Poker Catanzaro nel derby
Giallorossi quinti in classifica. Non riesce al Cosenza la seconda viittoria consecutiva
Catanzaro (3-5-2): Pigliacelli; Brighenti, Scognamillo, Bonini (34’ st Antonini); Situm (34’ st Cassandro), Pompetti, Petriccione (19’ st Coulibaly), Pontisso (1’ st Ilie), Quagliata; Biasci (13’ st Buso), Iemmello
A disposizione: Gelmi, Borrelli, Compagnon, Seck, Maiolo, Corradi, Pittarello
All. Caserta
Cosenza (3-4-2-1): Micai; Venturi, Dalle Mura, Caporale; D’Orazio (7’ st Ricciardi), Kouan (22’ st Kourfalidis), Gargiulo, Ciervo; Garritano (38’ st Charlys), Fumagalli (22’ st Rizzo Pinna); Mazzocchi (38’ st Cruz)
A disposizione: Vettorel, Cimino, Zilli, Sgarbi, Ricci, Florenzi, Hristov
All. Tortelli
Arbitro: Ghersini
Assistenti: Luciani – Catallo
IV: Marotta
Var: Guida
AVar: Gariglio
Calci d’angolo: 1 Catanzaro, 1 Cosenza
Recuperi: 1’ pt, 0’ st
Nel derby di Calabria al “Ceravolo” è il Catanzaro a trionfare con un roboante 4-0 contro un Cosenza ultimo in classifica. Le formazioni all’inizio si schierano entrambe con il 3-5-2, i padroni di casa fanno la partita dall’inizio e sbloccano il risultato alla prima occasione: al minuto 20 con capitan Iemmello, alla rete numero quattordici in campionato, servito in area da Situm su un cross di Quagliata che ha trovato Caporale impreparato. Il gioco è fortemente condizionato dal vento, da una parte e dall’altra, e il Cosenza non si tira indietro trovando un pericoloso tiro cross smanacciato da Pigliacelli. Gli ospiti conquistano metri e possesso, ma non riescono a costruire pericoli seri per la porta avversaria. Il secondo tempo inizia subito con una magia di Pompetti, dopo un errore di impostazione del Cosenza, con una conclusione di sinistro a giro sotto l’incrocio che non lascia scampo a Micai. Il Cosenza molla la presa e a firmare il tris per il Catanzaro è Bonini – al sesto gol della sua stagione – su assist di un ottimo Ilie. C’è solo una squadra in campo e i giallorossi trovano anche la quarta rete con il neoentrato Coulibaly che, complice un’uscita a vuoto di Micai, deposita in rete su assist di Bonini. Il finale è pura accademia, con in mezzo le proteste del Cosenza per un presunto rigore non concesso. Il Catanzaro con questi tre punti si rialza subito dopo la brusca frenata di Cremona e si conferma al quinto posto in classifica.
Il Pisa vince e allunga
La Samp rimonta di due gol in dieci. Pari anche tra Sudtirol e Carrarese
PISA (3-4-2-1). Semper; Caracciolo, Canestrelli, Bonfanti (76′ Rus); Touré (89′ Calabresi), Piccinini (66′ Hojholt), Marin, Angori (46′ Sernicola); Morutan (76′ Moreo), Tramoni; Lind. A disposizione. Loria, Nicolas, Castellini, Solbakken, Abildgaard, Arena, Meister. Allenatore Inzaghi.
MANTOVA (3-4-1-2). Festa; Maggioni, Redolfi, Solini (85′ Bani); Radaelli, Trimboli, Paoletti, Giordano (61′ Fiori); Wieser (72′ Aramu); Mancuso (85′ Debenedetti), Mensah (72′ Bragantini). A disposizione. Sonzogni, Botti, Muroni, Fedel, Ruocco, Artioli, De Maio. Allenatore Possanzini.
Arbitro. Kevin Bonacina di Bergamo. Assistenti. Del Giovane-Cipressa. 4° Ufficiale. Castellone. Var. Dionisi. Avar. Miele.
Reti. 12′ Tramoni, 23′ Mancuso, 49′ Caracciolo, 65′ Tramoni
Note. Ammoniti Caracciolo, Wieser, Angori. Espulso Paoletti all’88’ per comportamento non regolamentare. Recupero 1′ pt; 4′ st. Spettatori 9.023
Pisa-Mantova 3-1
Il Pisa prosegue la marcia rifilando un tris al Mantova. Nerazzurri avanti al 12′: errore di Giordano, Tramoni ne approfitta e spara all’angolino. Il Mantova pareggia al 23′, palla di Radaelli per Mancuso che controlla e, di prima, scarica un destro preciso su cui Semper non può nulla: 1-1. I nerazzurri, poi, sfiorano ancora il bersaglio con Tramoni. Nella ripresa Lidl mastica il pallone ma al 4′ c’è il cross di Morutan e la testa di capitan Caracciolo che segna il gol del 2-1. Tramoni prima divora il tris poi lo ottiene al 20′ con un mancino chirurgico. Radaelli sfiora il bersaglio, finale in controllo per il Pisa.
Reggiana-Sampdoria 2-2
Reti: Portanova (33′), Gondo (60′), Niang (67′), Oudin (74′).
AC Reggiana: Bardi; Fiammozzi (17′st. Sosa), Meroni, Lucchesi, Libutti; Ignacchiti (17′st. Kumi), Reinhart, Sersanti; Vergara, Vido (47′pt. Gondo), Portanova (40′st. Girma) A disposizione: Sposito, Rozzio, Marras, Cigarini, Maggio, Urso, Kabashi, Nahounou. Allenatore: William Viali.
UC Sampdoria: Cragno; Curto (1′st. Coda), Altare, Veroli; Depaoli (1’st. Bereszynski), Meulensteen (1′st. Yepes), Ricci, Venuti (18′st. Beruatto); Oudin, Sibilli (41′st. Benedetti); Niang. A disposizione: Ceppi, Chiorra, Vieira, Riccio, Ferrari, Sekulov, Abiuso. Allenatore: Leonardo Semplici.
Arbitro: Marinelli (Prenna-D’Ascanio). IV uomo: Cerbasi. Var/Avar (Fourneau-Longo).
Ammoniti: Gondo, Vergara (R); Cragno, Sibilli (S).
Espulsi: Niang (S, somma di ammonizioni); Marras (R, dalla panchina).
A mangiarsi le mani è sicuramente la Reggiana: i granata, avanti di due reti fino al 67′, calano e nella confusione finale vengono raggiunti da una Sampdoria un po’ fragile ma orgogliosa e in crescendo nell’ultima parte di gara, nonostante l’uomo in meno. I gol: nel primo tempo Portanova non può che depositare in rete da un metro su un grande assist di Vergara. Nella ripresa arriva, dopo 15 minuti, il raddoppio con Gondo che stavolta ringrazia Fiamozzi che fa una super giocata e mette il granata ad un passo dalla linea di porta. Poi emozione su emozione: Niang accorcia, ma subito dopo viene espulso per doppio giallo (rosso anche per Marras, proteste dalla panchina). Nonostante l’uomo in meno, la Samp preme e trova il 2-2 con una girata di Oudin in piena area, marcato male da Sosa. Nel finale occasioni di vittoria per Coda e Girma, ma sono bravi Bardi (super) e Cragno. Le due squadre hanno 32 punti in piena zona play-out.
Sudtirol-Carrarese 2-2
Carrarese (3-5-2): Fiorillo, Fontanarosa, Oliana (83’ Cerri), Imperiale, Zanon, Zuelli, Schiavi (77’ Capezzi), Giovane (68’ Belloni), Cicconi, Melegoni (68’ Cherubini), Finotto (76’ Torregrossa).
A disposizione: Ravaglia, Mazzi, Cherubini, Milanese, Bouah, Cavion, Manzari, Belloni, Capezzi, Cerri, Torregrossa.
Allenatore: Antonio Calabro.
Arbitro: Paolo Tremolada (Monza)
Assistenti: Fabrizio Lombardi (Cinisello Balsamo), Mattia Politi (Lecce)
Quarto Ufficiale: Domenico Mirabella (Napoli)
VAR: Niccolò Baroni (Firenze)
AVAR: Antonio Di Martino (Teramo)
Marcatori: 17’ Giovane, 59’ Merkaj, 73’ Molina, 92’ Torregrossa.
Corner: Südtirol (4), Carrarese (7)
Ammonizioni: Südtirol (1), Carrarese (5)
Espulsioni: Südtirol (1), Carrarese (0)
La Carrarese pareggia in extremis e per il Südtirol c’è la beffa. Partita tenuta inizialmente sotto controllo da entrambe le squadre, edal 16′ c’è la prima avvisaglia con il tiro di Oliana deviato da Adamonis in angolo. Un minuto dopo il colpo di testa ravvicinato di Giovane fredda la retroguardia biancorossa, per il vantaggio dei toscani. Südtirol troppo evanescente in fase offensiva, tanto che l’unico tiro in porta arriva al 46′ con la mezza girata di Veseli terminata fuori bersaglio. Il canovaccio iniziale della ripresa sembra riproporre quello del primo periodo. Ma al 13′ arriva la rete del pareggio firmata da Merkaj, che raccoglie una corta respinta del portiere Fiorillo. I padroni di casa rimangono con l’uomo in meno al 22′ per l’espulsione comminata a Praszelik, ma la squadra di casa non si perde d’animo ed al 28′ Molina insacca la rete avversaria con una mezza girata che lascia di stucco il portiere Fiorillo. Al 47′ c’è il pareggio all’ultimo respiro firmato da Torregrossa.
Al Frosinone la sfida salvezza
Il Sassuolo riprende la corsa, lo Spezia pareggia a Cesena. Juve Stabia formato playoff
Cesena-Spezia 0-0
Cesena FC: Pisseri, Ciofi, Prestia, Piacentini, Adamo (82’ Ceesay), Francesconi, Calò (82’ Mendicino), Bastoni (75’ Tavsan), Celia, Berti (92’ Saric), Shpendi (82’ Russo). A disposizione: Siano, Donnarumma, Pieraccini, Coveri. All. Mignani
Spezia Calcio: Chichizola, Wisniewsky, Elia (75’ Vignali), Nagy (87’ Falcinelli), Esposito, Lapadula (83’ Di Serio), Reca, Bandinelli (83’ Cassata), Hristov, Bertola, Kouda (75’ Candelari). A disposizione: Gori, Ferrer, Colak, Aurelio, Benvenuto, Giorgeschi, Djankpata. All. D’Angelo
Arbitro: Alessandro Prontera di Bologna
Assistenti: Domenico Rocca di Catanzaro – Mattia Regattieri di Finale Emilia
Quarto Ufficiale: Simone Gauzolino di Torino
VAR: Giacomo Camplone di Pescara
AVAR: Marco Serra di Torino
Note: ammoniti Ciofi, Pisseri (C), Kouda, Vignali (S).
Seppur a reti bianche, quello che matura tra Cesena e Spezia al Manuzzi è uno spettacolare pareggio. Nel primo tempo prova a fare la partita lo Spezia, che mette a più riprese in apprensione i romagnoli sugli esterni. L’occasione migliore al 23′, quando su corner di Kouda arrivano la traversa di Reca e la conclusione alta di Bertola sulla respinta. I bianconeri di casa soffrono ma sono della partita e si fanno vedere con pericolosità attorno alla mezz’ora, con un mancino di controbalzo di Berti su azione di corner deviato in modo provvidenziale da Wisniewsky. Ripresa da emozioni forti col Var due volte protagonista: al 54′ Chichizola respinge male su Calò, ne nasce una serie di rimpalli che porta lo stesso Calò a segnare sotto misura ma dopo un interminabile controllo l’arbitro annulla per fallo di Shpendi su Reca. Al 67′ Prestia sbaglia in impostazione e ne nasce un lancio dalle retrovie che manda Lapadula a tu per tu con Pisseri che lo stende: Prontera inizialmente lascia correre ma viene richiamato dal Var e concede un rigore. Dal dischetto il portiere bianconero, in campo al posto di Klinsmann infortunatosi nella rifinitura, para sia il penalty che la ribattuta dell’ex Cagliari. Dopo una zuccata di Esposito di poco alta anche il Cesena ha le sue occasioni per vincerla: all’85’ corner prolungato da Prestia su Ciofi che da pochi passi alza troppo la mira, mentre al 92′ Tavsan crossa dal fondo per Russo che incorna di un soffio a lato. Dopo quasi 10 minuti di recupero finisce con un pari giusto.
Salernitana, punto d’oro a Bari
Finisce 0 a 0 una partita con occasioni da entrambe le parti
Bari: Radunovic, Mantovani, Maita (17’ st Maiello), Benali (22’ st Oliveri), Bonfanti (17’ st Novakovich), Lasagna (37’ st Favilli), Maggiore, Favasuli (37’ st Pereiro), Simic, Obaretin, Dorval. All. Moreno Longo
A disposizione: Pissardo, Marfella, Bellomo, Falletti, Vicari, Pucino, Saco.
Salernitana: Christensen, Ruggeri, Corazza (49’ st Tongya), Soriano, Ghiglione, Verde (29’ st Reine-Adélaïde), Ferrari, Lochoshvili, Amatucci (49’ st Njoh), Cerri, Zuccon (37’ st Girelli). All. Roberto Breda
A disposizione: Rodolfo, Sepe, Gentile, Hrustic, Guasone, Stojanovic, Tello, Raimondo.
Arbitro: Juan Luca Sacchi di Macerata.
Assistenti: Alex Cavallina (Parma) – Paolo Bitonti (Bologna).
IV Ufficiale: Ciro Aldi (Lanciano).
Var: Daniele Paterna (Teramo).
AVar: Orlando Pagnotta (Nocera Inferiore).
Ammoniti: Maita, Maiello, Favilli (B).
Angoli: 8 – 4
Recupero: 5’ st.
Bari e Salernitana non si fanno male e si prendono un punto che non fa svoltare nessuna delle due, anche se i granata guadagnano un punto su Brescia e Cittadella. Al San Nicola finisce come era iniziata: 0-0 con qualche emozione per i venticinquemila del San Nicola. Più spigliati i campani nel primo tempo ma i rimpianti sono dei padroni di casa insidiosi con Lasagna che involatosi verso la porta preferisce provare Bonfanti invece di battere a rete. Quindi è lo stesso attaccante, poco prima della mezz’ora, ad impegnare di sinistro Christensen che devia in angolo. Ancora meno pericoli nella ripresa che si apre con Zuccon che punta la porta avversaria per due volte in minuto: prima si libera di forza di Benali e calcia da posizione defilata trovando l’opposizione di Radunovic, quindi alza sopra la traversa su suggerimento di Amatucci. Il Bari fatica a trovare il ritmo e lo spunto vincente nonostante i cambi.
Cittadella-Sassuolo 1-2
Il Sassuolo procede la sua marcia verso la Serie A battendo in trasferta per 2-1 il Cittadella. Le cose si mettono subito male per i granata che vanno sotto al quarto d’ora: scambio in area Berardi Volpato, fallo su quest’ultimo, ma mentre l’arbitro sta per fischiare il rigore, arriva la conclusione vincente di Mulattieri. I padroni di casa tentano una timida reazione procurandosi un paio di opportunità con Okwonkwo e Vita, ma gli emiliani controllano. Ancora più difficile l’inizio della ripresa perché sulla prima azione, Berardi si fa trovare smarcato sulla destra e va a battere Kastrati, grazie anche alla leggera deviazione di Carissoni. Infine, a un minuto dal recupero Tronchin riaccende le speranze per i granata, ma i neroverdi amministrano e si portano a casa altri tre punti preziosi.
Frosinone-Brescia 2-1
Frosinone – Cerofolini, Marchizza (dal 67′ Bracaglia), Bettella, Monterisi, Oyono A., Vural (dal 87′ Cichella), Kone, Darboe, Kvernadze (dal 67′ Partipilo), Ghedjemis (dal 67′ Lucioni), Ambrosino (dal 56′ Tsdjout). A disposizione: Sorrentino, Biraschi, Begic, Oyono J., Distefano, Barcella, Di Chiara. Allenatore: Bianco
Brescia – Lezzerini, Dickmann, Calvani, Adorni, Jallow (dal 72′ Corrado), Bisoli, Verreth (dal 72′ Besaggio), Bjarnason (dal 72′ D’Andrea), Nuamah (dal 84′ Bianchi), Moncini, Borrelli (dal 84’Olzer). A disposizione: Avella, Andrenacci, Maucci, Papetti, Muca. Allenatore: Maran
Arbitro: Daniele Rutella della sezione di Enna
Assistenti: Daisuke Emanuele Yoshikawa della sezione di Roma 1 e Thomas Miniutti della sezione di Maniago
Quarto Ufficiale: Lucio Felice Angelillo della sezione di Nola
Var: Marco Di Bello della sezione di Brindisi
Avar: Rodolfo Di Vuolo della sezione di Castellammare di Stabia
Marcatori: 16′ Kvernadze, 42’Moncini, 61′ Ghedjemis
Ammoniti: 18’Borrelli, 54′ Monterisi, 73′ Dickmann, 82′ Partipilo, 85′ Tsadjout, 93′ Calvani
Totale spettatori: 10.579
Il Frosinone soffre, batte il Brescia di misura allo Stirpe per 2-1 e conquista tre punti di vitale importanza in ottica salvezza. Inizio gara di studio tra le due formazioni, con i padroni di casa che trovano il vantaggio alla loro prima vera incursione offensiva: Kone sventaglia dal lato destro del campo verso la parte opposta per Kvernadze che è bravissimo a controllare, saltare il suo avversario e battere Lezzerini con un potente destro a giro che si insacca sul palo alla sinistra dell’estremo difensore. Al 42′ le rondinelle trovano il pari al termine di una splendida azione corale che vede Borrelli allargare per Bisoli, abile a sua volta trovare al centro dell’area l’accorrente Moncini che di prima intenzione batte Cerofolini con una conclusione di destro che termina in rete dopo essere passata sotto le gambe del portiere di casa. In avvio di ripresa gli ospiti provano a gestire il pallino del gioco, ma al 16′ Ghedjemis si mette in proprio, fugge sulla destra, rientra sul sinistro e lascia partire una perfetta battuta che regala il nuovo vantaggio al Frosinone. A 2′ dal termine Tsadjout si divora il gol della sicurezza. In pieno recupero è Cerofolini a salvare su un colpo di testa di D’Andrea.
Juve Stabia-Modena 2-1
JUVE STABIA: Thiam; Ruggero, Peda, Quaranta; Floriani Mussolini (20’ st Andreoni), Leone (33’ st Meli), Pierobon (43’ st Baldi), Fortini (20’ st Rocchetti); Piscopo (43’ st Louati); Candellone, Adorante. Allenatore: Pagliuca.
A disposizione: Matosevic, Gerbo, Maistro, Mosti, Dubickas, Morachioli, Sgarbi.
MODENA: Gagno; Caldara, Zaro, Vulikic; Magnino (18’ st Bozhanaj), Palumbo, Gerli (43’ st Kamate), Santoro, Cotali; Gliozzi (31’ st Defrel), Mendes (18’ st Caso). Allenatore: Mandelli.
A disposizione: Seculin, Bagheria, Beyuku, Botteghin, Cauz, Idrissi, Battistella.
Arbitro: Luca Massimi. Assistenti Domenico Palermo e Vincenzo Pedone. 4° ufficiale: Valerio Pezzopane. Var: Lorenzo Maggioni. Avar: Daniele Minelli.
Marcatori: 10’ pt e 19’ st Candellone (J), 30’ st Palumbo (M).
Ammoniti: 27’ pt Cotali (M), 36’ pt Floriani Mussolini (J), 34’ st Vulikic (M)
Spettatori: 4.190 di cui 191 ospiti.
La Juve Stabia batte il Modena con una doppietta di Candellone chiudendo virtualmente la pratica salvezza. I padroni di casa sbloccano il risultato alla prima occasione utile al 10′ del primo tempo sfruttando una verticalizzazione di Peda per Candellone che insacca evitando l’uscita di Gagno. Sterile si rivela la reazione del Modena che raramente si fa vedere dalle parti di un inoperoso Thiam e, poco prima della metà del secondo tempo, la Juve Stabia raddoppia grazie al secondo gol di giornata Candellone, abile a sfruttare un lancio in profondità di Ruggero e battere il portiere avversario con un destro a girare. Alla mezz’ora esatta il Modena accorcia le distanze con Palumbo su calcio di rigore concesso per una trattenuta di Rocchetti su Vulikic.