Serie A, tabellini e commenti della 27a giornata
JUVENTUS AL QUARTO POSTO
I bianconeri, oggi in divisa blu, superano l`Hellas Verona con due reti nella ripresa
La Juventus si riprende il quarto posto (+2 sulla Lazio) e si porta a 3 punti di distanza dall`Atalanta, avversaria nel big match di domenica prossima.
La formazione di Motta parte all`attacco, e si procura la prima palla gol nitida al quarto d`ora, quando Montipò si supera per respingere una conclusione ravvicinata di Thuram. Poco dopo il portiere gialloblù manca l`uscita, ma Kolo Muani non sfrutta l`occasione. La Juventus preme, e l`estremo dell`Hellas deve fare gli straordinari, superandosi su Locatelli e su McKennie (al quale più tardi verrà anche annullato un gol per precedente fallo di Kelly). Prima del riposo gol capolavoro di Suslov che dalla distanza infila la palla sotto la traversa, ma la rete viene cancellata per fuorigioco di Faraoni in avvio di azione.
Gli ospiti iniziano la ripresa con due innesti, Oyegoke e Ghilardi, sono sempre però i padroni di casa a rendersi pericolosi per primi, con un tiro di Kolo Muani ancora sventato da un super Montipò, che poi si ripete anche su un colpo di testa di Nico Gonzalez. A mezz`ora dal termine primi cambi anche per Motta, che lancia nella mischia Koopmeiners e Alberto Costa. La Juventus vede concretizzarsi i suoi sforzi al 72`, quando Thuram gira di prima in porta l`assist di Cambiaso. Anche dopo il vantaggio la squadra di Motta continua ad attaccare e allo scadere fissa con un diagonale di Koopmeiners il risultato sul 2 – 0.
COLPACCIO LAZIO A SAN SIRO
Si apre la crisi per il Milan, nel pomeriggio un`altra vittoria per la Roma
Gara dalle mille emozioni a San Siro, dove alla fine viene premiata la Lazio che sale a 50 punti tornando al quarto posto. Domani toccherà alla Juventus rispondere in un campionato sempre più ricco di sorprese, dove Bologna e Roma sono in risalita, mentre nella parte bassa oggi si muove solo l`Empoli.
Al Meazza partita vivace e piena di occasioni fin dall`avvio, con Maignan che si supera in uscita su Dia e Pavlovic che rischia l`autogol subito dopo pochi secondi. Il Milan si fa vedere al quarto d`ora con Reijnders, ma gli ospiti passano alla mezz`ora con Zaccagni, primo ad arrivare sulla respinta di Maignan al diagonale di Marusic. Al 37`, Conceicao sostituisce Musah con Joao Felix, che prima del riposo spreca una buona palla gol dal limite. La ripresa vede il Milan sbilanciato alla ricerca del pareggio, aprendo opportunità ai contropiedi degli ospiti che non finalizzano due buone ripartenze con Zaccagni e Dia. I rossoneri attaccano a tutta forza, sprecano sottoporta con Gimenez, ma al 67` arriva la doccia fredda per Pavlovic, espulso per aver fermato fallosamente Isaksen lanciato a rete. Pur sotto di un uomo il Milan riesce a pareggiare all`84`, quando Chukwueze di testa devia sotto la traversa un cross dalla sinistra di Leao. Tutto finito? No, perchè nel recupero Maignan in uscita tocca Isaksen, rigore assegnato dopo intervento del Var e dal dischetto Pedro spiazza il portiere regalando ai suoi un prezioso successo.
Vince in rimonta sotto il segno di Orsolini il Bologna, che scavalca la Fiorentina e si colloca al sesto posto. I rossoblù sono la formazione che ha ottenuto più punti da situazione di svantaggio, a conferma del carattere trasmesso ai suoi giocatori da Italiano che arriva al quinto successo di fila al Dall`Ara. Sardi avanti con una bella azione conclusa con un colpo di testa di Piccoli, che trova nel Bologna la prima squadra a cui ha segnato più di una rete in A. Bel primo tempo degli ospiti, ma dagli spogliatoi esce un Bologna diverso, anche negli uomini (dentro Cambiaghi, Ferguson e Odgaard), con Orsolini che si guadagna il premio di migliore in campo con una doppietta: al 48` su rigore, al 56` chiudendo sul secondo palo il traversone rasoterra di Cambiaghi. Considerando gli ultimi 7 campionati l`esterno del Bologna è il calciatore italiano, attualmente in A, che ha segnato il maggior numero di reti (59).
In rimonta vince anche la Roma, la formazione migliore del campionato considerando le ultime 10 giornate e l`unica ancora imbattuta in A nel 2025. I giallorossi infilano il quarto successo consecutivo (non accadeva da 5 anni) e salgono a 43 punti. Partita molto piacevole, con due formazioni che si sono affrontate a viso aperto. Passano per primi i lariani sul finire del primo tempo, quando un`imbucata verticale di Perrone lancia in porta Da Cunha, bravo ad aggirare Mancini prima di depositare in gol. A inizio ripresa Ranieri azzecca i cambi, inserendo nel giro di pochi minuti El Shaarawy, Dovbyk e Saelemaekers. Proprio il belga, al sesto centro stagionale in A, pareggia con un tiro di destro deviato da Goldaniga. Poco dopo Kempf riceve il secondo giallo della sua partita e i padroni di casa, sopra di un uomo, vanno a cogliere i tre punti con un tocco al volo sottoporta di Dovbyk su traversone di Rensch.
Il Torino si rivela ancora bestia nera per il Monza in A, con tre pareggi e tre vittorie dei granata nelle 6 partite fin qui disputate. Allo U-Power Stadium la formazione di Vanoli infila la seconda vittoria consecutiva in Serie A Enilive (non accadeva da agosto) grazie alle reti dei nuovi acquisti. Al 41` sblocca Elmas, puntuale a girare in porta di prima da centro area l`assist di Lazaro. Nella ripresa, dopo averci provato già in diverse occasioni, Casadei trova il suo primo gol in A sfruttando un errore di Palacios che gli spalanca la porta davanti a Turati, incolpevole sul missile ravvicinato del centrocampista, il primo giocatore italiano nato dal 2003 in avanti a trovare la via della rete con la maglia del Torino in Serie A Enilive. Situazione sempre più complicata per il Monza, ultimo e reduce dalla terza partita casalinga di fila senza gol all`attivo.
A Marassi l`Empoli sogna a lungo il successo dopo il ritorno al gol nel massimo campionato di Grassi (non segnava da dicembre 2019). Il centrocampista va in gol al 36`, risolvendo una mischia in area sugli sviluppi di un calcio d`angolo. Vieira nel giro di un quarto d`ora della ripresa cambia cinque uomini per dare una scossa ai suoi, che all`81` riescono a pareggiare con l`aiuto di Silvestri, goffo nel farsi scappare la girata a rete di Vasquez. L`Empoli si avvicina a una lunghezza dal Parma, ma resta terzultimo con 22 punti, il Genoa raggiunge quota 31, con la salvezza ormai a portata grazie ai quattro risultati utili consecutivi al Ferraris (3 vittorie e 1 pari).
TERZA VITTORIA DI FILA PER L`UDINESE
Nel pomeriggio ancora un pareggio interno per l`Atalanta
Terzo pareggio interno consecutivo per l`Atalanta, che in serata si rammaricherà ancor di più per aver perso l`occasione di recuperare punti alle due formazioni che la precedono in classifica. Mai i nerazzurri, sotto la gestione Gasperini, avevano infilato tre X interne di fila. Di altro significato il pareggio in casa Venezia, che dopo quello ottenuto contro la Lazio conquista un punto contro un`altra formazione d`alta classifica, confermando come la squadra di Di Francesco, pur penultima, continui a lottare. Orobici imprecisi sotto porta con Lookman e Retegui, ma anche particolarmente sfortunati, con due legni colpiti nel finale del primo tempo (Zappacosta e Cuadrado).
In serata, al Bluenergy Stadium, l`Udinese supera di misura il Parma e sale a 39 punti in classifica, uno solo in meno della Roma (4 successi nelle ultime 4 partite per i bianconeri). La formazione di Runjaic, con Padelli titolare, parte subito all`attacco, costringendo il Parma sulla difensiva. Dopo un paio di tentativi di Atta la partita si sblocca su calcio di rigore al 38`. Curiosa, nell`occasione, dopo la diatriba di settimana scorsa, la scena con Lucca che porta il pallone in dote a Thauvin, freddo nel trasformare il penalty. Nel secondo tempo la formazione di Chivu prova ad alzare il ritmo, ma i friulani restano pericolosi in contropiede con lo scatenato Thauvin e con Lucca (annullato al 79` un gol al francese per fuorigioco dell`italiano in avvio di azione). Nel finale Parma vicinissimo al pareggio, ma sul tiro di Almqvist, che gira verso la porta dopo aver dribblato Padelli, arriva Solet a difendere la vittoria intercettando il pallone.
PARI TRA INTER E NAPOLI
Dalla sfida tra le prime due della classe non esce un vincitore
Il big match al Diego Maradona lascia il trio di testa alle stesse distanze, con l`Inter che resta avanti a tutte, ma anche la Juventus, con un successo lunedì contro l`Hellas Verona, può avvicinarsi al vertice di una serie A Enilive molto equilibrata.
Inzaghi ritrova Thuram e Calhanoglu, Conte sceglie Gilmour per sostituire Anguissa. Dopo una fase di avvio molto equilibrata e di studio l`Inter passa avanti al 22`, quando Dimarco su punizione dipinge col suo sinistro una traiettoria che manda il pallone all`incrocio. La reazione del Napoli arriva dopo la mezz`ora, quando un sinistro di Lukaku finisce sull`esterno della rete e Raspadori, dopo aver evitato l`uscita di Martinez al limite, incespica sul pallone da solo. In chiusura di tempo due belle chiusure dei difensori, con Buongiorno che si immola sul sempre pericoloso Dimarco e Bastoni che chiude su Lukaku.
Il secondo tempo si apre con una brutta notizia per Inzaghi, costretto a sostituire Dimarco e Calhanoglu per infortunio al 51`. Il Napoli va all`assalto e colleziona calci d`angolo in serie, rendendosi pericoloso con un missile di McTominay respinto dall`estremo nerazzurro. Nel finale di gara, all`87`, gli azzurri raccolgono il frutto della loro pressione, con il pareggio di Billing che al secondo tentativo a tu per tu con Martinez riesce a superarlo.
Napoli e Inter hanno pareggiato con lo stesso punteggio dell`andata, con il segno X che non usciva in entrambe le sfide stagionali di Serie A tra le due squadre dal 2017/18.
