Serie A, tabellini e commenti della 17a giornata
L`ATALANTA TORNA IN TESTA
In giornata vittorie anche per Roma, Venezia e Juventus
L`Atalanta macina record su record che la proiettano nuovamente in testa al campionato. Maggior numero di successi casalinghi in un singolo anno solare (19), record di gol nello stesso arco temporale (126), 11 partite vinte consecutivamente per la prima volta nella propria storia. I bergamaschi superano il Napoli di due punti grazie al successo ottenuto al Gewiss contro l`Empoli, passato per primo in vantaggio a Bergamo con Colombo al 13`. Poco dopo Gasperini perde Retegui per infortunio, sostituito da Zaniolo. Alla mezz`ora la reazione dei nerazzurri si concretizza con il pareggio di De Ketelaere, che in tuffo di testa insacca su traversone di Zappacosta. Poco prima del riposo, sulle ali dell`entusiasmo, i ragazzi di Gasperini completano la rimonta, grazie a Lookman che insacca l`assist di spalla di Zaniolo. Ritmo sempre alto nella ripresa, con la squadra di D`Aversa che non si arrende e ribatte colpo su colpo, raggiungendo il pareggio su rigore con Esposito. Nel finale di gara aumenta la pressione della capoclassifica, che ottiene i 3 punti grazie ad una strepitosa azione personale di De Ketelaere, bravo a seminare il panico nella difesa toscana prima di depositare di sinistro nell`angolino basso alla sinistra di Vasquez.
Juventus ancora imbattuta (unica squadra del campionato) grazie al successo ottenuto questa sera allo U-Power Stadium. La formazione di Motta vince 2 – 1, con tutte le reti che arrivano nella prima frazione di gioco. In avvio subito pericoloso il Monza con Dany Mota e Caprari, risposta immediata degli ospiti che chiamano Turati alla difficile respinta con un colpo di testa di Nico Gonzalez. Al quarto d`ora si sblocca il match: angolo di Koopmeiners a centro area, McKennie è il primo ad arrivare sul pallone per deviarlo in gol. Non passa molto per il pareggio dei brianzoli, grazie a Birindelli che al volo lascia di stucco Di Gregorio su cross di Carboni dalla fascia sinistra. La squadra di Motta non ci sta e torna avanti col ritorno al gol di Nico Gonzalez in mischia, difendendo il vantaggio prima del riposo sui tentativi di Caprari e Dany Mota che si infrangono sui difensori bianconeri. Nella ripresa occasioni per entrambe le formazioni, ma Di Gregorio e Turati fanno buona guardia e neanche le tante sostituzioni nel finale cambiano il risultato che permette ai bianconeri di agganciare la Fiorentina a 31 punti (viola però con due gare in meno, domani la prima contro l`Udinese).
Gara subito in discesa per la Roma che all`Olimpico rifila il pokerissimo al Parma. I giallorossi passano subito in vantaggio all`8` con Dybala che si procura e trasforma un calcio di rigore e raddoppiano al 13` con uno splendido tiro al volo di Saelemaekers su traversone di Angelino. La reazione del Parma non tarda ad arrivare, ma Svilar è bravo su Hernani, mentre prima del riposo Sohm non inquadra la porta da posizione favorevole. La partita si chiude di fatto al 52`, quando Dybala arriva puntuale sul secondo palo per appoggiare nella porta vuota il tiro di Saelemaekers deviato involontariamente da Dovbyk. Dopo la traversa di Camara che avrebbe potuto tener vivo il match la formazione di Ranieri va a segno altre due volte: al 74` con il secondo calcio di rigore della partita, questa volta battuto da Paredes, all`83` con il centravanti ucraino che deve solo spingere in porta il pallone servitogli dal compagno n.21, protagonista assoluto del match. Il fantasista argentino della Roma ha superato Gonzalo Higuaín (125) ed è in solitaria il terzo calciatore argentino per numero di reti in A, dietro solo a Hernán Crespo (153) e Gabriel Batistuta (184).
Al Venezia lo scontro salvezza col Cagliari, in un match che tradizionalmente vede prevalere i lagunari nei confronti diretti in A (negli ultimi 8 scontri 4 vittorie e 4 pareggi). La formazione di Di Francesco sale in classifica a 13 punti, uno in meno degli avversari odierni. Al Penzo si è vista una gara molto tesa e combattuta, bloccata nella prima mezz`ora durante la quale si mette in luce soprattutto Gaetano con la sua vivacità. Sul finire del primo tempo, in un momento di predominio degli ospiti che sfiorano la rete con un colpo di testa di Mina respinto da Stankovic, arriva il gol che sblocca il match: Oristanio semina tre avversari e mette in mezzo, dove Zampano approfitta dell`errore di Augello per depositare in porta il suo primo centro in A dopo 83 presenze. Lo scatenato Oristanio va poi a rete nel secondo tempo, ma il suo scavetto al 62` viene annullato dal Var per fuorigioco di Pohjanpalo nell`azione. Il 2 – 0 arriva poco dopo, al 67`, quando anche Sverko trova il suo primo gol in A colpendo il pallone mentre scivola in area. Al 76` Pavoletti riapre il match su assist di Augello, tornando a segnare nel massimo campionato a un anno di distanza con la sua specialità, il colpo di testa. Nel forcing finale degli ospiti ci pensa Stankovic con tre miracoli a difendere la vittoria dei suoi che tirano una boccata d`ossigeno, mentre il Cagliari incappa nella terza sconfitta consecutiva.
VINCONO FUORI BOLOGNA, NAPOLI E LAZIO
Il Napoli balza in testa, la Lazio raggiunge l`Inter, il Bologna aggancia la Juventus
Preziosa vittoria a Marassi per il Napoli che torna in testa alla classifica, perlomeno per una notte in attesa della risposta di domani dell`Atalanta che affronterà a Bergamo l`Empoli. I partenopei disputano un ottimo primo tempo, soffrendo poi nel finale di partita il ritorno dei liguri, trascinati da un ottimo Pinamonti. Neres ancora titolare al posto di Kvaratskhelia, ma è Lukaku a rendersi subito pericoloso colpendo la traversa al 5`. L`avvio degli ospiti è veemente, con un gol al quarto d`ora (Anguissa di testa con un rimpallo su Frendrup) e uno al 23` (Rrahmani anche lui di testa in mischia). La squadra di Vieira è tramortita e rischia anche nel finale di frazione, quando McTominay va a segno, ma si vede annullare il gol per fuorigioco di Politano. Nella ripresa le due squadre si scambiano le parti, col Genoa a farsi dominante e il Napoli sulla difensiva. Meret sale sugli scudi, andando subito a intercettare un pallone indirizzato da Pinamonti sul secondo palo, ma l`estremo azzurro nulla può quando ancora il centravanti dei grifoni piazza un preciso rasoterra. Il portiere di Conte si dimostra però in serata, neutralizzando un colpo di testa di Badelj e superandosi nel finale su Balotelli prima e su Ekuban poi.
La Lazio torna subito al successo contro il Lecce dopo lo stop casalingo contro l`Inter. I biancocelesti passano al Via Del Mare nel finale di partita, sfruttando la superiorità numerica per l`espulsione di Guilbert a metà gara. Paradossalmente la formazione di Baroni ha gestito meglio il match in undici contro undici nel primo tempo, durante il quale Falcone ha difeso la sua porta dai tentativi di Lazzari, Isaksen e Castellanos. Proprio il centravanti è protagonista nell`azione del primo gol, procurando l`espulsione di Guilbert che ferma col braccio il suo tiro a botta sicura e poi trasformando il successivo rigore. Nella ripresa il Lecce, sotto di un uomo, perviene però subito al pareggio con un missile da fuori di Morente, che già nel primo tempo ci aveva provato dalla distanza chiamando Provedel alla respinta di pugno. Gli ospiti cercando il nuovo vantaggio, ma non sono più pungenti come nella prima frazione, finchè nel finale, all`88`, arriva il preciso diagonale di Marusic che trova il corridoio perfetto dal limite. Finale da brividi, con il Lecce che coglie una traversa con Kaba e sfiora il pari ancora con Tete Morente.
Bologna corsaro a Torino, dove i felsinei passano con due reti nella ripresa dopo aver sbagliato un rigore nel primo tempo con Castro. Penalty assegnato nei primi minuti di gioco per un tocco di Sosa su Holm, ma dal dischetto il centravanti di Italiano si fa respingere la forte conclusione da Milinkovic-Savic che poi blocca il tentativo di tap-in di Pobega. Alla mezz`ora Vanoli sostituisce Walukiewicz per infortunio con Vojvoda, mentre per tutto il primo tempo il Bologna non riesce a riprendersi dal rigore fallito. Italiano riparte nel secondo tempo lasciando negli spogliatoi Ferguson e Dominguez per Fabbian e Orsolini, al rientro dopo lungo infortunio. Il cambio decisivo è però quello di Dallinga, che pochi secondi dopo il suo ingresso in campo al 70` realizza il suo primo gol in Serie A Enilive girando in porta il cross basso di Miranda. Poco prima Pobega aveva colpito la traversa, ma il centrocampista rossoblù si rifà all`80`, quando il suo sinistro deviato termina a fil di palo.
VITTORIA ESTERNA PER IL MILAN
Al Bentegodi i rossoneri passano con un gol di Reijnders
Tre punti preziosi per il Milan che sale a 26 in classifica, ancora con una partita da recuperare (contro il Bologna al Dall`Ara).
Primo tempo bloccato, con Suslov a mettersi in mostra tra le fila scaligere impegnando Maignan su retropassaggio errato di Chukwueze e dall`altra parte Terracciano a costringere Montipò alla deviazione in angolo. Tegola Milan alla mezz`ora, quando Leao infortunato lascia il campo a Theo Hernandez.
Nel secondo tempo la formazione di Fonseca si compatta e spinge sull`acceleratore, sbloccando il risultato al 56` quando Reijnders buca la difesa avversaria centralmente su assist di Fofana. Poco dopo Jimenez potrebbe raddoppiare con una conclusione dal limite sulla quale si distende in tuffo per respingere Montipò. In casa gialloblù è sempre Suslov a guidare la reazione, ma la difesa ospite tiene e non corre pericoli nonostante Zanetti utilizzi tutti i cambi a disposizione per cercare nuove energie.
(Foto LaPresse)
