanno avuto la forza di mettersi in gioco dando tutto perché credono in un sogno. Non mi piace parlare di singoli ma il nostro capitano Luca Simeoni ne è l’esempio più concreto: un ragazzo speciale, che ha trascinato il carattere della squadra”.
A fargli eco in conferenza stampa è stato anche Lorenzo Masetti, autore di una prova autorevole al pari di tutta la retroguardia: “Tenevamo particolarmente a questa partita. Abbiamo ottenuto una vittoria fondamentale che ci avvicina all’obiettivo stagionale. Dal punto di vista personale ho cercato di fare il meglio possibile per dare una mano alla squadra e penso di esserci riuscito. Sono arrivato a Piancastagnaio in punta di piedi, portando rispetto. I miei compagni hanno fatto tutto il resto. Già dopo la partita di Campobasso mi sembrava di essere qui da più di un mese”.
La vittoria della Pianese porta anche la firma di Federico Mastropietro, autore di due assist. “È stata una grande vittoria, cercata a tutti i costi. Una vittoria da squadra, perché tutti sono stati fondamentali nel raggiungerla. Dobbiamo metterci in testa che possiamo fare qualcosa di importante. Per quanto riguarda gli assist – aggiunge – mi fa molto piacere, personalmente lo considero quasi più soddisfacente che fare gol. L’importante comunque era vincere: siamo stati bravi a sbloccarla su calcio piazzato e ad essere rientrati nel secondo tempo con lo spirito giusto”.
Torres – Sestri Levante 2-1
orres (3-4-3): Zaccagno; Idda, Antonelli (C), Mercadante (Liviero dal 80k), Zambataro, Giorico, Brentan (Casini dal 80’), Guiebre; Zamparo (Nanni dal 80’), Varela (Diakite dal 69’), Fischnaller. A disposizione Petriccione, Stangoni, Masala, Fois, Fabriani. Allenatore Alfonso Greco
Sestri Levante (4-5-1): Guadagno; Montebugnoli, Pane, Valentini Brunet; Primasso (Nenci dal 89’), Nunziatini, Podda (Cominetti dal 67’), Furno, Fedele; Durmush (Oneto dal 89’). A disposizione: Sias, Fusco, Goglino, Pavanello, Annaloro, Piazza. Allenatore Diego Longo.
Arbitro Signor Iacobelli Gioele (Pi), assistente 1 Fratello, assistente 2 Merciari, quarto uomo El Ella
Ammoniti: Antonelli 42’, Guadagno 63’, Brunet 85’
Reti: Fischnaller 28’, Durmush 40’, Diakite 96’
Legnago Salus -Ternana 0-1
Legnago Salus (4-3-1-2): Perucchini; Zanetti (1′ st Muteba), Noce, Ampollini, Tanco; Franzolini (35′ st Peschetola), Diaby (21′ st Casarotti), Leoncini (27′ Dore); Bombagi; Svidercoschi, Basso Ricci (35′ st Morello).
A disp.: Rigon, Berto, Banse, Ruggeri, Tonica, Barbera, Ballan. All. Massimo Bagatti
Ternana (3-4-2-1): Vannucchi; Loiacono (40′ st Martella), Capuano, Tito; Casasola, Corradini (40′ st Aloi), De Boer, Donati; Romeo (27′ pt Vallocchia), Cicerelli (28′ st Millico); Cianci (28′ st Ferrante).
A disp.: Vitali, Curcio, Aloi, Mattheus, Bonugli, Donnarumma. All. Cesare Beggi (Ignazio Abate squalificato)
Arbitro: sig. Ubaldi (sez. di Roma 1)
Reti: 19′ pt Cicerelli (T) rig.
Ammoniti: Zanetti (LS), Diaby (LS), Dore (LS)
Espulsi: –
Recupero: 2′ e 5′
Man of the Match: Federico AMPOLLINI
Guida la retroguardia con piglio deciso, effettua ottime chiusure e si fa valere anche nel gioco aereo.
E’ un Legnago Salus che se la gioca alla pari con gli avversari non meritando la sconfitta, quello visto di scena al “Mario Sandrini” contro quella Ternana che, all’andata, ci aveva massacrati con un 8-0 finito negli annali.
Gli ospiti, forti del proprio spessore e della propria posizione in classifica, partono con un piglio più sicuro, ma i nostri ragazzi prendono ben presto loro le misure, e provano a giocare la palla e a superare la retroguardia rossoverde, che stringe le maglie e lascia pochissimi pertugi alle iniziative dei “Bagatti Boys”.
Una prima frazione di gioco sostanzialmente in equilibrio, un equilibrio rotto solo dalla sfortunata deviazione di Zanetti su cross di Cicerelli, che porta all’assegnazione di un calcio di rigore alle “Fere”, trasformato dallo stesso Cicerelli, per lo 0-1 con cui si va al riposo.
Nella ripresa, il Legnago fa ancora più densità nella metà campo avversaria, riuscendo ad entrare nell’area umbra in più di un’occasione, non trovando però la stoccata vincente.
Al 7′ della ripresa, trova però un doppio “bagher” degli ospiti, sul quale l’arbitro preferisce sorvolare.
Alla fine, nonostante l’impegno, non portiamo a casa nemmeno un punto ma, se possiamo giocarcela alla pari con la Ternana, allo i segnali per il futuro sono confortanti, e non tutto ancora è perduto.
Gubbio – Arezzo 0-0
Reti il lunch match domenicale
Gubbio (4-3-2-1): Venturi; Zallu (19′ st Tentardini), Tozzuolo, Rocchi, D’Avino; Corsinelli, Rosaia, Iaccarino; Spina (42′ st Faggi), D’Ursi; Tommasini (19′ st David). A disp.: Bolletta, Stramaccioni, Maisto, Rovaglia. All.: Fontana.
Arezzo (4-3-3): Trombini; Montini (26′ st Gigli), Gilli, Chiosa (37′ st Ogunseye), Righetti (12′ st Coccia); Renzi, Santoro, Mawuli (12′ st Guccione); Pattarello, Ravasio, Tavernelli (26′ st Chierico). A disp.: Galli, Borra, Fiore, Lazzarini, Damiani, Bigi. All.: Troise.
Arbitro: Nigro di Prato (Starnini di Viterbo e Antonicelli di Milano); quarto uomo: Palma di Napoli.
Espulso: 6′ st Rosaia (G) per doppia ammonizione. Ammoniti: Mawuli (A), Zallu (G), Tentardini (G). Angoli: 2-7. Recupero: 0′ pt; 4′ st. Spettatori: 1297 (621 abbonati); di cui 401 provenienti da Arezzo.
↓
Gubbio contro Arezzo. La cronaca. Al 12′ azione da sinistra di D’Ursi per Corsinelli in area che ci prova di testa, palla di poco a lato. Al 13′ risposta degli ospiti con un corner calciato in area da Righetti, colpo di testa volante di Chiosa con la palla che sorvola la traversa. Partita bloccata fino al 41′ quando Montini, servito al limite da Ravasio, prova il diagonale di destro radente, tiro sul quale ci deve mettere una pezza Venturi in tuffo che respinge la sfera. La ripresa. Al 4′ punizione defilata di Tavernelli calciata direttamente di destro con una traiettoria tagliata, a pochi passi dalla porta Rocchi di testa sventa il pericolo. Al 6′ cartellino rosso per Rosaia che commette un fallo su Pattarello da tergo e così riceve il secondo cartellino giallo. Al 10′ va via sulla destra Pattarello che entra in area e serve Montini che prova il tacco volante in girata, palla che lambisce il palo alla sinistra del portiere. All’ 11′ risponde Spina in velocità che si accentra e dal limite calcia di sinistro, palla di un metro a lato. Al 16′ retropassaggio errato di Gilli con il portiere Trombini che rischia troppo perchè tradito da un rimbalzo strano della palla, tuttavia all’ultimo istante riesce a sbrogliare la matassa dalla linea di porta su pressing di Tommasini. Al 39′ tiro di punizione teso di Guccione da destra direttamente in porta, salva in tuffo di testa David mettendoci il corpo e viene congratulato da Venturi per l’intervento provvidenziale a pochi passi dalla porta. Al 40′ su corner di Pattarello in area, colpo di testa di Gigli e palla di poco a lato. Al 47′ protesta degli aretini per un gol annullato ad Ogunseye per presunta spinta su Tentardini: proteste veementi dell’attaccante amaranto e la polemica del calciatore con il direttore di gara prosegue anche dopo il triplice fischio fino al tunnel degli spogliatoi. Al 49′ calcio d’angolo di Chierico telefonato in area che diventa facile preda di Venturi.
Ascoli – Carpi 2-1
Reti: 19′ Varone (A), 49′ Carpani (A), 87′ Cortesi rig. (C)
Ascoli (4-3-3): Raffaelli; Alagna, Menna, Curado, Adjapong (dall’88’ Maurizii); Varone, Bando (dal 70′ Maiga Silvestri), Carpani (dall’80’ Tremolada); Silipo (dall’80’ Gagliardi), Corazza (dall’88’ Ciabuschi), Marsura. A disposizione: Livieri, Zagaglia, Piermarini, Toma, Cozzoli, Bertini, Tirelli. All. Cudini
AC Carpi (4-3-1-2): Sorzi; Rossini, Zagnoni, Panelli, Verza (dal 46′ Rigo); Figoli (dall’80’ Stanzani), Contiliano, Casarini (dal 53′ Sall); Puletto (dal 62′ Campagna); Cortesi, Gerbi (dal 62′ Saporetti). A disposizione: Theiner, Lorenzi, Calanca, Visani, Amayah. All. Serpini
Arbitro: Sig. Rispoli sez. Arezzo / Assistenti: Zanellati – Manzini / 4° Ufficiale Sig. Ammannati (Firenze)
Ammoniti: Verza (C), Carpani (A), Bando (A), Curado (A), Varone (A)
Espulsi: nessuno
Recupero: 1’ p.t.; 4’ s.t.
Vis Pesaro – Campobasso 1-0
Marcatori: 37′ Neri
VIS PESARO (3-4-1-2): Vukovic; Ceccacci, Coppola, Neri (83′ Raychev); Zoia, Pucciarelli, Obi (60′ Tavernaro), Cannavò; Orellana, Di Paola; Nicastro. A disposizione: Pozzi (P) Mariani (P), Paganini, Forte, Mariani E., Rizzo, Tombesi, Busato. Allenatore: Andrea Gennari.
CAMPOBASSO (3-4-3): Forte F.; Mondonico, Benassai, Calabrese (81′ Bigonzoni); Pierno, Cerretelli (68′ Prezioso), Pellitteri, Martina (68′ Morelli); Di Stefano (55′ Forte R.), Di Nardo, Bifulco (81′ Lombari). A disposizione: Neri (P), Celesia, Lombari, Barbato, Bigonzoni, Mancini, Serra. Allenatore: Fabio Prosperi.
Angoli: 7 – 2
Ammonizioni: Orellana, Pierno, Calabrese, Di Paola, Cannavò, Ceccacci, Prezioso
Recupero: 1′ – 5′
La Vis Pesaro ospita il Campobasso per la 25ª giornata del campionato di Serie C-Now. Grandissima vittoria per la Vis, che da grande squadra colpisce e poi gestisce entrambi le fasi. Al 14′ doppia chance per Nicastro, che ben servito in mezzo all’area da Zoia prima calcia in girata e poi cerca di sorprendere il portiere sulla respinta, ma finisce fuori. Al 19′ Di Paola ci prova dal limite, forse con una deviazione. Para il portiere. Al 37′ Neri trova la rete del vantaggio. Ottima la triangolazione con Orellana, che si conclude con un destro in diagonale che buca la porta. Al 38′ avanza ancora la Vis, azione che termina con il colpo di testa fuori misura di Orellana.
Al 56′ Zoia appoggia per Orellana che si aggiusta la palla sul sinistro. Il suo tiro a giro finisce largo. Al 71′ Cannavò ci prova con un tiro cross, la palla attraversa l’area e arriva dalle parti di Tavernaro. Il suo tiro viene deviato in angolo dalla difesa. Sugli sviluppi dell’angolo Tavernaro tiene la palla in gioco con un numero e serve centrale. Il portiere arriva prima di Nicastro e blocca. Al 79′ Orellana sfrutta l’errore della difesa e tira rasoterra. Di poco largo a destra. All’86’Cannavò tenta il tiro, mura la difesa, e dopo un minuto Vukovic difende la rete del vantaggio mandando in angolo la conclusione di Lombari. Finisce 1-0.
SPAL – Milan Futuro 1-2
Marcatori: 43’ Magrassi (M), 49’ Antenucci (S), 61’ Quirini (M)
SPAL: Galeotti, Paghera, Awua (46’ Antenucci), Karlsson (64’ Molina), Rao (64’ D’Orazio), Ntenda (72’ Bruscagin), Zammarini, Bassoli, Calapai, Nador (81’ Arena), Spini.
A disposizione: Meneghetti, Zenti, Fiordaliso, El Kaddouri, Iglio, Bachini, Kane, Banaga, Nina. All. Dossena
Milan Futuro: Nava, Malaspina, D’Alessio, Coubis, Stalmach (56’ Sia), Sandri, Minotti, Quirini, Camporese, Ianesi (75’ Omoregbe), Magrassi.
A disposizione: Pittarella, Bozzolan, Hodzic, Alesi, Dutu, Fall, Turco, Vos.
All. Bonera
Arbitro: Sig. Gabriele Restaldo di Ivrea (TO)
Assistente 1: Sig. Luca Capriuolo di Bari
Assistente 2: Sig. Antonio Alessandrino di Bari
Quarto Ufficiale: Sig. Dario Acquafredda di Molfetta (BA)
Ammoniti: Awua (S), Rao (S), Stalmach (M), Nador (S), Sanori (M), Molina (S
Si inizia con la SPAL aggressiva, tenendo il pallino del gioco e attaccante velocemente: al 2′ il mancino di Rao è debole e facile per Nava, al 17′ palo pieno di Paghera che calcia dalla distanza dopo una mischia in area e poi rasoterra in diagonale di Rao a lato. Il Milan : al 18′ Malaspina ci prova senza impensierire Galeotti, al 24′ Magrassi riceve da Sandri e di destro va molto vicino al bersaglio. Lunga fase di sostanza, palleggio e battaglia. Appena prima dell’intervallo, al 43′ la sblocchiamo grazie alla zampata di Magrassi, bravissimo a spizzare di nuca su cross di D’Alessio – spalle alla porta, in anticipo rispetto al diretto avversario – e a infilarla all’angolino.
L’avvio di ripresa è negativo perché coincide al 48′ con il pareggio ferrarese: Antenucci entra e segna, scaricando alle spalle di Nava di potenza e precisione dal limite dopo lo scarico di Karlsson. Reazione rossonera: al 50′ Quirini accarezza solo di testa il suggerimento di D’Alessio, al 56′ Sandri non inquadra lo specchio. Al 59′ Antenucci va a un passo dal raddoppio: deviazione sottoporta che lambisce il palo. Passato lo spavento, al 61′ siamo noi a firmare il sorpasso grazie a Quirini, perentorio a incornare sugli sviluppi di una punizione defilata di Sandri. Tende a congelarsi la gara, al 69′ Nador salva su Magrassi in ripartenza. Avversari avanti nel finale, senza creare grossi pericoli: al 92′ Nava blocca su Paghera e al 95′ Antenucci manda alto.
Rimini – Perugia 1-1
RIMINI FC (3-5–2): Colombi; Megelaitis, Bellodi, Lepri; Cinquegrano (39’ st Piccoli), Malagrida (14’ st Conti), Langella, Fiorini, Longobardi; Parigi, Ubaldi (14’ st Cioffi). A disp. Vitali, Ferretti, Falbo, Gorelli, Gagliano, Jallow, Lombardi, De Vitis, Garetto. All. A. Buscè
PERUGIA (4-2-3-1): Gemello; Leo, Amoran, Dell’Orco, Giraudo; Giunti, Torrasi; Cisco, Bartolomei (35’ st Lisi), Matos; Montevago (27’ st Marconi). A disp. Yimga, Albertoni, Barberini, Gomez, Agosti, Giorgetti, Plaia. All. L. Zauli.
ARBITRO: Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa. ASSISTENTI: Giuseppe Cesarano di Castellammare di Stabia e Matteo Nigri di Trieste. QUARTO UFFICIALE: Lorenzo Massari di Torino.
RETI: 28’ Fiorini, 30’ Cisco.
NOTE: Ammoniti: Matos, Calci d’angolo: 8-4 (7-2 primo tempo). Minuti di recupero: pt 0’; st 4’