Serie A, tabellini e commenti della 35a giornata
RIMONTA MILAN IN UN MINUTO
A Marassi i rossoneri, sotto per la rete di Vitinha, ribaltano il match in pochi secondi
Il Milan vince a Marassi e si lancia all`inseguimento dell`ottavo posto della Fiorentina, distante due soli punti a 3 giornate dalla fine del campionato. Partita piacevole e giocata ad alti ritmi, con una grande occasione da gol per parte nella prima frazione che esalta i due portieri. Da una parte Maignan si supera in avvio su Norton-Cuffy e poi con un doppio intervento su un tocco involontario di Pulisic e sulla successiva ribattuta di Messias, dall`altra Leali dice di no a Theo Hernandez e Pulisic.
Nella ripresa si riparte con Zanoli al posto di Sabelli, la partita prosegue all`insegna dell`equilibrio finchè Vitinha, al primo pallone toccato dopo il suo ingresso in campo al 60`, sblocca il match. L`azione nasce da un bel cross di Martin dalla sinistra, sul quale arriva l`attaccante rossoblù a deviare in porta di prima. Al 70` gli ingressi di Joao Felix e Gimenez cambiano volto ai rossoneri. Leao pareggia al 70` trovando una deviazione che spiazza Leali, dopo pochi secondi un`autorete di Frendrup nel tentativo di anticipare Joao Felix completa la rimonta degli ospiti.
Il Milan infila la terza vittoria esterna di fila e si avvicina alla squadra di Palladino, il Genoa, salvo da diverse giornate, si prepara ad essere arbitro dello scudetto scendendo nel prossimo turno a Napoli.
L`ATALANTA PRENDE IL LARGO
Volata Champions entusiasmante dopo il pareggio tra Bologna e Juventus
La corsa Champions resta ingarbugliata con tante squadre in lotta per il 4° posto, mentre l`Atalanta prende un buon margine in terza posizione. A 63 punti sono appaiate Juventus, Roma e Lazio, a 62 c`è il Bologna. Saranno decisivi gli scontri diretti, a partire dal prossimo turno con Lazio – Juventus e Atalanta – Roma.
Resta salda al terzo posto l`Atalanta, che passa a Monza trascinata da un De Ketelaere in gran spolvero nel primo tempo (doppietta per lui). La formazione di Gasperini, dopo un passaggio a vuoto di 3 sconfitte consecutive, è tornata a viaggiare ai suoi ritmi consueti, mettendo quasi al sicuro l`approdo tra le prime quattro (+5 sulle quinte). Dopo i due gol del belga è arrivato a inizio ripresa il sigillo di Lookman, poi i bergamaschi hanno controllato il match senza soffrire nella ripresa, chiudendo allo scadere col poker firmato da Brescianini sottoporta. Con la sesta sconfitta consecutiva arriva anche l`aritmetica a condannare i brianzoli, che lasciano la massima categoria dopo tre campionati.
Alle spalle degli orobici c`è il mucchio selvaggio con quattro squadre in un punto. Al Dall`Ara la Juventus va avanti già al 9` con un diagonale di Thuram, sul quale Skorupski non è esente da colpe. Orsolini, il più vivace dei suoi nella prima frazione, ci prova anche da angolo, trovando un attento Di Gregorio. Nella ripresa il Bologna alza il ritmo e raggiunge il pareggio al 54`, quando Freuler cattura un pallone in area e lo deposita in rete, complice la deviazione di Veiga che si frappone ingannando Di Gregorio. La partita è andata avanti fino al termine con occasioni per entrambe le formazioni, clamorose quella di Costa che scivola davanti al portiere e del duo Cambiaghi-Ferguson nel finale.
All`Olimpico nel primo tempo la fanno da padroni i due portieri nello scontro diretto tra Roma e Fiorentina. Strepitoso due volte Svilar su Kean intorno alla mezz`ora, respingendo di petto la sua conclusione a tu per tu e poi ancora dopo pochi minuti con un tuffo d`istinto a deviare il diagonale del centravanti viola. Dall`altra parte De Gea mostra le sue qualità sul destro a incrociare di Celik e su una conclusione dal limite di Shomurodov. L`estremo viola nulla può quando all`ultimo secondo del lungo recupero Dovbyk devia di testa a due passi dalla porta. Nel secondo tempo ancora un monumentale Svilar su Kean, Palladino le prova tutte inserendo anche Gudmundsson e Beltran, ma i giallorossi resistono e infilano la sesta vittoria nelle ultime otto partite, tutte portate a casa per 1 – 0. Ranieri, nelle ultime 21 giornate, guarda tutti dall`alto in basso e la sua squadra, nel 2025, ha fatto più punti di tutti nei cinque top campionati europei (43 in 17 gare).
Al Castellani decide per la Lazio la rete di Dia, a segno dopo pochi secondi dal via su preciso assist di Hysaj. La partita per i padroni di casa si complica al 38` quando Colombo riceve il secondo giallo della sua partita, lasciando i suoi in inferiorità numerica fino al 76`, quando anche Hysaj lo segue negli spogliatoi per doppia ammonizione. Prosegue il digiuno da successi della formazione di D`Aversa, arrivata a 20 gare senza tre punti. Nella prossima giornata, nella sfida interna contro il Parma, probabilmente l`ultima possibilità per i toscani tenere aperto il discorso salvezza.
VITTORIE DI MISURA PER NAPOLI E INTER
Il Napoli chiama, l`Inter risponde: restano 3 punti di distanza a 3 giornate dal termine
Il Napoli passa di misura al Via Del Mare, infilando la quarta vittoria consecutiva con annesso clean sheet. La squadra di Conte vede il traguardo distante 7 punti, quelli necessari per cucirsi lo scudetto sul petto stante l`attuale distacco dall`Inter. Gara decisa dalla punizione trasformata da Raspadori al 24` con un destro sul palo di Falcone. La reazione dei padroni di casa porta subito alla traversa colpita con una girata di testa da Gaspar, poi a una generosa ripresa, ma il Napoli si difende con determinazione e porta a casa il risultato salendo a 77 punti. Tre punti sotto resta in scia l`Inter, che ha la meglio a San Siro sull`Hellas Verona per il rigore trasformato al 9` da Asllani. Nerazzurri privi di tutti i titolari tra infortunati e scelte di Inzaghi in vista dell`importante semifinale di ritorno di Champions contro il Barcellona. Nonostante le assenze Martinez non è mai stato chiamato seriamente in causa, e neanche i cambi di Zanetti nella ripresa hanno cambiato l`inerzia del match, in controllo dei padroni di casa dopo il vantaggio iniziale.
Vittorie esterne nelle due partite del pomeriggio, con l`Udinese che passa a Cagliari e il Como che torna con 3 punti da Parma. Le formazioni di Fabregas e Runjaic si contenderanno in questo finale di stagione il decimo posto insieme al Torino, con la classifica che al momento premia la recente splendida marcia dei lariani, avanti di una lunghezza sulle altre due. I friulani hanno oggi riassaportato la gioia del successo dopo un digiuno di 7 incontri grazie al gol decisivo di Kristensen, al primo centro in carriera in A. Prima della sua rete al 67` il primo tempo era terminato 1 – 1, con il vantaggio di Zarraga e il pareggio di Zortea. Il Cagliari deve quindi ancora aspettare per la conferma aritmetica della salvezza, raggiunta da diverso tempo dal Como che sta terminando a velocità supersonica la stagione con 5 vittorie consecutive, prima volta per i lariani in A. La formazione di Fabregas ha vinto al Tardini al termine di partita giocata su ritmi non particolarmente alti. Nel primo tempo succede poco, unica palla gol il colpo di testa di Kempf neutralizzato da Suzuki. Nella ripresa si vede più energia in campo, Pellegrino colpisce la traversa, Ikonè calcia clamorosamente fuori a porta vuota, poi al 79` Strefezza di sinistro realizza la rete da 3 punti con Man che allo scadere non riesce a pareggiare.
