Serie A, tabellini e commenti della 28a giornata
PARI TRA MILAN E ATALANTA
A San Siro termina 1-1 con gol di Leao e Koopmeiners
A San Siro Milan e Atalanta raccolgono un punto a testa. Partono subito forte i rossoneri che dopo 3 minuti vanno in vantaggio. Autentica prodezza di Leao che parte da sinistra, supera Holm e Scalvini e da posizione defilata trova l’incrocio dei pali. Il Milan non si ferma e mantiene un costante possesso palla, pur senza impensierire ulteriormente Carnesecchi. Sul finire del primo tempo l’Atalanta trova il pareggio su calcio di rigore, decretato per fallo di Giroud su Holm. Sul dischetto Koopmeiners calcia centrale e firma l’1-1. Nella ripresa la migliore occasione capita sui piedi di Calabria, ma il suo sinistro è respinto ottimamente da Carnesecchi. Posizioni invariate in classifica per le due squadre: il Milan resta al terzo posto, l’Atalanta al quinto, a due lunghezze dal Bologna.
VINCONO JUVENTUS E INTER
Il Napoli pareggia 1-1 contro il Cagliari
JUVENTUS – FROSINONE
Torna a vincere la Juventus che in casa contro il Frosinone conquista i 3 punti allo scadere, grazie alla rete di Rugani. Bianconeri avanti dopo solo 3 minuti grazie al gol di Vlahovic, bravo a girare in rete il pallone servito da McKennie. Il vantaggio della Juventus dura solo 11 minuti: Cheddira arriva per primo di testa sul cross di Zortea e firma l’1-1. Al 27′ la formazione di Di Francesco trova anche il secondo gol, grazie a Brescianini, che conclude di forza l’assist da rimessa laterale di Valeri. La Juventus si riversa in avanti e prima della fine del primo tempo trova il pareggio con Vlahovic. Nella ripresa i bianconeri cercano la rete della vittoria, trovandola all’ultimo assalto con Rugani, che deposita in gol un pallone prolungato di testa da Vlahovic, su azione d’angolo. Con questo successo Massimiliano Allegri arriva a quota 1002 punti in carriera in Serie A.
CAGLIARI – NAPOLI
A Cagliari il Napoli guidato da Calzona vede sfumare la vittoria al 96′. Nel primo tempo gara equilibrata, con occasioni da entrambe le parti: Al 29′ ci prova Raspadori, ma la sua conclusione vene respinta da Scuffet. Passano sei minuti e il Cagliari si vede annullare un gol per un fuorigioco di Lapadula. Nella ripresa azzurri in vantaggio al minuto 65 grazie alla rete di Osimhen che deposita in rete un preciso cross di Raspadori. Il Napoli prova a chiudere la partita, ma trova sempre un attento Scuffet. Al 96′ è invece il Cagliari a trovare la rete dell’1-1 con Luvumbo che approfitta di una distrazione difensiva del Napoli e firma il pari.
LECCE – INTER
L’Inter si impone a Lecce con un netto 4-0 e consolida ulteriormente la vetta della classifica. Ai nerazzurri bastano 15 minuti per andare in vantaggio, grazie alla rete numero 100 di Lautaro Martinez in Serie A TIM. Nella ripresa l’Inter non si ferma e al 54′ realizza il secondo gol con Frattesi, su assist di Sanchez. Due minuti dopo Frattesi veste i panni dell’assist-man e serve a Lautaro Martinez la palla per il 3-0. Al 67′ è De Vrij a chiudere definitivamente la contesa, con un preciso colpo di testa su angolo di Dimarco.
SUCCESSI PER EMPOLI, MONZA E GENOA
Solo vittorie nelle quattro partite fin qui disputate del turno 26 di Serie A TIM. Il Genoa fa compagnia al Bologna raccogliendo tre punti interni grazie al successo contro l`Udinese a Marassi. Partenza lanciata dei grifoni che archiviano il risultato già nel primo tempo, concluso avanti di due reti. La prima palla gol capita però agli ospiti con Lucca che colpisce la traversa. Il Genoa risponde con il palo di Vazquez poco prima del vantaggio di Retegui al 36`, un capolavoro in rovesciata del centravanti di Gilardino. Prima del riposo Bani di testa insacca il raddoppio su cross dalla fascia di Gudmundsson. A cavallo dell`intervallo (41` e 48`) Kristensen riceve due cartellini gialli, lasciando i friulani in dieci per tutto il secondo tempo. Avanti di due gol e con un uomo in più il Genoa nel secondo tempo sfiora più volte il terzo gol (in particolare con Badelj e Gudmundsson), rischiando solo al 73` quando a Lucca viene annullato un gol per fallo su De Winter. Il Genoa non batteva l`Udinese in Serie A TIM da 13 sfide, con i tre punti di oggi i rossoblù archiviano di fatto la salvezza e tengono il passo del Monza.
Quinto risultato utile consecutivo per il Monza che può cominciare a sognare in grande. La squadra di Palladino, vincendo all`Arechi, arriva a 36 punti, raggiungendo al momento Torino e Napoli, che hanno però meno partite giocate dei brianzoli. Il successo del Monza arriva nel finale di partita, ma già nei primi secondi di gioco gli ospiti creano due clamorose palle gol, la prima con la girata al volo di Djuric che si stampa sul palo, la seconda con Izzo che davanti alla porta non riesce a spingere il pallone in rete. Passato lo spavento iniziale la squadra di Liverani si riassesta, cercando con le conclusioni dalla distanza di Kastanos di impensierire Di Gregorio. Nel secondo tempo, dopo un`occasione per parte (miracolo di Ochoa su Gagliardini, doppia respinta di Di Gregorio su Tchaouna), il risultato si sblocca grazie a Maldini, freddo nel trovare il tiro a giro sul secondo palo al 78`. E` la rete che indirizza il match e spegne i granata, che dopo cinque minuti si perdono Pessina che solo davanti a Ochoa lo supera con un preciso pallonetto.
Al Mapei Stadium l`Empoli scatta avanti per tre volte, l`ultima, con Bastoni al 94`, è quella decisiva per ottenere tre punti d`oro nello scontro diretto con il Sassuolo. La formazione di Nicola, ancora imbattuto sulla panchina dei toscani, passa in vantaggio all`11` con Luperto che devia sottoporta su traversone di Marin. Il primo pareggio arriva su rigore con Pinamonti a inizio ripresa, e sempre dal dischetto l`infallibile Niang (tre gol dagli undici metri in tre partite da subentrato) riporta avanti gli ospiti al 64`. La formazione di Dionisi, sempre priva di Berardi, non ci sta a perdere e torna nuovamente in parità a dieci dal termine, grazie a un colpo di testa di Ferrari su calcio piazzato di Bajrami. La doccia fredda per i padroni di casa arriva nel recupero, quando ancora Marin pennella in area un preciso cross che Bastoni devia sul secondo palo portando i suoi a +5 sulla terzultima.
BOLOGNA AL QUINTO SUCCESSO DI FILA
Prosegue la marcia inarrestabile in casa dei felsinei, arrivati a 35 punti su 48 al Dall`Ara
La formazione di Motta si conferma incontenibile in casa: nessuna formazione ha raccolto più punti tra le mura amiche. Non è questo l`unico primato dei felsinei, che alla capacità di trovare la via del gol con tanti uomini aggiungono una solidità difensiva notevole, con ben nove clean sheets al Dall`Ara.
Dopo il cambio di arbitro (Abisso si infortuna dopo pochi secondi e viene sostituito dal quarto uomo Camplone) e una fase iniziale di partita con le due formazioni molto guardinghe, i rossoblù sbloccano il risultato al 27`, quando sugli sviluppi di un angolo Orsolini rimette in mezzo e Fabbian da due passi deposita in rete. Nella ripresa parte meglio l`Hellas Verona, che al 64`, su errore di Skorupski, potrebbe pareggiare con un pallonetto di Suslov che termina a fil di palo. Dopo pochi secondi dall`occasione per gli ospiti Freuler, su preciso assist di Fabbian, fissa il raddoppio con una conclusione al volo. La seconda rete spegne la resistenza della formazione di Baroni e accende l`entusiasmo del Bologna, che nel finale torna a sfoggiare le sue trame armoniche, controllando il risultato senza più soffrire. Allo scadere miracolo di Skorupski su conclusione ravvicinata di Henry dopo un contropiede che lascia negli occhi non solo la fuga dei veronesi, ma il rientro in blocco di tutta la formazione di Motta, un gesto di unità allo scadere che spiega la classifica dei rossoblù.
Il Bologna ha vinto 13 delle prime 26 gare di un campionato di Serie A per la seconda volta negli ultimi 57 anni, dopo il 2001/02 (13 anche in quel caso).
(Foto LaPresse)
