Serie A, tabellini e commenti della 25a giornata
IL MONZA SUPERA IL MILAN 4 – 2
Primo successo dei brianzoli in Serie A TIM contro i rossoneri
Gara dalle mille emozioni allo U-Power Stadium, con la formazione di Palladino che scatta avanti di due gol, viene raggiunta dal Milan in inferiorità numerica, ma riesce ancora a passare due volte e chiudere realizzando per la prima volta 4 reti in A.
Il Monza sblocca il risultato nel finale del primo tempo, quando Pessina non fallisce il calcio di rigore assegnato per fallo di Thiaw (per il capitano dei biancorossi sono sei rigori realizzati su sette calciati in A). Prima del riposo arriva il raddoppio, con Dani Mota che infila Maignan con un destro a giro sul secondo palo.
A inizio secondo tempo gli ospiti restano in dieci per l`espulsione di Jovic, colto dal Var per una sbracciata su Izzo. Pioli si gioca le carte Pulisic e Giroud, venendo premiato dai due subentrati. Il francese accorcia le distanze al 64`, poco dopo che Colpani aveva sprecato il colpo del ko. A due minuti dal termine ci pensa Pulisic, con un potente sinistro in diagonale sotto la traversa, a rimettere il risultato in parità. Il Monza però non si arrende e si riversa subito all`attacco, tornando nuovamente in vantaggio con Bondo, che dal limite dell`area insacca con un gran destro il 3 – 2. In contropiede arriva poi il poker firmato dall`ex Colombo, che al 95` fissa il risultato finale.
Dopo cinque sconfitte di fila, il Monza ritrova la vittoria in un derby lombardo (ultima volta ad aprile 2023 contro l’Inter) e sale a 33 punti in classifica, lasciando aperte le speranze di poter raggiungere le posizioni che qualificano alle prossime coppe europee. Il Milan resta terzo, mancando l’opportunità di scavalcare la Juventus.
BOLOGNA QUARTO CON L`ATALANTA
La Roma vince allo Stirpe e resta in scia ai felsinei
Quarta vittoria consecutiva per il Bologna, che passa all`Olimpico contro la Lazio e tiene il ritmo dell`Atalanta, agganciata al quarto posto anche se i bergamaschi dovranno recuperare la partita contro la capolista. I 45 punti in 25 turni di campionato rappresentano per i felsinei il record nell`era dei tre punti (dal 1994/1995). Se Motta sorride Sarri invece incassa una sconfitta in occasione della sua 100ª panchina in Serie A con la Lazio, dato che lo pone insieme ad altri sette grandi allenatori che hanno raggiunto questo traguardo col club biancoceleste (Simone Inzaghi, Dino Zoff, Delio Rossi, Mario Sperone, Sven-Göran Eriksson, Tommaso Maestrelli ed Edoardo Reja. La Lazio fa la partita nel primo tempo, sbloccando il risultato al 18` con Isaksen che finalizza un preciso assist di Immobile. Skorupski tiene a galla i suoi respingendo i tentativi di Immobile e ancora Isaksen, poi ci pensa El Azzouzi a siglare il pareggio, sfruttando un errato disimpegno di Provedel che consegna la palla a Fabbian. Prima del riposo ci pensa Lucumì con un salvataggio sulla linea su conclusione di Guendozi ad evitare il nuovo vantaggio dei padroni di casa. Nella ripresa i rossoblù tornano in campo più determinati e conquistano i tre punti grazie al solito Zirkzee, che al 78` avvia un`azione dalla trequarti per poi concluderla di prima in area su passaggio di Kristiansen.
Seconda vittoria di fila in trasferta per la Roma. Al Benito Stirpe primo tempo con predominio del Frosinone, che colleziona occasioni da gol (11 a 2) e calci d`angolo (7 a 0). A passare in vantaggio sono però i giallorossi con una magia di Huijsen, che al 38` scende in azione personale e da fuori area manda il pallone a fil di palo. Prima del gol ospite era stato Svilar, in almeno quattro occasioni, a salvare miracolosamente i suoi sui tentativi di Soulè e Kaio Jorge. La ripresa si apre ancora con la squadra di Di Francesco vicina alla rete, con un tiro dalla distanza di Mazzitelli. Quando termina la spinta dei ciociari la Roma passa altre due volte, con Azmoun che al 71` arriva per primo a ribattere in porta la corta respinta di Turati, e con Paredes che dieci minuti dopo realizza il rigore del 3 – 0 definitivo, punteggio che penalizza molto il Frosinone, ma allo stesso modo conferma che la Roma di De Rossi è diventata una squadra cinica e solida, con quattro vittorie nelle ultime cinque uscite in Serie A TIM.
Nel pomeriggio due pareggi per 1 – 1 a Udine e nel derby toscano. Al Bluenergy Stadium il segno X nello scontro salvezza lascia il Cagliari al penultimo postoposto con 19 punti, l`Udinese al quindicesimo con 23 punti. La formazione di Cioffi si fa apprezzare nel primo tempo, passando in vantaggio con un gran tiro di Zemura e sfiorando il raddoppio con Lucca di testa. Poco prima del riposo si accende la squadra di Ranieri che rimette in equilibrio il risultato con Gaetano, al secondo gol di fila. Il gol subito a ridosso dell`intervallo ha l`effetto di spegnere l`Udinese e accendere gli isolani, che nella ripresa sfiorano il colpaccio colpendo la traversa con Lapadula.
A Empoli esce il risultato più frequente nelle sfide tra le due compagini toscane in A (6 volte). Nicola prosegue la propria striscia di imbattibilità, portando i suoi a +2 sulla terzultima, mentre la Fiorentina si stacca dalla Lazio di una lunghezza, proseguendo la propria corsa verso l`Europa. I viola passano in vantaggio alla mezz`ora con un diagonale di Beltran, al sesto centro nelle sue ultime nove da titolare in A. Prima dell`intervallo ospiti vicini al raddoppio con Martinez Quarta che colpisce di testa il palo esterno. Nel secondo tempo arriva il pari dell`Empoli, con Niang che va nuovamente a segno su rigore diventando il primo giocatore capace di andare in gol nelle prime due presenze con il club toscano in Serie A nell`era dei tre punti a vittoria.
L`ATALANTA RAFFORZA IL QUARTO POSTO
Nel pomeriggio pareggi a Napoli e Verona
Non si ferma più l`Atalanta, giunta alla quinta vittoria consecutiva in campionato, tutte ottenute con almeno due gol di scarto. Questa sera i nerazzurri hanno avuto la meglio per 3 – 0 sul Sassuolo, che prosegue nel tabù contro gli orobici (settima sconfitta di fila a Bergamo). La formazione di Gasperini parte a mille come al solito, rendendosi pericolosa coi suoi esterni (Zappacosta impegna Consigli dal limite, Holm di testa non trova la deviazione vincente). Il primo gol lo realizza al 22` Pasalic riprendendo una corta respinta del portiere. Considerando le ultime 6 stagioni, da quando gioca con l`Atalanta, Pasalic è il centrocampista che ha segnato più gol in Serie A TIM, ben 42. Il Sassuolo nel primo tempo riesce comunque a reagire, procurandosi due grandi occasioni: la traversa colpita da Matheus Henrique, complice la miracolosa deviazione di Carnesecchi, e il rigore che Pinamonti fallisce per due volte (fatto ripetere dal Var), sempre intercettato dal portiere nerazzurro in serata di grazia. Nella ripresa i padroni di casa dilagano, con Koopmeiners che sigla il raddoppio al 58` su assist di Holm e Bakker al primo centro in A al 75` con un tiro deviato da un difensore. Diventano così 15 i giocatori dell`Atalanta a trovare la via del gol, nessuna squadra conta più marcatori differenti (anche la Fiorentina 15), in quello che da stasera diventa il secondo miglior attacco del campionato, al pari del Milan con 47 gol e dietro l`Inter (59).
L`Hellas Verona va avanti due volte, ma viene sempre raggiunto dalla Juventus, che deve ancora rimandare il ritorno alla vittoria. Gara sbloccata all`11` da un capolavoro di Folorunsho, che arretrando verso il limite dell`area su una respinta della difesa bianconera colpisce la palla al volo di sinistro per spedirla sotto la traversa. Intorno alla mezz`ora il primo pareggio bianconero, con un calcio di rigore trasformato da Vlahovic ed assegnato per tocco di mano di Tchatchoua su conclusione di Kostic. Il secondo tempo si apre con i padroni di casa all`attacco, ma il colpo di testa di Magnani termina di poco alto sulla traversa, mentre Szczesny è attento e respinge con i pugni su Noslin. L`avvio veemente degli scaligeri porta alla rete del 52`, quando ancora Noslin (primo olandese in gol in A in maglia gialloblù) infila sotto le gambe dell`estremo di Allegri. La reazione degli ospiti è immediata e porta al secondo e definitivo pareggio con un diagonale di Rabiot al 55`. Le due formazioni provano a superarsi fino alla fine, ma Szczesny è bravo su Lazovic e Montipò su Chiesa. La Juventus perde terreno sull`Inter, distante 9 punti con una partita da recuperare, l`Hellas sale a 20, restando terzultimo.
Pari al Diego Armando Maradona tra la formazione di Mazzarri e quella di Gilardino, imbattuta nelle prime quattro trasferte di un anno solare (prima volta per il grifone nell`era dei tre punti). Il Napoli nei primi quarantacinque minuti prova a fare la partita, grazie alla vivacità del nuovo arrivo Traorè, schierato titolare tra le linee, e alle iniziative di Kvaratskhelia. Martinez risponde però sempre presente, e al riposo il risultato è ancora fermo a reti bianche. Nel secondo tempo i rossoblù appaiono subito più presenti nel match, e passano in vantaggio al 47` con Frendrup che dal limite supera Meret, realizzando il suo primo gol in Serie A TIM. Mazzarri ricorre ai cambi, inserendo prima Ngonge e Lindstrom, poi Olivera e Raspadori. Sarà proprio l`ex gialloblù, al settimo centro stagionale, a siglare il pareggio allo scadere in girata su assist di Di Lorenzo (il capitano degli azzurri è il difensore che ha fornito più assist, 9, considerando gli ultimi due campionati).
