
Estratto da fonte: Pierpaolo Spettoli per IL GAZZETTINO
«Onestamente non potevo chiedere di meglio a quest’annata», sorride Trevor. «Devo ringraziare Zamuner, senza il quale molto difficilmente sarei tornato a Padova, e Bisoli, che ha deciso di puntare su di me dopo i primi allenamenti in prova. Vivere da protagonista il ritorno in B e la vittoria della Supercoppa è stato strepitoso, penso di aver passato la stagione più bella da quando gioco a calcio». E dire che tutto era cominciato tra mille difficoltà. «Sapevo che avrei trovato delle insidie, ma appena mi è stata proposta l’opportunità di poter tornare a Padova non ci ho pensato un secondo. E sono felice di essermi riavvicinato ai tifosi». Tante volte nel calcio si parla, anche in maniera retorica, della forza del gruppo. Ma il segreto di questa stagione sembra proprio essere stato l’affiatamento tra i giocatori e lo staff. «È così. Anche le altre volte in cui avevo vinto il campionato, a Pisa e Salerno, avevo fatto parte di un gruppo unito, ma in questa occasione c’è stato proprio un legame speciale. Stavamo sempre assieme, anche con le famiglie, e nel calcio è sempre più raro». Tralasciando i rinforzi, che ovviamente arriveranno, questa rosa può far bene anche in Serie B? «Ce lo siamo detti anche tra noi: se scenderemo in campo con lo stesso spirito, lo stesso approccio e la stessa fame che abbiamo avuto nella stagione appena conclusa, potremo toglierci belle soddisfazioni. Ma la concentrazione dovrà restare sempre alta e da questo punto di vista mister Bisoli è una garanzia. Ma scordiamoci di cullarci sugli allori del campionato appena vinto». E dal punto di vista personale, invece, come crede di ritrovare una B abbandonata due stagioni fa? «Sento di avere l’entusiasmo di un ragazzino, non vedo l’ora di tornare a giocare in stadi importanti e incrociare anche vecchi amici. Ho veramente tanta voglia di confrontarmi di nuovo con certi palcoscenici. So di non essere più un ragazzino, ma fisicamente sto bene e, per la prima volta da quando gioco, in questa stagione non ho saltato nemmeno una partita per infortunio. Chiudere la carriera a Padova? Assolutamente sì, è quello che vorrei. Ora però vado in vacanza: Spagna, con il mio amico Renzetti».
Estratto da fonte: Stefano Volpe per IL MATTINO
«La vittoria del campionato e della Supercoppa, il riavvicinamento con i tifosi e il rinnovo del contratto. È stata la mia stagione più bella, sono molto contento». A guidare la difesa anche in serie B ci sarà Trevor Trevisan, che la scorsa settimana ha prolungato di un anno il rapporto con i biancoscudati. «É stato facile mettersi d’accordo. In passato ho avuto la fortuna di avere Zamuner come mio agente, per cui so che è una persona con la quale puoi avere un confronto e soprattutto massima fiducia. Quando ci siamo incontrati, anche con il presidente, non c’erano problemi: nel momento in cui ho davanti persone delle quali mi fido e mi danno la loro parola, per me è già a posto». Aggiunge. «A dicembre compirò trentacinque anni, spero di giocare il più a lungo possibile e di terminare la carriera nel Padova» […] «Ho avuto la possibilità di fare parte di un gruppo spettacolare, il più bello nel quale sono mai stato. Tutti avevamo in mente l’obiettivo comune, e anche i compagni che hanno giocato di meno sono stati esemplari. Abbiamo fatto insieme un grande lavoro». Dopo avere sbaragliato la concorrenza in campionato, avete centrato anche la Supercoppa. «É vero che c’è sempre in ballo un trofeo, ma non hai la stessa ansia del campionato. Giochi con uno stato d’animo migliore, avendo già ottenuto la promozione in serie B. Abbiamo comunque disputato due belle partite, dimostrando sul campo di poterci giocare le nostre carte anche nel campionato cadetto». Il prossimo sarà il dodicesimo campionato in serie B. «Sarà una stagione molto difficile, considerato che il livello è tanto elevato. Le tre formazioni retrocesse dalla serie A sono tutte di valore, tra le quali c’è anche il Verona, per cui riaffronteremo questo derby che è sempre bellissimo da giocare ed è molto sentito dalla piazza. I play off di serie B non sono ancora iniziati, ma una tra Palermo e Bari ci sarà anche l’anno prossimo. Sarà un campionato avvincente, che dovremo affrontare con lo stesso spirito di quest’anno. Quando hai voglia e fame di punti, diventa tutto più facile». […]
Presidente Roberto Bonetto: «Quest’annata mi ha riempito d’orgoglio!».
Estratto Fonte: Stefano Volpe per Mattino di Padova
[…] «Quest’annata mi ha riempito d’orgoglio», le parole del patron Roberto Bonetto. «A memoria non ricordo altre stagioni così trionfali del Padova. Ci siamo imposti in maniera prepotente da fine ottobre in poi, non abbiamo mai mollato e siamo arrivati alla grande anche a queste ultime due gare, dove abbiamo messo in campo prestazioni di spessore. Non c’è che dire, è stato fatto un lavoro immenso da parte di tutti. Ma adesso dobbiamo ripartire, facendo anche tesoro di qualche piccolo errore che c’è stato e provando a migliorarci ancora». Il primo punto da cui ripartire è la squadra per la prossima stagione. Vedendo lo spirito messo in campo dai giocatori in campionato, l’atteggiamento con cui hanno approcciato anche la Supercoppa e la voglia di vincere, viene da pensare che questo gruppo vada salvaguardato anche per la B. Che intenzioni avete? «Stiamo lavorando proprio per questo. La bravura di Bisoli e Zamuner è stata quella di aver basato la squadra non sui singoli, ma sulla forza del collettivo. Un’ulteriore conferma l’ho avuta sabato sera a tavola, quando i giocatori si sono salutati abbracciandosi forte e c’è stata un’atmosfera di forte commozione. Si è creato davvero un gruppo granitico e la nostra intenzione è quella di mantenere il 70-80% dei giocatori anche nella stagione 2018/19. Ripartiamo con una grande vantaggio rispetto agli scorsi anni. Per la prima volta sappiamo già chi saranno allenatore e direttore sportivo e possiamo programmare per tempo». Lei sarà via tutta la settimana. Dobbiamo aspettare il suo rientro per qualche annuncio di “mercato” o può succedere qualcosa? «Zamuner si è già mosso e continuerà a farlo anche in questi giorni. Ha preso i primi contatti, ma la priorità è quella di definire i rinnovi dei prestiti di Capello, Ravanelli e Zambataro. Spero che ci siano novità positive a breve». Manca anche la firma sul rinnovo di Pinzi. A che punto siamo? «C’è ancora qualche aspetto da chiarire. Il giocatore ci ha dato tanto, noi gli abbiamo fatto una proposta per continuare un altro anno, vediamo se le sue esigenze possono collimare con le nostre». Dovremo aspettare il suo ritorno, invece, per altri tre aspetti importanti dell’agenda biancoscudata. Il primo è l’apertura della campagna abbonamenti. «Ci sta lavorando mio figlio con lo staff. Manca qualche dettaglio, ma lo definiremo al mio rientro. Faremo delle proposte sensate e mi auguro una grande risposta dei tifosi. Il loro attaccamento sarebbe un segnale importante per la società». Il secondo è la compagine azionaria: quando definirete il nuovo assetto? «La prima settimana di giugno. Ma non ci sono problemi. Budget e programmi sono già stati tracciati, resta solo da capire chi vorrà restare o meno in società». Ultimo aspetto, lo stadio. A quando il tavolo con le istituzioni, promesso nel corso della sua visita a Palazzo Moroni? «A metà giugno. Aspettiamo anche il nuovo presidente della Camera di Commercio e poi ci siederemo tutti assieme. Non bisogna avere fretta, servono analisi e riflessioni perché si parla di investimenti da diversi milioni di euro».