
Triestina – Padova 0-1
Marcatori: 12′ Bortolussi
Triestina (4-3-1-2): Roos; Jonsson, Silvestri, Frare, Tonetto (83′ Bijleveld); Fiordilino (55′ D’Urso), Correia (83′ Voca), Ionita; Cortinovis (55′ Strizzolo), Vertainen (64′ Udoh), Olivieri.
A disposizione: Mastrantonio, Malusà, Bianconi, Voca, Kosijer.
Allenatore: Attilio Tesser
Padova (3-4-2-1): Fortin; Belli, Delli Carri, Perrotta; Capelli, Fusi, Bianchi (77′ Cretella), Villa; Varas, Buonaiuto (77′ Liguori), Bortolussi (85′ Spagnoli).
A disposizione: Voltan, Sala, Russini, Valente, Granata, Kirwan, Favale, Pirrello, Montrone, Faedo, Tumiatti.
Allenatore: Matteo Andreoletti
Arbitro: Zanotti (Rimini)
Assistenti: Sicurello (Seregno) e Pasqualetto (Aprilia)
Quarto Uomo: Zago (Conegliano)
Ammoniti: Bortolussi, Delli Carri, Fortin (Pd), Fiordilino, Strizzolo (Ts)
Recupero: 1′ e 6′
Derby triveneto importantissimo al Rocco, di fronte una Triestina che vuole dare continuità al fondamentale successo di Renate incamerando punti pesantissimi in chiave salvezza, Padova costretto dal canto suo a fare risultato per coltivare speranze di promozione diretta ai danni della neocapolista Vicenza. Tesser ha scelte abbastanza obbligate e conferma dieci undicesimi della formazione schierata una settimana fa, l’unico cambio è in attacco con Vertainen al posto di uno Strizzolo non al meglio. Andreoletti deve far fronte alla squalifica di Crisetig e lo sostituisce con Bianchi, per il resto imbarazzo della scelta con Capelli preferito a Kirwan ed attacco formato da Bortolussi con Buonaiuto e Varas a supporto.
Una sfida che da subito evidenza grande tensione per l’elevata posta in gioco, viene aperta da un destro dal limite di Correia dopo poco più di un minuto, la sfera però termina in curva al termine di una bella azione manovrata sulla destra. Gli ospiti rispondono con un insidioso cross di Buonaiuto al 10′ dalla sinistra, Roos esce basso di pugno innescando una carambola in piena area, chiusa da un mancino alle stelle di Capelli. La gara si sblocca al 12′, schema del Padova su calcio d’angolo e cross morbido di Buonaiuto spizzato sul primo palo da Bortolussi, la sfera si insacca con una beffarda palombella nell’angolo opposto. L’Unione prova ad imbastire una reazione ma è nuovamente il Padova a farsi vedere con un altro corner al 17′, Villa calcia ad uscire e Perrotta incorna a centro area trovando la presa sicura centrale di Roos. Una bellissima giocata sull’asse Cortinovis-Vertainen-Olivieri manda quest’ultimo in porta al 20′, viene però ravvisato un millimetrico fuorigioco e l’occasione sfuma.
La Triestina mantiene il predominio territoriale e il possesso palla con ampio margine, gli ospiti restano chiusi a riccio e molto compatti cercando di non concedere spazi, limitando il lavoro per Fortin su più di un traversone proveniente dalle corsie. L’ultimo quarto d’ora vede l’Unione in costante azione sulla trequarti ospite, andando però a sbattere contro il bunker eretto dai biancoscudati che con cinismo vanno al riposo avanti di un gol.
Avvio di ripresa con la Triestina ancora in proiezione offensiva e gli ospiti ben asserragliati nella loro trequarti, al 9′ pericoloso cross dalla fascia sinistra di Olivieri, la difesa biancoscudata chiude la minaccia con un colpo di testa di Perrotta. Al 12′ il neoentrato Strizzolo si fa trovare pronto di testa su un cross tagliato di Vertainen dalla destra, pallone che si spegne alto di pochissimo. Dopo tanti minuti tra primo e secondo tempo senza di fatto varcare la metà campo, gli ospiti ci provano con una fiammata di Bonaiuto al quarto d’ora, destro secco dai venti metri con sfera che coglie il palo esterno con Roos sulla traiettoria.
Gli ospiti giocano con malizia col cronometro, ampliando abbondantemente ogni pausa di gioco e rimanendo chiusi negli ultimi venti metri, la Triestina ci prova con generosità ma fa grande fatica a creare situazioni realmente pericolose dalle parti di Fortin. A 10′ dal recupero una splendida torre di Strizzolo in piena area manda in affanno la difesa ospite, che in qualche modo sbroglia in mischia. Un minuto più tardi clamorosa palla gol sul sinistro di Udoh a tu per tu con Fortin, l’uscita a valanga dell’estremo difensore salva la porta biancoscudata, con il successivo tentativo a giro di Olivieri che si spegne poi di poco alto. Al 41′ su una rimessa laterale in area di Jonsson, Strizzolo lamenta una vistosa trattenuta ai suoi danni finendo a terra, per Zanotti si può proseguire. Si entra nei 6′ di recupero ma in pratica non si gioca in più, con continue perdite di tempo ad impedire ogni eventuale tentativo di attacco degli alabardati, che provano fino all’ultimo a lanciare palloni in avanti trovando però sempre la presa alta di Fortin.
Finisce con il successo di misura di un cinico Padova, che sfrutta uno schema da corner in apertura difendendo poi il vantaggio con i denti per tutto il resto della gara.
Al termine della gara Triestina-Padova, sono intervenuti in sala stampa Attilio Tesser, Alessandro Cortinovis e Tommaso Silvestri.
Tesser
“Siamo partiti con un po’ di tensione e loro hanno un po’ preso in mano la gara con tre, quattro calci d’angolo segnando su uno di questi, non su uno sviluppo di azione o di manovra. Da quel gol hanno costruito la partita, si sono subito abbassati gestendo per qualche minuto la situazione, poi abbiamo cercato di metterli là mettendo dentro tantissimi palloni, ma a parte Ionita nel primo tempo non siamo riusciti a finalizzare. Il secondo tempo l’abbiamo fatto quasi esclusivamente noi nella loro metà campo, non è nemmeno semplice quando trovi una squadra forte che a parte Bortolussi che fa reparto si difende con tutto l’organico. Non è semplice trovare lo spiraglio ma siamo riusciti comunque a trovarlo, prima con Udoh e poi sulla respinta con un tiro di Olivieri da ottima posizione, oltre al colpo di testa di Strizzolo finito fuori di poco. C’è rammarico nel senso che si è fatta la partita con intensità, con determinazione, abbiamo fatto quello che dovevamo fare, peccato aver subito quel gol. Loro si sono difesi con ordine, con temperamento, noi le occasioni le abbiamo avute ma non le abbiamo sfruttate, loro ne hanno avuta una e l’hanno sfruttata, questa è stata la differenza nella partita di oggi.
Ho preferito a un certo punto rischiare qualcosa con tre attaccanti e un trequartista, producendo un forcing fatto con grande generosità ma anche con lucidità, cercando anche l’esterno per metter dentro cross e costringendo loro ad abbassarsi tantissimo, non consentendo più a loro di tener palla come avevano fatto in alcuni momenti nel primo tempo. C’è grande rammarico per non aver portato a casa almeno un punto, non siamo stati inferiori al Padova che ha sfruttato un’occasione, nulla da ridire ai ragazzi per quello che hanno messo in campo anche quando ci siamo sbilanciati come assetto, abbiamo fatto tutto quello che dovevamo ma evidentemente non è stato abbastanza. Strizzolo largo e Udoh più centrale? Strizzolo mi serviva un po’ più largo per i cross che spesso arrivavano sul secondo palo, situazione che era già successa in occasione del gol con la Feralpi e che per poco non si verificava nuovamente oggi. Udoh è più uomo d’area di tutti quanti, non a caso la palla gol nella parte finale di gara è arrivata a lui.
Jonsson ha fatto bene secondo me, ha sofferto l’impatto nei primi dieci minuti ma poi ha fatto bene, si è proposto, ha spinto e crossato. Anche Tonetto ha fatto lo stesso, nel finale ho messo Bijleveld perché ha un ottimo piede e cercavo un po’ di freschezza anche attraverso qualche pallone messo dentro da lui. Balcot così come Cancellieri dovrebbero riprendere ad allenarsi o domani o martedì, sono fuori da diverse settimane quindi sperando vada tutto bene saranno con noi in gruppo per Vicenza ma non impiegabili dal primo minuto, il ritmo partita non si può riprendere da un giorno all’altro. Strizzolo non era al meglio tant’è che si è allenato solo ieri, l’ho rischiato per un pezzo di partita altrimenti stando bene avrebbe giocato lui dall’inizio accanto ad Olivieri con il quale sta aumentando l’intesa, ho quindi fatto partire Vertainen che a Renate peraltro era entrato decisamente bene.
Ora vediamo di recuperare bene dopo una partita come questa, ci tenevamo, ci speravamo e contavamo molto, da domani dobbiamo pensare non tanto al Vicenza ma a recuperare noi, a livello nervoso e di spogliatoio perché è da lì che parte tutto. Non devono esserci strascichi di nessun tipo dopo la partita di oggi, arrivati a questo punto i moduli contano per come la squadra deve tenere il campo, ma quella che conta di più è la testa, la fiducia, la consapevolezza di quello che dobbiamo andare a fare. L’aspetto caratteriale oggi è stato giusto, in queste ultime due partite dobbiamo giocare le nostre armi con intensità ancora superiore, perché se evidentemente non si porta a casa il risultato, qualcosa di migliorabile lo dobbiamo trovare”.
Cortinovis
“La difficoltà di questa partita è stata l’aver preso gol all’inizio, loro poi si sono chiusi molto chiudendo tutti gli spazi, forse serviva maggior precisione nei cross e nell’attacco alla porta, li abbiamo messi lì ed è mancato il guizzo, la giocata per concretizzare quanto fatto. Il mister raramente cambia modulo ma quanto fatto nel secondo tempo ha comunque portato una buona proposta offensiva, li abbiamo schiacciati ed essendo loro molto chiusi abbiamo provato con i cross avendo maggior presenza in area. La loro bravura è stata nel difendersi, perché a livello offensivo a parte quei tre corner all’inizio non hanno prodotto nulla di particolare, in fase difensiva non abbiamo sofferto e nel complesso abbiamo fatto bene.
Abbiamo attraversato un periodo di appannamento causa anche diversi infortuni, eravamo piuttosto corti e l’abbiamo accusato, ora fisicamente la squadra sta bene, al di là del risultato di oggi è una squadra viva anche nello spirito, alla salvezza diretta crediamo ancora fortemente ed anche a livello fisico direi che ci siamo”.
Silvestri
“Dispiace venire puntualmente puniti alla prima occasione, hanno fatto una gran giocata e noi dovevamo e potevamo essere più cattivi. A maggior ragione in una partita importante come questa la cosa fondamentale è non subire gol, perché poi le occasioni si creano e infatti le abbiamo avute, soprattutto alla fine con Udoh, peccato non esser riusciti a portare a casa almeno un punto che oggi secondo me era importante e meritato. In spogliatoio all’intervallo ci siamo detti che stavamo facendo la partita che dovevamo fare, corti, concentrati, facendo girar la palla anche meglio rispetto ad altre gare, loro a parte un tiro nel secondo tempo non avevano creato pericoli, primo tempo compreso. E’ un peccato perché abbiamo dato tutto e il dispiacere è tanto, adesso ci aspettano altre due finali e siamo carichi lo stesso.
Finché la matematica non ci condanna ai playout, crediamo assolutamente nella salvezza diretta, lotteremo ogni giorno a partire da domani per cercare di compiere questo miracolo, perché per come eravamo a gennaio è un miracolo quello che stiamo facendo. I ragazzi meritano un plauso, stiamo mettendo tutto quello che abbiamo e fino all’ultimo minuto dell’ultima partita proveremo con le unghie e con i denti a strappare questo risultato che ripeto, visto dove eravamo qualche mese fa sarebbe un miracolo. Sono d’accordo col mister quando dice che dovremo essere bravi a non portar dietro strascichi dopo questa partita, molto impegnativa dal punto di vista mentale, ci tenevamo per noi, per la città, per i tifosi, per la società. Ma come ha detto il mister si resetta tutto, da domani si pensa al Vicenza e si cercherà di andar là a fare una partita importante”.