Olbia-Montevarchi 0-0

L’attesa vittoria non è arrivata. Reduce da due pareggi consecutivi ma a secco di successi da sette turni, l’Olbia di scena al Nespoli questo pomeriggio contro il Montevarchi non va oltre lo 0-0 in una gara contraddistinta da grande agonismo e poco spettacolo.
PRIMO TEMPO
Partono meglio gli ospiti, molto aggressivi e meno condizionati dagli sgarbi delle folate di vento. Al 5′ Giordani svirgola il tiro facilitando il compito a Ciocci, mentre al 7′, da una palla recuperata sulla trequarti, gli ospiti vanno al tiro con Mercati trovando tuttavia il portiere bianco bene appostato. Passata la sfuriata rossoblù sale d’intensità la presenza bianca in campo. L’asse Ladinetti-Biancu-Ragatzu produce una manovra avvolgente e apprezzabile e al 14′ il numero dieci calcia dai 20 metri non riuscendo ad angolare il tiro. Al 18′ Biancu rifinisce per Brignani che colpisce da buona posizione ma non inquadra la porta. Ancora Biancu al 28′: ribaltamento improvviso di fronte, il centrocampista si incunea tra le maglie rossoblù e calcia da posizione defilata trovando l’attenta risposta di Giusti. Al 31′ il corner di Ragatzu è insidioso ma il portiere toscano smanaccia via, mentre al 32′ la morsa di Dutu e Martinelli impedisce a Lella di colpire l’ottimo suggerimento a centro area di Ragatzu. Sempre Lella pericoloso nell’ultima occasione del primo tempo: corner battuto sul primo palo, girata bassa del numero sette e risposta istintiva con i piedi di Giusti.
RIPRESA
Nella ripresa diminuiscono occasioni e precisione. Al 50′ Biancu si libera bene ma calcia alto, mentre al 62′, al termine di un’azione elaborata, Pinna controlla sul centro sinistra e scarica un mancino che sorvola la traversa. Quella traversa – siamo arrivati al momento di una svolta della gara che non arriverà – che invece colpisce in pieno Ragatzu al 73′ quando esplode una sassata che batte Giusti ma non il legno orizzontale. La risposta del Montevarchi c’è ed è altrettanto clamorosa quando Jallow, al 75′, calcia alto un pallone che transitava, a porta sguarnita, a pochi metri dalla porta. Nella sosta, la 29ª giornata dell’Olbia finisce qua. Nel finale i bianchi ci provano, ma mancano di lucidità. Dopo 4′ di recupero arriva il terzo pareggio consecutivo e un’abbondante dose di rammarico.
TABELLINO
Olbia-Montevarchi 0-0 | 29ª giornata
OLBIA: Ciocci, Brignani, La Rosa (62’ Chierico), Travaglini, Arboleda, Ladinetti, Lella, Pinna S. (69’ Pisano), Biancu, Udoh (86’ Saira), Ragatzu. A disp.: Barone, Van der Want, Pisano, Emerson, Perseu, Belloni, Occhioni, Mancini, Manca. All.: Max Canzi
MONTEVARCHI: Giusti, Lischi, Achy, Dutu, Martinelli, Giordani (81’ Boccadamo), Chiesa, Amatucci (57’ Jallow), Mercati (81’ Carpani), Sorrentino, Gambale. A disp.: Valentini, Tozzuolo, Barranca, Lunghi, Intinacelli, Boiga, Mionic. All.: Roberto Malotti
ARBITRO: Matteo Centi (Terni). Assistenti: Veronica Martinelli (Seregno) e Antonio Lalomia (Agrigento). Quarto ufficiale: Fabio Franzò (Siracusa).
AMMONITI: 59’ Giordani (M), 75’ Lella
NOTE: Recupero: 0′ pt, 4′ st. Spettatori: 500 circa.
“Fatichiamo nella fase offensiva”
È un Max Canzi rammaricato quello che si presenta in sala stampa per commentare il pareggio colto al Nespoli dalla sua Olbia contro il Montevarchi: “Volevamo solo un risultato, ci siamo preparati per conquistarlo, ma non ci siamo riusciti. C’è rammarico per non aver vinto oggi, ma non abbiamo fatto una delle nostre migliori partite, sicuramente non siamo stati precisi né troppo pericolosi ed è mancato lo spunto“.
È arrivato il terzo pareggio consecutivo, il secondo 0-0 dopo quello di Viterbo, ma il successo pieno manca da otto giornate. Cosa non va? “Mi sembra evidente che la fase offensiva – e non intendo solo il lavoro degli attaccanti – non sta funzionando. Abbiamo risolto di gran lunga un problema che avevamo all’inizio, quello di subire troppi gol, ma facciamo fatica a segnare i nostri. Forse ci manca il killer instinct, ma la verità è che non è sempre così. A un certo punto abbiamo provato a fare all-in, togliendo un difensore per inserire un centrocampista. Volevamo vincerla, ma non siamo riusciti comunque ad aumentare la pericolosità. La traversa di Ragatzu? Inutile stare a parlarne, la traversa fa parte della porta“.
In poco più di un mese la classifica dell’Olbia è cambiata molto: “Credo di non poter essere contraddetto se affermo che le prestazioni non sono mai mancate. Siamo sempre stati dentro alle partite, quindi resto fiducioso che sapremo sbloccarci e andare a fare risultato anche dove magari non tutti se lo aspettano. Continuando a giocare, torneremo a vincere. I nostri obiettivi sono sempre gli stessi“.
Nel finale, il tecnico difende la prova e l’impegno della sua squadra: “I ragazzi sono usciti dal campo sui gomiti. Sono molto dispiaciuto per i fischi, ingenerosi, piovuti a fine gara perché non è corretto verso una squadra che dà sempre l’anima. Lo capirei se arrivassero dopo 90′ di incitamenti, ma la realtà è che noi, in questo campionato, giocheremo 38 partite in trasferta. Se quindi qualcuno non è contento, se la deve prendere con me, non con i giocatori“.
“Potevamo fare meglio”
In campo per tutti i 90′, Riccardo Ladinetti non ostenta certamente soddisfazione per il pareggio a reti bianche colto dall’Olbia contro il Montevarchi. Il giudizio sulla partita è chiaro: “Ci abbiamo provato, ma avremmo dovuto e potuto fare molto meglio nella fase di possesso. Ci siamo affidati a troppi lanci lunghi, palloni messi un po’ a caso, invece quando abbiamo fraseggiato siamo arrivati in porta. Il problema è che l’abbiamo fatto troppe poche volte“.
Prosegue il centrocampista: “Non siamo stati nemmeno troppo fortunati, non lo siamo per niente in questo periodo. La traversa colpita da Ragatzu e il mio lancio sbagliato quando eravamo in un potenziale tre contro due ci fanno rammaricare“. Sull’impiego nel centrocampo a due: “Mi piace perché, per come giochiamo, riesco ad abbassarmi per gestire il gioco, mentre Lella ha facoltà di inserirsi in area“.
Ladinetti guarda però al futuro con ottimismo: “Ci stiamo allenando bene e sono sicuro che si sbloccheremo presto”. E non nasconde felicità per la ritrovata condizione fisica: “Sono stato fuori più di sei mesi, non vedevo l’ora di giocare e di farlo con continuità. Sono contento di essere tornato a stare bene“.