Serie C Girone B, Pianese – Pineto 3-0

Pianese – Pineto 3-0
La squadra amiatina lotta ma i granata sono cinici e capitalizzano le occasioni create
PIANESE (3-5-2): Boer; Ercolani, Pacciardi (21’ st Indragoli), Masetti (34’ st Spinosa); Da Pozzo, Simeoni, Proietto (39’ st Chesti), Nardi (1’ st Falleni), Bacchin; Mastropietro (21’ st Colombo), Mignani. A disposizione: Filippis, Reali, Pietrosanti, Marchesi. Allenatore: Formisano.
PONTEDERA (4-2-3-1): Tantalocchi; Perretta, Moretti, Pretato (38’ st Espeche), Migliardi; Guidi, Ladinetti; Vitali (22’ st Sala), Scaccabarozzi, Lipari (26’ st Gaddini); Corona (38’ st Van Ransbeeck). A disposizione: Calvani, Vivoli, Maggini, Martinelli, Italeng, Sarpa. Allenatore: Menichini.
ARBITRO: Toro di Catania (Galigani-Bettani; IV ufficiale: Prencipe di Tivoli)
MARCATORI: 17’ pt Guidi (PO), 15’ st Corona (PO), 36’ st Corona (PO)
AMMONITI: Ladinetti, Vitali, Corona, Mastropietro, Pretato, Da Pozzo, Simeoni
NOTE: spettatori 368 + 222 abbonati: totale: 590. Incasso 3.430 + 1.549 quota abbonati. Totale: 4.979. Recupero: 1’, 5’. Angoli: 2-4.
È un risultato netto, forse eccessivamente severo, quello maturato allo stadio Comunale di Piancastagnaio. 0-3 lo score al triplice fischio tra Pianese e Pontedera, con le zebrette costrette a digerire la seconda sconfitta consecutiva. I ragazzi di Formisano, che torneranno al lavoro già domani, devono ora mettere nel mirino il prossimo obiettivo: la trasferta veneta di venerdì 4 aprile contro il Legnago Salus, impegnato nella lotta per la salvezza.
Il primo tentativo della gara è di Guidi, che da 40 metri tenta di sorprendere Boer, ma la conclusione è alta. La Pianese cerca di fare male sfruttando le corsie esterne. Squillo granata al 12’, con Scaccabarozzi che si inserisce in area di rigore e arriva al tiro: Boer è attento e chiude lo specchio della porta. Risponde immediatamente la compagine amiatina con Nardi, che piazza un traversone velenoso che per poco non beffa Tantalocchi. Ospiti in vantaggio al 17’ grazie al super gol di Guidi, che dopo una grande cavalcata spedisce all’angolino basso la sfera, là dove l’estremo difensore bianconero non può arrivare. È 0-1 al Comunale. Zebrette sfortunate: al 27’ movimento stupendo di Mignani, che fa sfilare il pallone, aggira la difesa e calcia col sinistro. Tantalocchi si limita a osservare il pallone infrangersi sul palo e attraversare lo specchio della porta prima di spegnersi sul fondo. Al minuto 33 è Corona a cercare il raddoppio, ma il diagonale è neutralizzato da un intervento prodigioso di Boer. Ancora Pontedera pericoloso al 35’, ma ancora una volta ci pensa Boer a salvare i suoi sul tiro di Lipari. I padroni di casa ci provano, e al 40’ è Mignani a ritrovarsi con la palla in area di rigore, ma il portiere va in contrasto e sventa la minaccia. Dopo un minuto di recupero si va negli spogliatoi sul risultato di 0-1.
La Pianese riparte a spron battuto e al 7’ prova a rendersi pericolosa, ma la conclusione di Pacciardi si spegne di poco a lato. Ci prova di nuovo Bacchin al 14’, ma il tiro, ben costruito, termina alto. La squadra pisana raddoppia al quarto d’ora: Corona raccoglie un pallone spiovente in area di rigore, vince un rimpallo e, col sinistro, batte Boer firmando lo 0-2. Al 70’ Colombo tenta la conclusione, ma la sfera viene bloccata da Tantalocchi. All’81’ il Pontedera cala il tris: Ladinetti serve bene Corona in area di rigore, che a tu per tu con Boer non sbaglia. Nel finale la Pianese ha il merito di non mollare e di provare almeno a ridurre il passivo, senza però riuscirci. Termina 0-3 allo stadio Comunale di Piancastagnaio.
L’analisi dell’allenatore della Pianese nella conferenza stampa del dopo gara
La Pianese esce sconfitta dalla sfida casalinga contro il Pontedera al termine di una gara combattuta in cui i granata hanno saputo essere molto cinici, mentre alle zebrette è forse venuta a mancare quella brillantezza che le aveva contraddistinte sin qui. Un risultato che non scalfisce il percorso fatto dai bianconeri fino ad oggi, come spiegato in conferenza stampa da mister Alessandro Formisano, che ha comunque analizzato cosa non ha funzionato nella partita: “Questa sconfitta – esordisce il tecnico bianconero – deve essere motivo di grande riflessione, perché dalle sconfitte si impara. È un peccato perché forse è stata la prima vera partita nella quale i ragazzi hanno mollato, al doppio colpo che ci ha inferto il Pontedera. Si possono trovare tutte le attenuanti possibili, la verità è che dobbiamo tornare ad essere solidi, compatti e ricordarci che siamo la Pianese che si è conquistata quello che si è conquistata attraverso il sacrificio e l’unione di intenti. Bisogna ritrovare quella mentalità operaia che ci ha permesso di capire questo campionato. In maniera inconscia, forse ci siamo un po’ accontentati, la salvezza resta un obiettivo straordinario ma per chi è ambizioso e ha voglia di crescere non può bastare mai”.
Il mister delle zebrette spiega da dove ripartire: “Bisogna lavorare sulla testa, perché levandoci dalla testa qualche pensiero torneremo a fare punti. È vero, avevamo poche alternative ma quello non deve essere un alibi. La testa fa tutto, anche quando si è stanchi è la testa che fa la differenza. Non si spiega altrimenti come si arriva alla partita con il Carpi facendo un percorso netto e poi, quasi inconsapevolmente, ci viene a mancare qualcosa. Posso garantire – aggiunge Formisano – che né io, né i giocatori, né la società ci sentiamo arrivati. Siamo enormemente onorati di quello che siamo riusciti a fare ma vogliamo sempre qualcosa di più. Forse bisogna ricordarsi da dove siamo partiti, per capire dove si può arrivare. Questa partita ci servirà come una secchiata di acqua gelida che ti fa prendere condizione della realtà. La realtà è che oggi in Serie C nessuna partita può essere presa senza cattiveria”, conclude il tecnico bianconero.