Lecco – Juventus U23 4-0
Capogna (L) al 4’; Azzi (L) al 7’; Iocolano (L) al 52’; Capoferri (L) all’87’
LECCO (3-4-2-1): Pissardo; Merli Sala, Malgrati, Cauz; Celjak, Foglia, Marotta (Capoferri dal 77’), Azzi (Bolzoni dal 77’); Iocolano (Masini dal 69’); Mangni; Capogna (Emmausso dal 66’). A disposizione: Borsellini, Bonadeo, Lora, Marzorati, Liguori, Nannini, Nesta, Moleri. Allenatore: Gaetano D’Agostino.
JUVENTUS U23 (3-5-2): Nocchi; Alcibiade, Capellini, De Marino; Rosa, Dabo, Leone, Rafia (Gozzi dal 65’), Correia (Compagnon dal 65’); Brighenti (Del Sole dal 46’) (Miretti dall’85’), Marques (Cerri dal 77’). A disposizione: Bucosse, Garofani, Barbieri, Pisapia, Delli Carri, Da Graca. Allenatore: Lamberto Zauli.
Ammoniti: Cauz per il Lecco; Leone, Alcibiade per la Juventus U23.
Espulsi: Capellini della Juventus U23 al 62’ per gioco scorretto.
Arbitro: Sig. Ermes Fabrizio Cavaliere (Paola)
Assistenti: Sig. Francesco Rizzotto (Roma 2) – Sig. Rosario Antonio Grasso (Acireale)
IV Ufficiale: Sig. Julio Milan Silvera (Valdarno)
Lecco perfetto. Cos’altro si può aggiungere dopo una partita vinta per 4 a 0 e che dopo sette minuti di gioco aveva già raccontato quasi novanta minuti? I ragazzi di D’Agostino stravincono un match importantissimo in chiave playoff e allo stesso tempo mettono pressione alle compagini davanti in classifica. Nel lunch-match al Rigamonti-Ceppi i blucelesti aprono immediatamente la contesta con Capogna e la mettono in ghiaccio poco dopo con Azzi. La Juventus non può far nulla, se non soccombere sotto le continue iniziative del Lecco. Nella ripresa il compito diventa anche più facile, complice l’espulsione di Capellini dopo una scellerata entrata ai danni di Iocolano, che poco prima aveva firmato il terzo sigillo di giornata. Nel finale spazio anche al primo gol tra i professionisti per il giovane Capoferri, che mette la parola fine alla partita perfetta.
Partenza sprint per il Lecco che trova subito un uno due che lascia di stucco la Juventus. Capogna al 4’ dal limite dell’area conclude con un destro secco che supera Nocchi. Tre minuti più tardi Mangni lancia il contropiede e spacca in due i bianconeri, palla sulla sinistra per Azzi che rientra sul destro e con una conclusione a giro supera l’estremo difensore della Juve. Squadra di mister Zauli stordita, perché il Lecco che continua a creare occasioni ancora con Mangni e poi con Merli Sala. Al 25’ è Celjak a sfiorare la terza rete, ma il suo tiro da dentro l’area di rigore trova una deviazione provvidenziale di una gamba torinese. Alla mezz’ora ecco arrivare anche le prime occasioni per la Juve, che nascono quasi casualmente. Al 29’ infatti un’indecisione difensiva bluceleste permette a Marques di sgusciare, superare l’uscita di Pissardo e spedire a porta vuota il pallone fuori di pochissimo. Trenta secondi più tardi Brighenti viene stoppato dall’uscita pericolosa, ma efficace, di Pissardo che ha poi la peggio nello scontro. Non succede più molto se non un tiro improvviso e poco preciso di Marques che non basta per evitare il 2 a 0 parziale all’intervallo.
L’inizio della ripresa è esattamente lo specchio di quanto visto nel primo tempo. Ovvero una sola squadra in campo, il Lecco. Mangni ci prova immediatamente al 47’, ma il suo tiro è deviato in angolo. Dagli sviluppi del corner è ancora Mangni a provarci in sforbiciata. Nocchi c’è. Al 52’ Celjak scappa sulla destra e crossa al centro per Iocolano che di testa insacca il 3 a 0. Al 62’ piove sul bagnato per gli ospiti perché Capellini si fa espellere dopo una dura entrata ai danni di Iocolano. Di fatto il match si può dire definitivamente concluso, ma all’87’ c’è gloria anche per Capoferri. Mangni guida il contropiede come nell’occasione del 2 a 0, allarga per Capoferri che con un diagonale mancino trova il suo primo gol tra i professionisti e mette il timbro finale sull’incontro. Purtroppo nel largo recupero concesso dal direttore di gara Mangni rimane dolorante a terra al ginocchio, da valutare l’entità dell’infortunio.
