Serie A, tabellini e commenti della 14a giornata
L`INTER SI RIPRENDE IL PRIMO POSTO
I nerazzurri vincono 3 – 0 a Napoli
Pronta risposta dell`Inter che passa al Diego Maradona con una prestazione convincente e si riprende il primo posto, ceduto per due giorni alla Juventus. I nerazzurri tornano avanti di due punti sui bianconeri grazie al successo per 3 – 0 contro la formazione di Mazzarri, che disputa un buon primo tempo, ma una volta passata in svantaggio subisce l`entusiasmo degli ospiti, usciti alla distanza.
Nel primo tempo si mette in luce Sommer, bravissimo in avvio a deviare una conclusione di Elmas diretta all`incrocio. L`estremo nerazzurro nulla potrebbe sulla sventola di Politano al 36`, ma la traversa respinge la conclusione dalla distanza dell`esterno azzurro. L`Inter non resta a guardare, e dopo un paio di tentativi di Lautaro Martinez passa in vantaggio con un tiro di prima da fuori area di Calhanoglu, preciso e imparabile per Meret.
Il gol rompe l`equilibrio, e l`Inter si presenta in campo nella ripresa con fiducia e sicurezza, anche se tocca ancora a Sommer tenere avanti i suoi con un colpo di riflessi clamoroso su diagonale ravvicinato di Kvaratskhelia al 58`. Passato il pericolo la formazione di Inzaghi raddoppia al 61` con un puntuale inserimento di Barella che riceve in area da Lautaro Martinez, dribbla due avversari e a tu per tu con Meret lo supera di sinistro. E` la rete che taglia le gambe agli uomini di Mazzarri, che rischiano ancora sul sinistro in corsa di Lautaro Martinez che alza da centro area sulla traversa e poi si arrendono a Thuram, libero di appoggiare in rete a due passi dalla porta il traversone di Cuadrado.
LA ROMA DIFENDE IL QUINTO POSTO
Vince anche la Fiorentina che resta in scia e scavalca il Bologna
La Roma vince in rimonta al Mapei Stadium e difende il quinto posto dall`assalto della Fiorentina. Gara spettacolare tra neroverdi e giallorossi, combattuta e con tante occasioni da gol. Finisce 2 – 1 per gli ospiti, dopo che a passare per primi in vantaggio erano stati gli uomini di Dionisi con Matheus Henrique, bravo ad arrivare sul secondo palo sull`assist di Berardi al 25`. Il Sassuolo difende il risultato senza correre rischi, se non sulla bellissima girata di prima di Dybala dal limite, sulla quale si supera deviando in angolo Consigli. Prima del riposo Thorstvedt potrebbe raddoppiare, ma il suo destro termina centrale tra le braccia di Rui Patricio. A inizio ripresa Lukaku non sfrutta una buona occasione, poi, al 63`, l`episodio chiave della partita, con Boloca che riceve il rosso per un`entrata al limite dell`area avversaria. In superiorità numerica i giallorossi conquistano piano piano spazio e ribaltano il risultato. Pari di Dybala su rigore al 76` e gol vittoria di Kristensen all`82`, complice la deviazione involontaria di Tressoldi. Sesta vittoria nelle ultime otto uscite della squadra di Mourinho, che resta davanti alla Fiorentina e stacca di due lunghezze il Bologna.
Partite con gol spettacolari nel pomeriggio, con la Fiorentina che si impone 3 – 0 sulla Salernitana e l`emozionante pareggio per 3 – 3 tra Udinese e Hellas Verona. Al Franchi la macchina da gol di Italiano (102 reti nell`anno solare, stabilito il primato del club) sblocca il match già al 6` con un rigore trasformato da Beltran. Al 18` capolavoro di Sottil che dal vertice dell`area spedisce il pallone con un destro a giro direttamente all`incrocio. Ad inizio ripresa gli ospiti potrebbero riaprire il match, ma il colpo di testa di Ikwuemesi, dopo un rimbalzo a terra, si stampa sulla traversa. Passato lo spavento i viola alzano i giri e fissano il 3 – 0 con Bonaventura che chiude in porta su assist di Sottil. Ben 11 i giocatori andati a segno nel collettivo della Fiorentina (oggi primo centro per Sottil e Beltran), nessuna squadra ha mandato a rete più calciatori.
Al Bluenergy Stadium va in scena il festival del gol, con la formazione di Cioffi sempre avanti e raggiunta definitivamente sul 3 – 3 al 97`. Tante reti e anche tanti bei gol, con i friulani che si portano sul doppio vantaggio grazie alle deviazioni di Kabasele al 16` e Lucca al 30`. Gli ospiti hanno il merito di accorciare prima del riposo, grazie al rigore trasformato da Djuric al 37`. Nel secondo tempo pareggio spettacolare dei gialloblù, grazie a una rovesciata di Ngonge che si esibisce in acrobazia in mezzo a quattro avversari arpionando un traversone di Suslov. La reazione dei padroni di casa è immediata, con Lucca che sale in cielo per deviare di testa un traversone di Thauvin per il 3 – 2. Poco dopo palo colpito dallo scatenato Thauvin, ma quando sembra fatta per gli uomini di Cioffi arriva lo stacco di Henry che anticipa Silvestri in uscita intempestiva e deposita il 3 – 3 alla fine del recupero. Classifica che resta complicata per entrambe, l`Udinese sale a 12, l`Hellas, a 10, resta terzultimo.
Lecce e Bologna impattano 1 – 1 al Via Del Mare all`ora di pranzo, infiammando la partita nella ripresa. Nella prima frazione si registrano, infatti, solo una parata di Skorupski su Dorgu e di Falcone su Ndoye. Al 68` splendida punizione di Lykogiannis che di sinistro mette la palla all`incrocio dal limite. Poco dopo lo stesso esterno di Motta potrebbe raddoppiare, ma il suo piatto a porta spalancata termina fuori dallo specchio. Nel finale di partita Falcone diventa protagonista. Prima ferma in uscita bassa Ndoye lanciato a rete, poi, all`ultimo assalto, si procura in area avversaria il rigore che Piccoli trasforma per il pareggio. La rete, al minuto 99 e 25 secondi, è la più tardiva in questo campionato.
Tante emozioni nel recupero col pareggio del Monza e il gol vittoria di Gatti
La formazione di Allegri scavalca l`Inter e si porta in vetta alla classifica, dove resterà da sola perlomeno fino a domenica sera, quando i nerazzurri faranno visita al Napoli.
A Monza, sotto una pioggia incessante, è successo tutto nel recupero, dopo che i primi novanta minuti avevano registrato il gol di Rabiot e poche emozioni. Il francese sblocca infatti il match al 12`, quando di testa anticipa Gagliardini su angolo battuto da Nicolussi Caviglia. Corner che era scaturito dal rigore respinto pochi secondi prima da Di Gregorio, bravo a intuire il tiro di Vlahovic e poi reattivo a murare il secondo tentativo in ribattuta del centravanti. Monza volenteroso, graziato da Gatti alla mezz`ora, ma poco incisivo sottoporta.
Nella ripresa la Juventus si schiera con tutti gli effettivi nella propria metà campo a guardia di Szczesny, che praticamente non corre mai nessun pericolo grazie all`ottima fase difensiva dei suoi compagni. Il Monza manovra a lungo (601 passaggi contro 294 degli avversari), ma nonostante i cambi di Palladino non riesce mai a tirare in porta. Quando tutto sembra andare verso la vittoria di misura degli ospiti arriva al 92` il cross di Carboni, che attraversa tutta l`area senza che nessuno intervenga e si infila sul secondo palo ingannando l`estremo di Allegri. La Juventus però non si arrende, si riversa nell`area dei brianzoli e ripassa subito in vantaggio, con Gatti che manca la deviazione di prima sul cross di Rabiot, ma è lesto a riprendere il pallone per depositarlo con forza in porta. E` la rete da tre punti che proietta i bianconeri in vetta alla classifica.
(Foto LaPresse)
