Olbia-Imolese 0-2
L’IMOLESE PASSA AL NESPOLI
La dura legge del calcio trova applicazione al Nespoli. L’Olbia esce sconfitta tra le proprie mura amiche con un 2-0 inflittole dall’Imolese in una gara che ha visto i bianchi costruire almeno dieci nitide occasioni da rete al cospetto di un avversario che, invece, ha saputo capitalizzare al massimo i propri sforzi offensivi.
SFORZI VANI. Una partita stregata che alla fine, dopo 7′ minuti di recupero concessi dal direttore di gara nel secondo tempo, elegge Melgrati, il portiere ospite, quale migliore in campo per distacco su tutti. Un’indicazione che dice tanto di che partita sia stata, di quanto l’Olbia ci abbia provato, ma anche – risultato alla mano – che qualcosa continua a non girare per il verso giusto. È così che alla fine del primo tempo l’Olbia si ritrova sotto di due reti senza nemmeno rendersi davvero conto di come sia stato possibile. I primi 25’ di gara sono infatti tutti di marca bianca, ma la squadra di Canzi si macchia di una colpa che nel calcio vuol dire sentenza. Ai tanti, troppi, gol sbagliati, corrispondono i gol subiti.
PRIMO TEMPO. Il primo a provarci, al 7’, è Lella su servizio di Udoh ma il tiro del centrocampista viene ribattuto in area. Al 15’ sale in cattedra Arboleda che affonda alla sua maniera resistendo alle scorrettezze di Liviero e mette dentro dove Ragatzu non trova l’impatto vincente. Al 24’ il terzino italo-colombiano è a dir poco straripante nell’azione, il cross al bacio, ma il colpo di testa di Ragatzu, solo in area, esce di un soffio. Tante, troppe le opportunità sciupate e così l’Imolese, sbagliando un tiro dal corner si porta avanti: la palla rimbalza inaspettatamente in area e Angeli è lesto a insaccare. L’Olbia incassa ma non accusa e Udoh al 28’ si destreggia in area ma trovando solo un corner, mentre al 31’ la genialità di Giandonato non viene valorizzata da Ragatzu che salta sì il portiere ma conclude debolmente concedendo il recupero sulla linea. Un po’ di fatica e un po’ di frustrazione, l’Imolese ne approfitta e al 35’ raddoppia con una bella azione personale di Benedetti.
RIPRESA. Dopo 10 secondi, Melgrati ricorda a tutti che per l’Olbia non sarà giornata: Udoh serve Ragatzu sul lancio di Emerson e l’attaccante con un gran colpo di testa chiama l’estremo difensore emiliano a un colpo di reni decisivo. Al 56′ ancora un super Melgrati che prima dice no al tiro mancino di Ragatzu e, sulla ribattuta, devia in corner la scoccata di Udoh. Canzi gioca le carte Palesi e Mancini per Chierico e Biancu, ma al 60′ deve intervenire nuovamente inserendo Pisano (bentornato capitano) per Arboleda, andato ko per un problema muscolare. Al 62′ Boccia spara alto da pochi passi lo spiovente di Giandonato, mentre al 70′ è Udoh a non trovare lo specchio sul bel suggerimento di Ragatzu. Negli ultimi 20′ ci provano a più riprese, in alternanza, Mancini e Udoh. gli Al 74′ l’attaccante classe 1999 sfodera un destro violento destinato a insaccarsi sotto la traversa, ma Melgrati si supera ancora una volta alzando in corner. All’80’ e all’87’ ci prova ancora Udoh: Melgrati si salva in corner con i piedi. Quindi, all’ultimo giro di lancette, è Mancini a tentare un pallonetto che si spegne sul fondo.
Finisce così, inopinatamente, 2-0 per gli ospiti. L’Olbia ha tanto da rimpiangere, altrettanto da riflettere. E martedì si torna in campo, a Pontedera, contro l’Aquila Montevarchi.
TABELLINO
Olbia-Imolese 0-2 | 9ª giornata
OLBIA: Ciocci, Arboleda (60’ Pisano), Boccia, Emerson, Travaglini, Lella (65’ Occhioni), Giandonato, Chierico (57’ Palesi), Biancu (57’ Mancini), Udoh, Ragatzu. A disp.: Van der Want, Barone, Pinna S., Brignani, Renault, Sanna, La Rosa, Demarcus. All.: Max Canzi
IMOLESE: Melgrati, Lia, Angeli, Vona, Liviero, Benedetti, D’Alena, Boscolo Chio (71’ Palma), Matarese (57’ Lombardi L.), Padovan (84’ Belloni), Turchetta (57’ Masella). A disp.: Hysi, La Vardera, Cerretti. All.: Gaetano D’Agostino
ARBITRO: Andrea Ancora (Roma 1). Assistenti: Vittorio Consonni (Treviglio) e Simone Asciamprener (Milano). Quarto Ufficiale: Fabrizio Pacella (Roma 2).
AMMONITI: Vona (I), Biancu, Matarese (I), D’Alena (I), Angeli (I), Pisano, Emerson
MARCATORI: 26’ Angeli (I), 35’ Benedetti (I)
NOTE: Spettatoro: 421. Incasso: € 2573 Recupero: 2’ pt, 7’ st
Canzi: “Regalato un tempo all’Imolese”
Al termine con l’Imolese, Max Canzi commenta con rammarico la sconfitta della sua Olbia: “Al di là del risultato deludente, non sono contento perché oggi abbiamo regalato un tempo all’avversario. Per la prima volta non siamo partiti come avremmo dovuto fare, la squadra non mi è piaciuta, siamo stati spesso in ritardo sulle secondo palle e non perfetti in alcune scelte. Nella ripresa siamo saliti di intensità, ma non siamo riusciti a riaprire la gara, certo per demeriti nostri, ma soprattutto per meriti del portiere”.
Tante occasioni create, zero reti: “Anche per questo è difficile dare un giudizio sulla prestazione. Anche nel primo tempo, pur non brillando, abbiamo avuto 2-3 occasioni per sbloccare la gara. L’Imolese è stata abile a sfruttare al meglio ciò che ha costruito: il primo gol arriva da un blocco ben riuscito, nel raddoppio invece non abbiamo tenuti bene linea e distanze e Benedetti ha fatto davvero un gran gol“.
L’Imolese non è apparsa irresistibile, malgrado sia l’Olbia si incappata spesso nella trappola del fuorigioco: “Lo sapevamo, loro tengono una linea difensiva altissima e abbiamo cercato la profondità giocando la palla alta, ma è evidente che abbiamo sbagliato spesso sui rientri. Giocatori troppo nervosi? La frustrazione è umana, però in questo dobbiamo crescere. Sprechiamo troppe energie inutilmente“.
Udoh: “Arrabbiato e deluso”
A King Udoh non va giù la sconfitta interna contro l’Imolese: “Sono arrabbiato e deluso per come è andata. Questa era una partita da vincere e invece abbiamo perso. Abbiamo creato tante palle gol, ma l’Imolese ha portato a casa tre punti perché è stata più cinica di noi“.
Nel primo tempo la squadra non è apparsa nella sua versione migliore: “Il mister ci aveva chiesto di partire forte, ma non ci siamo riusciti. L’Imolese ci aspettava e noi avremmo dovuto fare meglio. Partita presa sottogamba? Assolutamente no“.
Delle circa dieci palle gol, tre sono capitate sui piedi dell’attaccante: “Rimpiango maggiormente le due nel secondo tempo. Il portiere avversario è stato bravo, ma anche io potevo fare di più“.
Sui propri margini di crescita: “In alcuni frangenti pecco di lucidità, ma sono consapevole di poter fare di più di quello che sto facendo e di continuare a migliorare. Come me deve farlo la squadra perché in questo campionato non vogliamo avere rimpianti“.
