Serie B. Risultati, tabellini e commenti

SALERNO, ITALY – SEPTEMBER 16: Nicolas Viola of Benevento Calcio celebrates after scoring the 1-0 goal, during the Serie B match between Salernitana and Benevento Calcio at Stadio Arechi on September 16, 2019 in Salerno, Italy.
Il Benevento non si ferma, Pillon inizia col botto
Super Juve Stabia col Crotone, finisce in pareggio Venezia-Virtus Entella
Benevento-Pordenone 2-1
Marcatori: 37’ Viola (B), 60’ R. Insigne (B), 90’+1 Bocalon (P).
BENEVENTO
Montipò, Letizia, Caldirola, Viola, Maggio (K), Improta, R. Insigne (89′ Di Serio), Hetemaj, Sau (66’ Del Pinto), Moncini (78’ Coda), Barba.
A disp: Manfredini, Gori, Rillo, Pastina.
Mr. Inzaghi
PORDENONE
Di Gregorio, Strizzolo (72’ Chiaretti), Semenzato, Pasa, Mazzocco, Gasbarro, Misuraca (K), Tremolada (61’ Bocalon), Bassoli, Candellone (61’ Ciurria), Camporese.
A disp: Ronco, De Agostini, Stefani, Vogliacco, Barison, Burrai, Almici, Zammarini.
Mr. Tesser
Arbitro: Lorenzo MAGGIONI di Lecco.
Assistenti: Cipressa – Rossi.
Ammoniti: Strizzolo (P), Hetemaj, Bocalon (P).
Rec: 1’pt, 4’st.
Spettatori: 10.225
Il Benevento continua a mietere record e ad avvicinarsi alla vittoria del campionato. La squadra di Pippo Inzaghi supera anche il Pordenone per 2-1 confermandosi sempre più regina della Serie BKT. Dopo un buon avvio dei neroverdi, è il Benevento a colpire. Al 36′ pregevole punizione di Viola che disegna un meraviglioso arcobaleno che lascia impietrito l’incolpevole Di Gregorio. Nella ripresa è Insigne con una pregevole conclusione a siglare il 2-0.
Nel finale, in pieno recupero, il Pordenone sigla la rete della bandiera con un bel colpo di testa di Bocalon.
Juve Stabia-Crotone 3-2
Juve Stabia (4-3-1-2): Provedel; Vitiello, Fazio, Troest, Germoni; Caló, Addae, Mallamo; Bifulco (dal 27’ st Elia, dal 33’ st Ricci); Forte, Canotto (dal 41’ st Rossi). Allenatore: Fabio Caserta.
A disposizione: Polverino, Ricci, Allievi, Melara, Rossi, Di Gennaro, Izco, Elia, Mezavilla, Tonucci, Buchel.
Crotone (3-5-2): Cordaz; Curado, Marrone, Cuomo; Gerbo (dal 22’ st Mustacchio), Benali, Barberis, Messias, Molina (dal 34’ st Mazzotta); Simy, Armenteros (dal 19’ st Crociata). Allenatore: Giovanni Stroppa.
A disposizione: Figliuzzi, Festa, Golemic, Gigliotti, Mustacchio, Spolli, Jankovic, Crociata, Gomelt, Maxi Lopez, Mazzotta, Rutten.
Reti: Forte (JS) 14’ pt, 24’ pt Armenteros (CR), Caló (JS) 37’ pt, Addae (JS) 45’ st
Ammoniti: Germoni (JS) 17’ pt, Addae (JS) 27’ pt, Gerbo (CR) 40’ pt, Marrone (CR) 42’ pt, Fazio (JS) 11’ st, Bifulco (JS) 26’ st, Curado (CR) 43’ st
Arbitro: Luca Massimi di Termoli.
La Juve Stabia pone a gran voce la sua candidatura per i playoff sconfiggendo il Crotone con un gol allo scadere di Addae. I padroni di casa passano in vantaggio con un colpo di tacco di Forte su angolo di Calò al 14′. Non si fa attendere la risposta del Crotone che rovescia il risultato in venti minuti con Armenteros e Benali, con due inserimenti in area che prendono di sorpresa i difensori gialloblù. La rete del 2-2 arriva con una prodezza balistica di Calò su calcio di punizione dal limite. Nella ripresa regna l’equilibrio fino alla rete di testa di Addae, su angolo del solito Calò, che fa esplodere il Romeo Menti proprio sul finire del match.
Livorno-Cosenza 0-3
LIVORNO: Plizzari; Del Prato, Silvestre, Bogdan, Porcino; Luci, Rizzo (1′ st Di Gennaro), Agazzi; Marras, Braken (1′ st Ferrari), Murilo (12′ st Brignola). A disp.: Ricci, Zima, Marsura, Morganella, Rocca, Simovic, Awua, Agardius, Boben. All. Breda.
COSENZA: Perina; Casasola, Capela, Idda, D’Orazio; Bruccini, Kanouté (43′ st Prezioso), Sciaudone; Carretta (45′ st Schiavi), Asencio, Pierini (26′ st Baez). A disp.: Quintiero, Saracco, Corsi, Lazaar, Broh, Bahlouli, Machach, Sueva, Bittante. All. Pillon.
ARBITRO: Giacomo Camplone di Pescara (Bercigli – L. Rossi). IV UOMO: Daniele Minelli di Varese.
MARCATORI: 30′ pt e 32′ pt Asencio, 44′ pt Bruccini.
NOTE: Cielo soleggiato, terreno di gioco in buone condizioni. Presenti nel settore ospiti oltre 400 tifosi rossoblù. Ammoniti: 6′ st D’Orazio (C), 7′ st Kanouté (C), 14′ st Brignola (L), 25′ st Agazzi (L). Espulso: al 25′ st per doppia ammonizione Agazzi (L). Angoli: 2-6 (pt 1-4). Recupero: 1′ pt; 3′ st.
Inizia nel migliore dei modi l’avventura di Pillon alla guida del Cosenza con un successo netto (0-3) in casa del Livorno. La rete che ha sbloccato il match è stata di Asencio che ha sfruttato un calcio da fermo, arrivando come un falco sulla corta respinta di Plizzari e mettendo la palla in rete. Due minuti più tardi il numero 9 rossoblùha trovato la doppietta in acrobazia. Pallone messo in mezzo, liscio di Luci, difesa non impeccabile e semirovesciata vincente per lo 0-2. Il Cosenza ha calato il tris poco prima dell’intervallo con Bruccini che ha tirato un siluro imparabile verso la porta amaranto. Nella ripresa piove sul bagnato per gli amaranto, con Agazzi che si fa espellere ingenuamente a centrocampo e gli ospiti che si limitano a gestire il triplo vantaggio. L’unico sussulto è una traversa di Bogdan colpita al 31′, ma un minuto piu’ tardi Sciaudone ha risposto con un palo.
Venezia-Virtus Entella 2-2
Virtus Entella (4-3-1-2): Contini; Coppolaro, Pellizzer, Chiosa, Sala; Toscano (64′ Eramo), Paolucci, Nizzetto; Schenetti; Morra (72′ G. De Luca) M. De Luca (64′ Mancosu). A disp.: Paroni, Borra, Crialese, Currarino, Adorján, Bonini, Sernicola, Coulibaly, Poli. All. Boscaglia
Venezia (4-3-1-2): Lezzerini; Fiordaliso, Modolo, Cremonesi, Ceccaroni (69′ Felicioli); Fiordilino, Vacca (57′ Zuculini), Lollo (55′ Maleh); Capello; Montalto, Bocalon. A disp.: Oliveira, Casale, Senesi, Senesi, Caligara, Gavioli, Zigoni, Di Mariano, Simeoni, Lakicevic. All. Dionisi
Arbitro: Robilotta. Assistenti: Soricano e Vono. IV Uomo: Sozza
Reti: 3′ Capello, 61′ Bocalon
Una zampata di Mancosu al 2′ di recupero regala alla Virtus Entella un punto prezioso e nega la vittoria interna al Venezia che manca da oltre tre mesi. Nonè bastato agli uomini di Dionisi andare subito in vantaggio (rigore al 9′ di Longo dopo un fallo di Coppolaro sullo stesso ex Inter), raggiunti da De Luca, al nono centro stagionale, sempre su rigore, alla mezzora. L’Entella falliva un paio di occasioni ad inizio ripresa (clamorosa quella di Schenetti) ma era il Venezia a trovare il vantaggio con Aramu, bravo e fortunato a far filtrare una punizione da una trentina di metri. Sembrava fatta, anche perché mancava una decina di minuti al termine per sfatare “la maledizione del Penzo” ma i veneti non avevano fatto i conti con Mancosu, a digiuno da cinque mesi, che in mischia non lasciava scampo a Lezzerini.