Serie C Girone A, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 13a giornata

Serie C Girone A, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 13a giornata
Girone A
Vicenza-Lecco 1-0
LR Vicenza (3-4-2-1): Confente; Laezza (dal 77′ Greco), Leverbe, Sandon; Zonta, Carraro, Della Latta, Costa; Della Morte (dal 87′ Talarico), Rauti (dal 87′ Rolfini); Zamparo (dal 72′ Morra). A disposizione: Massolo, Gallo, Rossi, Capone, Cester, Mogentale, Vescovi, Fantoni. All. Vecchi
Lecco (4-3-3): Furlan; Lepore, Celjak, Battistini, Kritta (dal 87′ Padilla); Frigerio, Galli (dal 70′ Ilari), Ionita; Galeandro, Sipos (dal 70′ Zuberek), Tordini (dal 70′ Beghetto). A disposizione: Dalmasso, Billong, Dore, Di Gesù, Rocco, Stanga, Zuberek, Ilari, Ceola, Louakima, Beghetto, Mendoza. All. Volpe.
Marcatori: 83′ Carraro (LRV)
Arbitro: Maksym Frasynyak di Gallarate; assistenti: Ferdinando Pizzoni di Frattamaggiore e Matteo Cardona di Catania. Quarto Ufficiale: Vittorio Emanuele Teghille di Collegno.
Ammoniti: Zamparo (LRV), Ionita (L), Sandon (LRV), Della Morte (LRV), Laezza (LRV), Costa (LRV), Furlan (L)
Note: terreno in ottime condizioni
Primo tempo
14′ Diagonale di Rauti che termina a fil di palo!
20′ Cross dalla destra di Zonta, colpo di testa di Zamparo che si spegne di poco a lato
21′ Ammonito Zamparo
32′ Rauti ruba la sfera a Lepore al limite dell’area e prova la conclusione, bella la risposta di Furlan a respingere la sfera
38′ Ammonito Ionita
39′ Ammonito Sandon
44′ Conclusione di Costa da dentro l’area che non trova lo specchio della porta e termina a lato
1 minuto di recupero
Secondo tempo
52′ Sugli sviluppi di una punizione, colpo di testa di Della Latta che trova però la gran risposta di Furlan a respingere
53′ Sugli sviluppi cross dalla destra di Carraro e colpo di testa di Sandon di poco oltre la traversa
54′ Ammonito Della Morte
58′ Ammonito mister Stefano Vecchi per proteste
59′ Ammonito Laezza
62′ Ammonito Costa che, diffidato, salterà la gara contro il Caldiero
66′ Rigore per i biancorossi! Trattenuta di Frigerio ai danni di Della Latta
66′ Ammonito Furlan per aver calciato via il pallone
67′ Dal dischetto Zamparo calcia oltre la traversa
70′ Tripla sostituzione per il Lecco: entrano Zuberek, Ilari e Beghetto al posto di Sipos, Galli e Tordini
72′ Sostituzione biancorossa: entra Morra al posto di Zamparo
77′ Sostituzione biancorossa: entra Greco al posto di Laezza
79′ Cross di Della Morte, Greco serve Rauti nell’area piccola che viene anticipato da Furlan, tocca con la mano Battistini tra le proteste biancorosse
83′ GOOOOOALLLLLL Rasoterra di Marco Carraro dal limite che si insacca nell’angolino
87′ Doppia sostituzione biancorossa: entrano Talarico e Rolfini al posto di Della Morte e Rauti
87′ Sostituzione per il Lecco: entra Padilla al posto di Kritta
5 minuti di recupero
90’+1′ Sostituzione per il Lecco: entra Rocco al posto di Frigerio
Le dichiarazioni di mister Stefano Vecchi, Nicola Rauti e Marco Carraro, al termine della gara contro il Lecco.
Mister Vecchi: “Sono contentissimo dei tre punti. È stata una partita complicata, lo sapevamo perché il Lecco ha giocatori di esperienza, anche di categoria superiore. Non siamo stati precisissimi, abbiamo sbagliato qualcosa di troppo, nel primo tempo siamo arrivati due volte davanti alla porta con solo il portiere da superare e siamo stati imprecisi, poi il rigore sbagliato clamorosamente. Sulla vittoria non ci sono dubbi, sul merito neanche. Quando una squadra come la nostra dà l’anima e poi esulta sotto la curva, riesce a ripagare le fatiche che i ragazzi fanno in settimana e che poi mettono in campo fino al 95esimo. Di gare facili non ce ne sono, è stata una gara faticosa, anche perché abbiamo fatto qualche errore di troppo tecnico che solitamente non commettiamo.
L’attacco? Sono stati tutti molto dinamici e mobili, anche chi è entrato. Matteo quando lo abbiamo spostato largo sulla destra è diventato pericoloso, mentre nei primi venti minuti ha fatto fatica a trovare spazio. Rauti ha fatto un’ottima gara, nel primo tempo è stato trascinante. Da Zamparo mi aspettavo di più? Il rigore, perché poi lui è un generoso, la gara dal punto di vista dell’agonismo la fa sempre, dal punto di vista tecnico a volte non è stato pulito ma è andato alla conclusione un paio di volte, contro una difesa che lo scorso anno giocava in Serie B.
Rigoristi? Sono Zamparo e Morra. Altri li calciano bene, ma sono loro due quelli deputati a calciarli.
Zonta esterno? Volevamo fare quello che poi abbiamo fatto nel secondo tempo, con lui in mezzo al campo e Della Morte largo a destra. Lui ci poteva dare la possibilità di cambiare assetto, senza cambiare giocatori. Loris può fare questo ruolo, in mezzo al campo Della Latta e Carraro mi davano comunque garanzie. Quando Loris ha cambiato posizione, il nostro gioco è stato più predominante.
Lecco? Ce li aspettavamo in campo con un altro modulo, avevamo preparato la partita in due modi per questo motivo. All’inizio ci tenevano troppo dietro con la nostra linea difensiva, nel momento in cui abbiamo cambiato assetto, giocando quasi a quattro, abbiamo avuto il predominio.
Costa? Oggi è entrato in campo con lo scotch. Lui ha voluto giocare a tutti i costi, aveva un problema pesante alla schiena. Ha fatto, ancora una volta, una gran gara in fase difensiva. In fase di spinta ha messo un paio di palloni buoni. Era in dubbio fino al riscaldamento.
Tante ammonizioni? A noi sinceramente sembra anche un po’ troppo quello che si vede qua. A noi ammoniscono anche dicendo avete fatto tre o quattro falli consecutivi. Gli altri fanno più falli di noi. Qualche ammonizione probabilmente ci poteva stare, mentre alcune sono esagerate, anche in confronto a loro.
Difficoltà mentale di entrare in campo a meno dieci? Dobbiamo sforzarci nel non pensare a questo. Mantenendo questa media punti, andiamo ben oltre gli 80 punti. La squadra deve essere orgogliosa del percorso che sta facendo, chiaro che il nostro obiettivo sappiamo qual è e ci si pensa. Scendere in campo con questo atteggiamento, alla ricerca della vittoria, è un segnale molto importante. Dobbiamo stargli addosso e approfittare dei momenti di calo”.
Rauti: “Nel secondo tempo probabilmente c’era da alzare un po’ di più la pressione, loro stavano un pochino più bassi rispetto al primo e facevamo fatica a scardinarli e nel cercare di creare occasioni. Probabilmente per le occasioni che abbiamo creato, avremmo dovuto fare un po’ meglio, noi davanti lo sappiamo, stiamo lavorando. Quando sai che devi vincere a tutti i costi, ti si crea un po’ di pressione inconscia, che porta a sbagliare delle cose più semplici. Però immagino che sappiate quanto è stato bello vincere lo stesso in questa maniera, perché anche se l’abbiamo vinta con sofferenza, ci ha dato sicuramente tanto a livello morale, i tifosi giustamente volevano quello e noi pure. Cerchiamo di scendere in campo sempre per vincere, dopo il pareggio con il Novara, dove avremmo comunque potuto fare meglio, vincere qui in casa ci dà quella forza per continuare con decisione.
Tanto dispendio da parte mia? Io cerco di aiutare, ma tutti quanti, anche Luca, abbiamo cercato di aiutare tornando indietro, nel primo tempo loro tatticamente c’avevano messo po’ in difficoltà per un modo di giocare che ci liberava sempre i terzini, noi abbiamo trovato subito un accorgimento dentro da soli in campo con l’aiuto del mister e infatti poi le corse più lunghe sono venute meno e ci siamo messi meglio, abbiamo trovato la quadra per riuscire a prenderli alti ed essere aggressivi com’è il nostro solito.
Difficoltò nel concretizzare? Molta della responsabilità è nostra perché comunque io oggi un’occasione l’ho avuta, Luca l’ha avuta, ne abbiamo avute di occasioni. Se la gara la sblocchiamo, poi può succedere che vada a finire come con l’Atalanta, se invece facciamo fatica a sbloccarla, le altre squadre si galvanizzano, perché per loro venire in questo stadio e prendere un punto, è come aver vinto la partita, mentre per noi diventa una sconfitta. Quindi diventa difficile perché poi si chiudono molto e forse sbloccare la partita il più velocemente possibile potrebbe far diventare la partita più semplice. Il Lecco è una squadra di livello e sapevamo che non sarebbe stata una partita facile.
La rete? E’ stato veramente bello far goal sotto la curva, ci ha dato veramente una spinta a tutti e ne avevamo veramente bisogno, poi mi spiace veramente tanto per Zamparo perché non ha mai sbagliato un atteggiamento, per me è un esempio, si vedeva quanto c’era rimasto male nell’aver sbagliato il rigore, però sono cose che purtroppo nel calcio capitano. Ma è stato un bel segnale vedere che subito dopo quel rigore, abbiamo fatto comunque di tutto per vincerla e poi ci siamo riusciti.
Pressione del dover vincere? Sappiamo che dobbiamo guardare solo noi stessi, è una cosa che si dice ma è realmente così. Dobbiamo crescere noi come squadra, come individualità ma anche come collettivo, perché se tutti diamo sempre il 100%, le prestazioni possono diventare più “semplici”, anche se in Serie C di semplice c’è poco. In questo momento sappiamo che c’è una squadra che sta facendo veramente bene, però sappiamo che dobbiamo stare dietro loro pronti, non ci nascondiamo e continuiamo a puntare al primo posto e sappiamo che possiamo farcela perché sappiamo di essere forti”.
Carraro: “Un altro goal da tre punti dopo Crema? Sono contentissimo di essere stato utile alla squadra, cerco di dare sempre il massimo, come lo danno tutti. Anche oggi non era facile portare a casa la partita, però ci abbiamo creduto fino alla fine e siamo stati premiati.
Il goal? Sono andato sulla seconda palla, l’ho stoppata in avanti e ho calciato. Sono stato anche un po’ fortunato, perché c’era tanta gente davanti e il portiere l’ha vista partire all’ultimo. Dedica? A mio zio che è mancato da poco.
La rotazione delle coppie a centrocampo? La viviamo bene, perché sappiamo che possiamo essere tutti utili e interscambiarci senza alcun problema. C’è bisogno di tutti e chi gioca dà sempre tutto.
Qualche passaggio sbagliato? Abbiamo sbagliato un po’ a livello tecnico, un po’ più del solito, magari c’era un po’ meno tranquillità. Non è facile giocare con il meno dieci in classifica. Sappiamo che dobbiamo pensare a noi e fare la nostra partita, però bisogna stare lì attaccati, senza perdere altro terreno, anche se sappiamo che il campionato è ancora lungo. Il Lecco è una buona squadra, che ha cambiato allenatore da pochi giorni e ha cambiato anche modo di giocare, è stata una partita difficile e per questo è stata una vittoria importante di squadra”.
Feralpisalò-Atalanta U23 3-1
Reti: 67′, 79′ Maistrello (F), 77′ rig. Vlahović (A), 92′ Di Molfetta (F).
Feralpisalò: Rinaldi, Rizzo, Pasini, Dubickas (61′ Maistrello), Balestrero (C), Di Molfetta, Pilati, Zennaro (73′ Brambilla), Cavuoti (73′ Hergheligiu), Boci (60′ Letizia), Pietrelli (90′ Luciani). A disposizione: Lovato, Liverani, Motti, Musatti, Pellegrini, Tahiri, Kashari, Verzelletti, Sina. Allenatore: Emanuele Filippini (Aimo Diana squalificato).
Atalanta U23: Bertini, Gyabuaa (C), Panada, Vavassori (46′ Alessio), Obrić, Manzoni, Scheffer (61′ Renault), Artesani (34′ Comi), Navarro, Bergonzi, Vlahović. A disposizione: Pardel, Zanchi, Masi, Muhameti, Sodero, Asiatico. Allenatore: Francesco Modesto.
Arbitro: Mauro Gangi di Enna.
Assistenti: Michele Fracchiolla di Bari e Alessandro Marchese di Napoli.
Quarto ufficiale: Andrea Santeramo di Monza.
Note: espulso Obrić (A). Ammoniti: Gyabuaa (A), Bertini (A), Balestrero (F), Letizia (F).
In dieci per oltre un’ora di gioco, i nerazzurri lottano ma si fermano contro la Feralpisalò: 3-1 il risultato finale.
I padroni di casa sfiorano il vantaggio al 6′ con un colpo di testa da corner di Pilati, ma Bertini si oppone con una grande parata. La risposta dell’U23 arriva all’11’: Manzoni, sugli sviluppi di una punizione, controlla di tacco e calcia, trovando però la respinta in angolo di Rinaldi. Bertini continua a difendere la porta con ottimi interventi, ma la gara si complica al 31’, quando Obrić viene espulso per fallo da ultimo uomo, secondo l’arbitro Gangi.
Nella ripresa il match si sblocca al 67’ con un colpo di testa di Maistrello che porta avanti la Feralpi. L’Atalanta U23 risponde poco dopo: al 76’ viene assegnato un rigore per un fallo su Vlahović, che dal dischetto riporta la partita in parità. Ma la gioia è di breve durata, perché al 79’ Maistrello firma la doppietta personale. Nei minuti di recupero, al 92’, Di Molfetta segna il gol che chiude definitivamente l’incontro.
Le dichiarazioni post partita del tecnico
Francesco Modesto ha commentato così la sconfitta contro la Feralpisalò: “In 11 stavamo facendo davvero bene, peccato per l’espulsione. Fino a quel momento eravamo attenti e dominavamo il possesso. Ci è mancato qualche guizzo in più, dobbiamo ancora crescere. Giocare in dieci contro una squadra appena retrocessa dalla B è stato difficile, ma i ragazzi sono stati bravi. Dopo il pareggio, purtroppo, abbiamo commesso qualche errore e loro ne hanno approfittato. Non posso rimproverare nulla ai miei giocatori, devono solo pensare a migliorarsi.”
“Siamo stati molto attenti nei primi 20 minuti, seguendo il piano di gioco. – prosegue il tecnico – Peccato per l’espulsione di Obrić, che mi è parsa eccessiva perché era molto laterale, ma l’arbitro ha deciso così. Anche in dieci, però, la squadra ha dimostrato carattere, come si è visto con il temporaneo pareggio”.
Pro Patria – Triestina 0-0
Pro Patria (3-5-2): Rovida; Bashi, Alcibiade, Sassaro; Somma, Mehic (82′ Citterio), Nicco, Mallamo (63′ Ferri), Piran; Pitou (78′ Terrani), Beretta (78′ Toci).
A disposizione: Pratelli, Reggiori, Curatolo, Frattini, Ferrario, Miculi, Cavalli.
Allenatore: Roberto Colombo
Triestina (4-3-1-2): Roos, Germano, Bianconi, Frare, Bijleveld; Braima (63′ Vallocchia), Correia, Attys; D’Urso (63′ Kiyine), Vertainen (63′ El Azrak), Krollis.
A disposizione: Diakite, Mutavcic, Moretti, Vicario, Struna, Jonsson, Tonetto, Baricchio, Voca, Pavlev.
Allenatore: Pep Clotet
Arbitro: Mazzoni (Prato)
Assistenti: Cozzuto (Formia) e Cerrato (San Donà di Piave)
4° Uomo: Polizzotto (Palermo)
Ammoniti: Braima, Vallocchia (Ts), Somma (Pp)
Recupero: 0′ e 3′
Triestina con l’obiettivo di muovere la classifica per non veder allungato il gap dalla zona salvezza, Pro Patria a caccia di riscatto per togliersi dalla zona calda, allo Speroni va in scena un confronto dalla delicata posta in gioco. Clotet deve far fronte al forfait dell’ultimo momento di Olivieri e si affida alla coppia d’attacco Vertainen-Krollis con D’Urso a supporto, negli altri reparti medesime scelte rispetto al pari con l’AlbinoLeffe. Colombo schiera la spina dorsale con un giocatore esperto per reparto, Alcibiade a guidare la difesa a tre, Nicco nella folta mediana e Beretta come riferimento offensivo, affiancato dal classe 2004 Pitou.
Dopo un destro di Beretta a testare la comoda presa di Roos e un interessante cross dal fondo di Krollis bloccato con una non semplice presa alta da Rovida, al 9′ i padroni di casa si fanno pericolosi con un sinistro sottomisura di Piran da posizione leggermente defilata, Roos è attento e respinge col corpo. La risposta alabardata pochi minuti dopo con un decisivo anticipo di Alcibiade a centro area su Vertainen pronto a deviare un bel cross di Attys dalla destra, seguito da un potente mancino di Krollis dai venti metri con palla di poco alta. Grossa palla gol per l’Unione al 19′, scavetto di D’Urso dalla trequarti e splendido controllo orientato di Vertainen in area, pronto mancino teso con palla alta di un soffio.
Ancora Triestina vicinissima al gol alla mezz’ora con una rapida transizione rifinita da Vertainen e conclusa da Krollis col destro qualche metro dentro l’area, Rovida è fuori causa ma c’è Bashi all’altezza dell’area piccola ad immolarsi respingendo col corpo. Nuovamente Krollis al tiro dai venti metri al 36′, conclusione sporcata da un difensore che si spegne di poco alta sopra la traversa. L’Unione si fa preferire proponendo maggiormente gioco e mantenendo una supremazia territoriale abbastanza netta ma fino al duplice fischio non arrivano particolari sussulti, le squadre rientrano negli spogliatoi sul punteggio di parità.
Partono meglio i padroni di casa nella ripresa, attivi in avanti con un tiro cross di Pitou dopo pochi secondi e con una deviazione di piatto destro di Sassaro su azione d’angolo al 5′, Roos blocca a terra con sicurezza. Decisamente più pericoloso il destro di Attys a conclusione di una bella azione corale al 10′, botta dai venti metri respinta in tuffo da Rovida. Fiammata dei padroni di casa al 16′, rapido movimento di Pitou ai venti metri e destro secco respinto in tuffo da Roos. Fase favorevole ai padroni di casa, al tiro a cavallo di metà frazione con Mehic poco dentro l’area, Roos con un gran tuffo respinge tenendo inviolata la porta.
Riguadagna campo la Triestina a cavallo della mezz’ora, collezionando tre corner in rapida sequenza senza però riuscire a creare seri pericoli alla porta di Rovida. La sfida rimane equilibrata e senza particolari spunti fino al 90′, quando un destro di Germano dai venti metri va a centimetri dall’incrocio a Rovida battuto. Si entra nei 3′ di recupero e proprio allo scadere i padroni di casa cercano il guizzo con Toci, che calcia debolmente un invitante servizio in profondità di Nicco rendendo agevole il lavoro a Roos.
E’ l’ultima occasione di una gara equilibrata, con una Triestina migliore nel primo tempo e la Pro Patria maggiormente all’attacco nella ripresa pur senza creare grossissime palle gol, un’Unione solida esce dallo Speroni con un punto.
Al termine del pareggio 0-0 tra Pro Patria e Triestina, è intervenuto in sala stampa l’allenatore Pep Clotet.
Clotet
“E’ importante non aver subito gol, è la seconda volta che succede in questa stagione. Il primo tempo della Triestina è stato molto buono e ci sono state diverse situazioni per poter andare in vantaggio, nella ripresa abbiamo un po’ calato a livello di ritmo e fisicamente e ne è uscita una sfida più equilibrata. Penso che dobbiamo essere molto più cattivi sotto porta perché di situazioni ne creiamo tante e in questo momento non riusciamo a trasformarle, di certo quando non riesci a trovare il gol è molto importante non prenderlo e questo è un aspetto molto positivo per la squadra.
Non prendere quindi gol è un bel passo avanti, ma dobbiamo provare a segnare tutto quello che creiamo, è un punto da non disdegnare ma dobbiamo avere la mentalità di ripartire da questa situazione per essere più incisivi davanti. Avrei voluto scaglionare maggiormente i cambi ma vedevo che qualche giocatore aveva meno minutaggio come D’Urso che viene da un infortunio, per noi è importante recuperarlo bene e farlo crescere fisicamente. La fase offensiva nel secondo tempo è stata più caotica, volevo aprire il campo con Kiyine che è bravo nell’uno contro uno ed El Azrak che è veloce, si pensava così di produrre qualcosa in più nel finale, non è andata proprio così ma l’intenzione era quella.
Quando sono arrivato mi sono posto quattro punti importanti. Prima cosa migliorare la fisicità della squadra, stiamo migliorando ma ci stiamo lavorando ancora molto, credo ci vogliano ancora un paio di settimane per raggiungere una condizione quasi ottimale, una forma fisica ora non ancora al top complici anche tutti gli infortuni nel recente passato. Secondo aspetto interrompere la fragilità sulle palle inattive e lavorare per creare maggiori pericoli quando le abbiamo noi in attacco, non si può dire che non ti segneranno mai ma i miglioramenti sono evidenti, la squadra ora deve continuare. Il terzo punto è la verticalizzazione, la velocità in attacco, le preventive con intensità ed aggressività, il senso difensivo di non prendere situazioni da gol con facilità. L’ultimo aspetto è il numero di occasioni create, un numero che abbiamo migliorato anche se non stiamo ancora riuscendo a trovare la porta con continuità, su questo punto dobbiamo continuare a lavorare tantissimo.
I tre punti? Non vedo l’ora di ottenerli, veniamo da due risultati utili anche se piccoli essendo due pareggi, vedo la squadra che ha fame di vittoria e dobbiamo continuare a lavorare tantissimo per raggiungere questi tre punti davanti ai nostri tifosi, che devo ringraziare per aver fatto questo lungo viaggio per sostenerci. Ci hanno aiutato tantissimo oggi e li ringrazio a nome di tutta la squadra, approfitto anche per mandare un saluto a tutta la città di Trieste vista la ricorrenza di San Giusto che è un giorno importante per tutta la comunità”.
Pergolettese – Padova 1-2
RETI: pt 40′ Delli Carri; st 2′ Russini, 42′ Basili
PERGOLETTESE (4-3-3): Cordaro; Tonoli, Stante, Lambrughi, Capoferri (34’st Olivieri); Jaouhari (24’st Bouabre), Arini, Scarsella (11’st Careccia); Albertini (34’st Anelli), Parker, Cerasani (20’st Basili)
A disp. Dordoni, Raimondi, Bignami, Mondele, Schiavini, Lecchi, Sartori,
All. Giacomo Curioni
PADOVA (3-4-3 ): Fortin; Belli (40’st Faedo), Delli Carri, Perrotta; Capelli (27’st Kirwan), Fusi (14’st Bianchi), Criseting, Villa; Russini (14’st Cretella), Bortolussi, Valente (27’st Liguori).
A disp. Voltan, Carniello, Varas, Crescenzi, Granata, Broh, Favale, Targa.
All. sig. Andreoletti Matteo
ARBITRO: sig. Renzi Gianluca sez. di Pesaro
AMMONITI: Perrotta, Liguori,
NOTE: serata fresca, terreno in ottime condizioni, angoli 2 – 4, rec. 1 + 5
Il Padova centra la sua 11a vittoria grazie alle reti di Delli Carri e Russini, ringrazia i gialloblù per i regali concessi e prosegue la sua cavalcata solitaria in vetta alla classifica. La Pergolettese, nonostante la sconfitta, esce a testa alta da questa sfida, confermando i progressi fatti nelle ultime uscite, disputando una tra le più belle partite per intensità e dedizione. Sotto di due reti, nell’ultima mezz’ora di gara, Arini e co sono riusciti dimezzare il divario con una rete di Basili, dopo aver colpito un palo con Parker e sprecato una grossa occasione con Careccia. Un risultato di parità non avrebbe certamente fatto gridare allo scandalo, ma rispecchiato maggiormente l’andamento della gara, premiando la generosità della squadra allenata da Curioni. Con Careccia al rientro in squadra ma con pochi allenamenti nelle gambe, mister Curioni non lo rischia dall’inizio e ripropone gli stessi undici iniziali vittoriosi martedì a Lumezzane. Parte forte il Padova che prova a far paura alla Pergolettese. Due tiri dalla distanza senza pretese di Valente e Belli aprono le danze. La risposta dei cremaschi arriva con un forte diagonale parato da Fortin. Il Padova preme in avanti. Al quarto d’ora l’ex Luca Villa dal fondo mette in area un bel pallone: arriva Fusi a concludere, Cordaro si distende e mette in angolo. Dopo una ventina di minuti la Pergolettese allenta la pressione e si porta con più continuità in avanti. Da un calcio d’angolo battuto da Cerasani, Parker arriva a girare la palla in porta, ma lo fa senza la necessaria potenza. Dall’altra parte Russini si accentra e cerca l’angolino: Cordaro in tuffo respinge. Il primo tempo si avvia verso il termine senza grossi sussulti. Ma al 40’ il Padova passa in vantaggio. Angolo di Valente per Delli Carri, colpo di testa con palla che si impenna e prende una parabola a scendere che si infila in rete sorprendendo l’esterefatto Cordaro. Sotto di una rete, la ripresa si apre con il raddoppio del Padova. In disimpegno difensivo, Lambrughi serve in verticale fuori area Arini e viene subito attaccato da Russini che cade a terra (fallo ?), gli ruba palla e poi, entrato in area, uccella Cordaro. Lo choc è notevole e per qualche minuto la squadra non si ritrova più in campo. Curioni prova la carta Careccia (al rientro dopo l’infortunio) e riprende a macinare gioco e occasioni. Al 63’ Albertini trova Parker in area: girata di testa che non trova il bersaglio. Al 65’, dopo un batti e ribatti in area patavina, la palla arriva a Careccia in piena area di rigore: palla che sfiora il palo. Dopo 4 minuti Careccia centra per Parker che da pochi passi devia la palla sul montante. Il Padova si scuote e crea una ghiotta occasione: Kirwan pesca Bortolussi vicino alla porta. tocco che Lambrughi respinge sulla linea. A tre minuti dal novantesimo il gol della Pergolettese. Careccia di testa rimette in area un pallone respinto, Basili d’esterno allunga la traiettoria la mette nell’angolino. Negli ultimi minuti sono di sofferenza per il Padova che riesce però a non concedere più niente ai gialloblù e portare a casa la vittoria.
Albinoleffe – Union Clodiense 1-0
MARCATORI: 3′ st Zoma.
ALBINOLEFFE (3-5-2): Marietta; Gusu, Borghini, Baroni; Mustacchio (46’ st Evangelisti), Astrologo (49’ st Bosia), Fossati, Parlati, Munari; Zanini (1’ st Longo; 20’ st Giannini), Zoma. A disposizione non entrati: Facchetti, De Gennaro, Zambelli, Capelli, Agostinelli, Ricordi, Angeloni, Vinizioli, Freri. Allenatore: Giovanni Lopez.
UNION CLODIENSE (4-3-3): Gasparini; Lattanzio, Munaretto, Salvi, Sinn (41’ st Pozzi); Maniero, Nelli (12’ st Verde), Serena; Biondi (36’ st Vitale), Sinani (36’ st Scapin), Orfei (12’ st Morello). A disposizione non entrati: Brzan, Gasperi, Manfredonia, Nessi, Barsi, Vukusic, Niang. Allenatore: Antonio Andreucci .
ARBITRO: Striamo di Salerno, coadiuvato dagli assistenti Robilotta di Sala Consilina e D’Ambrosio di Collegno e dal quarto ufficiale Buzzone di Enna.
AMMONIZIONI: Zoma (ALB)
RECUPERI: 1’+4′
SPETTATORI: 65
Si apre in bellezza il mese di novembre bluceleste. All’AlbinoLeffe Stadium di Zanica, nella 13esima giornata di campionato, i ragazzi di mister Lopez superano 1-0 l’Union Clodiense, grazie al gol sensazionale di Mohamed Alì Zoma, e chiudono così una striscia di 5 gare senza vittoria, prendendosi la 12esima posizione (17 pts) della graduatoria.
In avvio di gara, come spesso capita nell’ultimo impegno di un trittico ravvicinato, i ritmi sono blandi. L’AlbinoLeffe – schierato con Zanini incursore alle spalle di Zoma, Mustacchio largo a destra e Gusu da braccetto – fa la partita, ma contro un’Union Clodiense che si difende con tanti uomini sotto la linea della palla, fatica a costruire occasioni da rete. La prima arriva al 25’: Fossati recupera palla nella metà di campo difensiva e lancia la ripartenza di Astrologo. Giunto quasi al limite, l’ex Bari apre sulla sinistra per Zoma, che converge con la consueta velocità, venendo però chiuso in scivolata, proprio al momento del tiro, da Nelli. Alla mezzora, in una situazione analoga sulla sinistra, lo stesso Zoma mette in mezzo un cross profondo, con Parlati e Zanini che non arrivano all’impatto con il pallone sul secondo palo per millimetri. I seriani affondano anche sulla destra, con Mustacchio che, a cavallo del 30’, disegna un paio di traversoni insidiosi, i quali non trovano però nessun compagno in grado di colpire. Ad un passo dall’intervallo, ci prova anche Borghini dai 25 metri, ma il tentativo con il destro del capitano termina alto. In campo, è un monologo bluceleste, spezzato solo dai flebili tentativi chioggiotti di Sinn (destro dalla distanza a lato) e Sinani (colpo di testa flebile).
La svolta del match giunge in avvio di ripresa. Al 48’, Zoma prende palla sulla trequarti di destra, salta in tunnel Nelli e si presenta in area: Gasparini para la prima conclusione del 10 bluceleste, ma non può nulla sul tap-in susseguente dello stesso Zoma, che sigla l’1-0, con il quarto gol del suo campionato (il secondo consecutivo dopo quello di Trieste). Dopo il vantaggio, l’AlbinoLeffe (che perde Longo per un problema fisico) tiene saldamente il controllo della partita, creando almeno tre occasioni per chiuderla: se le conclusioni dalla distanza di Fossati (al 69’, su punizione) e Parlati (79’) non trovano lo specchio della porta, il tentativo di Mustacchio (84’) lanciato in profondità, a tu per tu con Gasparini, invece, sbatte sull’uscita del portiere chioggiotto. Così, nel finale, si ripresentano i fantasmi delle ultime uscite, con l’Union Clodiense che sull’ultima palla del match sfiora il pareggio: Lattanzio pennella il cross da destra, Verde colpisce benissimo di testa, ma perde il duello con Marietta (alla 50esima in maglia AlbinoLeffe in campionato), che sfodera un intervento sensazionale e sigilla l’1-0 che vale il successo bluceleste.
Prossimo appuntamento per i ragazzi seriani in programma domenica 10 novembre (ore 17.30) al ‘Tullio Saleri’ di Lumezzane, con la sfida contro i rossoblù valgobbini, valevole per la quattordicesima giornata del Girone A di Serie C NOW 2024/25.
Alcione – Trento 0-1
RETI: 1’st Giannotti
ALCIONE (4-3-1-2): Bacchin; Chierichetti, Stabile, Pirola, Dimarco; Pio Loco (27’st Samele), Bonati, Bright; Invernizzi (17’st Bagatti); Marconi, Palombi. A disposizione: Agazzi, Piccinocchi, Miculi, Ciappellano, Mazzola, Palma, Foglio, Lanzi, Caremoli, Bertoni, Pessolani, Bertolotti. Allenatore: Giovanni Cusatis
TRENTO (4-3-3): Barlocco; Frosinini, Cappelletti, Barison, Vitturini (37’st Fini); Aucelli (Sangalli), Rada (28’st Vallarelli), Giannotti; Anastasia, Di Carmine (41’st Petrovic), Ghillani (37’st Kassama). A disposizione: Santer, Tommasi, Disanto, Puzic, Uez. Allenatore: Luca Tabbiani
ARBITRO: Maria Marotta di Sapri
ASSISTENTI: Emanuele Fumarulo di Barletta e Davide Rignanese di Rimini
QUARTO UFFICIALE: Luigi Scicolone di San Donà di Piave
NOTE: Pomeriggio sereno. Temperatura attorno ai 17°. Campo in cattive condizioni. Ammoniti: 6’pt Invernizzi, 15’pt Cappelletti, 32’pt Giannotti, 32’st Di Carmine, 31’st Barlocco, 36’st Frosinini. Recupero: 1’+5’. Totale spettatori: 450 circa.
Il Trento si impone 1-0 in trasferta sull’Alcione Milano: è il dodicesimo risultato utile consecutivo
Nella tredicesima giornata di Serie C Now i Gialloblù vincono 1-0 in trasferta contro l’Alcione Milano. Decide la rete siglata nella ripresa da Giannotti. Il prossimo impegno per il Trento sarà venerdì 8 novembre alle ore 20.30 allo stadio Briamasco contro la FeralpiSalò.
SESTO SAN GIOVANNI 2 Novembre – Nella tredicesima giornata di Serie C Now, andata in scena allo Stadio Ernesto Breda di Sesto San Giovanni, il Trento vince 1-0 contro l’Alcione Milano. Decide la rete realizzata in apertura di ripresa da Giannotti. Per i trentini si tratta del dodicesimo risultato utile consecutivo. Cronaca. Mister Luca Tabbiani conferma il 4-3-3 con Barlocco a protezione dei pali e il quartetto difensivo formato da Frosinini, Barison, Cappelletti e Vitturini. In mezzo al campo agiscono Aucelli, Rada e Giannotti mentre in attacco Anastasia, Di Carmine e Ghillani. Il Trento parte subito forte e dopo appena tre minuti di gioco arriva alla conclusione con Ghillani. Un giro di lancette più tardi è ancora il numero 70 gialloblù a rendersi pericoloso dalla distanza, con la sfera che termina alta sopra la traversa. Diminuita la pressione ospite, la risposta dell’Alcione Milano si concretizza dopo circa venti minuti con il tiro di Palombi, respinto grazie ad un ottimo gesto tecnico di Barlocco. Nel finale di prima frazione è ancora la squadra di casa a provarci con le conclusioni prima di Palombi, che si spegne sul fondo, e poi di Manconi che si stampa sul palo. Terminata la prima frazione sul punteggio di 0-0, il match si sblocca subito nella ripresa. Dopo meno di trenta secondi, infatti, i gialloblù passano in vantaggio con la deviazione ravvicinata di Giannotti, abile a sfruttare il passaggio perfetto di Frosinini. Subita la rete dello svantaggio, l’Alcione si riorganizza e al 50’ va vicino al pareggio prima con la conclusione di Invernizzi, che termina però alta sopra la traversa, e poi con il colpo di testa di Palombi che esce di poco alla destra di Barlocco. I gialloblù ora in classifica sono terzi con ventidue punti, in coabitazione con FeralpiSalò e Alcione Milano. Il prossimo appuntamento per gli aquilotti sarà venerdì 8 novembre alle ore 20.30 allo Stadio Briamasco contro la FeralpiSalò.
LUCA TABBIANI
«Oggi abbiamo raccolto tre punti belli ed importanti. I ragazzi sono stati bravi ad interpretare la partita, riuscendo a trovare sia le soluzioni offensive sia a soffrire nella parte finale di gara. È stata un match particolare: nei primi 15-20 minuti abbiamo giocato ad altissimo livello, poi la partita si è un po’ sporcata. Mi è piaciuto molto l’atteggiamento dei ragazzi che hanno lottato per tutta la durata della gara. Non era una partita semplice perché si giocava su un campo complicato e che non aiutava il nostro modo di esprimere il calcio. Per questo siamo molto contenti di aver trovato tre punti speciali che allungano ulteriormente la striscia di risultati utili consecutivi. Venerdì avremo un’altra partita complicata contro la FeralpiSalò. A causa della squalifica, non ci saranno né Frosinini né Cappelletti. Ma sono tranquillo perché tutti coloro che hanno giocato in queste 13 partite hanno sempre fatto bene. Il nostro obiettivo principale in questo momento è quello di riuscire a portare più gente allo Stadio. C’è già uno zoccolo duro di tifosi che ci segue sia in casa sia in trasferta. Ma abbiamo comunque la voglia e la responsabilità di portarne sempre di più. Lo merita la società, la città e anche i ragazzi».
Lumezzane – Renate 2-1
RENATE (4-4-2): Nobile; Anghileri, Spedaleri, Auriletto, Regonesi (11’ st Riviera); Di Nolfo, Bonetti (22’ st Mazzaroppi), Delcarro, Ghezzi (41’ pt Siega); Plescia (41’ pt De Leo), Bocalon (41’ pt Egharevba) A disp.: Ombra, Bartoccioni, Eleutieri, Gardoni, Pellizzari, Ciarmoli All.: Foschi
LUMEZZANE (4-3-3): Filigheddu; Regazzetti, Pogliano, Dalmazzi, Pagliari; Malotti, Taugourdeau, Tenkorang; Ferro, Monachello, Iori A disp.: Carnelos, Ottolini, Deratti, Pisano, Moscati, Lipari, Corti, D’Agostino, Piga, Scanzi, Arici, Pannitteri All.: Franzini
ARBITRO: Viapiana di Catanzaro
MARCATORI: 7’ pt Iori, 20’ st Tenkorang, 32’ st De Leo
AMMONITI: Taugourdeau, Delcarro, Pagliari
RECUPERO: 2’, 5’
Sfida a Meda contro il Renate per il Lumezzane di Arnaldo Franzini. Il tecnico rossoblù schiera il consueto 4-3-3 con Filigheddu tra i pali difeso da Regazzetti, Pogliano, Dalmazzi e Pagliari. A centrocampo il trio è composto da Malotti, Tenkorang e Taugourdeau, mentre in avanti Ferro e Iori spalleggiano la punta Monachello.
PRIMO TEMPO
Il Lumezzane parte fortissimo e, dopo una clamorosa chance mancata da Tenkorang, passa in vantaggio al 7’ con un gran destro di controbalzo di Iori che supera Nobile per l’1-0. I ragazzi di Franzini dominano in lungo e in largo i primi quarantacinque minuti andando più volte ad un passo dal raddoppio nuovamente con Tenkorang e con Monachello e Iori. I padroni di casa soffrono tantissimo, sbagliano molto in fase difensiva e mister Foschi decide di fare tre cambi al 41’ rilevando Ghezzi, Plescia e Bocalon inserendo Siega, De Leo e Egharevba.
SECONDO TEMPO
Le sostituzioni danno brio al Renate che rientra in campo nel secondo tempo con un atteggiamento decisamente più pimpante. Al 7’ ci vuole un grandissimo Filigheddu per dire di no a Egharevba, mentre nei minuti successivi a rendersi molto pericoloso è De Leo. Il Lumezzane gestisce benissimo il momento di difficoltà e, al 20’, colpisce con Tenkorang che insacca il 2-0 sfruttando un assist perfetto di Iori. Dopo essere andati vicinissimi al 3-0 con Corti, però, i rossoblù subiscono la rete del 2-1 da De Leo che riapre il match. Negli ultimi minuti il Lumezzane non rischia nulla, va ad un passo dal 3-1 e, dopo cinque minuti di recupero, porta meritatamente a casa i tre punti.
Franzini: “Grande risposta”
Al termine della gara tra Renate e Lumezzane, Arnaldo Franzini ha analizzato così la vittoria dei suoi ragazzi: “Avevo chiesto alla squadra una partita importante e i miei giocatori mi hanno accontentato. Era necessario reagire dopo la brutta gara che abbiamo giocato martedì. Siamo tornati a creare tante occasioni e questo mi rende molto felice, ne sbagliamo ancora troppe, ma il gioco che mettiamo in campo mi piace sempre di più. Dopo il loro gol siamo stati bravi a cercare subito di fare il terzo gol, questo dimostra una grande mentalità. Ora l’imperativo è dare continuità e fare punti in modo costante“.
Giana Erminio-Arzignano 0-1
Giana Erminio (3-4-2-1): Mangiapoco; Ferri (De Maria al 11′ st), Piazza (Pala al 1’st), Alborghetti; Caferri, Pinto (Nichetti all’11’ st), Marotta, Previtali; Lamesta (Montipò al 26′ st), Ballabio (Spaviero al 37′ st); Stückler. A disp: Pirola, Moro, Avinci, Pirotta, Scaringi, Renda. Allenatore: Andrea Chiappella.
Arzignano (3-5-2): Boseggia; Rossoni, Milillo, Boffelli; Cariolato, Antoniazzi (Bordo dal 26′ st), Cerretelli, Lakti, De Zen; Mattioli (Nepi al 18′ st), Lunghi (Benedetti al 18′ st). A disp: Manfrin, Zanella, Rossi, Centis, Di Virgilio, Stefanoni, Antoniazzi, Boccia, Toniolo, Campesan, Verducci. Allenatore: Giacomo Bianchini.
Direttore di gara: Davide Gandino di Alessandria. Assistenti: Andrea Rizello di Casarano e Simone Mino di La Spezia. Quarto Ufficiale: Andrea Pani di Sassari
Marcatori: Mattioli (A) 5’ pt
Recupero: 0’ pt, 5’ st
Angoli: 3-5
Ammoniti: Pinto (G) 18′ pt, Rossoni (A) 32’ pt, Antonazzi (A) 20′ st, 28′ st Boseggia (A), 46′ st Cerretelli (A)
Finisce con la seconda sconfitta consecutiva la 13a giornata di campionato, dove la Giana ha ospitato un Arzignano che è riuscito a trovare il guizzo vincente dopo pochi minuti.
Primo tempo 0-1
Avvio shock per la Giana, che va sotto di un gol dopo 5′: respinta corta di un cross dalla sinistra che finisce sui piedi di Lakti, la sua conclusione forte e angolata viene respinta da Mangiapoco, che però non può nulla sull’inserimento di Mattioli, il quale infila la palla in rete. All’8′ su angolo Cerretelli mette i brividi a Mangiapoco, il suo cross a rientrare esce di pochissimo. Dopo lo choc iniziale arriva la reazione biancazzurra e tra il 20′ e la fine del primo tempo la Giana spinge e chiude l’Arzignano nella propria metà campo, senza però riuscire a rendersi particolarmente pericolosa. Al 46′ per poco l’Arzignano, in contropiede, non raddoppia: solo il palo impedisce al colpo di testa di Mattioli di entrare in rete.
Secondo tempo 0-1
Nel primo quarto d’ora della ripresa sono 3 i cambi di mister Chiappella, che prova a cambiare volto alla Giana e alla partita. E ci riesce, perchè la Giana pressa alta e staziona dalle parti di Boseggia creando più di un’occasione. Al 21′ prima la sfortuna e poi una grande parata del n. 1 ospite impediscono il pareggio. La conclusione di Marotta colpisce la traversa e rimbalza sulla linea prima di uscire, sul proseguimento dell’azione il tocco sottomisura di Stückler viene respinto d’istinto da Boseggia. Al 24′ Lakti vede Mangiapoco fuori dai pali e prova il colpo, ma non trova la porta. Al 26′ Mangiapoco respinge in angolo una conclusione di Nepi, evitando il raddoppio. Al 33′ Pala anticipa il diretto avversario ma colpisce male e Boseggia fa suo il pallone. A nulla serve l’assalto finale, arriva la seconda sconfitta consecutiva.