Cavese – Teramo1-0

CAVESE (4-3-3): 41 Kucich, 2 Matino, 27 De Franco (Vk), 43 Lancini, 26 De Vito (75′ 13 Marzupio); 15 Cuccurullo (64′ De Marco), 34 Pompetti (75′ 4 Scoppa), 21 Matera (K); 35 Senesi (84′ 18 Montaperto), 40 Bubas (84′ 45 Gerardi), 17 Gatto.
A disp.: 38 Russo, 3 Ricchi, 8 Favasuli, 10 De Rosa, 16 Senese, 36 Semeraro, 42 Gega.
All.: Maiuri.
TERAMO (3-5-2): 22 Lewandowski, 26 Piacentini, 23 Diakite, 4 Trasciani (46′ 16 Vitturini); 18 Lasik, 21 Santoro, 6 Arrigoni (K), 7 Mungo (84′ 36 Gerbi); 11 Pinzauti (46′ 29 Kyeremateng), 10 Bombagi (66′ 8 Costa Ferreira).
A disp.: 12 D’Egidio, 5 Soprano, 17 Di Francesco, 19 Bellucci, 20 Ilari, 28 Viero, 35 Lombardi.
All.: Paci.
Arbitro: sig. Giuseppe Emanuele Repace di Perugia.
Assistenti: sigg. Antonio Lalomia di Agrigento e Marco Dentico di Bari.
Quarto uomo: sig. Marco Ricci di Firenze.
Marcatori: 23′ Matino.
Ammoniti: Matera (C), Kyeremateng (T), Kucich (C).
Espulsi: Maiuri (C).
Recupero: 2’pt, 6’st.
Il Diavolo cede al “Simonetta Lamberti” l’intera posta in palio alla Cavese che torna al successo dopo dieci sconfitte consecutive e tiene accesa la fiammella della speranza.
Ai biancorossi non basta un buon approccio alla sfida perché alla prima chance vengono inesorabilmente puniti: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, in mischia sbuca Matino, sempre lui, l’ultimo giustiziere del Teramo nello scontro diretto di una stagione fa, che supera l’incolpevole Lewandowski.
Gli uomini di Paci accusano il colpo, ma con Bombagi cercano invano il pari in due circostanze, sempre da fuori area, mentre Trasciani è pericoloso in altrettante occasioni da calcio d’angolo, anche se l’opportunità migliore ce l’ha la Cavese con un clamoroso legno colpito da Pompetti direttamente da calcio piazzato.
Ad inizio secondo tempo Paci cambia assetto tattico con due cambi: dentro Kyeremateng per Pinzauti e Vitturini in luogo di Trasciani per il ritorno al 4-4-2. Mungo chiama in causa Kucich, Kyeremateng reclama un dubbio calcio di rigore al quarto d’ora, ma l’arbitro sorvola tra le proteste. Un colpo di testa di Diakite sarà l’ultimo squillo. Negli ultimi 270 minuti il traguardo playoff andrà assolutamente difeso dagli attacchi delle inseguitrici, a cominciare dalla prossima sfida interna di domenica prossima contro il Bisceglie.