
Albinoleffe-Alcione Milano, 1-0
RETE: 41’ st Baroni (Alb).
ALBINOLEFFE (3-5–2): Marietta, Gusu, Potop, Baroni, Barba (27’ st Ambrosini), Mustacchio (36’ st Boloca), Fossati, Parlati, Munari (36’ st Astrologo), Zoma, Sorrentino (10’ st Longo). A disp. Facchetti, Taramelli, Giannini, Zambelli, Agostinelli, Ricordi, Angeloni, Vinzioli, Bosia. All. Lopez.
ALCIONE MILANO (4-3-1-2): Agazzi, Pirola, Ciappellano (17’ st Dimarco), Stabile, Chierichetti, Bagatti, Bertoni, Renault (42’ st Acella), Bright, Morselli (42’ st Pessolani), Samele (31’ st Palombi). A disp. Bacchin, Piccinocchi, Lanzi, Pio Loco Boscariol, Caremoli, Bertolotti. All. Cusatis.
ARBITRO: Viapiana di Catanzaro.
ASSISTENTI: Vitale di Salerno e Iuliano di Siena.
QUARTO UOMO: Artini di Firenze.
AMMONITI: Dimarco (Alc), Barba (Alb), Pirola (Alc).
Termina con una sconfitta per 1-0 la sfida esterna dell’Alcione contro l’Albinoleffe. Un passo falso che matura nei minuti finali di un match giocato alla pari per larghi tratti e deciso da una palla inattiva, arma in più di un Albinoleffe che proprio da angolo è riuscito a costruire le occasioni migliori. In virtù dei risultati di Novara e Arzignano la sconfitta esterna spegne definitivamente le speranze di playoff Orange.
Prima frazione di gioco dominata dai tatticismi, con le due squadre che alternano in maniera equa le fasi di possesso senza riuscire a portare pericoli alla porta avversaria, con Marietta e Agazzi che possono dunque trascorrere senza impegni i primi 20 minuti di gara. Bisogna infatti attendere il 21’ per il primo squillo, opera di Bertoni che, con una punizione dal limite, dà a tutti l’illusione del gol facendo però muovere solo la parte esterna della rete. La risposta dell’Albinoleffe arriva al 30’, dopo dieci minuti in cui gli Orange avevano arginato bene la prima costruzione bergamasca, ed è affidata ai piedi di Parlati, che raccogliendo un calcio d’angolo battuto basso verso il limite dell’area, fa partire una conclusione angolatissima che Agazzi con un miracolo tiene fuori dalla porta. Il finale di tempo vede l’Alcione cercare con maggiore intensità il gol, conducendo due buone ripartenze prima con Renault e poi con Morselli, con la prima che viene riassorbita dalla difesa bluceleste, e la seconda invece che si spegne sul fondo dopo il tentativo da fuori del numero 11.
Secondo tempo che inizia subito con un brivido per gli Orange, che al 3’ rischiano su un rapido cambio gioco che porta Barba a crossare basso verso il centro dell’area dove nessun compagno riesce però ad arrivare per il tap-in. Dopo altri 10 minuti di palloni contesi è l’Alcione a trovare la via della porta con Renault, che dopo un controllo magico dal limite prova la conclusione di mancino trovando però solo i guanti di Marietta. I pericoli maggiori per la porta Orange arrivano da palla inattiva, e al 20’ è la volta di Mustacchio di sfiorare il gol con una deviazione area sul primo palo che però Agazzi è pronto a respingere con un guizzo. Ed è proprio da palla inattiva che arriva il gol del vantaggio bluceleste, che al 41’ trova con Baroni il colpo di testa vincente dopo un finale in crescendo grazie alle azioni di Zoma. I ragazzi di Cusatis provano negli ultimi minuti a ribaltare le sorti del match con un forcing finale che però non evita la sconfitta esterna e l’addio al sogno playoff.
Mister Cusatis interviene al termine del match contro l’Albinoleffe.
Sulla stagione: «Abbiamo fatto un percorso importante per essere una neopromossa con tanti ragazzi che non hanno mai fatto la Serie C, sono molto contento perché sono cresciuti molto. Dispiace perché dalla settimana giornata in poi siamo rimasti sempre in zona playoff e ne siamo usciti sul finale, poi una volta fuori mentalmente è difficile rientrare dopo lo sforzo fatto».
Sulla partita: «Abbiamo dato il massimo contro una squadra molto fisica e forte nei duelli, penso che abbiamo fatto una buona partita. Nel finale potevamo essere un po’ più bravi nel gestire, abbiamo fatto un fallo che secondo me si poteva evitare e preso un gol su palla inattiva, spiace perché ne avevamo subiti solo tre in stagione».
Sulle prestazioni contro le squadre della parte alta della classifica: «Penso che nel girone di ritorno abbiamo fatto prestazioni migliori sotto tanti punti di vista rispetto all’andata, però abbiamo raccolto un po’ meno in termini di punti, e questo secondo me ci ha tolto parecchie energie fisiche, perché se spendi tanto e non raccogli è difficile recuperare. Penso che questi ragazzi abbiano dato il massimo ogni partita, l’atteggiamento è sempre stato ottimo, e anche stasera abbiamo dimostrato che volevamo raggiungere l’obiettivo dei playoff. Purtroppo non ce l’abbiamo fatta, però adesso dobbiamo finire bene per onorare il percorso compiuto in questa stagione».
Sulla prossima stagione: «Siamo una società neopromossa, però abbiamo dei presidenti ambiziosi che vogliono fare le cose nella maniera migliore. Dalla prossima stagione faremo lo stadio di proprietà, che ritengo sia un valore aggiunto e importante per una società come la nostra. Per me l’anno prossimo sarà l’anno zero di un nuovo ciclo come quello iniziato quattro anni fa che ci ha portato in Serie C. Abbiamo lavorato molto sulla programmazione, partire da una base solida e mettere ogni anno dentro un paio di giocatori nuovi e funzionali».