
Triestina 1-1 AlbinoLeffe
Marcatori: 81′ Zoma, 94′ Vertainen
Triestina (4-3-1-2): Roos; Germano, Bianconi (83′ Moretti), Frare, Bijleveld; Braima, Correia, Attys (63′ Vallocchia, 83′ Vertainen); Kiyine (46′ D’Urso), Olivieri, Krollis (63′ El Azrak).
A disposizione: Diakite, Mutavcic, Jonsson, Tonetto, Baricchio, Voca, Pavlev.
Allenatore: Pep Clotet
Albinoleffe (3-5-2): Marietta; Borghini, Boloca (46′ Potop), Baroni; Gusu, Agostinelli (63′ Astrologo), Fossati, Parlati, Angeloni (63′ Munari); Zoma (82′ Capelli), Mustacchio (66′ Longo).
A disposizione: Facchetti, Taramelli, Giannini, Zambelli, Zanini, Ricordi, Evangelisti, Munari, Bosia, Freri.
Allenatore: Giovanni Lopez
Arbitro: Nigro (Prato)
Assistenti: Esposito (Pescara) e Galieni (Ascoli Piceno)
4° Uomo: Saccà (Messina)
Ammoniti: Angeloni, Borghini, Agostinelli (Al), Kiyine (Ts)
Recupero: 0′ e 5′
Esordio al Rocco per Pep Clotet coincidente con una gara dal peso specifico non indifferente complici anche i successi di Arzignano Valchiampo e Pergolettese, l’Unione ospita un AlbinoLeffe reduce da un punto nelle ultime quattro gare ma storicamente sempre molto ostico per gli alabrdati.
Il tecnico della Triestina opta per un solo cambio rispetto all’undici schierato a Crema, in difesa c’è infatti la prima volta di Bianconi che prende il posto dell’acciaccato Struna. Negli ospiti 3-5-2 con difesa diretta da Boloca, regia affidata a Fossati e coppia offensiva Zoma-Mustacchio.
Subito una doppia iniziativa alabardata, prima con un destro a colpo sicuro di Attys appena dentro l’area murato da un difensore, poi con uno spunto di Kiyine che dalla destra arriva sul fondo a pochi passi dalla porta seriana, mettendo all’indietro ma trovando la deviazione in corner della difesa. Al 10′ brivido per la difesa giuliana con un servizio profondo bluceleste a lanciare Mustacchio, Roos rischia in uscita ai trenta metri ma sbroglia alla grande il pericolo. Subito dopo è Zoma ad incunearsi dalla sinistra in area, il suo destro viene però respinto da Attys prima dell’eventuale intervento di Roos.
La Triestina fa la partita ma il doppio brivido ravvicinato la rende maggiormente prudente, gli ospiti restano ben coperti cercando gli spazi per sfruttare la velocità di Zoma. Un paio di corner per parte mettono in affanno le rispettive difese ma il primo vero tiro arriva al 44′ con Mustacchio, che da posizione defilata ed in probabile offside, impegna Roos nella deviazione in angolo. E’ l’ultimo spunto di un primo tempo iniziato a buon ritmo divenendo successivamente più bloccato, complice anche un terreno piuttosto insidioso le squadre faticano a produrre veri pericoli e rientrano negli spogliatoi sullo 0-0 di partenza.
Al 5′ una zolla inganna Marietta che su un retropassaggio svirgola il rinvio, Krollis controlla ma prima di servire Olivieri a porta sguarnita si vede i guantoni dello stesso portiere addosso al pallone e l’occasione sfuma. La contesa resta piuttosto bloccata e sulla falsa riga del primo tempo, Unione a fare la partita trovando pochi spazi nell’intasata trequarti ospite, blucelesti che agiscono di rimessa senza però creare pericoli. L’occasionissima per la Triestina arriva al 31′ con un’azione insistita, mancino improvviso dal limite di Olivieri ed ormai consueta dose incredibile di sfortuna, con la sfera che colpisce il palo interno a Marietta battuto.
Gli ospiti in contropiede passano a 9′ dallo scadere, con Vallocchia messo a terra e subito dopo costretto al cambio i seriani partono in contropiede, volata di quaranta metri di Zoma conclusa poco dentro l’area da un diagonale col destro che supera Roos. Gli ospiti tre minuti più tardi si divorano il raddoppio con Longo, che cicca malamente da ottima posizione un destro svirgolato di un compagno trasformatosi in assist. All’inizio dell’ultimo minuto di recupero arriva il pareggio alabardato, D’Urso crossa morbido dal vertice sinistro dell’area e Vertainen con una pregevole zampata in acrobazia trova l’angolino superando Marietta.
E’ l’ultimo spunto di una sfida che la Triestina con carattere raddrizza in extremis, conquistando un punto ed evitando una sconfitta immeritata.
Al termine del pareggio 1-1 tra Triestina ed AlbinoLeffe, sono intervenuti in sala stampa Pep Clotet e Kelle Roos.
Clotet:
“Dopo sabato abbiamo analizzato molto bene le palle inattive, soprattutto sulle situazioni di calcio d’angolo e sulle punizioni laterali. Sapevamo che l’AlbinoLeffe è una squadra che sfrutta molto bene queste situazioni, abbiamo cambiato un po’ la disposizione difensiva e si è andati bene, lasciando più spazio a Roos di uscire e ci ha dato sicurezza. Devo ringraziare la squadra per questo, perché hanno saputo difendere bene queste situazioni, con molta concentrazione, imparando da sabato in un aspetto che in Serie C è determinante. Non sono invece soddisfatto sul gol che abbiamo preso, perché potevamo evitarlo ma mi prendo io la responsabilità.
Nel tempo che ho avuto fin qui a disposizione non sono riuscito ad andare su quel dettaglio, sul quale evidentemente lavoreremo al meglio da domani. Devo saper trasmettere ai ragazzi che in una situazione un po’ confusa come quella bisogna iniziare subito la pressione, in quella circostanza è successo a Braima ma è un discorso esteso a tutta la squadra. Se iniziamo subito la pressione quel passaggio in uscita non esce con la stessa qualità, Zoma non prende palla come l’ha presa e possiamo difendere meglio. In diverse situazioni la squadra ha fatto bene questa giocata e il contropiede non l’abbiamo preso, è un peccato ed è questo il calcio che l’unica volta che non facciamo bene quella difesa, la palla arriva a Zoma con Bianconi con i crampi che non riesce a far fallo subito, lui poi fa una grande azione e trova il gol. Sapevamo che loro lavorano su palle inattive e ripartenze, ci hanno messo in difficoltà perché difendono molto bene, non era facile trovare spazi ma penso che oggi la Triestina ha saputo fare le cose meglio di sabato.
Sui cross rispetto a Crema abbiamo riempito meglio l’area attaccando il primo palo, il secondo, avendo giocatori a rimorchio e pronti sulle preventive. Un’altra cosa che poi mi è piaciuta è che fisicamente abbiamo iniziato a prendere un certo ritmo e questo è importante, a me piace un calcio offensivo, di intensità, per poterlo fare dobbiamo arrivare a un livello fisico massimo. La squadra lo ha capito e sta lavorando moltissimo su questo. Devo ringraziare tutti i ragazzi anche sotto l’aspetto mentale, abbiamo preso gol in un momento nel quale stavamo bene e nel quale mai si pensava di poter finire sotto perché eravamo in controllo, è arrivata questa doccia fredda ma l’atteggiamento di non mollare, di non pensare a una possibile altra sconfitta mi ha colpito, con carattere e voglia di crederci è arrivato il giusto premio e raggiungerlo nel finale è qualcosa di molto positivo viste le situazioni precedenti. Poi chiaramente si gioca per vincere e si fa di tutto per cercare i tre punti. Ma questo è un pareggio positivo che ti aiuta a ripartire soprattutto per due fattori: la mentalità e la voglia della squadra e, in secondo luogo, perché hanno trovato il gol sotto la curva, vicino ai tifosi, sono sicuro che questa è una cosa per la quale la squadra è molto riconoscente.
Ho inserito El Azrak perché tra centrocampo ed attacco nonostante gli spazi intasati c’era possibilità di scambiare, volevamo mettere in difficoltà l’AlbinoLeffe sulla velocità e sullo smarcamento anziché sulla forza, di fronte a una squadra fisica che giocava con cinque difensori e tre centrocampisti schiacciati pronti a intervenire sulle respinte, lui è un giocatore elettrico e ha lavorato molto bene creandosi spazi soprattutto sulla destra e mettendo dentro palloni importanti. L’aspetto offensivo? Penso tutto il giorno a come possiamo aiutare i ragazzi a migliorare sotto ogni aspetto. Analizzando sabato e stasera, le situazioni offensive sono sempre state più favorevoli alla Triestina che all’avversario, non mi riferisco solo al gol o al palo di Olivieri.
Oggi abbiamo attaccato un 5-3-2 con giocatori che difendono tutta l’ampiezza del campo e due attaccanti fortissimi per fare quel tipo di calcio. Il segreto per far male a un sistema così è la velocità, ritmo alto, passaggi tra le linee che la squadra stasera ha provato e sui quali stiamo lavorando. Soprattutto però la squadra deve iniziare a vedere gli smarcamenti degli attaccanti in profondità, guardando in avanti e non al compagno accanto, per far male veloce non dando il tempo all’avversario di risistemarsi. A me non piace avere necessariamente la palla, a me piace attaccare, andare avanti, puntare, stiamo lavorando in questa direzione. Oggi abbiamo fatto un grande passo, se pensiamo che con la Pergolettese abbiamo fatto tanti cross senza riempire l’area, oggi abbiamo messo palloni con l’attacco ai due pali e la mezz’ala che si è inserita, è quello a cui dobbiamo puntare sapendo che siamo in un campionato nel quale tutti si mettono dietro a difendere col coltello tra i denti. Il progresso c’è stato, il dominio sulla seconda palla c’è stato e in alcuni momenti con le preventive è stato totale continuando ad attaccare, ci manca il saper sfruttare gli smarcamenti ed è in quella direzione che continueremo a lavorare. Voglio fare il massimo e dobbiamo fare il massimo, perché evidentemente quello che è stato fatto fino adesso non ha portato un sufficiente bottino di punti.
Vallocchia ha avuto una distorsione alla caviglia sinistra, a una prima analisi lo staff medico ritiene possa non essere una cosa grave, ma dovrà recuperare e fare un esame venerdì per valutare meglio. E’ un peccato perché era entrato molto bene in partita, è un giocatore con caratteristiche diverse in mezzo al campo e che ci dà una certa serenità rispetto a una mediana energica, devo poi io trovare un certo equilibrio ma Andrea aveva capito perfettamente la partita e stava facendo molto bene. Peccato davvero perché è un ragazzo importante e che alla causa tiene molto.
Approfitto poi per ringraziare tutti i tifosi che a fine partita ci hanno applaudito, per crederci fino alla fine insieme a una squadra che ha dimostrato che non esiste il menefreghismo, alla Triestina tutti ci tengono e fare in modo che la squadra ci metta l’anima fino all’ultimo secondo è parte del mio lavoro ed è una mia responsabilità. Ringrazio quindi la tifoseria per averci aiutato tanto sia oggi che a Crema, dopo sabato ho detto alla squadra che nonostante la sconfitta e l’ultimo posto, quando siamo andati a salutarli ci hanno applaudito ed è stato qualcosa di speciale. Ho detto loro che il minimo che si deve fare è dare tutto in campo, quando il tifoso poi ti applaude a prescindere dal risultato, per un calciatore è la ricompensa più grande. Nella situazione nella quale siamo in questo momento, tutta questa spinta positiva e la dimostrazione di aiutarsi l’un l’altro e di crederci insieme, è una cosa che non può che aiutare tantissimo il lavoro mio e dei giocatori stessi nell’avere sempre la giusta mentalità, quindi a nome mio e di tutta la squadra grazie ancora a tutti i tifosi”.
Roos:
“Aver salvato il possibile 0-2 è parte del mio lavoro, l’ho fatto anche sul punteggio di parità. E’ stata dura andare in svantaggio in quella porzione di partita perché eravamo in un buon momento e stavamo attaccando per segnare noi e conquistare i tre punti, ma allo stesso tempo sono contento perché abbiamo reagito molto bene. In quel frangente non era facile ricompattarsi mentalmente, tornare all’attacco e creare le situazioni per pareggiare, è stato molto importante aver dimostrato di crederci riuscendo a portare a casa un risultato positivo. Ovviamente non era l’obiettivo per il quale siamo scesi in campo perché volevamo vincere, ma allo stesso tempo è una reazione sulla quale possiamo costruire e dalla quale ripartire.
La prestazione e l’aver trovato il gol del pareggio in una situazione così difficile ci può dare fiducia, non avevamo molto tempo per rimontare una volta finiti sotto ma ci siamo riusciti e da questo dobbiamo trarre energia, ne abbiamo bisogno, andando ancor più carichi ad affrontare la partita di domenica. Su quali aspetti bisogna migliorare? Ci sono tanti aspetti sui quali migliorare, con il nuovo mister e staff stiamo lavorando per alzare il livello ogni giorno, vogliamo fare in modo di conquistare punti e vittorie, ce la stiamo mettendo tutta e credo fermamente che rimanendo concentrati sul nostro lavoro potremo crescere, crescere e crescere ancora”.