Serie B 18a giornata, tabellini e commenti di tutte le gare
di Redazione1 · Pubblicato · Aggiornato
Lisi show, tre punti al Perugia

Nella foto La Presse l’esultanza di Lisi autore di una doppietta
Il Perugia ha chiuso la partita nel primo quarto d’ora grazie alla doppietta di Lisi. L’esterno sinistro schierato da Castori al posto dello squalificato Paz è stato l’assoluto mattatore della gara. E’ riuscito a sbloccare il risultato grazie ad un cross che a causa della deviazione di Candela ha assunto una beffarda traiettoria Joronen. Dopo una conclusione del Venezia con Crnigoj, neutralizzata dal portiere Gori, c’è stato il raddoppio. Lisi ha raccolto un lungo lancio e da quasi 25 metri ha lasciato partire un tiro al volo che ha mandato la palla all’angolo alto dove il portiere Joronen non sarebbe mai potuto arrivare. Nella ripresa il Venezia non è riuscito a reagire con decisione, rischiando anche di subire la terza rete da un Perugia più che mai determinato, per poi segnare allo scadere del recupero con Pohjanpalo.
Genoa, sogni di Serie A
Palermo-Cagliari 2-1
Il Palermo torna a vincere al Barbera superando 2-1 un Cagliari che proprio non riesce a trovare continuità. Dopo un buon inizio dei sardi in campo si vede solo la squadra di Corini che legittima il successo con il nono gol stagionale di Brunori (rigore) e Segre; in pieno recupero accorcia le distanze Pavoletti. Al 10′ pericoloso il Cagliari con Pavoletti che però spreca tutto e non trova la porta di testa dopo un bel cross da destra di Makoumbou. Al 22′ è ancora Pavoletti a sprecare tirando alto da ottima posizione. Poi il Palermo prende le misure e comincia ad affacciarsi verso la porta avversaria fino a sbloccare il match al 37′ su calcio di rigore concesso per un fallo in area di Nandez ai danni di Stulac; il bomber Brunori trasforma (dopo due errori di fila dal dischetto) festeggiando nel migliore dei modi la convocazione di Roberto Mancini per lo stage in Nazionale. Il Palermo chiude in crescendo e la prima frazione finisce con un sinistro dal limite di Sala con palla che sfiora la traversa.
Nella ripresa Cagliari piuttosto opaco e Palermo sempre pericoloso. All’ 8′ angolo di Stulac e preciso colpo di testa di Segre che batte imparabilmente Radunovic. Al 41′ Di Mariano si divora incredibilmente il 3-0 sparando su Radunovic davanti la porta. In pieno recupero al 50′ il Cagliari accorcia le distanze con Pavoletti su sponda di testa di Pereiro.
Genoa-Frosinone 1-0
Poteva essere fuga e invece il Frosinone non approfitta del pari fra Reggina e Bari, con la classifica di testa che si accorcia, anche se di poco. La penultima giornata del girone d’andata di B, che coincide con la penultima dell’anno solare, conferma quanto fin qui visto nel torneo. In vetta c’è sempre il Frosinone che – però – cade per 1-0 al Ferraris contro un rilanciato Genoa, per il quale la cura Gilardino sembra funzionare (sette punti in tre partite). Una prova convincente dei rossoblù, ora a -6 dai ciociari: basta un lampo di Gudmundsson per avere la meglio sugli uomini di Grosso, che adesso hanno solo tre punti di vantaggio sulla Reggina e sei anche sul Bari. La cronaca: grifone in vantaggio dopo 22′ minuti con una girata di Gudmundsson, che capitalizza al meglio una sponda aerea di Bani dopo un corner di Aramu. Gli ospiti reagiscono subito con Garritano, ma Semper risponde presente e nel finale di tempo quando Strootman salva sulla linea di porta dopo il diagonale di Boloca. Nel mezzo c’è il rischio autogol di Mazzitelli che colpisce la traversa mentre cercava di liberare l’area dopo un calcio d’angolo. Nei minuti finali proteste per un fallo di mano da parte di Ilsanker, ma l’arbitro lascia proseguire. Vince il Genoa, Frosinone piegato 1-0.
Cittadella-Sudtirol 0-2
Il Cittadella incassa la terza sconfitta di fila, al ‘Tomobolato’ passa il Sudtirol per 2-0, con gli altoatesini che tornano a fare bottino pieno dopo quasi due mesi. Nella prima metà della gara le squadre si studiano provando ad avvicinarsi alla porta avversaria, ma senza occasioni pericolose. Tutto cambia al 20′ dopo l’espulsione di Danzi che, già ammonito, interviene in modo scomposto sull’avversario. Al 29′ gli ospiti in contropiede sbloccano il risultato con un bolide di Nicolussi Caviglia dal limite dell’area. I granata provano una reazione con Antonucci e Embalo, ma la difesa tirolese controlla bene. Allo scadere del primo tempo la squadra di Bisoli trova il raddoppio con una bellissima giocata di Odogwo che, dopo essersi liberato di tre avversari, incrocia in diagonale alle spalle di Kastrati.
Nella ripresa il Cittadella prova timidamente a rientrare in partita, ma le occasioni non impensieriscono Poluzzi, gli altoatesini prendono il controllo della gara e sfruttano la superiorità numerica. Nel finale si affievoliscono le speranze di riaprire la gara per gli uomini di Gorini e i tirolesi guadagnano 3 punti preziosi che li portano al sesto posto in classifica in piena zona playoff.
Cosenza-Ascoli 1-3
Nuova sconfitta per il Cosenza. Questa volta a passare al ‘Marulla’ è l’Ascoli di Bucchi, coi marchigiani che si impongono per 3-1. Donati sblocca la partita al 17′ con un inserimento in area che sorprende la retroguardia rossoblù e perfora Marson. Sette minuti più tardi, la traversa nega il pari ai calabresi sulla punizione di Brignola. La reazione del Cosenza è improduttiva, anche merito di Leali che nel secondo tempo salva su Rispoli (76′) e Zilli (86′). L’Ascoli raddoppia con un tiro da fuori area di Gondo (89′). Nasti riapre il match al 94′, ma un minuto più tardi Collocolo lo blinda a doppia mandata siglando il tris definitivo.
Modena-Benevento 1-1
La sfida per restare fuori dalla zona playout fra Modena e Benevento finisce in parità, con la squadra di Tesser che rinvia ancora la vittoria casalinga che manca da due mesi e i campani che allungano a tre la striscia di gare utili (7 punti). Il Modena parte forte e Diaw con una grande giocata si fa 30 metri e viene sgambettato in area da Capellini, rigore netto che però lo stesso Diaw si fa parare da Paleari. Poco dopo Tremolada, servito da Ponsi, calcia di prima ma trova il palo. E così al 22′ a passare è il Benevento, col cross di Improta che trova Acampora a centro area, Magnino è in ritardo e il centrocampista in girata fa secco Gagno. Prima del riposo il pari: Tremolada stoppa di tacco e inventa un assist per Diaw che scattato sul filo supera Paleari in lob. Nella ripresa succede poco, solo una parata di Paleari sul tiro di Diaw a inizio tempo, poi le due squadre si annullano e l’1-1 non cambia, nemmeno quando il Modena chiude in dieci per il ko di Tremolada, quando Tesser aveva già esaurito gli slot dei cambi.
Parma-Spal 0-1
Al termine di una partita nervosa e caratterizzata da ben dieci ammonizioni la Spal espugna il Tardini per 1-0 ritrovando i tre punti dopo sette giornate e condannando il Parma alla terza sconfitta di fila tra le mura amiche. Il gol decisivo arriva al 19′: Maistro mette in mezzo dalla sinistra, Osorio interviene goffamente in scivolata mettendo fuori causa Chichizola e favorisce il tap-in a porta vuota di Rabbi. I crociati mantengono costantemente in mano il pallino del gioco, ma nella ripresa Chichizola nega il raddoppio al neoentrato Rauti e a Valzania, poi su quest’ultimo ribaltamento di fronte Man non centra lo specchio da buona posizione. Ancora più clamorosa l’occasione capitata nel finale a Vazquez sventata sulla linea dal salvataggio di Esposito e quella successiva di Sohm, alzata in corner da un miracoloso intervento di Alfonso. Vince la Spal, Parma piegato 1-0.
Ternana-Como 0-3
Il Como si fa il regalo di Natale più bello. La squadra di Longo conquista al ‘Liberati’ la prima vittoria in esterna della stagione e lo fa per 3-0 contro una Ternana parsa troppo permissiva nel primo tempo e particolarmente sfortunata nella ripresa. Lariani in vantaggio al 13′ con Cutrone che prima supera Sorensen in velocità e poi batte Iannarilli. Nel secondo tempo la Ternana colpisce un palo, una traversa e si è vista negare il gol in almeno un paio di occasioni da Ghidotti. Ma alla mezzora incassa il gol del due a zero da Ambrosino. Al 48′ poi, arriva il tris firmato da Mancuso. Per Andreazzoli seconda sconfitta in quattro gare alla guida dei rossoverdi.
Reggina-Bari, emozioni ma zero gol
Pisa-Brescia 3-0
PISA. Livieri; Calabresi, Hermannsson, Barba, Jureskin (70′ Esteves); Tourè (82′ De Vitis), Nagy (70′ Mastinu), Marin; Morutan (79′ Tramoni M.), Torregrossa (79′ Masucci), Gliozzi. A disposizione. Nicolas, Canestrelli, Rus, Ionita, Piccinini, Sibilli, Tramoni L. Allenatore D’Angelo.
BRESCIA. Lezzerini; Karacic, Cistana (26′ Papetti), Adorni, Huard; Labojko, Van de Looi, Viviani, Galazzi (61′ Olzer); Moreo (65′ Mangraviti), Ayè (61′ Bianchi). A disposizione. Andrenacci, Jallow, Garofalo, Nuamah. Allenatore Clotet
Arbitro. Matteo Marchetti di Ostia Lido (Pagliardini-Nieddi) 4° uomo Aureliano. VAR Doveri. AVAR Raspollini
Reti. 4′ Torregrossa (rigore), 20′ Gliozzi, 86′ Gliozzi.
Note. Ammoniti Huard, Karacic, Calabresi, Olzer. Espulso Adorni al 63′ per doppia ammonizione. Recupero 2′ pt, 3′ st.
Il Pisa batte 3-0 il Brescia, lo supera in classifica e balza momentaneamente al quinto posto con Parma e Ternana a quota 26 punti. I nerazzurri passano in vantaggio già al 4′ con un rigore concesso per un tocco di mano in area bresciana da Van De Looi e trasformato con freddezza da Torregrossa. Per il numero 10 è il quinto gol stagionale. Al 20′ si accende Morutan che serve un pallone d’oro sulla testa di Gliozzi che anticipa Lezzerini e raddoppia. Nella ripresa il Brescia resta in 10 per l’espulsione di Adorni che si prende il secondo giallo al 18′ per un fallo su Morutan a centrocampo. Completa il tris Gliozzi nel finale che realizza il suo settimo gol in campionato dopo aver rubato palla sulla trequarti.
Reggina-Bari 0-0
Spettacolo sugli spalti e reti bianche al ”Granillo”, dal quale Reggina e Bari escono con un punto a testa al termine dei 90 minuti. Di seguito, il tabellino della gara:
SERIE BKT, 18ª GIORNATA
REGGINA-BARI 0-0
Reggina (4-3-3): Colombi; Pierozzi, Cionek, Camporese, Di Chiara; Fabbian (78′ Fabbian), Majer (78′ Liotti), Hernani; Canotto (84′ Ricci), Ménez (46′ Gori), Rivas (69′ Cicerelli). In panchina: Aglietti, Ravaglia, Bouah, Dutu, Giraudo, Loiacono, Lombardi. Allenatore: Filippo Inzaghi.
Bari (4-3-1-2): Caprile; Dorval (60′ Pucino), Di Cesare, Vicari, Mazzotta; Botta (69′ Salcedo), Maita, Benedetti (90′ Cangiano); Bellomo (60′ Mallamo); Folorunsho, Antenucci (69′ Scheidler). In panchina: Frattali, D’Errico, Zuzek, Ceter, Bosisio. Allenatore: Michele Mignani.
Arbitro: Michael Fabbri di Ravenna. Assistenti: Giorgio Peretti di Verona e Vittorio Di Gioia di Nola. IV ufficiale: Gianpiero Miele di Nola. VAR: Luca Pairetto di Nichelino. A-VAR: Giacomo Paganessi di Bergamo.
Note – Spettatori: 15.675, di cui 989 ospiti. Ammoniti: Di Cesare (B), Majer (R), Bellomo (B), Maita (B), Vicari (B). Calci d’angolo: 7-2. Recupero: 3′ pt, 6′ st.
Di fronte a quasi 16 mila spettatori, la sfida del Granillo tra Reggina e Bari termina in parità (0-0). Gli amaranto mantengono il secondo posto in classifica con tre punti di scarto sui pugliesi. Ritmo alto fin dai primi minuti di gara. Al 10′, dopo il controllo Var, viene annullata una rete di Dorval per un intervento con il braccio. In seguito solo qualche timido tentativo per parte ma il risultato non si sblocca. Nell’intervallo Menez viene sostituito a causa di un capogiro. Il calciatore amaranto, a scopo precauzionale, viene portato in ospedale per accertamenti. Nella ripresa lo spettacolo non cambia, con una gara ad alta intensità. Al 18′ l’arbitro fischia un calcio di rigore per la Reggina, per un fallo in area di Mallamo su Gori, ma la decisione viene rivista dopo il controllo Var. Ancora qualche occasione per i biancorossi con Botta e per gli amaranto con Gori e Ricci. Il triplice fischio sigilla il pareggio finale.
