Serie C Girone A, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 25a giornata

Serie C Girone A, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 25a giornata
Girone A
Pro Vercelli – Novara 1-0
PRO VERCELLI: 12 Rizzo, 3 De Marino, 8 Iotti (VC), 10 Emmanuello, 24 Pino (68′ 20 Vigiani), 26 Comi (C), 29 Iezzi, 30 Coppola (68′ 7 Siafa), 44 Clemente, 78 Anton (75′ 5 Marchetti), 80 Louati
A disposizione: 99 Lancellotti, 4 Cirillo, 16 Sbraga, 18 Ronchi, 19 Romairone, 21 Rutigliano, 23 La Rosa, 25 Benacquista, 37 Sow, 77 Carosso, 98 Serpe
Allenatore: Marco Banchini
NOVARA: 1 Minelli, 5 Bertoncini (VC), 19 Calcagni, 20 Da Graca (56′ 9 Asencio), 21 Ranieri (C) (82′ 8 Di Munno), 23 Morosini, 24 Ghiringhelli (73′ 10 Donadio), 26 Lorenzini, 28 Cannavaro (82′ 7 Gerardini), 72 Agyemang, 99 Basso
A disposizione: 12 Negri, 31 Desjardins, 6 Anzolin, 15 Khailoti, 16 Gagliardi, 29 Maressa, 96 Valenti
Allenatore: Giacomo Gattuso
Arbitro: Sig. Gianluca Renzi di Pesaro
Assistenti: Sigg. Antonino Junior Palla di Catania e Manuel Marchese di Pavia
Quarto Ufficiale: Sig. Carlo Esposito di Napoli
Marcatori: 49′ Comi (P)
Ammonizioni: 7′ Basso (N), 42′ Pino (P), 54′ Comi (P), 68′ Iotti (P), 70′ Asencio (N), 74′ Calcagni (N), 80′ Lorenzini (N)
Espulsioni: 55′ Basso (N, doppia amm.)
Calci d’angolo: Pro Vercelli 5 – Novara 0
Recupero: 1’pt | 5’st
Lumezzane – Triestina 1-3
LUMEZZANE (4-3-3): Filigheddu; Moscati, Pogliano, Dalmazzi, Piga (35’ pt Pittino); Tenkorang, Scanzi (35’ pt D’Agostino), Ferro; Baldini (31’ st Pannitteri), Monachello (17’ st Corti), Iori A disp.: Ottolini, Toniolo, Tremolada, Regazzetti, Arici All.: Franzini
TRIESTINA (4-3-1-2): Roos; Bianay, Frare, Silvestri, Tonetto (32’ st Cancellieri); Fiordilino (32’ st Cortinovis), Correia, Ionita (40’ st Jonsson); D’Urso (21’ Voca); Olivieri, Vertainen (40’ st Krollis) A disp: Mastrantonio, Mutavcic, Bijleveld, Bianconi, Embalo, Sambu All.: Tesser
ARBITRO: Pacella di Roma
MARCATORI: 6’ pt Ionita, 12’, 27’ pt Vertainen
AMMONITI: Fiordilino, Ionita
Il Lumezzane ospita la Triestina in una sfida molto importante in casa. Franzini sceglie il 4-3-3 con Filigheddu tra i pali e la difesa a quattro composta da Moscati, Pogliano, Dalmazzi e Piga. A centrocampo ci sono Tenkorang, Scanzi e Ferro, mentre davanti Baldini e Iori affiancano Monachello.
La partenza è da incubo per il Lumezzane, e la Triestina ne approfitta subito con due gol in rapida successione. Ionita apre le marcature con un gran destro che si insacca all’incrocio dei pali, seguito da Vertainen, che batte Filigheddu con un elegante pallonetto su assist illuminante di D’Urso. La situazione precipita ulteriormente prima della mezz’ora: Filigheddu non riesce a bloccare un tiro a giro di Olivieri, permettendo a Vertainen di insaccare il tris da pochi passi. L’unico segnale di reazione per i valgobbini arriva con due occasioni di Iori, mentre Franzini tenta di cambiare l’inerzia del match inserendo Ferro e Pittino già al 35’, nel tentativo di dare una scossa alla squadra.
Nel secondo tempo il Lumezzane prova a reagire con più determinazione, ma senza riuscire a impensierire seriamente Roos. La Triestina gestisce il vantaggio con sicurezza e va vicina al quarto gol in ripartenza, prima che Tenkorang, al 45’, trovi la rete della bandiera, addolcendo solo in parte una serata da dimenticare per i rossoblù.
Franzini commenta così la sconfitta casalinga:“Abbiamo avuto un quarto d’ora iniziale con errori individuali veramente troppo gravi che ci hanno costretto a subire questi gol e poi la partita è diventata una montagna durissima da scalare. Le occasioni le abbiamo avute sia nel primo che nel secondo tempo, abbiamo condotto bene la partita, purtroppo ripeto condizionata da errori iniziali che ci hanno affossato. Però la partita è stata fatta. In quei 15 minuti abbiamo commesso due o tre errori che ci sono costati caro, ma la squadra ha reagito, i ragazzi hanno dato tutto e costruito tanto. Nel secondo tempo abbiamo subito poco, probabilmente la Triestina si è abbassata un po’, ma sono passati tanti palloni pericolosi in area. Peccato aver segnato solo alla fine, altrimenti magari con un gol prima avremmo potuto riaprirla. La classifica diventa davvero corta, davanti e dietro è bagarre, play-off e play-out sono vicinissimi, e rientrano in zona squadre come Lecco, Triestina, Giana che vince sul campo della Feralpi, Virtus Verona che batte il Padova”.
Marco Moscati, sulla scia del mister, dice la sua sulla partita: “È una sconfitta differente rispetto a quella con la Clodiense, ma è pur sempre una sconfitta. Regalare i gol in quel modo è un problema, in casa stiamo facendo fatica. Io gioco dove c’è bisogno, ho la fortuna di essere duttile e faccio il massimo per la squadra”.
Giana Erminio-FeralpiSalò 3-1
Giana Erminio (3-4-2-1): Mangiapoco; Alborghetti, Scaringi, Previtali; Caferri, Nichetti, Marotta, Pala (De Maria 10’ st); Pinto (Colombara 42’ st), Lamesta (Ballabio 12’ pt); Stückler. A disp: Pirola, Moro, Avinci, Pirotta, Bassanini, Buzzi, Piazza, Renda.
FeralpiSalò (3-5-2): Liverani; Balestrero, Pilati, Cabianca; Vesentini, Hergheligiu (Verzeletti 30’ st), Brambilla, Zennaro, Rizzo (Giudici 30’ st); Crespi (Di Molfetta 22’ st), Cavuoti.A disp: Rinaldi, Lovato, Motti, Dubickas, Luciani, Voci, Tomaselli. Allenatore: Aimo Diana
Direttore di gara: Antonio Liotta di Castellammare di Stabia. Assistenti: Marco Munitello di Gradisca d’Isonzo e Gheorghe Mititelu di Torino. Quarto Ufficiale: Paolo Isoardi di Cuneo
Marcatori: Stückler (G) 5’ pt, Brambilla (F) 6’ st, De Maria (G) 21’ st, Marotta (G) 36’ st
Recupero: 2’ pt, 4’ st
Angoli: 7-3
Ammoniti: Hergheligiu (F) 42’ pt, Rizzo (F) 4’ st, De Maria (G) 21’ st, Balestrero (F) 46’ st
25ª giornata di campionato tra le mura amiche del Città di Gorgonzola, dove la Giana con 3 gol conquista la terza vittoria consecutiva battendo la terza in classifica FeralpiSalò.
Primo tempo 1-0
Mangiapoco tra i pali e difesa a 3 con Alborghetti, Scaringi e Previtali; Caferri, Marotta, Nichetti e Pala a centrocampo, con Pinto e Lamesta dietro a Stückler. Si parte a razzo e al 5’ la Giana va in vantaggio con Stückler, che ruba palla a Pilati sulla trequarti e con il portiere fuori dai pali, si invola verso la porta e con un diagonale dalla sinistra insacca la sua decima rete in campionato. Al 7’ Giana vicina al raddoppio: Pala sfugge sulla corsia di sinistra e serve Lamesta, che in mezzo a tre va alla conclusione, di pochissimo oltre il secondo palo. Al 9’ gran parata di piede di Mangiapoco sul tiro a botta sicura di Cavuoti. Al 12’ primo cambio obbligato per mister Chiappella, che deve sostituire Lamesta alle prese con un problema muscolare e inserire al suo posto Ballabio. Al 29’ Cavuoti ruba palla a Marotta a centrocampo e si invola verso la porta, ma al momento del tiro Mangiapoco gli sbarra la strada con un altro grande intervento. Nei minuti finali la FeralpiSalò alza sensibilmente il pressing e al 44’ Crespi trova una deviazione sotto porta che Mangiapoco para con un salto d’istinto prodigioso, ma l’arbitro aveva comunque fischiato il fuorigioco. Al 46’ fischiato un altro fuorigioco alla FeralpiSalò, che aveva potenzialmente segnato con un colpo di testa ancora di Crespi. Al 47’ rinvio errato di Mangiapoco, che favorisce l’aggancio di Crespi, che va alla conclusione, deviata in angolo in extremis dal portiere della Giana.
Secondo tempo 3-1
Stessi 22 in campo all’inizio della ripresa e al 6’ la FeralpiSalò pareggia con un tiro di Brambilla da fuori area, complice la deviazione di testa di Nichetti, che sfortunatamente spiazza Mangiapoco. Al 10’ Giana vicina al gol con Stückler, che aggancia di testa un perfetto cross di Caferri e conclude di un soffio fuori. Subito dopo cambio nella Giana: De Maria rileva Pala. Al 20’ gran tiro di De Maria, che in corsa sulla fascia sinistra si accentra e conclude a rete, vola Liverani a deviare in angolo. Al 21’ De Maria non sbaglia e dopo aver agganciato il suggerimento di Nichetti, si aggiusta la palla e dal limite con un rasoterra batte Liverani all’angolino basso, segnando la sua prima rete tra i professionisti. Al 22’ cambio per la FeralpiSalò: Di Molfetta rileva Crespi. Al 24’ Alborghetti lancia De Maria, che sfugge da solo, ma si allunga la palla un filo troppo e Liverani in uscita riesce ad arrivarci prima. Al 29’ doppio cambio per la FeralpiSalò: l’ex Giudici per Rizzo e Verzeletti per Hergheligiu. Al 30’ punizione dai 28 metri per la FeralpiSalò: Cavuoti conclude direttamente verso la porta, di poco alto. Al 36’ gran palla di Alborghetti che lancia Stückler, in corsa fino alla linea di fondo, contrastato da Pilati vince il duello, rientra in possesso della palla e la passa all’accorrente Marotta, che appoggia in rete il suo primo gol stagionale. Al 42’ fuori Pinto per Colombara tra le fila della Giana. Al 46’ Caferri sfiora il gol concludendo dal limite a fil di palo.
Pergolettese – Atalanta 3-1
RETI: pt 13′ Del Lungo; st 12′ Basili, 35′ Parker, 48′ Tonoli
PERGOLETTESE (4-3-3): Abati; Tonoli, Bignami, Stante, Capoferri; Jaouhari (42’st Abubakar), Arini, Careccia; Albertini (26’st Patanè), Parker, Basili (32’st Di Biase)
A disp. Cordaro, Dordoni, Piu, Cerasani, Scarsella, Pietrelli, Schiavini, Olivieri, Anelli
All. Giacomo Curioni
ATALANTA U23 (3-4-2-1): Pardel; Del Lungo, Obric, Navarro; Soppy (10’st Vavassori), Mencaraglia (10’st Ghislandi), Panada, Bernasconi; Cassa (10’st Muhameti), Alessio (32’st Lonardo); Vlahovic (17’st Berto)
A disp. Bertini, Dajcar, Artesani, Peli
All. Francesco Modesto
ARBITRO: sig. D’Eusanio Francesco di Faenza
AMMONITI: Mencaraglia, Cassa, Parker, Panada, Jaouhari,. Di Biase, Tonoli
ESPULSI Obric al 14’st e Lonardo al 84’per doppio giallo
NOTE: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni, angoli 4 – 2, rec. 1+ 5
Coraggio e battaglia unite con cuore e spirito di sacrificio, sono state le armi con cui la Pergolettese ha bissato la vittoria di Salò, condannando i temuti ragazzi dell’Atalanta U23 alla seconda sconfitta consecutiva, che ha poi terminato la gara in nove uomini per le espulsioni di Obric e Lonardo entrambe per doppio giallo. Un secondo tempo di grande intensità, coronato con tre reti, un calcio di rigore fallito e almeno un paio di ottime occasioni sprecate, hanno legittimato una vittoria meritata per ARINI e co. Nella prima parte di gara, per i primi venti minuti, sono stati i ragazzi di Modesto ad avere avuto in mano l’iniziativa, mettendo in campo quelle che sono le loro caratteristiche migliori come il palleggio e la corsa, andando in vantaggio con un colpo di testa imperioso di Del Lungo dopo soli 13 minuti. Per i gialloblù solo una punizione dalla distanza di Careccia deviata in angolo dal portiere Pardel in tuffo. Poi da metà tempo i ragazzi di Curioni si sono scrollati di dosso qualsiasi paura e hanno iniziato a presidiare la metà campo avversaria.
Al 29’ il pareggio sembra cosa fatta se Albertini, davanti a Pardel , non indirizzasse fuori un invitante pallone crossato da Careccia, sprecando una ghiotta occasione. La ripresa si apre con un penalty decretato per un atterramento in area di Tonoli. Dal dischetto Careccia calcia forte e angolato ma la palla sbatte sul palo. La Pergolettese è padrona del campo con i bergamaschi in difficoltà ad arginare le folate offensive dei cremaschi. Al 52’ Parker si invola verso l’area avversaria e calcia in diagonale: Pardel si distende tocca la palla quel tanto per deviarla in angolo. Mister Modesto vede le difficoltà dei suoi e ordina tre cambi. Neanche il tempo di sistemarsi che la Pergolettese raddoppia. Careccia e Capoferri scambiano sulla sinistra, cross perfetto di quest’ultimo per Basili che si eleva più in alto di tutti e mette in rete festeggiando così il suo compleanno. Dopo due minuti Obric perde la calma nel duello fisico con Parker e si becca il secondo giallo lasciando i suoi in dieci. Modesto corre a i ripari e toglie un evanescente Vlahovic per Berto. Curioni manda in campo Patanè, arrivato da pochi giorni, al posto di Albertini. Il neo entrato si mette subito in mostra con due iniziative. Nella prima cade in area senza scalfire il direttore di gara che fa cenno di proseguire. Poi dal fondo mette una palla a centro area per Careccia che alza troppo la mira. C’è spazio anche per Di Biase, appena arrivato alla corte di Curioni, a rilevare Basili. La Pergolettese sente il sangue dell’avversario. Il raddoppio è opera di uno tra i migliori in campo che risponde al nome di un combattivo Sean Parker, già un idolo per la tifoseria. Tonoli riprende una palla vagante in area, sin gira e calcia, Pardel può solo respingere la palla: il più lesto è Parker che la piazza nell’angolino. Lonardo, da entrato e subito ammonito, entra gamba alta su Stante: inevitabile il secondo giallo e l’espulsione. Nei minuti di recupero c’è gloria anche per Tonoli che vince un contrasto a metà campo, si invola e supera Pardel con un pallonetto siglando così la sua sesta rete. Poi il fischio di chiusura. Da domani subito in campo per preparare la prossima delicata sfida con il Caldiero Terme.
Arzignano Valchiampo-Lecco 2-0
Marcatori: 24’ Milillo, 85’ Jallow
Arzignano Valchiampo (3-5-2): Boseggia; Rossoni, Milillo, Boffelli; Boccia (88’ Shiba), Lakti (83’ Bernardi), Bordo, Benedetti (75’ Brevi), Cariolato; Lunghi (75’ Jallow), Minesso. A disp. Manfrini, Zanella, De Zen, Rossi, Menabò, Toniolo, Mattioli, Verduci. All. Bianchini
Lecco (3-5-2): Furlan; Martic, Marrone, Ferrini (77’ Cavallini); Grassini (46’ Di Dio), Frigerio, Marino, Di Gesù (46’ Attys), Kritta; Galeandro, Šipoš (63’ Sene). A disp. Fall, Dalmasso, Battistini, Stanga, Mendoza, Galli, Polito. All. Volpe
Arbitro: Angelillo (sez. di Nola)
Ammoniti: Boccia (9’), Minesso (17’), Attys (48’), Benedetti (51’), Boffelli (57’), Milillo (63’)
Espulsi: Minesso (29’), Attys (60’) per doppia ammonizione; direttore sportivo Minadeo (int.) per proteste
Recupero tempo: pt 2’, st 5’
Spettatori: 671 (ospiti 126)
Note: al 56’ Boseggia para un rigore a Šipoš
Sconfitta per il Lecco nella trasferta sul campo dell’Arzignano.
Milillo apre le marcature dopo 24 minuti di testa, poi cinque minuti dopo un doppio giallo provoca l’espulsione di Minesso. In superiorità numerica i blucelesti vanno ripetutamente vicini al gol: un minuto prima del rosso all’attaccante giallo-azzurro, l’arbitro aveva annullato un gol a Frigerio su segnalazione del guardalinee per un presunto fallo.
In avvio di ripresa Lunghi si mangia il 2-0 e Boseggia si prodiga in numerose parate, fermando anche un rigore calciato da Šipoš e procurato da Attys. La partita del nuovo arrivato dura solo un quarto d’ora: subentrato dopo l’intervallo (quando viene espulso il ds Minadeo per proteste), viene espulso per doppia ammonizione al 60’. Sene, Martic, Kritta e Cavallini sfiorano il pari senza trovarlo, poi a 5 minuti dalla fine Jallow chiude i conti con il 2-0.
Pro Patria- Albinoleffe 1-2
MARCATORI: 23′ st Alcibiade (R) (PRO), 29′ st Fossati (ALB), 36′ st Zoma (ALB).
PRO PATRIA (3-5-2): Rovida; Bashi, Alcibiade, Coccolo; Renault, Palazzi (11′ st Mehic), Mallamo (39′ st Terrani), Barlocco; Nicco (11′ st Ferri); Beretta (39′ st Pitou), Toci (18′ st Rocco). All. Massimo Sala (A disp. non entrati: Pratelli, Reggiori, Curatolo, Citterio, Piran, Cavalli, Vaglica).
ALBINOLEFFE (3-5-2): Marietta; Borghini (c), Boloca, Baroni; Gusu (33′ pt Mustacchio, 38′ st Agostinelli), Astrologo (25′ st Longo), Fossati, Ambrosini, Munari; Parlati, Zoma. All. Giovanni Lopez (A disp. non entrati: Facchetti, Bonfanti, Giannini, Zambelli, Zanini, Ricordi, Evangelisti, Angeloni, Bosia, Freri).
ARBITRO: Andrea Migliorini di Verona, coadiuvato dagli assistenti Alberto Callovi di San Donà di Piave e Simone Mino di La Spezia e dal quarto ufficiale Riccardo Dasso di Genova.
AMMONIZIONI: Nicco (PRO), Ferri (PRO), Boloca (ALB), Alcibiade (PRO).
RECUPERI: 2’+4′.
Seconda vittoria esterna consecutiva (settima complessiva fuori casa) e contestuale sesto posto in classifica: non poteva iniziare in modo migliore il mese di febbraio per l’AlbinoLeffe, che – al ‘Carlo Speroni’ di Busto Arsizio (VA) – supera 2-1 (reti di Fossati e Zoma) in rimonta la Pro Patria nella gara valevole per il 25esimo turno del Girone A di Serie C NOW 2024/25.
Privo di Potop squalificato, Giovanni Lopez sposta Boloca al centro della difesa, rilancia Munari da mezzala (con Ambrosini ala sinistra nel classico 3-5-2) e si affida come sempre a Zoma (con Parlati in appoggio) in avanti. Alla prima dal suo ritorno sulla panchina bustocca, invece, Massimo Sala punta a sua volta sul 3-5-2, con il tandem offensivo Beretta-Toci.
L’avvio di gara, complice anche il campo pesante, è equilibrato e senza grandi sussulti: Mallamo e Zoma ci provano dalla distanza, entrambi con conclusioni che non impensieriscono gli estremi difensori avversari. A cavallo del 15’, sempre su sviluppi di palla inattiva, Fossati disegna due traiettorie oltremodo insidiose, con Baroni (14’) e Boloca (17’) che colpiscono di testa, senza riuscire tuttavia ad indirizzare il pallone verso lo specchio della porta. Dopo l’unico vero brivido del primo tempo per Marietta (24’), con il cross deviato di Barlocco che sorvola la traversa in modo pericoloso, l’AlbinoLeffe perde Gusu (rilevato da Mustacchio), costretto ad alzare bandiera bianca (33’) per un problema alla caviglia. In un finale di frazione dai ritmi blandi, poi, la Pro Patria sfonda a sinistra con Barlocco, sul cui cross Beretta prova una girata di prima intenzione (39’), con la sfera che termina però altissima.
Come già successo nel primo tempo, anche l’avvio di ripresa non regala grandi emozioni: se la conclusione dalla distanza di Palazzi (47’) ed il colpo di testa di Alcibiade (61’) non lasciano segni sul match, la fiammata di Zoma (64’) sulla sinistra è ben più ficcante, con il 10 bluceleste che punta e salta tre uomini partendo dal lato corto, prima di vedersi murare, però, la conclusione in area piccola. Quasi all’improvviso, al 67’, la Pro Patria passa in vantaggio: Migliorini punisce il contatto in area Munari-Rocco, con Alcibiade che dal dischetto spiazza Marietta per l’1-0 bustocco. La reazione bluceleste è immediata ed oltremodo efficace, tale da ribaltare l’esito della gara in 15’: Fossati, cattedratico da piazzato quest’oggi, pareggia direttamente su punizione (74’), Zoma colpisce prima un legno con una girata di prima intenzione su cross di Borghini (78’) e poi, tutto solo sul secondo palo in area piccola, firma da rapace d’area di rigore l’1-2 sfruttando l’ennesimo assist sublime di Fossati. Trovato il vantaggio, l’AlbinoLeffe non rischia più nulla e manda in archivio la decima vittoria stagionale in campionato.
Alcione Milano – Caldiero Terme 1-1
RETI: 41’ Florio (C), 36’ st Samele (A).
ALCIONE MILANO (4-2-3-1): Bacchin, Pirola (20’ st Dimarco), Stabile, Ciappellano, Chierichetti, Bagatti, Piccinocchi (13’ st Pio Loco), Bonaiti, Invernizzi, Marconi (13’ st Samele), Palombi. A disp. Agazzi, Miculi, Morselli, Lanzi, Caremoli, Bertoni, Acella, Pessolani, Bertolotti. All. Cusatis.
CALDIERO TERME (3-5-2): Crespi, Pelagatti, Nessi, Gobetti, Gecchele, Gattoni (22’ st Cisse), Filiciotto, Florio (13’ st Mondini), Mazzolo, Fasan (13’ st Marras), Cazzadori (36’ st Molnar). A disp. Giacomel, Aldegheri, Zerbato, Pelamatti, Riahi, Lanzi, Squarzoni, Scappini. All. Bordin.
ARBITRO: Aldi di Lanciano.
ASSISTENTI: D’Ambrosio Giordano di Collegno e Mamouni di Tolmezzo.
QUARTO UOMO: Comito di Messina.
AMMONITI: Nessi (C), Ciappellano (A), Gobetti (C), Bagatti (A), Pio Loco (A), Filiciotto (C), Pelagatti (C).
ROSSO: 36’ st Pelagatti (C).
Due mesi dopo, 7 partite dopo, l’Alcione torna a collezionare un pareggio e lo fa in casa contro il Caldiero Terme al termine di un match complicato per gli Orange, che son riusciti a trovare il gol del pari solamente nel finale – Samele insacca il tap-in dopo il rigore parato da Crespi a Palombi -, dopo che i veronesi erano passati in vantaggio con Florio sul finire della prima frazione. Un punto che non fa fare balzi in classifica all’Alcione, ma che permette agli orange di mantenersi in zona playoff.
PRIMO TEMPO
Primo tempo vivace e di studio, con le due squadre che giocano a viso aperto, con continui ribaltamenti di fronte che però non sfociano in grandi occasioni. A provarci di più sono gli Orange, che gestiscono maggiormente il possesso e che, da una punizione di Stabile in avvio di gara, vanno anche vicino al gol grazie alla deviazione aerea di Marconi che costringe Crespi alla parata bassa. La fase centrale di gara non ha grandi sussulti fino al 40’, quando il Caldiero muove bene palla arrivando al cross di Fasan che pesca Florio libero sul secondo palo. L’ex Pro Sesto coglie in contro-tempo Bacchin e, nonostante il tentativo in extremis di salvataggio di Pirola, trova il gol dello 0-1 che manda il Caldiero in vantaggio negli spogliatoi.
SECONDO TEMPO
Avvio di secondo tempo avaro di emozioni ma ricco di tatticismi, con quelli il Caldiero prova ad ingabbiare gli Orange per addormentare la partita. I ragazzi di Cusatis di contro provano ad alzare il ritmo, arrivando all’11 ad un passo dal pareggio con Bonaiti, che sceglie i tempi giusti per l’inserimento, non riesce ad impattare il cross prolungato di testa da Bagatti, mancando l’appuntamento col gol dell’1-1. Al quarto d’ora mister Cusatis cambia tutto, inserendo Samele, Pio Loco, e Dimarco per aumentare la spinta offensiva. Il risultato è che gli Orange alzano il baricentro e schiacciano piano piano il Caldiero, che resiste ma comincia a concedere qualche chance, come quella che al 30’ porta Pio Loco al tiro da centro area, ma la sua conclusione è facile da parare per Crespi. Quattro minuti più tardi una percussione di Chierichetti cambia la partita, riuscendo ad entrare in area dove un intervento in ritardo di Mondini causa calcio di rigore. Dal dischetto Palombi non riesce a battere Crespi, reattivo nella respinta, ma sul tap in è Samele ad avere la meglio facendo 1-1. Il finale vede l’Alcione premere per la vittoria, forte anche dell’uomo in più dovuto all’espulsione per proteste di Pelagatti. Il forcing Orange non sortisce gli effetti sperati, e dopo oltre 5 minuti di recupero la partita termina con un 1-1 che probabilmente scontenta entrambe le squadre.
Mister Cusatis commenta il pareggio raccolto contro il Caldiero Terme.
Sul risultato: «Sapevamo di incontrare una squadra in salute, che arrivava da due risultati utili e che avrebbe giocato una partita compatta e attenta. Devo rivedere il loro gol, ma penso che ci abbia tolto un po’ serenità e ci abbia innervosito. Siamo stati bravi a rimetterla in piedi perché più passa il tempo e più è difficile mantenere la lucidità. Dopo il pareggio abbiamo spinto per provare a vincerla ma non ci siamo riusciti, ci portiamo a casa un punto che capisco qualcuno possa pensare non essere del tutto positivo contro una squadra sotto di noi in classifica, ma noi dobbiamo fare altri ragionamenti, raggiungendo il prima possibile il nostro obiettivo. Il girone di ritorno è sempre molto complicato perché tutte le squadre hanno bisogno di fare punti.
Sulle differenze rispetto alla gara di andata: «Abbiamo trovato un Caldiero che, come all’andata, ha provato a sfruttare al massimo le proprie armi. Hanno adottato un atteggiamento molto difensivo, che ci ha tolto spazio tra le linee, e questo ci ha un po’ messo in difficoltà. Noi stiamo facendo delle buone prestazioni, oggi forse con meno qualità tecnica rispetto al solito, ma sappiamo che a fine campionato avremo raccolto quello che meritavamo».
Renate–LR Vicenza 0-1
Renate (3-4-3): Ombra; Spedalieri, Auriletto, Riviera; Mastromonaco, Esposito (dal 57′ Calì), Bonetti (dal 75′ Di Nolfo), Anghileri; Delcarro, Plescia (dal 66′ De Leo), Siega (dal 57′ Mazzaroppi). A disposizione: Bartoccioni, Eleuteri, Gardoni, Pellizzari, Ziu, Bocalon, Marchetti, Satriano. Allenatore: Foschi
LR Vicenza (3-4-1-2): Confente; De Col, Leverbe, Laezza; Talarico, Ronaldo (dal 71′ Carraro), Della Latta (dal 61′ Zonta), Costa; Della Morte (dal 83′ Capone); Rolfini (dal 61′ Rauti), Morra (dal 71′ Ferrari). A disposizione: Massolo, Mocanu, Cuomo, Fantoni, Beghetto, Rossi. Allenatore: Vecchi
Marcatori: 90’+5′ Leverbe (LRV)
Arbitro: Lorenzo Maccarini di Arezzo; assistenti: Chillemi di Barcellona Pozzo di Gotto, Jorgji di Albano Laziale; quarto ufficiale: Kovacevic di Arco Riva
Ammoniti: Rolfini (LRV), Della Latta (LRV), Leverbe (LRV), De Leo (R), Spedalieri (R), Talarico (LRV)
Note: pomeriggio piovoso, terreno in pessime condizioni. Al 72′ ammonito mister Stefano Vecchi (LRV) per proteste.
Le dichiarazioni di mister Stefano Vecchi, Giuliano Laezza e Maxime Leverbe, al termine della gara contro il Renate.
Vecchi: “Abbiamo spinto fino alla fine alla ricerca del goal e siamo stati premiati. Il forcing che abbiamo messo per tutto il secondo tempo alla fine ha dato i suoi frutti, abbiamo avuto delle occasioni anche importanti con Morra prima e poi con Rauti. Era una partita che sapevamo che sarebbe stata combattuta. Il primo tempo è stato un po’ più in equilibrio, il secondo tempo invece li abbiamo messi là, poi è chiaro che in contropiede può succedere sempre di tutto, siamo stati bravissimi nel rientrare anche quando attaccavamo in tanti perché nel secondo tempo eravamo anche 7-8 dentro l’area avversaria e poi alla fine siamo stati premiati dal gol di Max.
Qualche anno fa qui il Vicenza aveva perso negli ultimi minuti? Siamo stati molto bravi, benissimo anche chi è entrato, che ancora una volta ha tenuto altissimo il livello della squadra, abbiamo continuato a spingere ed erano già pronti per entrare in una partita che è stata una lotta, una battaglia. Nel secondo tempo siamo stati anche sicuramente bravi nel muoverla nonostante il campo, nel primo tempo invece abbiamo fatto un po’ più fatica, anche se poi la partita comunque era in equilibrio.
Risultato Padova ha condizionato umore? Sicuramente era diverso da quello del pre Pro Patria, perché è chiaro che si sa e si respira, infatti, sarebbe più giusto giocare nello stesso momento. Noi dobbiamo giocare molto spesso dopo di loro, questa volta diciamo così, sicuramente avevamo lo stimolo in più, anche se poi dopo bisogna sempre mantenere il giusto equilibrio. Capita che magari però vai oltre a quello che serve , come nel primo tempo il fatto di sapere che poteva esserci la possibilità di recuperare dei punti o comunque di avvicinarci un po’, probabilmente ha influito. C’è servito l’intervallo per dare un po’ di ordine e di tranquillità, poi ripeto i cambi ci hanno spinto ancora là.
Vicenza trascinato dai difensori? Anche dai centrocampisti, dagli esterni, mentre gli attaccanti avevano contro dei difensori che li facevano respirare poco e non era facile, però nonostante questo abbiamo avuto delle occasioni, Morra ha avuto un’occasione clamorosa, Rauti anche. Siamo arrivati dentro l’area con Carraro, siamo arrivati a mettere tanti cross, ci sono state tante situazioni pericolose nel secondo tempo. Ogni tanto dico a loro che le partite bisogna vincerle e se bisogna buttarla dentro con le mani, va buttata dentro con le mani, nel senso che in un modo o in un altro devi spingerla dentro questa porta. Oggi è andata proprio così, c’è stata la forza di volontà di una squadra che ha avuto un’energia e un impatto dimostrando che voleva andare a vincere la partita.
Ammonizione? A volte esagero un po’, però penso di essere sempre corretto.
Non bisogna eccedere nell’entusiasmo? Bisogna continuare, noi siamo abituati a fare quello che dobbiamo una partita alla volta, siamo abituati a lavorare sodo, cercare di migliorare, di crescere ed è quello che ho sempre detto. Adesso ci siamo avvicinati un po’, spingiamo, continuiamo a fare quello che stiamo facendo. Non dobbiamo cambiare nulla, nel senso che dobbiamo continuare a fare quello che si sta facendo con la consapevolezza di essere una squadra forte ma sapendo anche che ci siamo avvicinati ma davanti ci sono ancora loro.
Espulsione Leverbe? Sono leggerezze che non devono succedere per una squadra che è sul pezzo. E’ vero che un gol così lo si sogna da quando si inizia a giocare, però poi bisogna pensare che il campionato non finisce qui, non finirà dopo Salò, non finirà dopo Padova, bisogna rimanere sempre lì”.
Laezza: “Abbiamo fatto un testa contro testa e mi si aperta una ferita, in un punto in cui esce parecchio sangue. Sono stati bravi i medici a medicarmi per far sì che riuscissi a ritornare in campo subito. Gioia? Siamo stati premiati. Nel primo tempo abbiamo fatto più fatica a livello di palleggio e di gioco. Nel secondo abbiamo spinto, siamo stati più coraggiosi e abbiamo dato tutto e siamo stati ripagati da una grande vittoria.
Spinta in più dai difensori? Su un campo così si fa più fatica, avendo tanti giocatori di qualità. Siamo stati bravi tutti nel portare a casa un risultato veramente importante. Ha condizionato sapere il risultato del Padova? Ovvio che lo sapevamo, ma stiamo facendo un percorso importante, ci siamo parlati tra di noi e pensiamo solo al nostro percorso e al nostro cammino. Ora è ancora presto per parlare, la classifica la vediamo ma sappiamo che è ancora lunga e difficile, con partite importanti. Dobbiamo continuare a pensare partita dopo partita. Ci abbiamo creduto sempre? Stiamo disputando un gran campionato, come lo stanno facendo anche loro. Il distacco prima era più grande, ma siamo sempre rimasti sul pezzo, sempre concentrati sul nostro obiettivo, continuiamo a pensare al nostro percorso e vedremo poi come andrà a finire. Sicuramente non è facile, perché vinci ma sei ancora lì e mentalmente è dura ma abbiamo una rosa e uno staff con persone che riescono a gestire queste pressioni. Rigore su Morra? C’è stato il tocco del difensore su Claudio, per me era rigore, ha visto in maniera diversa e va bene così. Trattenuta su me e Della Latta? Senza VAR è difficile vedere e chiamare un rigore così. Voci di mercato? C’erano state ma il mio obiettivo era rimanere a Vicenza per provare a vincere il campionato. Dobbiamo essere tutti sul pezzo, chi gioca, gioca, abbiamo bisogno di tutti e dobbiamo farci trovare tutti pronti”.
Leverbe: “Fare un goal così è un sogno, la rete che fa vincere la tua squadra in una partita importantissima che ci porta -3 dal Padova. Ho vissuto troppe emozioni, non c’ho capito più niente e appena ho tolto la maglia, mi sono reso conto dell’errore perché ero già ammonito. Tante emozioni bellissime che ricorderò per sempre. Goal? Il gol è stato uno schema provato in settimana, durante la gara non era andata bene. La palla era perfetta, davanti Rauti mi ha fatto un mezzo blocco che mi ha permesso di prendere il terzo tempo e di segnare, poi non mi ricordo più niente (ride, ndr). La corsa? Non capivo più niente, troppe emozioni, dovevo andare sotto la curva, spero che i tifosi mi perdonino per quest’esultanza che mi farà saltare una partita. Non vedo l’ora di affrontare il Padova per provare ad accorciare ancora di più su di loro. La partita? Sapevamo che sarebbe andata così, il Renate nel proprio campo riesce a giocare bene, noi meno su questi campi. Il primo tempo ci è servito per prendere le misure, nel secondo abbiamo avuto più occasioni ed è arrivato il goal. La partita della svolta? La svolta è iniziata da un po’. Questa gara continua il percorso che stiamo facendo, sapevamo che oggi sarebbe stata dura vincere, ci siamo riusciti e siamo felici. Non è un inizio, è la prosecuzione di un percorso”.
Primo tempo
9′ Ci prova Esposito dal limite, sfera oltre la traversa
10′ Ancora Esposito che ci prova, conclusione verso il primo palo, di poco a lato
10′ Cross dalla destra di Ronaldo, colpo di testa di Della Morte che non trova però lo specchio della porta
16′ Azione personale e insistita di Ronaldo che, contrastato, entra in area e prova la conclusione sul primo palo, Ombra fa sua la sfera
35′ Proteste biancorosse che lamentano un fallo da rigore, nell’occasione di un calcio d’angolo a favore, calciato da Costa
37′ Occasione! Conclusione dalla distanza di Della Latta, sfera che termina di poco a lato
41′ Ammonito Rolfini
42′ Ammonito Della Latta
3 minuti di recupero
Secondo tempo
47′ Conclusione dal limite di Della Morte da buona posizione che trova però la deviazione in corner di un giocatore del Renate
49′ Grande occasione biancorossa! Talarico crossa sul secondo palo per l’accorrente Morra che trova però la bella risposta di Ombra a respingere
57′ Doppia sostituzione per il Renate: entrano Calì e Mazzaroppi al posto di Esposito e Siega
59′ Ammonito Leverbe per proteste per un mancato fallo fischiato a Ronaldo
61′ Doppia sostituzione biancorossa: entrano Zonta e Rauti al posto di Della Latta e Rolfini
63′ Ci prova Della Morte con una conclusione dal limite, Ombra para in due tempi
64′ Girata di Morra, ancora Ombra a fare sua la sfera
66′ Sostituzione Renate: entra De Leo al posto di Plescia
71′ Doppia sostituzione biancorossa: entrano Carraro e Ferrari al posto di Ronaldo e Morra
72′ Cross di Talarico e colpo di testa di Ferrari che si spegne a lato
72′ Ammonito mister Stefano Vecchi per proteste
75′ Sostituzione Renate: entra Di Nolfo al posto di Bonetti
75′ Ammonito De Leo per un fallo su De Col
77′ Dribbling di Carraro che entra in area e prova la conclusione verso il primo palo, Ombra si distende e fa sua la sfera
78′ Ammonito Spedalieri
81′ Conclusione di Costa dal limite che viene però ribattuta dalla difesa
83′ Sostituzione biancorossa: entra Capone al posto di Della Morte
88′ Carraro per Rauti che prova la conclusione in area, ancora Ombra a fare sua la sfera
89′ Colpo di testa di De Leo, Confente alza oltre la traversa
4 minuti di recupero
90’+2′ Ammonito Talarico
90’+5′ GOOOOOOOOOOOALLLLLLLLLLLLL!!!!!! Punizione di Costa e colpo di testa vincente di Leverbe
Boato dei tifosi biancorossi!!!
90’+6′ Espulso Leverbe per doppia ammonizione, per aver tolto la maglia nell’esultanza
Trento – Union Clodiense Chioggia 5-0
RETI: 2’pt Aucelli, 16’st Accornero, 20’st Di Carmine, 29’st Petrovic (rig), 45’st Anastasia (rig)
TRENTO (4-3-3): Barlocco; Di Cosmo, Cappelletti (32’st Trainotti), Kassama, Maffei (26’st Falasco); Peralta, Rada, Aucelli; Disanto (32’st Ghillani), Di Carmine (26’st Petrovic), Accornero (21’st Anastasia). A disposizione: Tommasi, Cappelli, Fini. Allenatore: Luca Tabbiani
UNION CLODIENSE (3-4-2-1): Gasparini; Vukusic, Munaretto, Sinn; Lattanzio, Nelli (13’st Firenze), Serena, Biondi; Cester (17’st Manfredonia), Martignago (13’st Kostadinov); Sinani (23’st Zigoni). A disposizione: Agosti, Pezzolato, Pozzi, Scapin, Tavcar, Begheldo, Chiwisa, Regonesi.
ARBITRO: Andrea Terribile di Bassano del Grappa
ASSISTENTI: Stefano Peletti di Crema e Ionut Eusebiu Nechita di Lecco
QUARTO UFFICIALE: Michele Buzzone di Enna
NOTE: Pomeriggio sereno. Temperatura attorno ai 5°. Campo in ottime condizioni. Espulso: 6’st Lattanzio. Recupero: 0’+3’. Totale spettatori: 900 circa.
Al Briamasco è Trento show: cinquina all’Union Clodiense e quarto posto agganciato
Nella venticinquesima giornata di Serie C Now i Gialloblù vincono 5-0 contro l’Union Clodiense. Per gli aquilotti in rete Aucelli, Accornero, Di Carmine, Petrovic e Anastasia. Lunedì 10 febbraio ore 20.30 il Trento affronterà in trasferta la Triestina nel ventiseiesimo turno di campionato di Serie C Now.
Trento 1° Febbraio – Nella venticinquesima giornata di Serie C Now, andata in scena allo Stadio Briamasco, il Trento gioca una buonissima partita e torna subito alla vittoria grazie al rotondo 5-0 rifilato all’Union Clodiense guidata dall’ex aquilotto, Bruno Tedino. Dopo la rete siglata nel primo tempo da Aucelli, nella ripresa in gol anche Accornero, Di Carmine, Petrovic e Anastasia. Una partita controllata quasi interamente dai trentini che salgono così al quarto posto in graduatoria in coabitazione con l’Atalanta U23. Cronaca. Mister Luca Tabbiani conferma il 4-3-3 con Barlocco a protezione dei pali e il quartetto difensivo formato da Di Cosmo, Cappelletti, Kassama e Maffei. In mezzo al campo agiscono Peralta, Rada e Aucelli mentre in attacco Disanto, Di Carmine e Accornero. Il Trento passa alla prima occasione: Di Cosmo s’inserisce con i tempi giusti e, dopo aver superato un uomo, trova al centro dell’area di rigore Aucelli che di testa batte Gasparini e fa esplodere il Briamasco. Gli ospiti calciano invece al 9’ con la conclusione di Sinani che viene bloccata senza particolari problemi da Barlocco. Tre minuti più tardi invece i gialloblù trovano nuovamente la rete, poi annullata per fuorigioco, con Di Carmine che si vede togliere anche un’altra marcatura, sempre per off side, qualche minuto più tardi. Alla mezz’ora sono invece gli uomini di Tedino a rendersi pericolosi con il tiro dalla distanza di Sinn che viene deviato in angolo dall’estremo difensore di casa. Al 36’ ci prova dalla distanza Rada con la sfera che termina alta sul fondo. Il secondo tempo si apre subito con un episodio importante: Di Carmine corre verso la porta avversaria e viene steso da Lattanzio che termina anzitempo la partita per effetto di un cartellino rosso. L’inferiorità numerica consegna ancor di più le redini del gioco agli uomini di Tabbiani che all’ora raddoppiano. A siglare la marcatura è Accornero che mette così il timbro alla sua prima partita giocata da titolare con la maglia del Trento. Trascorrono solo pochi istanti e i gialloblù calano anche il tris con la rete realizzata di testa da Di Carmine. Il Trento domina in lungo e in largo la partita e così al 74’ trova anche il poker grazie alla rete siglata dal dischetto da Petrovic e nel recupero il definitivo 5-0, sempre su calcio di rigore, ma questa volta con Anastasia. I gialloblù salgono così al quarto posto con quaranta punti in graduatoria in coabitazione con l’AtalantaU23. Il prossimo appuntamento per il Trento sarà lunedì 10 febbraio alle ore 20.30 allo Stadio Nereo Rocco di Trieste, sfida valida per il ventiseiesimo turno di campionato di Serie C Now.
LUCA TABBIANI
«Siamo davvero molto contenti. Ero sicuro che il gruppo, dopo la sconfitta subita contro il Caldiero Terme, avrebbe reagito. Per noi questa era una partita davvero molto importante: avevamo bisogno di vincere e ci siamo riusciti. Oggi i ragazzi l’hanno interpretata nel miglior modo possibile, giocando con coraggio e determinazione. Sono contento e soddisfatto di come i ragazzi hanno reagito alla battuta d’arresto. È chiaro che essere andati subito in vantaggio, come ho detto anche domenica che non ci aveva aiutato, oggi invece ci ha favorito. Nel complesso, dopo l’espulsione comminata agli avversari, la partita ha preso un’altra piega. Però anche prima l’abbiamo gestita davvero molto bene. Questo è il momento di festeggiare prima di ritornare al lavoro. Ogni partita che passa, manca sempre di meno alla fine del torneo. Dobbiamo fare di tutto per rimanere in questa posizione. Questo gruppo sta dando tante soddisfazioni ai nostri tifosi: dobbiamo proseguire così. Oggi hanno giocato tutti molto bene: chi è partito titolare e chi è subentrato».