Serie A, tabellini e commenti della 21a giornata

TRE PUNTI PESANTI PER IL COMO
Vittoria dei lariani sull`Udinese, superati 4 – 1 nella gara che ha chiuso la ventunesima giornata
Quattro squadre superate in un colpo solo dal Como, che balza dal terzultimo posto in tredicesima posizione grazie al successo di questa sera sull`Udinese al Sinigaglia. Padroni di casa in vantaggio dopo pochi minuti dal via, con Diao che sfrutta l`assist di Strefezza per scagliare un potente diagonale sotto la traversa. Lo stesso Diao potrebbe raddoppiare al quarto d`ora con un colpo di testa sugli sviluppi di un angolo, ma Sava si supera nella respinta d`istinto. Prima della mezz`ora Fabregas deve ricorrere al primo cambio, forzato per l`infortunio di Van Der Brempt, sostituito da Iovine. Nella parte finale del primo tempo si vedono anche i friulani, pericolosi con i tiri dalla distanza di Lovric e Thauvin, ma prima di andare negli spogliatoi arriva il raddoppio dei comaschi, firmato da Strefezza che risolve con un tiro di prima una mischia in area sugli sviluppi di un angolo.
A inizio ripresa l`Udinese riapre il match con un tiro dal limite di Payero che sfrutta un`errata uscita dal basso in costruzione dei lariani. Poco dopo Goldaniga rimedia due gialli nel giro di pochi minuti, lasciando i suoi in dieci al 57`. La partita sembra rimettersi sul binario favorevole ai bianconeri, oggi in tenuta gialla, ma al 62` anche Solet riceve il secondo giallo della sua partita, ristabilendo la parità numerica in campo. Ultima mezz`ora in dieci contro dieci, si aprono gli spazi e ne approfitta il Como per chiudere il match al 78`, quando sul cross di Fadera dalla sinistra Bijol, per anticipare Cutrone, devia nella propria porta. Nel recupero c`è gloria anche per il rientrante Nico Paz, che appoggia in rete in scivolata lo splendido appoggio di testa del generoso Engelhardt.
L`INTER SI AVVICINA AL NAPOLI
La Lazio si riprende il quarto posto, balzo del Cagliari in zona salvezza
L`Inter risponde al Napoli, riportandosi a 3 punti dai partenopei con una partita in meno. A San Siro, privo di alcuni titolari, l`undici di Inzaghi fatica nel primo tempo, nonostante un vistoso possesso palla (71% all`intervallo) a creare pericoli alla difesa toscana, molto compatta e ordinata. Il più pungente è Lautaro Martinez, vicino al gol con una rovesciata respinta da Vasquez e con una girata che colpisce il palo esterno. Al 55` il centravanti argentino raccoglie il giusto premio della sua voglia siglando il vantaggio con un destro da fuori area. Col passare dei minuti Inzaghi cambia la coppia di attaccanti (dentro prima Thuram e poi Arnautovic) cercando il gol della sicurezza, che arriverà però grazie a un gol di un difensore, Dumfries, bravo a staccare di testa su angolo. All`83` la partita si riapre grazie a una giocata dell`ex Esposito che stopppa in area e supera in diagonale Sommer, ma ci pensa Thuram a rendere meno problematico il finale dei nerazzurri finalizzando l`assist di Arnautovic all`89`.
Prima vittoria nel 2025 della Lazio che passa al Bentegodi e si riprende il quarto posto in classifica. I biancocelesti indirizzano un risultato mai stato in dubbio già dopo 2` col colpo di testa di Gigot. Tengstedt potrebbe pareggiare dopo pochi secondi, ma si fa murare dall`uscita di Provedel, e da quel momento la partita va in discesa per i laziali che raddoppiano al 20` con un contropiede di Dia e sfiorano il tris con Isaksen e Castellanos. Nel finale di tempo Serdar scheggia la traversa, poi un clamoroso errore di Tchatchoua dà il via al terzo gol ad opera di Zaccagni. Nel finale tegola in casa Hellas per il rosso rimediato per reazione da Duda, che salterà la delicata sfida col Venezia.
Cagliari in momento positivo con la seconda vittoria nelle ultime tre uscite (inframezzate dal pareggio a San Siro col Milan). I sardi vanno sotto in casa per il gol a fine primo tempo di Pierotti, ma nella ripresa si scatenano, sfruttando nel finale l`espulsione di Rebic. Vanno a segno Gaetano, Luperto, Zortea (terzo gol consecutivo) e Obert, con un risultato pesante per i salentini che in avvio di ripresa avevano sprecato con Krstovic il pallone dello 0 – 2. Nicola sorpassa Giampaolo in una classifica che resta molto compatta nella zona salvezza.
Botta e risposta su rigore tra Parma e Venezia. Vanno avanti i lagunari con il penalty trasformato da Pojhanpalo al 20`. Pecchia ne cambia tre all`intervallo (dentro Camara, Man e Bonny) e al 56` proprio Camara si procura il rigore trasformato da Hernani. Ci pensa poi Stankovic a proteggere il pari con tre ottimi interventi nel finale di partita.
Fiorentina in brusca frenata, ancora senza vittorie in campionato da inizio dicembre. Al Franchi il Torino ottiene un pareggio che dà morale alla truppa di Vanoli, al quarto X di fila, ma questa volta ottenuto rimontando lo svantaggio in inferiorità numerica per il doppio giallo rimediato nel giro di pochi minuti del primo tempo da Dembelè (al 27` e al 33`). I viola hanno subito approfittato del vantaggio numerico andando a segno con un colpo di testa di Kean al 38`, ma nella ripresa i granata hanno offerto una prova d`orgoglio, ribattendo colpo su colpo e riuscendo a pareggiare al 70` con Gineitis, bravo ad approfittare di un`indecisione in disimpegno tra Adli e Comuzzo. Comuzzo che già nel recupero del primo tempo aveva rischiato di causare un autogol spedendo il pallone sulla propria traversa nel tentativo di anticipare Coco
SUCCESSI DI BOLOGNA E JUVENTUS
Solo vittorie interne nelle gare disputate finora
La Juventus ritrova il successo in casa contro il Milan dopo 5 anni, ed è una vittoria pesante sulle prospettive delle due squadre. I bianconeri salgono al quarto posto, cercando di restare nella scia delle prime 3, i rossoneri subiscono in giornata il sorpasso del Bologna e scivolano in ottava posizione. Primo tempo di grande equilibrio, ci provano per primi Mbangula e Koopmeiners con due conclusioni di poco alte sulla traversa, mentre dall`altra parte Reijnders viene murato da buona posizione. L`occasione migliore capita agli ospiti, ed è una tripla occasione nel giro di pochi secondi, nei quali vanno al tiro Leao e due volte Theo Hernandez, senza riuscire a superare Di Gregorio. Il primo tempo, con risultato specchio fedele dell`equilibrio, si chiude con un tiro debole di Yildiz tra le braccia di Maignan. Nella ripresa cambia il volto della Juventus, che riparte a testa bassa e mette alle corde gli avversari. Subito un grande Maignan si supera su Weah e Koopmeiners che da distanza ravvicinata non concretizzano due ottime palle gol. Al 59` l`estremo rossonero nulla può sul tiro dal limite di Mbangula che viene deviato imparabilmente da Emerson Royal. Passano cinque minuti e Weah in contropiede raddoppia, chiudendo di fatto il match perchè la formazione di Motta riuscirà poi a controllare il risultato senza soffrire.
Record storico per il Bologna che mai, nell`era dei 3 punti a vittoria, ne aveva collezionati 33 dopo le prime 20 gare stagionali. I felsinei oggi hanno vinto in rimonta, dopo che il Monza era passato in avvio con un contropiede finalizzato da Maldini in quello che è il gol più rapido segnato dai brianzoli in A (3 minuti e 40 secondi dal fischio iniziale). I rossoblù hanno il merito di ribaltare il risultato prima dell`intervallo: al 22` è puntuale Castro a deviare di testa in porta il preciso cross a rientrare di Orsolini, al 34` Odgaard stoppa in area e di prima deposita la palla a fil di palo, imprendibile per Turati. Santiago Castro, con 6 centri, diventa il più giovane a raggiungere tale soglia considerando i cinque top campionati europei. Nella ripresa c`è gloria anche per il migliore in campo, Orsolini, che al 69` riceve sul secondo palo e di sinistro realizza il suo settimo centro in A in questa stagione. Dopo il terzo gol il Monza si disunisce e i padroni di casa sfiorano il poker, col palo colpito da De Silvestri e con un colpo di testa di Dallinga respinto con un gran tuffo da Turati.
La seconda di ritorno si apre con il successo dei giallorossi
Roma-Genoa 3-1, il tabellino
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels (76′ Celik), Ndicka; Saelemaekers (76′ Celik), Konè, Paredes, Angelino; Dybala (84′ Soulé), Pellegrini (46′ El Shaarawy); Dovbyk (84′ Shomurodov). A disposizione: Ryan, Abdhulamid, Celik, Sangaré, Hermoso, El Shaarawy, Dahl, Soulé, Pellegrini, Baldanzi, Zalewski, Shomurodov. Allenatore: Ranieri.
GENOA (4-3-3): Leali; De Winter, Bani (30′ Sabelli), Vasquez, Martin; Frendrup, Kassa, Thorsby (68′ Venturino); Miretti (84′ Kassa), Pinamonti, Zanoli (68′ Ekhator). A disposizione: Sommariva, Gollini, Stolz, Matturro, Sabelli, Melegoni, Bohinen, Marcandalli, Masini, Pereiro, Ekhator, Venturino, Ankeye. Allenatore: Vieira.
Arbitro: Zufferli (Udine). Assistenti: Baccini-Bahri. IV Uomo: Rapuano. Var: Di Bello. AVar: Camplone.
Marcatori: 24′ Dovbyk (R), 33′ Masini (G), 59′ El Shaarawy (R), 73′ aut. Leali (R)
Ammoniti: Vasquez (G), Paredes (R)
La Roma supera il Genoa 3 – 1 e scavalca l`Udinese in classifica, salendo al nono posto della graduatoria. I giallorossi vanno subito vicini al gol con l`incrocio dei pali colpito da Dybala in avvio di partita con una splendida punizione. Il vantaggio dei ragazzi di Ranieri arriva al 25`, quando Dovbyk ribatte in porta la respinta di Leali su conclusione al volo di Pellegrini. La reazione dei grifoni è immediata, con Masini che al 33` pareggia con una deviazione in acrobazia su angolo dalla destra. Dagli spogliatoi la Roma esce con El Shaarawy al posto di capitan Pellegrini. E` proprio il “faraone” l`uomo decisivo del match, con il suo piattone preciso che si infila alla base del palo al 60`. Al 73` i padroni di casa chiudono il match: Dybala crea scompiglio nell`area avversaria, Leali, nel tentativo di respingere un suo tiro, devia il pallone nella propria porta. Negli ultimi minuti girandola di sostituzioni, ma il risultato non cambia più.
(Foto LaPresse)