
Benevento – Pescara 4-0
Marcatori: 17′ Insigne (B), 21′ Sau (B), 33′ Moncini (B), 71′ Improta (B)
Benevento (4-4-2): Montipò; Maggio, Volta, Tuia, Barba; Insigne (73′ Kragl), Del Pinto (84′ Basit), Schiattarella, Improta; Sau (64′ Hetemaj), Moncini. All. Inzaghi.
Pescara (3-5-2): Fiorillo; Bettella, Campagnaro, Marafini (81′ Diambo); Masciangelo, Clemenza, Bruno (58′ Melegoni), Memushaj, Crecco; Galano, Borrelli (68′ Maniero). All. Legrottaglie.
Arbitro: Rapuano di Rimini
Ammoniti: 10′ Volta (B), 89′ Maggio (B)
Secca vittoria per 4-0 del Benevento allo stadio ‘Ciro Vigorito’ contro il Pescara, gara valida per la 28a giornata della Serie BKT, giocata a porte chiuse. Ad aprire le marcature al minuto 17 è stato Insigne con un preciso sinistro a giro; quattro minuti dopo raddoppio dei sanniti con Sau, abile a sfruttare una disattenzione della retroguardia abruzzese; al 33′ il tris con il colpo di testa di Moncini. Nella ripresa c’è tempo anche per il poker di Improta. Con questo successo il Benevento consolida il suo primato in classifica portandosi a quota 69 punti, +20 rispetto all’inseguitrice Crotone.
Juve Stabia-Spezia 3-1
Juve Stabia (4-3-3): Provedel; Fazio, Troest, Allievi, Ricci G.; Caló, Calvano (dal 24’ st Izco), Buchel (dal 15’ st Bifulco); Di Mariano (dal 32’ st Vitiello), Forte, Canotto. Allenatore: Fabio Caserta.
A disposizione: Russo, Polverino, Melara, Rossi, Di Gennaro, Bifulco, Izco, Todisco, Cisse, Mastalli, Vitiello.
Spezia Calcio (4-3-3): Scuffet; Ferrer, Capradossi, Erlic, Marchizza; Ricci M., Bartolomei, Maggiore (dal 31’ st Galabinov); Ricci F. (dal 34’ st Bidaoui), Gyasi (dal 23’ st Di Gaudio), Nzola. Allenatore: Vincenzo Italiano.
A disposizione: Krapikas, Desjardins, Vignali, Ramos, Acampora, Mora, Di Gaudio, Galabinov, Mastinu, Gudjohnsen, Terzi, Bidaoui.
Reti: Caló (JS) 24’ pt, Forte (JS) 5’ st, Ricci M. (SP) (rig.) 11’ st, Bifulco (JS) 28’ st.
Ammoniti: Fazio (JS) 12’ pt, Erlic (SP) 23’ pt, Ricci F. (SP) 41’ pt, Ricci G. (JS) 43’ pt, Marchizza (SP) 4’ st, Canotto (JS) 33’ st.
Arbitro: Gianluca Aureliano di Bologna.
Una Juve Stabia scintillante batte lo Spezia tornando alla vittoria dopo tre giornate di digiuno. I gialloblu’ di Fabio Caserta si portano in vantaggio al 24′ grazie ad un calcio di punizione dal limite dello specialista Calo’ che beffa Scuffet. Lo Spezia va vicino al pari con una conclusione a giro di Federico Ricci, su cui Provedel si allunga, ma rischia di subire il raddoppio con un violento destro che coglie la parte interna della traversa prima di rimbalzare fuori. Ma al ritorno dall’intervallo è lo stesso Forte a siglare il raddoppio sempre su calcio di punizione dal limite. La Juve Stabia si distrae e lo Spezia accorcia le distanze con Matteo Ricci su rigore, concesso per fallo di Troest su Gyasi, ma realizza il terzo gol con un contropiede sull’asse Canotto-Bifulco.
Virtus Entella-Ascoli 3-0
V. ENTELLA (4-3-1-2): Contini; Settembrini, Poli, Pellizzer, Sala; Mazzitelli, Paolucci (46′ Toscano), Dezi; Schenetti (81′ Nizzetto); G. De Luca (71′ Chajia), Morra. A disp.: Zaccagno, Paroni, Currarino, Bruno, Crialese, Adorjan, Rodriguez, M. De Luca, Mancosu. All.: Boscaglia
ASCOLI (4-4-2): Leali; Andreoni, Gravillon, Valentini, Sernicola; Brlek (55′ Pinto), Cavion, Eramo (79′ Troiano), Morosini (55′ Scamacca); Ninkovic, Trotta. A disp.: Marchegiani, Novi, Pucino, Ferigra, Sankoh, Petrucci, Piccinocchi, Covic, Matos. All.: Stellone
ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina
RETI: 8′ Paolucci (E), 13′ Poli (E), 22′ rig. G. De Luca (E)
NOTE: Ammoniti Valentini (A), Pellizzer (E), Poli (E), Sernicola (A). Rec. 1′ pt, 4′ st.
Tre squilli in poco piu’ di venti minuti e la Virtus Entella batte l’Ascoli tornando a conquistare i 3 punti in campionato. Un gran tiro di Paolucci all’8′, una botta da venti metri a spiovere sotto la traversa, un esterno volante di Poli su corner al 13′ e un rigore conquistato e realizzato dalla “zanzara” De Luca al 22′ (aveva costretto Valentini ad affossarlo): l’Ascoli conferma una fragilità in trasferta da risolvere per puntare in alto. La reazione marchigiana non si e’ vista o quando c’e’ stata, come nel primo quarto d’ora della ripresa, non ha prodotto risultati importanti.
Al Pisa il derby, decide Lisi
1 a 0 al Livorno, gli uomini di D’Angelo salgono a metà classifica
PISA. Gori; Caracciolo, Benedetti, Birindelli (85′ Ingrosso); Pisano, Gucher, De Vitis, Soddimo (25′ Pinato) Lisi; Marconi, Masucci (33′ Vido). A disposizione. Perilli, Dekic; Pompetti, Meroni, Moscardelli, Minesso,Fabbro, Ingrosso, Pompetti, Minesso, Fabbro, Ingrosso, Edu Mengue). Allenatore D’Angelo
LIVORNO. Plizzari; Di Gennaro(85′ Simovic), Silvestre, Bogdan; Del Prato, Agazzi (76′ Awua) Luci, Porcino (75′ Seck); Marras, Marsura; Ferrari. A disposizione. Ricci, Zima; Braken, Rizzo, Murilo, Morelli, Rocca, Boben, Viviani, ). Allenatore Breda
Arbitro. Livio Marinelli di Tivoli (Capaldo-Affatato. 4° uomo Maggioni).
Rete. 64′ Lisi
Note. Ammoniti Caracciolo, Marras, Bogdan, Simovic. Gara giocata a porte chiuse
Decide un eurogol di Lisi, alla terza rete stagionale, al 17′ della ripresa. Il derby fra Pisa e Livorno, il primo giocato a porte chiuse a causa dell’emergenza Coronavirus, se lo aggiudicano, per 1-0, i nerazzurri. Ed e’ una vittoria pesantissima, arrivata al termine di una gara equilibrata, nella quale gli amaranto hanno lottato fino in fondo per agguantare il pareggio. Il successo odierno proietta il Pisa lontano dalle sabbie mobili della zona play-out. Il Livorno, invece, rimane sempre all’ultimo posto.
Il Pordenone chiama, il Crotone risponde. Colpo esterno della Cremonese. Riparte il Perugia, l’Empoli prende il Trapani
Cittadella-Pordenone 0-2
Marcatori: 17′ Barison, 78′ Ciurria
Cittadella (4-3-1-2): Paleari; Mora, Frare, Pavan, Rizzo; Bussaglia (46′ Vita), Iori, Branca; D’Urso (46′ Luppi), Rosafio (64′ Panico), Stanco. All. Venturato
Pordenone (4-3-1-2): Di Gregorio; Semenzato, Camporese (67′ Bassoli), Barison, De Agostini; Misuraca, Pasa (73′ Zammarini), Pobega (51′ Mazzocco); Gavazzi; Strizzolo, Ciurria. All. Tesser
Arbitro: Camplone di Pescara
Ammoniti: 75′ Misuraca (P), 77′ Pavan (C)
Espulsi: 81′ Branca (C)
Dopo la bella vittoria di Cosenza si interrompe la marcia del Cittadella, che perde e si fa scavalcare in classifica dal Pordenone. La formazione di Tesser parte subito forte e dopo 10 minuti Ciurria impegna seriamente Paleari al termine di un’azione in contropiede. Poco dopo il quarto d’ora ecco il vantaggio, con Barison che insacca di testa. La prima vera replica dei veneti arriva alla mezz’ora con un colpo di testa di Rosafio che sfiora il palo. Ma e’ sempre il Pordenone a fare la partita, mettendo spesso in difficolta’ la difesa granata. La ripresa inizia con il solito forcing dei padroni di casa che porta alle occasioni di Vita e Stanco. I friulani controllano il match mentre il Cittadella fatica a trovare il bandolo della matassa. Tant’e’ che alla mezz’ora i neroverdi raddoppiano su calcio di rigore concesso per fallo di mano di Pavan e realizzato da Ciurria.
Empoli-Trapani 1-1
EMPOLI (4-3-3): Brignoli; Fiamozzi, Sierralta, Nikolaou (56’ Balkovec), Antonelli; Henderson, Ricci, Bandinelli (78’ Ciciretti); Bajrami, Mancuso, Tutino (59’ La Mantia). All. Marino
A disposizione: Branduani, Perucchini; Stulac, Moreo, Zurkowski, Fantacci, Frattesi, Viti
TRAPANI (5-3-1-1): Kastrati (95’ Stancampiano); Kupisz, Pirrello, Pagliarulo, Strandberg, Buongiorno; Odjer (69’ Luperini), Taugourdeau, Colpani (82’ Grillo); Dalmonte; Pettinari. All. Castori
A disposizione: Ben, Scognamiglio, Aloi, Evacuo, Coulibaly, Biabiany, Scaglia, Fornasier, Piszczek.
ARBITRO: Federico Dionisi di L’Aquila (Grossi-Perrotti; Ghersini)
MARCATORI: 45’ Pettinari, 86’ (aut) Pagliarulo
AMMONITI: Pagliarulo, La Mantia, Antonelli, Kupisz
Al Castellani Empoli-Trapani finisce 1-1. I siciliani mettono in difficoltà la squadra di Marino (meno brillante rispetto all’ultime uscite) e vanno in vantaggio nel recupero del primo tempo. Strandberg batte rapidamente una punizione sulla trequarti, pescando con un rasoterra Pettinari che si gira e trafigge Brignoli. Un gol di scaltrezza che premia l’atteggiamento cinico e concreto della Castori band. Il pareggio dell’Empoli arriva a 3 minuti dalla fine della ripresa: corner di Ciciretti, la palla arriva nel mucchio in area e Pagliarulo la devia alle spalle del suo portiere Kastrati.
Frosinone-Cremonese 0-2
FROSINONE (3-5-2): Bardi; Brighenti (19’ st Paganini), Ariaudo, Capuano; Salvi, Rohden (7’ st Citro), Maiello, Haas, Beghetto; Novakovich, Dionisi.
A disposizione: Iacobucci, Villardi, D’Elia, Krajnc, Szyminski, Zampano, Paganini, Tabanelli, Tribuzzi, Vitale, Luciani.
Allenatore: Nesta.
CREMONESE (4-3-3): Ravaglia; Bianchetti, Ravanelli, Terranova, Migliore; Valzania, Castagnetti, Deli (21’ st Gaetano); Piccolo (36’ st Mogos), Ciofani, Parigini (28’ st Palombi).
A disposizione: Agazzi, Volpe, Gustafson, Boultam, Zortea, Crescenzi, Celar, Kingsely, Ceravolo.
Allenatore: Bisoli.
Arbitro: Sig. Francesco Fourneau della sezione di Roma; assistenti sigg. Francesco Fiore di Barletta e Andrea Tardino di Milano; Quarto uomo sig. Francesco Carrione di Castellamare di Stabia.
Marcatore: 12’ pt Parigini, 4’ st Castagnetti.
Note: partita disputata a porte chiuse; angoli: 7-3 per il Frosinone; ammoniti: 37’ pt Dionisi, 5’ st Ciofani, 28’ st Migliore; espulso: 8’ st Dionisi; recuperi: 0’ pt; 4’ st.
Esordio scoppiettante per mister Bisoli sulla panchina della Cremonese. I lombardi espugnano il Benito Stirpe al termine di una gara attenta e determinata, conquistando tre punti fondamentali in vista del prosieguo di stagione. Dopo una prima fase di studio e’ la formazione ospite a trovare il vantaggio al 13′ con Parigini, abile a sfruttare di testa un servizio di Valzania e a battere un indeciso Bardi. Subito il colpo, i padroni di casa provano a reagire e dopo pochi minuti protestano per un intervento di braccio di Migliore su una battuta di Salvi, non sanzionato pero’ dal direttore di gara Forneau. Alla mezz’ora e’ Dionisi a sfiorare il gol con una conclusione dalla distanza sulla quale e’ bravissimo Ravaglia. In avvio di ripresa i grigiorossi trovano il raddoppio praticamente alla prima occasione: Maiello perde palla sulla mediana, intercetta Castagnetti che lascia partire una straordinaria parabola da sessanta metri che si insacca alle spalle di Bardi. Poco dopo e’ Dionisi a rimediare il secondo giallo lasciando i suoi in dieci. I canarini, non riescono cosi’ a rendersi piu’ pericolosi dalle parti di Ravaglia.
Perugia-Salernitana 1-0
Reti: 23’ pt Mazzocchi.
Perugia: Vicario, Sgarbi, Rosi (46’ st Rajkovic), Falasco, Mazzocchi, Falzerano, Nicolussi Caviglia, Greco (43’ st Carraro), Di Chiara, Melchiorri, Falcinelli (30’ st Iemmello). All. Serse Cosmi
A disposizione: Fulignati, Albertoni, Benzar, Buonaiuto, Capone, Dragomir, Konate, Kouan, Nzita.
Salernitana: Micai, Aya, Billong, Heurtaux, Kiyine, Akpa Akpro, Dziczek (11’ st Capezzi), Maistro (1’ st Jallow), Lopez, Cerci (34’ st Cicerelli), Gondo. All. Luigi Genovese
A disposizione: Vannucchi, Migliorini, Karo, Jaroszynski, Curcio, Iannone.
Arbitro: Simone Sozza di Seregno.
Assistenti: Giuseppe Macaddino (sez. Pesaro) – Alessandro Cipressa (sez. Lecce).
IV Uomo: Valerio Marini (sez. Roma 1).
Ammoniti: Greco, Kiyine, Dziczek, Gondo, Sgarbi, Jallow, Falzerano
Espulsioni: Albertoni
Angoli: 7 – 4
Recupero: 1’ pt, 5’ st.
Il Perugia torna a vincere dopo cinque ko consecutivi, imponendo alla Salernitana la terza sconfitta di fila in trasferta. Gli umbri si sono resi pericolosi gia’ in avvio con una girata di Falzerano e con una conclusione di Nicolussi Caviglia, poi al 12′ il gol con Mazzocchi, che sul traversone dalla sinistra di Di Chiara ha sfruttato il tocco di Melchiorri per battere Micai con un diagonale. Nel secondo tempo campani pericolosi (Vicario ha risposto presente sulla punizione di Dziczek), ma immediata e’ stata la replica umbra sempre su punizione, prima con Nicolussi Caviglia e poi con Di Chiara, ma in entrambi i casi trovando Micai pronto. Poi ancora Di Chiara pericoloso dalla sinistra, con palla sull’esterno della rete. Nel finale la Salernitana ci ha provato, ma senza mettere in difficolta’ la difesa di casa tranne una punizione che ha sfiorato il palo alla destra di Vicario. Perugia pericoloso in pieno recupero.
Venezia-Crotone 1-3
VENEZIA: Pomini; Fiordaliso, Marino (74’ Caligara), Casale, Molinaro; Firenze, Fiordilino, Maleh; Capello (46’ Zigoni); Aramu, Longo. A disp: Bertinato (GK), Daffrè (GK), Lakicevic, Zuculini, Lollo, Vacca, Senesi, Monachello, Simeoni, De Marino. All. Dionisi
CROTONE: Cordaz; Curado, Marrone, Golemic; Gerbo (66’ Mustacchio), Benali (72’ Gomelt), Barberis, Crociata (80’ Jankovic), Molina; Messias, Simy. A disp: Festa (GK), Figliuzzi (GK), Spolli, Bellodi, Mazzotta, Gigliotti, Rutten, Zak. All. Stroppa
Arbitro: Serra di Torino
Rete: 12’ e 47’ Benali (C), 36’ Marrone (C), 83’ Caligara (V), 87’ Caligara (V)
Ammoniti: Gerbo (C), Casale (V), Messias (C), Mustacchio (C)
Quarta vittoria di fila e secondo posto per un Crotone spettacolare che approfitta della sterilita’ interna di un Venezia in partita solo nel finale. Due magie di Benali che quando annusa il “Penzo” si scatena (doppietta per lui anche lo scorso torneo), la prima dopo un lancio di Molina e sontuoso controllo, la seconda con un’invenzione all’incrocio, inframezzate da uno schema su punizione che porta Marrone alla conclusione di testa, concretizzando per gli uomini di Stroppa la superiorita’ tecnico tattica. Nel finale la gran botta del neo entrato Caligara allevia il dolore arancioneroverde, in difficolta’ nel contenere le folate dei calabresi, anche per un’emergenza difensiva, fra squalifiche e infortuni, che ha costretto Dionisi a scelte estreme e poco redditizie.
Nella foto un intervento di Pasa del Pordenone sotto lo sguardo di Iori