Enrico Tommasi, neo direttore generale della Lucchese e terzo dopo Fabrizio Lucchesi e Ivano Reggiani a ricoprire tale carica in questo 2018, torna nell’organigramma societario della Pantera con tanto entusiasmo per questa sua nuova avventura professionale. La sua figura dovrà essere, principalmente, sia di appoggio a Favarin e Obbedio che di “ricostruttore” di un settore giovanile onestamente lontano dai fasti di un tempo.
“Per me è un ritorno a Lucca.” – è l’incipit dell’ex direttore sportivo del Seravezza che poi racconta come è nata questa trattativa lampo- “Giovedì scorso sono stato chiamato dalla società e dopo avere assistito alla partita contro la Pro Vercelli, ho parlato con la proprietà che mi ha spiegato quale fosse il progetto rossonero. Devo ammettere che, appena ascoltata l’offerta, ho accettato subito, sebbene lavorassi nel SeravezzaPozzi, un club in grande crescita. Lo stimolo è stato lo stesso di quando arrivai qui per la prima volta nel 2005.” Tommasi ha voluto ricordare la figura di Spartaco Landini, ex difensore di Inter e Palermo e ds della Lucchese durante l’era Fouzi Hadji. “Proprio qui ho avuto modo di stare a contatto con un grande uomo di calcio come Landini, scomparso da pochi anni.” – ha proseguito il dirigente versiliese- “Sono qua come direttore generale, un ruolo nuovo per me. Darò una mano a Obbedio e a Favarin (che ho in più occasioni provato a ingaggiare), artefici di un ottimo lavoro. Entro in punta di piedi, senza scompaginare gli attuali equilibri. Il mio compito sarà di osservare, valutare e fornire un aiuto a chiunque ne abbia bisogno in ambito rossonero. Prima di intervenire voglio conoscere tutte le figure che ruotano nell’ambiente della Lucchese”
Enrico Tommasi ha voluto fugare qualsiasi voce riguardante il suo coinvolgimento in ipotetiche cordate interessate all’acquisto del club. “Non c’è assolutamente nessuno dietro di me: non rappresento alcun soggetto che voglia entrare in società.” – smentisce il dirigente che ha lavorato anche nel CuoioCappiano e Real Forte Querceta- “A Lucca, se ricordate, mi prese Aldo Grassi: un mese dopo vendette la società a Fouzi. Ci tengo a precisare che sarà sempre Antonio Obbedio a occuparsi della sessione invernale del calciomercato.”
Nella sua prima esperienza nella città dell’arborato cerchio, Tommasi era il responsabile del settore giovanile. Uno dei compiti del neo dg, come da lui ammesso, sarà quello di sistemare e provare a riportare agli antichi splendori il vivaio della Pantera, che non sta certamente attraversando, per usare un eufemismo, il più brillante periodo della propria storia. “Quando ero il responsabile del settore giovanile, il nostro vivaio in Toscana produceva un numero di talenti minore solo a quello dell’Empoli; cercheremo di invertire la tendenza attuale.”- ha chiosato Tommasi-“ Sarà fondamentale creare nuovamente quella rete di rapporti con tante società della provincia. Ci sta che già a gennaio venga apportato qualche correttivo, sotto forma di nuovi giocatori, a diverse compagini giovanili. Ai tifosi posso dire di seguire la Lucchese con calore e affetto: a loro prometto serietà e impegn:Fonte www.lagazzettadilucca.it