Serie C Girone B, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 16a giornata

Serie C Girone B, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 16a giornata
Girone B
Ascoli-Gubbio 1-0
Ascoli (4-2-3-1): Livieri; Alagna, Menna, Gagliolo, Cozzoli; Varone, Bando; Tirelli (38′ pt Silipo), Tremolada (14′ st Campagna), Marsura (44′ st Quaranta); Corazza (44′ st Caccavo). A disp.: Abati, Raffaelli, Maurizi, Adjapong, Piermarini, D’Uffizi, Maiga, Gagliardi, Achik. All.: Di Carlo.
Gubbio (4-4-1-1): Venturi; D’Avino (35′ st David), Pirrello, Signorini, Stramaccioni (27′ st Fossati); Zallu, Rosaia, Iaccarino, Corsinelli; Maisto (27′ st Franchini); D’Ursi. A disp.: Bolletta, Tozzuolo, Rocchi, Conti, Mancini. All.: Taurino.
Rete: 15′ pt Pirrello (G) autogol.
Arbitro: Maccarini di Arezzo (Mastrosimone di Rimini e Macchi di Gallarate); quarto uomo: Scarpati di Formia.
Espulsi: 34′ st Iaccarino (G) per fallo di reazione; 51′ st Corsinelli (G) per doppia ammonizione. Ammoniti: D’Avino (G), Varone (A), Maisto (A), Gagliolo (A), Di Carlo (A), Alagna (A), Zallu (G). Angoli: 1-6. Recupero: 4′ pt; 6′ st. Spettatori: 4359 (abbonati 2473) di cui 43 da Gubbio.
l Gubbio perde ad Ascoli. Ecco le immagini con la collaborazione di Valeria Lolli. Nel link a seguire (» vedi foto). La cronaca. Al 3′ spiovente su punizione in area di Tremolada, colpo di tacco volante di Tirelli con la palla esce a lato di mezzo metro. Dopo una fase di stanca arriva il gol dei locali al 15′: lancio illuminante dalla trequarti di Tremolada verso sinistra dove Cozzoli rimette in mezzo una palla in area dove Pirrello nel tentativo di respingerla da pochi passi dalla porta la manda in maniera involontaria nella propria porta: palla in fondo al sacco con Venturi che allarga le braccia. La risposta arriva al 18′ quando Corsinelli tenta il tiro di destro dal limite con la palla che sfila di poco a lato. Al 40′ é ancora Corsinelli, dopo una punizione di D’Ursi, che ci prova con un tiro dal limite con la palla che sorvola sopra la traversa. Al 49′ dagli sviluppi di un corner di Iaccarino tentativo di testa in area di Stramaccioni con la palla che finisce sul fondo. La ripresa. In avvio assolo di Maisto che si fa tutto il campo, entra in area da sinistra e prova un tiro cross che diventa facile presa per Livieri in tuffo. Al 12′ palla vagante al limite con Iaccarino che prova il tiro di destro radente con la palla che esce di poco a lato. Al 18′ su cross in area di Silipo c’è il colpo di testa ravvicinato di Corazza dove Venturi compie il miracolo respingendo la sfera con un colpo di reni dalla linea di porta: proteste dei bianconeri perchè pensano che la palla era entrata ma l’arbitro lascia correre. Al 21′ altro intervento prodigioso di Venturi quando respinge con le mani un cross teso di Silipo in area diretto per la testa di Corazza. Al 28′ su corner in area di Iaccarino, il portiere Livieri va a vuoto, Franchini di testa però spedisce la sfera sopra la traversa. Al 34′ il Gubbio rimane in dieci: dopo un fallo subito da Franchini causato da Alagna, quest’ultimo viene spinto a terra da Iaccarino che viene espulso. Al 51′ viene espulso anche Corsinelli dopo una mini rissa dove viene colpito Campagna nei minuti di recupero.
Milan Futuro-Sestri Levante 2-2
MILAN FUTURO (4-2-3-1): Torriani; Magni (9’st D’Alessio), Coubis, Bartesaghi, Bozzolan; Hodzic, Vos (9’st Malaspina); Jiménez, Zeroli, Traorè (36’st Omoregbe); Turco (36’st Longo). A disp.: Nava; Zukić; Stalmach; Sia. All.: Bonera.
SESTRI LEVANTE (3-5-2): Anacoura; Podda (1’st Conti), Valentini, Pittino; Durmush (28’st Pavanello), Oneto, Rosetti, Raggio Garibaldi (28’st Giorno), Furno; Parravicini, Clemenza. A disp.: Fusco, Sias; Brugugnone, De Felice, Montebugnoli, Nenci, Primasso, Sgambelluri. All.: Scotto.
Arbitro: Viapiana di Catanzaro.
Gol: 4′ Zeroli (MF), 30′ Durmush (SL), 38′ rig. Zeroli (MF), 18’st Parravicini (SL).
Ammoniti: 23′ Vos (MF), 27′ Podda (SL), 33′ Rosetti (SL), 45’+1 Pittino (SL), 4’st Magni (MF), 10’st Raggio Garibaldi (SL), 13’st Malaspina (MF), 20’st Oneto (SL), 46’st Hodzic (MF).
La doppietta di Kevin Zeroli non basta al Milan Futuro per ottenere i tre punti tra le mura amiche contro il Sestri Levante. Avanti due volte con le reti – prima di testa e poi su calcio di rigore – del proprio capitano, i rossoneri sono stati raggiunti sul 2-2 finale da Durmush e Parravicini nel match valido per la 16ª giornata di Serie C. In campo con aggressività e coraggio, i rossoneri hanno sbloccato la gara dopo meno di quattro minuti sul cronometro e hanno reagito da squadra a un’indecisione difensiva costata il pari. Quindi il bis prima dell’intervallo e la stanchezza generale che ha caratterizzato la seconda metà di partita.
Al Chinetti la formazione di Mister Bonera ha pagato gli sforzi del turno infrasettimanale, e nella ripresa ha concesso campo agli ospiti, cinici nel trovare il pareggio definitivo intorno all’ora di gioco. Nel finale c’è voluto poi un super Torriani per respingere gli assalti dei liguri. Resta un po’ di rammarico per l’importanza della partita – Milan Futuro e Sestri Levante sono ora appaiate a quota 12 punti in classifica nel Girone B – ma non mancano gli spunti positivi, a partire dalla prima marcatura multipla di Zeroli.
Parte forte il Milan Futuro che sblocca il match dopo meno di 4 minuti: punizione morbida in area di Traorè, Zeroli sbuca nell’area piccola e di testa firma l’1-0. Il Sestri Levante risponde al 7′ con il sinistro piazzato di Clemenza da ottima posizione, Torriani si allunga e salva. Alla mezz’ora però arriva il pari ospite. Indecisione di Coubis che perde l’appoggio, Durmush ruba palla e si defila saltando così Torriani prima di depositare in rete l’1-1. I rossoneri non ci stanno e si rituffano in avanti. Jiménez ci prova di controbalzo dal limite al 32′, Anacoura è decisivo in uscita su Hodzic al minuto 36. Al 38′ arriva il nuovo sorpasso: il tiro di Vos è deviato con il braccio da un difensore ligure e l’arbitro indica il dischetto, poi Zeroli spiazza Anacoura dagli undici metri. 2-1 all’intervallo.
Poche occasioni ma tanta intensità in avvio di ripresa, il Milan Futuro resta più prudente mentre il Sestri Levante alza il baricentro alla ricerca del pari. Le avanzate ospiti si concretizzano nel nuovo pari al 60′, quando il cross dalla sinistra di Furno viene girato in porta di testa da Parravicini. La gara si riequilibra dopo il 2-2, complice un po’ di stanchezza per entrambe le squadre. Al minuto 86 si fanno vedere i liguri con il sinistro potente di Rosetti dal limite, Torriani è reattivo e alza sopra la traversa. I rossoneri tornano pericolosi con Longo, destro secco alto di poco al minuto 88, mentre Torriani vince ancora il duello con Rosetti all’89’ e la traversa salva il Milan Futuro sulla deviazione ravvicinata di Conti poco prima del recupero. Finisce 2-2.
Pianese – Legnago Salus 1-1
PIANESE (3-4-2-1): Boer; Indragoli, Pacciardi, Polidori; Boccadamo, Proietto (16’ pt Odjer), Simeoni (35’ st Capanni), Nicoli (1’ st Da Pozzo); Mastropietro, Colombo (1’ st Sorrentino); Mignani (18’ Falleni). A disposizione: Filippis, Reali A., Remy, Reali S., Chesti, Spinosa, Frey, Barbetti. Allenatore: Prosperi.
LEGNAGO (3-4-2-1): Perucchini; Pelagatti, Noce, Ampollini; Muteba, Franzolini, Bombagi, Ruggeri; Demirovic (42’ st Viero), Palazzino (18’ st Zanetti); Svidercoschi (18’ Basso Ricci). A disposizione: Rigon, Berto, Travaglini, Toma, Rossi, Ibrahim, Maset, Ballan, Malumandsoko. Allenatore: Contini.
ARBITRO: Gandino di Alessandria (De Chirico-Mezzalira; IV ufficiale: Prencipe di Tivoli)
MARCATORI: 41’ pt Ruggeri (L), 47’ st rig. Mastropietro (P)
AMMONITI: Bombagi, Odjer, Mastropietro
NOTE: spettatori 596 (paganti 374 + 222 abbonati; incasso 3.685 + 1549 quota abbonamenti: Tot. 5.234€). Espulso Ruggeri per somma di ammonizioni. Recupero: 2’, 4’. Angoli: 2-2.
Un punto conquistato in extremis che allunga la striscia positiva. Grazie al rigore trasformato da Mastropietro la Pianese recupera lo svantaggio contro il Legnago e permette alla formazione di Prosperi di portare a casa un punto prezioso per come si era messa la sfida, anche se le zebrette meritavano di più nel computo totale.
La partenza dei bianconeri è come d’abitudine sull’acceleratore, Boccadamo sfonda sulla destra e crossa al centro, nessun giocatore delle zebrette è però pronto a battere a rete. Al 5’ la Pianese va ad un passo dal vantaggio: Colombo si avventa su un rinvio corto di Perucchini e calcia a colpo sicuro, Ampollini è miracoloso salvando il tiro sulla linea. Qualche minuto più tardi è il Legnago a rispondere, con la conclusione di Bombagi dal limite che si spegne fuori non di molto. Torna a farsi vedere la Pianese alla mezz’ora con una punizione dalla destra: Odjer, subentrato a Proietto, serve sul primo palo Indragoli che colpisce bene di testa sfiorando l’esterno della rete. Al 36’ a provarci da palla inattiva sono gli ospiti: da azione d’angolo, Svidercoschi sbuca sul primo palo e tenta una girata sulla quale è provvidenziale Boer. Risposta immediata delle zebrette con una splendida azione corale avviata da Odjer e rifinita da Nicoli, il quale serve a centro area Mastropietro che da posizione centrale impegna Perucchini. A sbloccare l’incontro è però il Legnago, che in ripartenza si presenta davanti alla porta di Boer: Ruggeri da sinistra è bravo a convergere e calciare all’angolino e a portare in avanti gli ospiti. Il primo tempo si conclude sul parziale di 0-1.
La Pianese riparte con convinzione: Odjer calcia di potenza dai 20 metri, Perucchini non trattiene e Simeoni cerca di ribadire in rete, in qualche modo però l’estremo difensore ospite si salva. Nuovamente pericoloso il centrocampista nigeriano al 13’, ma sulla sua punizione Perucchini smanaccia in maniera decisiva. La Pianese va ad un passo dal pari al 21’: Sorrentino e Mastropietro combinano in maniera perfetta, l’attaccante in maglia numero 46 si decentra e serve un tracciante rasoterra a Falleni che da posizione centrale calcia a lato di pochissimo. Al 36’ ancora Pianese: Boccadamo crossa col contagiri dalla sinistra, Falleni si coordina splendidamente col mancino ma trova Ampollini a murarlo. Il meritato pareggio bianconero arriva nel secondo dei quattro minuti di extratime dal dischetto, dopo l’atterramento di Falleni. Mastropietro è freddissimo nello spiazzare Perucchini. È l’ultimo sussulto della sfida, che si conclude in parità.
Virtus Verona – Pergolettese 1-2
RETI: pt 11′ e 39′ Tonoli; st 17′ Caia
VIRTUS VERONA (3-4-2-1): Sibi; Daffara, Toffanin, Ronco (28’st Lerco); Amadio, Mehic (34’st Contini), Metlika, Manfrin (1’st Gomez); Rispoli, Zarpellon (1’st De Marchi, 14’Pagliuca); Caia.
A disp. Fortin, Alfonso, Catena, Rigo, Lodovici, Filippi, Gatti, Cuel, Cielo, Odogwu
ALL. Luigi Fresco
PERGOLETTESE (4-3-3): Cordaro; Tonoli, Stante, Lambrughi, Capoferri (22’st Olivieri); Jaouhari (42’st Bignami), Arini, Careccia; Basili (22’st Scarsella), Parker (42’st Piu), Anelli (17’st Albertini).
A disp. Dordoni, Raimondi, Mondele, Cerasani, Pietrelli, Schiavini, Abubakar, Bouabre.
ALL. Giacomo Curioni
ARBITRO: sig. Alessandro Recchia sez. di Brindisi
AMMONITI: Ronco, Metlika, Gomez, Rispoli, Lerco, Anelli
NOTE: giornata coperta. Temp.9°. Terreno in discrete condizioni, angoli 8 – 2, rec. 1 + 5 , spett. 500 circa
Una doppietta di DANIEL TONOLI e un rigore parato da LORENZO CORDARO, consegnano una vittoria importantissima alla Pergolettese che, per la prima volta da inizio stagione, si trova ora fuori dalla zona playout. Tre punti conquistati con una prestazione attenta, combattiva e determinata. La voglia di riscattare le ultime tre gare in cui, nonostante le buone prestazioni, si è portato a casa solo un punto era tanta. E lo si è visto sin dalle prima battute, con ARINI e compagni pronti a non lasciare l’iniziativa in mano agli avversari, pressare i loro portatori di palla per evitare il palleggio e le verticalizzazioni che sono tra le loro armi. Ne è scaturito un primo tempo in cui i gialloblù (oggi in completo bianco) hanno manovrato bene con un buon ritmo e organizzazione e con il solito Parker e fare la “guerra” in avanti affiancato da un brioso e combattivo Anelli, al rientro dal primo minuto. L’inizio gara è tutto di marca cremasca. Il primo squillo lo suona Parker, dopo soli sette minuti, con una conclusione che esce a lato. Lo stesso attaccante dopo tre minuti con un colpo di testa obbliga Sibi a una difficile parata per salvarsi in angolo. Dal secondo angolo consecutivo battuto dal solito Careccia, arriva il primo gol di Tonoli con un preciso colpo di testa che si infila nell’angolino. La Virtus Verona sorpresa dall’atteggiamento e dalla determinazione dei cremaschi, fatica a riprendersi e a macinare gioco, con la difesa cremasca che ha sempre la meglio sugli attaccanti veronesi. La prima conclusione verso la porta di Cordaro arriva al 35’ con una zuccata di Ronco parata. Da un lungo lancio di Lambrughi a tagliare il campo per Tonoli, parte l’azione del raddoppio. L’autore della rete gialloblù serve Anelli, che scambia con Parker (che controlla con un sospetto tocco di braccio), palla in verticale per “bomber” Tonoli che ha seguito l’azione e si proietta in area superando Sibi con un delizioso tocco da sotto: 2 a 0. Nella ripresa la prevedibile reazione dei veronesi è contenuta bene dalla difesa ospite fino al gol di Caia al 62’ bravo a controllare di sinistro e fulminare Cordaro di destro. Il gol rinvigorisce i veronesi con Fresco che dà fondo a tutti gli attaccanti a disposizione: De Marchi (poi sostituito da Pagliuca per un sospetto stiramento) Gomez e Contini. La Virtus Verona si butta in avanti a testa bassa, ma trova sulla sua strada una difesa arcigna e un CORDARO pronto a dimostrare le sue doti, dopo qualche critica ricevuta di troppo. La Pergolettese non resta a guardare e si propone appena può in avanti. Una bella girata di Parker impegna severamente Sibi che si salva in tre tempi. Una conclusione ravvicinata di Lerco, trova Cordaro pronto alla deviazione in angolo con l’aiuto del palo che poi esalta compagni e tifosi all’89’, neutralizzando un calcio di rigore battuto da GOMEZ (penalty decretato per un strattonamento di BIGNAMI (appena entrato) su PAGLIUCA). L’apprensione dei minuti finali porta poi la gioia al fischio finale che lascia poi spazio ai festeggiamenti sotto la curva occupata dai numerosi tifosi gialloblù arrivati a Verona. Domenica prossima seconda trasferta consecutiva. Si va a Gorgonzola in casa della Giana Erminio, adesso distante a soli due punti.
SPAL – Torres 1-0
Marcatori: 81’ Buchel (S)
SPAL: Galeotti, Bruscagin, Antenucci, Radrezza (63’ Buchel), Rao, Mignanelli, Zammarini, Bassoli, Calapai, Nador, D’Orazio (92’ El Kaddouri). A disposizione: Melgrati, Meneghetti, Polito, Boccia, Contè, Cecchinato, Angeletti, Roda, Tarolli, Andreoli.
All. Dossena
Torres: Zaccagno, Dametto, Antonelli, Fabriani (88’ Goglino), Zecca (76’ Zambataro), Mastinu, Giorico (88’ Masala), Liviero (88’ Guiebre), Varela, Fischnaller, Scotto (76’ Nanni). A disposizione: Petriccione, Mercadante, Brentan, Coccolo, Idda, Casini.
All. Greco
Arbitro: Sig. Giuseppe Mucera di Palermo
Assistente 1: Sig.ra Giulia Tempestilli di Roma 2
Assistente 2: Sig. Daniel Cadirola di Milano
IV Uomo: Sig. Andrea Migliorini di Verona
Ammoniti: Giorico (T), Nador (S), Antenucci (S), Zambataro (T), Bassoli (S), Goglino (T)
Mister Dossena e Capitan Antenucci in conferenza stampa post SPAL-Torres
Nel post partita di SPAL-Torres si è presentato mister Dossena ai microfoni della sala stampa dello stadio “Paolo Mazza”:
“Questa sera non ho visto cose negative. Affrontavamo un’ottima squadra con ottime individualità e di gruppo. Mi è piaciuto tanto la compattezza mostrata ogni volta che hanno provato a calciare, eravamo sempre un uomo lì pronto a difendere. Siamo rimasti sempre in partita, abbiamo pressato, ci abbiamo creduto e il calcio di punizione che ha sbloccato la partita lo ha dimostrato e ci ha premiato.
La maglia adesso è un po’ più leggera, il pubblico ci spinge sempre e possiamo fare un buon percorso anche se non è cambiato ancora niente. I ragazzi lavorano bene, sono concentrati, dobbiamo continuare a lavorare così, perché come ho sempre detto, i risultati quando lavori bene prima o poi arrivano. L’uomo in più in difesa magari ti dà meno ampiezza e soluzioni, ma ti offre maggiori sicurezze dietro. Quello che però fa sempre la differenza è l’atteggiamento, la voglia di non concedere niente.
Avevo dei cambi, ma tanti ragazzi giovani e non credo fosse questa la partita giusta per farli entrare perché il risultato era in bilico e ci voleva più esperienza.
La classifica non sorride ancora, non vogliamo più vivere le settimane difficili che abbiamo vissuto. Siamo cresciuti, D’Orazio a centrocampo ci ha aiutato molto, ma tutti hanno fatto bene ed è giusto che stasera i ragazzi gioiscano e festeggino tra di loro in spogliatoio.”
Successivamente, in sala stampa è toccato a Capitan Antenucci commentare il match:
“Speravamo tanto nella vittoria, volevamo vedere la nostra gente esultare, lo volevamo per noi ma anche e soprattutto per loro. Non era una partita semplice, abbiamo lottato tanto, su ogni pallone…ricordo tre salvataggi sulla linea e questo vuol dire che c’eravamo e che abbiamo avuto l’atteggiamento giusto.
La testa fa tanto, spinge tutto il resto, venire da due risultati utili ci ha aiutato, ci meritavamo questa terza vittoria perché in realtà non ci meritavamo tutta la sofferenza dei primi mesi.
Abbiamo giocato da squadra, si vedeva che la volevamo portare a casa e credo che nelle ultime partite si sia visto qualcosa di diverso anche nel gioco, siamo più fluidi, abbiamo messo un po’ la testa fuori e dobbiamo continuare così.
È il mio ultimo anno, non ci ho ripensato e per questo sto cercando di dare ora più che mai tutto me stesso perché so che questo tempo non tornerà più indietro. A maggio avevo già pensato di smettere ma non volevo lasciare le cose a metà con questa squadra e questa città e spero che da qui a maggio ci toglieremo delle belle soddisfazioni.”
Rimini – Vis Pesaro 0-1
Marcatori: 45′ Coppola
RIMINI (3-5-1-1): Colombi; Megelaitis, Gorelli, Bellodi (90′ Accursi); Longobardi, Lombardi (62′ Fiorini), Langella, Piccoli (62′ Cioffi), Falbo; Malagrida (10′ Parigi); Ubaldi (72′ Cernigoi). A disposizione: Vitali (P), Brisku, Bellodi, Semeraro, Jallow, Dobrev, Cinquegrano, Garetto, Lepri. Allenatore: Antonio Buscè.
VIS PESARO (3-4-1-2): Vukovic; Coppola, Tonucci, Bove; Zoia, Paganini, Pucciarelli (90′ Ceccacci), Cannavò (84′ Peixoto); Di Paola; Nicastro, Okoro (58′ Tavernaro). A disposizione: Munari (P), Zocchi (P), Palomba, Nina, Rabbini, D’Innocenzo, Obi, Gambino, Forte, Orellana, La Rosa. Allenatore: Roberto Stellone.
Angoli: 11 – 6
Ammonizioni: Okoro, Di Paola, Cannavò, Vukovic, Cioffi
Recupero: 0′ – 5′
allo stadio “Romeo Neri” di Rimini la Vis Pesaro è ospite del Rimini per la 16ª giornata del campionato di Serie C Now. Una super Vis conquista 3 punti importanti in terra riminese, sfruttando le proprie chance e poi limitando quelle degli avversari come solo le grandi squadre sanno fare. All’8′ Tonucci da calcio d’angolo impatta di testa, disturbato da Gorelli spedisce la palla fuori di poco. Al 14′ Vukovic scalda i guantoni sul tiro di Langella, mentre al 16′ Cannavò fa partire un bel cross dalla sinistra: Zoia, di testa, non ci arriva di pochissimo. Al 23′ capitano Di Paola fa tremare la traversa con un punizione da 30 metri, dopo tocco del portiere. Vukovic, appena due minuti dopo, compie due parate importanti, poi Cannavò salva sulla linea il tiro da fuori di Falbo. Al 32′ Di Paola avanza palla al piede, vede l’avanzata di Nicastro e Okoro e decide di servire proprio il numero 90, che la tocca per Nicastro. Il suo tiro mancino è largo. Allo scadere della prima frazione di gioco arriva il gol della Vis: Di Paola da calcio d’angolo non trova la sponda, ma la palla rimbalza al limite dell’area piccola e arriva sui piedi di Coppola, che buca la rete da due passi.
Nella ripresa riparte forte la Vis: al 51′ Di Paola si lancia e punta la porta, all’ingresso dell’area serve Paganini sulla sinistra. Il primo tiro è respinto dalla difesa, la palla torna a lui ma anche la seconda conclusione non trova lo specchio. Il Rimini inizia a spingere per cercare il gol del pareggio, ma deve fare i conti con un ottimo Vukovic, che in poco più di 10 minuti annulla i tentativi di Langella, Ubaldi e Cioffi. Nel finale Di Paola prova a prendersi la rivincita sulla traversa del primo tempo. Colombi non si fa sorprendere e devia il suo sinistro. Finisce 0-1.
Perugia – Arezzo 2-0
PERUGIA: 1 Gemello, 6 Giunti, 9 Montevago (44′ st 4 Leo), 10 Matos (32′ st 7 Bacchin), 13 Amoran, 18 Di Maggio (44′ st 30 Marconi), 23 Lisi, 24 Torrasi, 67 Plaia (44′ st 16 Bartolomei), 94 Mezzoni, 98 Giraudo. A disp: 12 Yimga (GK), 22 Albertoni (GK), 3 Morichelli, 19 Palsson, 20 Ricci, 33 Agosti, 45 Sylla, 47 Squarzoni. All.: Lamberto Zauli
AREZZO: 1 Trombini; 2 Montini (34′ st 11 Gaddini), 17 Lazzarini, 19 Chiosa, 27 Coccia (1′ st 23 Righetti), 7 Guccione, 16 Mawuli (1′ st 18 Damiani), 6 Renzi, 10 Pattarello (1′ st 20 Santoro), 28 Gucci (21′ st 9 Ogunseye), 21 Tavernelli. A disp : 12 Galli, 22 Borra, 4 Del Fabro, 8 Settembrini, 14 Fiore, 15 Gigli, 26 Bigi, 30 Barboni. All.: Emanuele Troise
ARBITRO: Gianluca Grasso della sezione di Ariano Irpino (Giuseppe Cesarano di Castellammare di Stabia e Federico Fratello di Latina) IV° UFFICIALE: Simone Gavini di Aprilia
RETI: 12′ pt Di Maggio, 37′ st Montevago
NOTE: serata fredda e umida. Presenti 4242 spettatori (di cui 442 ospiti). Ammoniti Mawuli, Giunti, Coccia, Damiani, Gemello, Matos, Di Maggio