Scontro diretto decisamente delicato quello in programma al Rocco tra Triestina e Pro Patria, Unione a caccia dei tre punti per distanziare i diretti avversari e riprendere la propria corsa dopo lo stop di giovedì sul campo dell’AlbinoLeffe, ospiti con la porta involata da 270′ e vogliosi di dare ulteriore sostanza alla propria rincorsa salvezza. Tesser ripropone Silvestri in difesa al posto dello squalificato Bianconi, partono poi titolari Voca da mezz’ala sinistra, Cortinovis sulla trequarti e Strizzolo come partner d’attacco di Olivieri. Caniato dispone i suoi con un assetto molto coperto, al centro della difesa Cavalli viene preferito ad Alcibiade, mentre in attacco parte dalla panchina l’esperto Beretta con maglia da titolare affidata a Toci, chiamato ad affiancare l’ex della sfida Daniele Rocco.
Poco più di due minuti per la prima grande occasione del match, Correia alza un pallonetto sulla trequarti pescando nel cuore dell’area Strizzolo, che da posizione leggermente defilata calcia male col sinistro sciupando una ghiotta palla gol. L’Unione mantiene il pallino del gioco e la pressione nella trequarti biancoblù, gli ospiti restano estremamente coperti cercando col passare dei minuti di aumentare il possesso palla, usando soprattutto la corsia destra e appoggiandosi alla fisicità di Toci. Al 20′ bella palla profonda di Cortinovis che trova centralmente Olivieri appena dentro l’area, tentativo di pallonetto di testa dell’attaccante che non palla che si perde alta sopra la traversa.
Un gran cross di Voca al 27′ viene sventato da un provvidenziale anticipo di Cavalli su Strizzolo alle soglie dell’area piccola, gli alabardati mantengono l’iniziativa ma le maglie fittissime della difesa ospite rendono complicata una produzione offensiva costante e pericolosa. L’Unione cerca anche la soluzione dalla media distanza con Jonsson al 39′, sfera che però si spegne alta di circa un metro. Nella porzione finale di primo tempo non ci sono particolari spunti da segnalare, la Triestina tiene il comando delle operazioni ma fatica a trovare ritmo e varchi nell’accortissimo sistema difensivo ospite, logica conseguenza il rientro negli spogliatoi sullo 0-0 di partenza.
Approccio migliore degli ospiti in avvio di ripresa con una supremazia territoriale comunque abbastanza sterile, l’unico spunto degno di nota è una punizione di Rocco dal limite al 12′, angolo molto stretto e palla sull’esterno della rete con Roos in controllo. La risposta alabardata arriva al 18′ con una potente punizione di Tonetto dai venticinque metri, la sfera sibila di poco a lato alla destra di Rovida. Al 25′ bella combinazione D’Urso-Voca all’altezza del vertice sinistro dell’area, il centrocampista si ritaglia lo spazio per il destro ma la conclusione anche in questo caso non centra lo specchio della porta. L’Unione insiste e a pochi secondi dalla mezz’ora la sblocca, Correia riesce a trovare un varco sulla sinistra e dal fondo anziché centrarla nel traffico tocca all’indietro per Udoh, che col piatto destro insacca facendo esplodere il Rocco.
La punta alabardata troverebbe anche l’immediata doppietta al 32′ su un’uscita alta tutt’altro che impeccabile di Rovida al limite, Caruso ravvisa però un presunto ostacolo di Udoh al momento dello stacco del portiere, vanificando il gol a porta vuota tra le proteste del pubblico. Gli ospiti provano coi cambi ad imbastire una reazione senza però produrre nulla di significativo, la Triestina gestisce il vantaggio cercando gloria con Tonetto nel primo dei quattro minuti di recupero, il suo mancino in corsa dai venti metri termina però in Curva Furlan. Il primo tiro degli ospiti nello specchio arriva a pochi secondi dal triplice fischio con Pitou dal limite, brivido per l’Unione con Roos che non riesce a trattenere e Jonsson che sventa tutto spazzando il più lontano possibile.
Arriva pochi secondi dopo liberatorio il triplice fischio, a certificare la conquista di una vittoria meritata per l’Unione, che fa suo un importantissimo scontro diretto e riprende la propria corsa in classifica.
Al termine del successo interno della Triestina sulla Pro Patria, sono intervenuti in sala stampa Attilio Tesser, Mattia Tonetto e King Udoh.
Tesser
“Oggi era una partita delicata, questo sì, delicata perché ci siamo trovati ad affrontarla dopo una sconfitta, preceduta da due partite nelle quali al 90′ avevamo la possibilità di centrare due vittorie aumentando sensibilmente il nostro bottino. Oggi era importante, senza grandi risorse fisiche ne dovevamo tirar fuori di nervose, caratteriali e penso che i ragazzi l’abbiano dimostrato. Oggi era importante vincere e l’abbiamo vinta, adesso bisogna ricaricare un po’ le batterie e cercare di recuperare quanti più giocatori possibile, perché in questa settimana c’è stato un dispendio fisico e nervoso non indifferente.
Le difficoltà nella partita di oggi venivano da un avversario simile alla Pergolettese come atteggiamento, squadre che restano basse, ti aspettano, intasano gli spazi e non è semplice trovarne. Quindi c’è stata un po’ meno intensità ma se guardate si è imbucato molto di più, guardando avanti con gli attaccanti che andavano verso la porta, non siamo stati però precisi anche se qualcosa in più abbiamo sviluppato. Voca ha messo due o tre cross importanti, all’inizio Strizzolo ha avuto una grossa palla gol, poi era anche la terza partita in una settimana, quest’ultima giocata a sessantotto ore da quella di giovedì, Ancelotti si lamentava delle 72 ore di distanza quindi figuriamoci questa, era anche comprensibile che mancasse un po’ di brillantezza.
Cortinovis si è aggregato alla squadra venerdì dopo tre settimane fuori e oggi ha giocato, D’Urso è stato in forse se venire in panchina o meno, Voca era la seconda partita che faceva dall’inizio. Questa settimana sarà ancora un po’ corta, nel giro di un paio di settimane dobbiamo però trovare un po’ più di intensità e brillantezza per questo rush finale, cosa che nelle gare precedenti ci aveva sempre contraddistinto, quindi sono sicuro che riusciremo a trovare anche questo. Oggi l’abbiamo portata a casa, rischiando poco se non al 90′ sull’unico tiro concesso e provandoci nel complesso più di loro, quindi la vittoria è direi meritata.
Ai ragazzi faccio i complimenti, visto il pochissimo tempo dopo giovedì non era affatto semplice, vale per noi così come per la Pro Patria. In questi due giorni in ritiro in pratica non si è nemmeno fatto allenamento, non si era in condizione di poterlo fare se non un minimo di tattica e basta. Quindi questi ragazzi meritano un applauso, magari ci si aspetta sempre che si vada a cento all’ora, ma l’applicazione c’è stata da parte di tutti. Sapevamo che era una partita difficile, con un’avversaria che sarebbe rimasta bassa in attesa e che per deciderla sarebbe dovuto accadere qualche episodio, così alla fine è stato.
Nella scorsa settimana c’è stata una tensione davvero assurda perché venivamo da un periodo straordinariamente positivo, con un ruolino di marcia da prima della classe fino a due partite fa. La non vittoria a Verona dopo esser stati in doppio vantaggio ha creato un po’ di tensione, poi è arrivata la penalizzazione, poi si sbaglia al 92′ il calcio di rigore che ti avrebbe fatto vincere la gara successiva, è subentrata tensione quando invece dovrebbe esserci tutta la serenità possibile. Facile dirlo, difficile farlo, lo so, ma in questi due giorni più che sul campo si è lavorato insieme al mio staff sulla testa, sul fatto che fosse una cosa folle farsi vincere dalla tensione e che se questa doveva esserci, poteva essere dovuta soltanto all’importanza della partita di oggi. La classifica non ci permette di essere sereni, ma per giocare a calcio bisogna cercare di esserlo il più possibile, con fiducia, perché le tensioni eccessive non portano nulla di buono. Oggi quindi tre punti importanti ma dobbiamo rimanere lì, a battagliare duro”.
Tonetto
“Gara complessa sotto ogni aspetto, anche perché essendo uno scontro diretto si percepiva tensione da ambo le parti. Quando si è sbloccato il risultato siamo scoppiati tutti di gioia, la tensione ha iniziato a scendere e da lì in poi abbiamo provato a tenere il risultato riuscendoci, siamo felicissimi. Venivamo da due pareggi consecutivi molto più vicini ad essere due vittorie, entrambe sfumate nei minuti di recupero, nel mezzo la penalizzazione e un po’ di effetto forse c’è stato a livello mentale. Oggi serviva una risposta e abbiamo dimostrato di essere una squadra forte anche psicologicamente, lottando su ogni pallone, dando un segnale che ci sappiamo rialzare più forte di prima.
Avendo riposato giovedì diciamo che oggi ero il più fresco della squadra, non giocare a Zanica mi ha permesso sicuramente di avere quella spinta in più da poter mettere in campo oggi. L’esordio di Kosijer? Il mister ha fiducia in lui, in allenamento lo richiama sempre, vuol dire che ci tiene e che fa parte della squadra, non è un Primavera che sale con noi solo per fare numero. Quando è entrato gli ho detto di divertirsi e non pensarci troppo ed è quello che ha fatto, per me è un ottimo sostituto di qualsiasi difensore centrale”.
Udoh
“Sono contento di questo gol perché era una partita molto importante per noi, ancor più dopo la sconfitta di giovedì, è stato quindi un ottimo modo per ripartire. Quando affronti squadre così organizzate in difesa e chiuse, devi cercare di muover bene palla per sbloccarla imbastendo un’azione di livello, in occasione del gol l’abbiamo fatto e siamo stati bravi ad indirizzarla dalla nostra parte. Secondo me troppa tensione non c’è stata in questo periodo, sinceramente non è facile dare sempre il massimo anche quando le energie a livello fisico sono minori, ma lavorando con serenità e costanza possiamo ancora toglierci grandi soddisfazioni.
Questo gol per me è importantissimo, a livello personale per un attaccante è qualcosa che aiuta molto a livello mentale, ti dà grande fiducia per gli allenamenti e le partite future, ma la cosa chiaramente più importante è che la vittoria abbia portato tre punti a tutta la squadra, un grande aiuto per poterci risollevare da questa situazione. Ognuno di noi deve dare il massimo contributo possibile e per fare questo occorre allenarsi come si deve, si possono giocare cinque, dieci minuti, bisogna dare una mano alla squadra e rispondere presente sempre, anche per rispetto di chi magari non entra e non può quindi contribuire direttamente”.