Serie A, tabellini e commenti della 24a giornata
L`INTER SI AVVICINA AL NAPOLI
INTER-FIORENTINA 2-1
Marcatori: 28′ Aut. Pongracic (F), 44′ Mandragora (F) su rig., 52′ Arnautovic (I)
INTER (3-5-2): 1 Sommer; 28 Pavard, 15 Acerbi, 95 Bastoni (65′ 59 Zalewski); 36 Darmian, 23 Barella, 20 Calhanoglu (46′ 7 Zielinski), 22 Mkhitaryan (65′ 16 Frattesi), 30 Carlos Augusto; 9 Thuram (27′ 8 Arnautovic; 77′ 99 Taremi), 10 Lautaro. A disposizione: 13 J. Martinez, 40 Calligaris, 6 De Vrij, 11 Correa, 21 Asllani, 31 Bisseck. Allenatore: Simone Inzaghi.
FIORENTINA (4-2-3-1): 43 De Gea; 22 Moreno (67′ 44 Fagioli), 5 Pongracic, 6 Ranieri, 21 Gosens; 8 Mandragora (80′ 10 Gudmundsson), 24 Richardson (62′ 32 Cataldi); 2 Dodò, 9 Beltran (66′ 17 Zaniolo), 65 Parisi (62′ 90 Folorunsho); 20 Kean. A disposizione: 1 Terracciano, 30 Martinelli, 23 Colpani, 27 Ndour, 63 Caprini. Allenatore: Raffaele Palladino.
Ammoniti: Mkhitaryan (I), Richardson (F), Calhanoglu (I), Parisi (F), Kean (F), Zalewski (I), Barella (I) Note: ammoniti Inzaghi (I) e Palladino (F) Recupero: 2′ – 4′
Arbitro: La Penna. Assistenti: Scatragli, Moro. Quarto ufficiale: Ayroldi. VAR: Meraviglia. Assistente VAR: Fabbri.
La quinta giornata di ritorno si chiude col successo casalingo dell`Inter, che superando la Fiorentina torna a ridosso del Napoli, distante ora una sola lunghezza.
La formazione di Inzaghi parte a testa bassa e schiaccia gli avversari nella loro metà campo creando diverse palle gol e colpendo due legni, il palo esterno con un sinistro di Carlos Augusto al 21` e la traversa con un colpo di testa di Lautaro Martinez al 24`, entrambi sugli sviluppi di cross da calcio d`angolo. In avvio di partita c`era stata anche una splendida rovesciata di Barella che aveva mandato il pallone vicino al palo. Dopo aver dovuto sostituire Thuram con Arnautovic per infortunio, l`Inter passa grazie a un autogol di Pongracic che devia nella propria porta un corner battuto da Calhanoglu alla mezz`ora. Poco prima del riposo i viola pareggiano, con un rigore trasformato magistralmente da Mandragora e concesso dopo intervento del Var su un tocco di mano in area di Darmian.
Nel secondo tempo l`Inter torna in campo con Zielinski regista al posto di Calhanoglu. I nerazzurri ritornano in vantaggio al 52`, con un colpo di testa di Arnautovic che salta più in alto di tutti su cross di Carlos Augusto. Dopo una punizione di Barella alta sulla traversa la gara entra in una fase di equilibrio, con gli ospiti che cercano di creare pericoli a Sommer e i padroni di casa che controllano senza soffrire. Giro di sostituzioni con debutto in viola di Zaniolo e Fagioli, mentre per l`Inter entrano Zalewski e Taremi, ma il risultato non cambia più.
IL NAPOLI RALLENTA
Nel pomeriggio vittorie per le due romane e per il Cagliari
NAPOLI: Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mazzocchi, Anguissa (71′ Raspadori), Lobotka (81′ Gilmour), McTominay, Politano (70′ Ngonge), Neres (87′ Okafor), Lukaku (71′ Simeone). All. Conte
UDINESE (4-3-3) : Sava; Kristensen, Bijol, Solet (81′ Ehizibue), Kamara, Atta (80′ Bravo), Karlstrom, Lovric (70′ Pajero) Thauvin, Ekkelenkamp (86′ Zarraga), Lucca. All. Runjaic
Arbitro: Marinelli di Tivoli
Marcatori: 37′ McTominay, 40′ Ekkellenkamp
Note: ammonito Lucca
Il Napoli si ferma sul pareggio in casa contro l`Udinese, lasciando all`Inter domani sera la possibilità di accorciare la distanza tra le due formazioni, ad oggi di 4 punti. Al Diego Maradona le squadre si affrontano da subito a viso aperto, creando opportunità da gol in sequenza per Thauvin, Politano, Lucca e McTominay, ma un pò l`imprecisione e un pò la bravura di Sava e Meret fanno passare la prima mezz`ora senza reti. La partita si sblocca al 37`, quando il centrocampista scozzese di Conte prende l`ascensore e segna di testa su corner. Passano 3 minuti e Ekkelenkamp approfitta di un errato disimpegno di Mazzocchi per arrivare al limite e scagliare un destro nell`angolo alla destra del portiere. Bel primo tempo, con tante occasioni da una parte e dall`altra che mandano le formazioni al riposo sull` 1 – 1. A inizio secondo tempo si fa vedere Lovric con un tiro dalla distanza respinto da Meret, mentre per il Napoli è sempre McTominay il più pericoloso, come quando sfiora la traversa con un destro dal limite. Al 70` Conte decide tre cambi per dare una svolta ai suoi, inserendo Ngonge, Raspadori e Simeone al posto di Lukaku, Anguissa e Politano. I nuovi entrati non danno però la scossa sperata, e la capolista rallenta la sua corsa pareggiando la seconda gara di fila per 1 – 1.
LAZIO: Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares (65` Lazzari); Guendouzi, Rovella; Isaksen (65` Dele-Bashiru), Dia (35` Pedro), Zaccagni (76` Tchaouna); Castellano (76` Noslins).
A disp.: Mandas, Furlanetto, Gigot, Provstgaard, Belahyane, Basic, Tchaouna, Ibrahimovic.
All.: Marco Baroni
MONZA (3-4-2-1): Pizzignacco; Izzo, Lekovic, Palacios; Pereira, Urbanski (60` Sensi), Bianco (79` Zeroli), Martinsn (32` Kyriakopoulos); Ciurria (60` Castrovilli), Mota (79` Vignato); Ganvoula.
A disp.: Vailati, Mazza, Brorsson, Forson, Petagna, Carboni, Colombo.
All.: Salvatore Bocchetti
Marcatori: 31` Marusic (L), 57`, 77` Pedro (L), 63` Castellanos (L), 85` rig. Sensi (M), 88` Dele-Bashiru (L)
Arbitro: Gianluca Aureliano (sez. Bologna)
Assistenti: Tolfo – Di Giacinto
IV ufficiale: Scatena
V.A.R.: Pezzuto
A.V.A.R.: Serra
Ammoniti: 39 ` Bocchetti (M), 45` Pedro Pereira (M)
Recupero: 1` pt, 3` st.
Lazio forza 5 contro il Monza, la cui posizione in classifica si fa sempre più complicata. La squadra di Baroni dilaga trascinata da Castellanos e Pedro, autore di una doppietta. Biancocelesti subito all`assalto, ma nella prima mezz`ora gli attaccanti sono poco precisi davanti a Pizzignacco cosicchè tocca a Marusic sbloccare di testa il risultato al 31`. Nella ripresa si scatena Pedro, in campo già sul finire del primo tempo per sostituire l`infortunato Dia. Prima rete al 57` su preciso assist verticale di Castellanos, che poi si mette in proprio per firmare il 3 – 0 al 63`. Al 77` secondo gol di Pedro, questa volta su assist di Noslin. Il gol del Monza su rigore di Sensi serve solo per la statistica, mentre il punteggio finale è arrotondato da Dele-Bashiru che va a segno con un potente sinistro. La Lazio chiude il match con 24 occasioni da gol create, un dato che fotografa l`andamento dell`incontro ancora più del risultato.
Lecce: Falcone, Baschirotto ©, Morente (25’ Karlsson), Krstović, Guilbert, Helgason (34’ st Berisha), Jean, Ramadani (25’ st Pierret), Gallo, Coulibaly, Pierotti (44’ st N’Dri). A disposizione: Früchtl, Samooja, Scott, Rebić, Rafia, Veiga, Burnete, Tiago Gabriel, Kaba, Sala. Allenatore: Marco Giampaolo
Bologna: Skorupski, Freuler (38’ st Moro), Castro, Ndoye, Casale, Pobega, Lykogiannis (38’ st Miranda), Lucumí, De Silvestri (11’ st Holm), Dominguez (11’ st Cambiaghi), Fabbian (30’ st Dallinga). A disposizione: Bagnolini, Ravaglia, Erlic, Calabria, El Azzouzi, Aebischer, Beukema, Pedrola. Allenatore: Vincenzo Italiano
Ammoniti: 16’ st Freuler, 49’ st Pobega
Recupero: 4’ pt – 6’ st
Spettatori: 24.910 di cui 21.726 abbonati
Arbitro: Francesco Fourneau sez. di Roma 1
Assistenti: Dario Cecconi sez. di Empoli – Filippo Bercigli sez. di Firenze
IV Ufficiale: Daniele Rutella sez. di Enna
VAR: Michael Fabbri sez. di Ravenna
AVAR: Francesco Meraviglia sez. di Pistoia
Nessun gol al Via Del Mare tra Lecce e Bologna, che restano in corsa per i rispettivi obiettivi di classifica. Nella prima frazione padroni di casa vicini al gol in due occasioni. La prima dopo pochi secondi dal fischio, quando il tiro di Tete Morente a porta spalancata viene intercettato da Pobega. La seconda, clamorosa, al 17`, quando un superlativo Skorupski prima ferma Pierotti presentatosi da solo davanti a lui, e subito dopo respinge d`istinto il tiro a botta sicura di Helgason. I rossoblù si vedono poco in avanti, con Falcone spettatore nei primi quarantacinque. Nel secondo tempo le due formazioni rischiano ancora meno, con i due portieri praticamente mai impegnati. Unico brivido allo scadere: Dallinga davanti alla porta devia in gol, check del Var più lungo del solito, ma la posizione del centravanti bolognese viene sanzionata e si finisce senza reti.
Venezia (3-5-2): Radu; Marcandalli (13′ st Schingtienne), Idzes, Candé; Ellertsson (26′ st Bjarkason), Kike Perez (35′ st Gytkjaer), Nicolussi Caviglia, Busio, Zerbin; Yeboah, Fila (35′ st Maric). A disp.: Joronen, Grandi, Haps, Zampano, Oristanio, Conde, Chiesurin, Carboni, Doumbia. All.: Di Francesco
Roma (3-4-2-1): Svilar; Rensch (1′ st Saelemaekers), Mancini, Ndicka; Celik, Gourna-Douath (12′ st Pisilli), Cristante, Angeliño; Dybala (23′ st Baldanzi), El Shaarawy (12′ st Nelsson); Dovbyk (47′ st Shomurodov). A disp.: Gollini, De Marzi, Abdulhamid, Sangaré, Salah-Edddine, Pellegrini, Soulé. All.: Ranieri
Gara equilibrata al Penzo, dove la Roma passa grazie a un rigore di Dybala, sempre a segno dagli undici metri in maglia giallorossa. Ranieri allunga a 8 gare la striscia di imbattibilità in Serie A Enilive (5 vittorie e 3 pareggi), risalengo la classifica che ora vede la sua squadra al nono posto da sola. Nel primo tempo ospiti vicini al vantaggio con una deviazione di Mancini deviata da Marcandalli, ma sulla linea arriva il salvataggio provvidenziale di Nicolussi Caviglia. Radu tiene in piedi i suoi respingendo su Dovbyk un paio di volte, ma nella ripresa si arrende al sinistro di Dybala su rigore, causato da un intervento di Mercandalli su Angelino.
Arbitro: Zufferli
Marcatori: 12′ st rig. Dybala (R)
Ammoniti: Gourna-Douath (R), Fila (V), Candé (V), Cristante (R), Celik (R)
Tre punti d`oro anche per il Cagliari, che supera il Parma nello scontro diretto confermandosi bestia nera dei ducali (negli ultimi 7 precedenti 5 successi dei sardi e 2 pari). Cagliari in pressione da subito, con Mina che stacca di testa su cross da angolo e colpisce il palo al 22`. Alla mezz`ora, a seguito di un contrasto con Felici, Djuric deve lasciare il campo, sostituito da Bonny, che va subito a segno dopo pochi minuti, ma su fuorigioco iniziale di Camara. Nel secondo tempo, dopo un`occasione per Sohm e un legno esterno colpito da Bonny, passano avanti i rossoblù con un tocco involontario di spalla di Vogliacco nella propria porta al 57`. Al 70`, qualche secondo dopo il suo ingresso in campo, Coman bagna il debutto in A con un siluro dal limite. I ragazzi di Pecchia riaprono la partita al 78` con la rete del giovane Leoni, ma nei minuti restanti non riescono ad evitare la terza sconfitta consecutiva.
SUCCESSI IN TRASFERTA PER ATALANTA E MILAN
In giornata l`Atalanta strapazza l`Hellas Verona e il Milan si impone a Empoli. Pari tra Torino e Genoa
Hellas Verona (3-4-1-2): Montipò; Daniliuc (24′ st Valentini), Coppola, Ghilardi; Tchatchoua, Niasse, Bernede (17′ st Dawidowicz), Bradaric (17′ st Oyegoke); Suslov (34′ st Lambourde); Mosquera, Sarr (17′ st Kastanos). A disp.: Berardi, Perilli, Faraoni, Okou, Lazovic, Ajayi, Cissè. All.: Zanetti
Atalanta (3-4-1-2): Rui Patricio; Posch, Hien, Djimsiti (14′ st Toloi); Cuadrado, de Roon (27′ st Sulemana), Ederson (14′ st Pasalic), Zappacosta (37′ st Palestra); Samardzic, De Ketelaere (1′ st Brescianini), Retegui. A disp.: Rossi, Vismara, Bellanova, Obric, Ruggeri, Cassa, Vlahovic. All.: Gasperini
Retegui show al Bentegodi, dove il capocannoniere del campionato aggiunge 4 reti al suo bottino stagionale (unico giocatore a segnare almeno 20 gol dopo le prime 24 gare in A con la maglia dell`Atalanta). La prima occasione pericolosa del match se la crea Daniliuc con un colpo di testa all`indietro sul quale è bravo Rui Patricio. Poi inizia la performance del centravanti bergamasco. Primo gol al 20`: De Ketelaere scende sulla fascia sinistra e si accentra calciando di destro, la sfera colpisce il palo e torna verso Retegui, che di prima indirizza in porta. Passano 4 minuti e arriva il raddoppio, col numero 32 nerazzurro libero di girarsi in area per depositare di sinistro alle spalle di Montipò. In mezzo alla passerella di Retegui si inserisce Ederson, che al 37` ruba palla a centrocampo e si invola verso la porta avversaria, semina tre difensori e realizza il terzo gol. Gara praticamente chiusa, col sigillo ancora dell`attaccante di Spalletti che firma la personale tripletta prima del riposo (ribattuta in porta dopo un doppio palo). Gasperini inizia a pensare ai prossimi impegni e risparmi un tempo a De Ketelaere, sostituito a inizio ripresa da Brescianini. I nerazzurri giocano in totale controllo del match, ma Retegui è scatenato e deposita in porta ogni pallone che tocca, come al 56` quando devia di sinistro l`assist di De Roon. Partono i cambi in entrambe le formazioni, l`Hellas prova a segnare, ma Rui Patricio salva su Tchatchoua e Coppola, difendendo il clean sheet di giornata.
EMPOLI (3-4-2-1): Vasquez; De Sciglio, Marianucci, Viti (28’ Goglichidze); Gyasi, Henderson (70’ Kouamè), Grassi (80’ Bacci), Pezzella; Esposito (80’ Konatè), Cacace; Colombo (70’ Zurkowski). All. D’Aversa
A disposizione: Silvestri, Seghetti; Sambia, Tosto, Falcusan, Gravelo
MILAN (4-4-2): Maignan; Walker, Tomori, Pavlovic, Theo Hernandez; Musah, Fofana (46’ Pulisic), Reijnders (69’ Thiaw), Jimenez (46’ Leao); Abraham (46’ Giminez), Joao Felix (84’ Terracciano). All. Sergio Conceicao
A disposizione: Sportiello, Torriani; Chukwueze, Bartesaghi, Gabbia, Camarda, Sottil
ARBITRO: Luca Pairetto di Brindisi (Rossi-Yoshikaea; Collu, Serra/Chiffi)
MARCATORI: 68’ Rafael Leao, 76’ Giminez
AMMONITI: Joao Felix, Grassi, Giminez
ESPULSO: Tomori, Marianucci
Al Castellani, sotto una pioggia battente, il Milan torna al successo e sale a 38 punti, scavalcando il Bologna al settimo posto. Conceicao si affida alla fantasia di Joao Felix affiancandolo ad Abraham, D`Aversa schiera il tandem d`attacco Colombo – Esposito. Sono i toscani ad andare più vicini al gol nel primo tempo, con un tiro di Grassi indirizzato nell`angolo che viene respinto da Walker e una conclusione di Colombo che si stampa sull`incrocio dei pali. I rossoneri si vedono poco in avanti, ed infatti dagli spogliatoi dopo l`intervallo esce un Milan diverso per tre undicesimi, con Leao, Pulisic e Gimenez inseriti al posto di Abraham, Jimenez e Fofana. Il cambio di marcia degli ospiti è visibile, grazie alle accelerazioni di Leao che mettono in difficoltà la difesa toscana. Al 55` Tomori riceve il secondo giallo della sua partita per un intervento su Colombo e lascia i suoi in dieci. Passano dieci minuti e torna la parità numerica in campo, perchè Marianucci viene espulso dopo l`intervento del Var per una reazione su Gimenez. Al 68` sull`asse Pulisic – Leao scaturisce il vantaggio degli ospiti, grazie a un colpo di testa del portoghese che non lascia scampo a Vasquez. La partita si chiude dopo qualche minuto, quando il nuovo arrivo Gimenez rientra sul sinistro e deposita in rete il secondo gol. Cambi azzeccati per Conceicao, che trova la vittoria inserendo i due marcatori dell`incontro a inizio secondo tempo.
TORINO (4-2-3-1): Milinkovic Savic; Walukiewicz, Maripan, Coco, Sosa (st 26’ Biraghi); Ricci, Tameze (pt 30’ Gineitis); Lazaro (st 26’ Pedersen), Vlasic (st 40’ Sanabria), Karamoh (st 26’ Casadei), Adams. A disposizione: Paleari, Donnarumma, Masina, Elmas, Salama, Dembele, Linetty. Allenatore: Vanoli.
GENOA (4-3-3): Leali, Sabelli, Maturro, Vasquez, Martin; Frendrup, Badelj (st 16’ Masini), Thorsby; Vitinha (st 7’ Messias), Pinamonti (st 33’ Ekuban), Miretti (st 7’ Zanoli). A disposizione: Siegrist, Sommariva, Onana, Bani, Norton-Cuffy, Ekhator, Cuenca, Kassa, Venturino. Allenatore: Vieira.
Reti: pt 47’ Thorsby (AG), st 23’ Pinamonti
Ammoniti: st 25’ Coco, st 30’ Ricci, st 30’ Messias, st 41’ Zanoli
Lo stadio Olimpico Grande Torino ospita la sfida tra i granata e il Genoa, appaiate a centro classifica. Nelle prime fasi è il Torino a mostrarsi più intraprendente, in particolare con Vlasic, che impegna Leali con una conclusione dal limite dell`area. Al 41` Martin innesca Vitinha, ma Sosa è bravo a chiudere l`attaccante rossoblu prima del tiro. Sul finire di primo tempo i padroni di casa concretizzano il sostanziale predominio del campo, trovando la rete dell`1-0, grazie all`autogol di Thorsby sugli sviluppi di un calcio d`angolo battuto da Lazaro. Nella ripresa il Genoa cerca il pareggio inserendo Messias e Zanoli per Vitinha e Miretti. E` proprio il brasiliano al 68` ad approfittare di un errore di Coco e a servire Pinamonti che realizza il gol dell`1-1. Passano dieci minuti ed è Ekuban a costringere Maripan alla chiusura in scivolata, mentre dalla parte opposta prima Ricci, poi Walukiewicz non trovano la via del gol. Nel primo dei quattro minuti di recupero il neo acquisto del Torino Casadei stacca di testa su azione d`angolo, senza però inquadrare lo specchio della porta. E` l`ultima emozione della gara, tra Torino e Genoa termina 1-1, con le due squadre che guadagnano un punto che non modifica la classifica.
IL SEGNO DI KOLO MUANI SUL CAMPIONATO
Ancora a segno il nuovo attaccante della Juventus, questa sera decisivo con una doppietta
Al Sinigaglia il 24° turno si apre con il successo esterno della Juventus, che infila il secondo successo consecutivo e torna temporaneamente al quarto posto da sola, scavalcando di una lunghezza la coppia Fiorentina – Lazio.
Motta si presenta con Kolo Muani titolare in attacco, supportato da Nico Gonzalez e Yildiz. Fabregas si affida a Cutrone, ai suoi fianchi Strefezza e Diao con Nico Paz alle sue spalle. E` il Como a dare da subito un ritmo alto al match, con Nico Paz che mostra la sua grande tecnica girando in porta al decimo un tiro dal limite col piede non preferito, il destro, sul quale si distende in angolo Di Gregorio. Poco dopo ci prova Da Cunha da fuori, trovando sempre la risposta dell`estremo bianconero ben posizionato tra i pali. La Juventus aspetta compatta e quando si affaccia nell`area dei comaschi non fa paura a Butez, sicuro sul debole colpo di testa centrale di Gatti. Al 35` ci pensa Kolo Muani a sbloccare il risultato, partendo da solo sulla fascia destra per concludere di potenza sotto la traversa. Il pari arriva poco prima del riposo: cross dalla sinistra di Cutrone, Diao di testa infila sotto la traversa.
La ripresa si apre con una grande occasione per Nico Paz, che servito da Diao gira di prima in porta trovando la respinta di piedi di Di Gregorio. Il Como spinge e ci prova con un gran destro di Strefezza, sul quale è ancora bravo il portiere di Motta, che al 60` corre ai ripari inserendo Thuram e Douglas Luiz. Fabregas risponde col nuovo arrivo Ikonè, in campo al posto di Cutrone. La gara scorre via in equilibrio fino all`episodio chiave, il rigore causato da Butez con una spregiudicata uscita su Gatti. Sul dischetto si presenta Kolo Muani che freddamente segna la personale doppietta. Al 90` il Como sfiora il pareggio con un colpo di testa di Dossena che si infrange sulla traversa. E` l`ultima occasione del match, che certifica l`impatto devastante del nuovo attaccante di Motta, con 5 gol realizzati in 3 incontri.
