RENATE (3-5-2): Nobile, Ziu (35’ st Eleuteri), Auriletto, Gardoni, Anghileri (21’ st Mazzaroppi), Delcarro (21’ st Di Nolfo), Vassallo (11′ st Calì), Bonetti (35’ st Egharevba), Ghezzi, Bocalon, Plescia. A disp. Ombra, Bartoccioni, Esposito, Ciarmoli, Regonesi. All. Foschi.
ALCIONE MILANO (4-3-1-2): Bacchin, Pirola, Ciappellano, Stabile, Chierichetti, Bagatti, Piccinocchi (35’ st Dimarco), Bonaiti, Bright (27’ st Pio Loco), Palombi (18’ st Samele), Marconi (35’ st Acella). A disp. Agazzi, Mazzola, Morselli, Lanzi, Caremoli, Bertoni, Pessolani, Bertolotti.
ARBITRO: Pacella di Roma 2.
ASSISTENTI: Spatrisano di Cesena, Romagnoli di Abano L.
L’Alcione espugna lo Stadio Città di Meda vendicando la sconfitta dell’andata e porta a casa la prima vittoria del 2025 battendo il Renate 1-0. Una vittoria ottenuta grazie ad un grandissimo primo tempo, terminato in vantaggio grazie all’ottava perla di Palombi in campionato – colpo da biliardo nell’angolino destro -, e ad un secondo tempo in cui gli Orange han dimostrato di saper gestire il tentativo di rimonta del Renate, pericoloso solo nel finale con due tentativi di Calì. Alcione che sale dunque a quota 35 punti guadagnando altri 3 punti fondamentali in ottica salvezza.
Primo tempo che comincia con ritmi molto bassi, con l’Alcione – che dopo la partita contro la Giana torna a schierare Pirola a destra e Chierichetti a sinistra – che cerca di prendere il controllo della partita gestendo in maniera oculata il possesso, senza forzare la giocata. Il primo squillo Orange arriva al 24’ quando una triangolazione ben eseguita sulla trequarti brianzola lancia in profondità Bonaiti che, però, sbaglia il controllo e non riesce ad involarsi a tu per tu con Nobile venendo fermato da una provvidenziale diagonale di Anghileri. È la scintilla che serviva agli Orange, che al 27’ passano in vantaggio col solito Palombi, bravo a rubare prima il pallone ad una disattenta difesa neroblù, e poi ad aprire il piatto destro dal limite per infilare la palla alle spalle di Nobile. E se appena un minuto dopo Pirola va vicino al raddoppio su un bel cross di Chierichetti, al 30’ è la volta del Renate di farsi vedere in avanti, con Bonetti che da posizione defilata calcia secco di mancino ma non va oltre l’esterno della rete. L’ultimo quarto d’ora vede l’Alcione provare a cercare il raddoppio sui ribaltamenti di fronte che il Renate concede nel tentativo di alzare il baricentro per pareggiare.
Ritmo diverso nella ripresa, che vede un avvio propositivo del Renate e una fase di maggiore gestione dell’Alcione, che è bravo nel contenere i tentativi che arrivano soprattutto dalla fascia sinistra con i cross di Ghezzi. Intorno al 20’ il ritmo cala, con l’Alcione che rimette benzina per il pressing offensivo – una delle armi Orange del primo tempo – con gli ingressi di Pio Loco e Samele per Bright e Palombi. Al 35’ arriva poi il cambio di assetto tattico, con l’ingresso di Dimarco per Piccinocchi che segna il passaggio alla difesa a 5. Il finale di gara è caratterizzato dagli ultimi assalti neroblù, che però, se non con i due tentavi last minute di Calì – colpo di testa andato fuori e tiro ravvicinato deviato da Chierichetti – non riescono ad impensierire Bacchin che mantiene così la porta inviolata. L’Alcione torna dunque a vincere dopo il successo contro la Giana e sale a quota 35 punti.
Mister Giubilini interviene al termine della partita vinta contro il Renate.
Sulla prima vittoria del 2025: «Prepartita avevamo motivato i ragazzi ricordandogli che nelle due precedenti uscite del girone di ritorno avevamo fatto due grandi gare portando a casa 0 punti, e che quindi era importantissimo vincere. Dato che noi preferiamo guardarci le spalle, i tre punti conquistati ci permettono oggi di continuare a mantenere la posizione in classifica».
Sull’ottimo primo tempo: «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile perché sono una squadra esperta e ben allenata. I ragazzi sono stati bravissimi a mettere in campo quello che avevamo preparato, lavorando bene sulle seconde palle e sull’attirare la pressione del Renate per poi colpirli sul ribaltamento».
Sul secondo tempo: «Noi conosciamo bene le nostre caratteristiche, e sappiamo soffrire, difendendo con ordine sui piazzati e sulle azioni laterali, per cui non abbiamo paura a concedere il gioco agli avversari. Nel secondo tempo siamo stati bravi a non commettere errori non permettendo al Renate di crearci grossi grattacapi».