Forlì, intervista a Vincenzo Cammaroto

Questa mattina abbiamo intervistato Vincenzo Cammaroto, difensore classe 1983, in rosa biancorossa da luglio 2016.
I giornalisti hanno cominciato la conferenza chiedendo al calciatore quanto fosse stato difficile far fronte a giocatori quali Ventola e Turchetta, nell’ultima partita con la Maceratese: “Possiedono sicuramente caratteristiche fisiche che danno fastidio a tutta la difesa, sono alti, robusti e giocano bene in campo. Tuttavia anche giocatori più minuti ma rapidi come Ponsat e Spinosa hanno messo in difficoltà la squadra avversaria. Il primo tempo ce la siamo cavata bene, poi il gol subito ci ha fatto perdere un po’ di misure, abbiamo rischiato di prendere il secondo però non abbiamo perso la testa, anzi forse abbiamo iniziato a giocare meglio quando siamo andati sotto. Siamo stati bravi a riprendere la partita. Squadre come il Parma e altre di prima fascia hanno fatto fatica a Macerata, quindi siamo soddisfatti del nostro rendimento”.
Il difensore non si mostra totalmente soddisfatto del proprio rendimento in questa stagione, al di là degli ultimi risultati:“So che posso fare sicuramente meglio, sono abbastanza esigente da me stesso e lo sono sempre stato. Sono inoltre convinto che una persona possa sempre continuare a migliorare, non bisogna mai sentirsi completi”.
I giornalisti gli chiedono come mai ha deciso di venire a giocare al Forlì: “Ho accettato nonostante avessi ricevuto qualche richiesta quest’estate vicino a casa, ma non mi piacevano né il discorso societario né quello progettuale che mancava. Quando mi ha chiamato Cangini e ho parlato con il mister ho accettato a priori e non me ne sono pentito”.
Da diverse partite in difesa giocano sempre gli stessi quattro giocatori e secondo Cammaroto questo aiuta l’affiatamento e l’unità della squadra: “Non penso che il rendimento di una squadra dipenda solo dalla difesa, bisogna avere una certa continuità non solo nei difensori ma anche nella gestione dell’intera squadra”.
A chi gli domanda le impressioni sui prossimi avversari, risponde: “Il Teramo è una squadra che a livello di giocatori si meriterebbe una posizione più alta in classifica; possiede calciatori di categorie importanti. Tuttavia se si guarda la rosa anche il Mantova in confronto a noi possiede giocatori ben più esperti, non ci sono paragoni, eppure ora sono sotto di noi. Non so cosa aspettarmi dalla partita di domenica, conosciamo la difficoltà del campionato e abbiamo lo spirito giusto per affrontare ogni partita”.
Cammaroto conclude la conferenza con qualche riflessione: “Noi guardiamo i risultati, però a differenza di gente esterna sappiamo come lavoriamo durante la settimana; si può perdere anche giocando buone partite e noi ne siamo l’esempio. A mio parere dalla partita di Gubbio abbiamo dato la svolta importante a questo campionato e migliorato il nostro rendimento, soprattutto a livello di atteggiamento. Il risultato non è la conseguenza, sarebbe troppo facile, ci sono altri aspetti e altre dinamiche nella partita; un po’ di fiducia e di morale può solo motivarci maggiormente”.
I Galletti scenderanno in campo allo Stadio Morgagni di Forlì Domenica alle 18.30, contro il Teramo.