Serie A. Tabellini, commenti e risultati della 32a giornata
IL NAPOLI VINCE E RESTA IN SCIA
La squadra di Antonio Conte vince 3-0 contro l`Empoli con la doppietta di McTominay e il gol di Lukaku
Nell`ultimo match della giornata 32 il Napoli si impone nettamente contro l`Empoli e mantiene invariato il distacco dall`Inter capolista.
Dopo i primi 15 minuti di partita i partenopei cominciano a prendere in mano il gioco. La prima occasione capita sui piedi di Lukaku, anticipato però da Marianucci al momento di concludere da buona posizione. Al 18` i padroni di casa passano in vantaggio con McTominay che riceve il pallone da Lukaku, arriva al limite dell`area e con un destro preciso supera Vasquez. Passano nove minuti ed è Neres ad andare vicino al raddoppio con una bella conclusione al volo, Vasquez respinge. Sul finire della prima frazione Esposito cerca il pareggio con un gran tiro dalla distanza, ma Meret è attento e para.
Nella ripresa è ancora il Napoli a mantenere il controllo delle operazioni e al 56` trova la seconda rete del match con Lukaku che riceve da Olivera e batte Vasquez sul primo palo. Al 61` arriva anche il 3-0, ancora sull`asse Lukaku-McTominay: cross del belga e perfetto inserimento dello scozzese che di testa realizza la doppietta personale. Stessi protagonisti al minuto 67, ma la conclusione di McTominay questa volta si infrange sul palo.
Dopo 3 minuti di recupero si conclude la partita. Il Napoli vince 3-0 e torna a tre punti dall`Inter, a sei giornate dal termine del campionato
DERBY DELLA CAPITALE SENZA VINCITORI
L`Atalanta si riprende il terzo posto superando il Bologna nello scontro diretto al Gewiss
In attesa della partita del Napoli, la parte alta della classifica oggi ha registrato il balzo dell`Atalanta che ha risposto alla Juventus, mentre Lazio, Roma e Fiorentina si muovono di un punto, mantenendo invariate le distanze tra loro.
Derby di Roma combattuto come da tradizione, con la Lazio che nei primi quarantacinque fa la partita esaltando le qualità di Svilar, strepitoso in avvio su una girata di testa di Romagnoli e ancora decisivo al 20` a respingere in angolo un forte tiro ravvicinato di Isaksen. Più facile la terza parata dell`estremo giallorosso alla mezz`ora, quando sempre su un tiro di Isaksen dal limite interviene deviando in angolo. Dopo soli due minuti dall`inizio della ripresa la partita si sblocca, grazie a Romagnoli che stacca anticipando tutti di testa, con Svilar che questa volta si deve arrendere al difensore laziale. La reazione giallorossa arriva dopo una decina di minuti, con una deviazione sotto porta di Mancini, ben neutralizzata da Mandas. La formazione di Ranieri fa comunque fatica e per rimettere il match in parità ci vuole una magia di Soulè al 69`: il fantasista riceve al limite e di prima gira in porta un tiro imprendibile, che si insacca dopo aver toccato la parte bassa della traversa. Un gol che vale il pareggio in un derby intenso fino all`ultimo minuto.
L`Atalanta torna alla vittoria dopo tre sconfitte e si riprende il terzo posto in solitaria. Successo confezionato in avvio di gara, con Retegui che dopo 3 minuti sblocca il risultato finalizzando sotto porta il pallone servito da Bellanova al termine di una potente discesa. Al 21` il centravanti della Nazionale si trasforma in uomo assist servendo a centro area Pasalic, che non fatica a insaccare davanti al portiere. La reazione degli ospiti arriva con una punizione di Ndoye deviata da Carnesecchi sul palo, poi Italiano ne lascia tre negli spogliatoi (Orsolini, Fabbian, Lucumì), trovando maggior vivacità nei suoi, che però non riescono mai a superare un attento Carnesecchi. Unica nota negativa per Gasperini l`infortunio di Kolasinac, uscito in barella poco prima dell`intervallo.
Il Como vince la sfida col Torino, due formazioni che hanno nel decimo posto l`obiettivo in questo finale di stagione. Lariani praticamente salvi, che saranno arbitri della lotta per non retrocedere dovendo affrontare nelle restanti partite Lecce, Parma, Cagliari ed Hellas Verona. Al Sinigaglia ha deciso il colpo di testa di Douvikas al 38`, in una gara molto maschia e spigolosa in cui la squadra di Fabregas si è fatta preferire. Nel finale però grosso rischio per i padroni di casa, che subiscono il pareggio sugli sviluppi di un corner, battuto però da Biraghi toccando la palla con entrambi i piedi.
Non ci sono gol nelle partite del pomeriggio, che servono soprattutto a Parma ed Hellas Verona per compiere un passettino in avanti nella zona salvezza. Gli scaligeri arrivano a quota 32, a +8 sulle attuali terzultime, mentre i ducali raggiungono i 28 punti, ancora in piena bagarre. In evidenza, nelle due gare senza reti, i portieri ospiti. Al Bentegodi Leali si supera su Mosquera nel primo tempo e su una deviazione di Martin nella ripresa, mentre nel finale di partita è aiutato dal palo esterno quando Masini inavvertitamente respinge verso la propria porta. Al Bentegodi, dopo una bella respinta in avvio di De Gea su Bernabè, sale sugli scudi Suzuki, bravo su Dodò e graziato a tu per tu da Kean. Genoa che punta alla decima piazza, Fiorentina che resta ottava, avvicinata dal Milan.
Nel pomeriggio il Venezia si aggiudica lo scontro diretto col Monza grazie al primo gol in A di Fila, poi espulso
INTER-CAGLIARI 3-1
Marcatori: 13′ Arnautovic (I), 26′ Lautaro (I), 48′ Piccoli (C), 55′ Bisseck (I)
INTER (3-5-2): 1 Sommer; 31 Bisseck, 6 De Vrij, 30 Carlos Augusto; 59 Zalewski (95 Bastoni 67′), 16 Frattesi, 20 Calhanoglu (21 Asllani 84′), 23 Barella, 32 Dimarco (36 Darmian 60′); 10 Lautaro (9 Thuram 67′), 8 Arnautovic (11 Correa 60′). A disposizione: 12 Di Gennaro, 13 J. Martinez, 15 Acerbi, 22 Mkhitaryan, 28 Pavard, 52 Berenbruch, 58 Cocchi, 99 Taremi. Allenatore: Simone Inzaghi.
CAGLIARI (3-5-1-1): 25 Caprile; 28 Zappa (33 Obert 73′), 26 Mina, 24 Palomino; 19 Zortea, 8 Adopo, 29 Makoumbou (18 Marin 62′), 14 Deiola (70 Gaetano 73′), 3 Augello; 9 Coman (77 Luvumbo 62′); 91 Piccoli (30 Pavoletti 82′). A disposizione: 1 Ciocci, 71 Sherri, 6 Luperto, 10 Viola, 16 Prati, 21 Jankto, 80 Mutandwa, 97 Felici. Allenatore: Davide Nicola.
Ammonito: Deiola (C) Recupero: 2′ – 4′.
Arbitro: Di Bello. Assistenti: Berti, Cecconi. Quarto ufficiale: Perenzoni. VAR: Chiffi. Assistente VAR: Paterna.
Altro successo interno della capolista, che allunga a 6 la serie da tre punti conquistati a San Siro. Dall`arrivo di Simone Inzaghi (dal 2021/22) l`Inter ha registrato 54 successi in casa in Serie A, nel periodo solo Manchester City (56) e Liverpool (55) hanno vinto più gare interne nei cinque maggiori campionati europei (54 anche il Real Madrid). I nerazzurri tornano a +6 sul Napoli, chiamato lunedì sera a rispondere allo scatto della prima in classifica. Al Meazza primo tempo dominante dell`Inter, che chiude sul doppio vantaggio grazie al sinistro di Arnautovic al 13` e al tocco sotto con cui Lautaro Martinez supera Caprile al 26`. Poco prima del secondo gol interista Piccoli aveva sprecato un`ottima occasione a tu per tu con Sommer. Il centravanti sardo si fa perdonare a inizio ripresa, quando accorcia le distanze con un colpo di testa su cross di Augello. Inzaghi rivede i fantasmi del Tardini, ma ci pensa Bisseck, incornando di potenza su angolo di Dimarco al 55`, a ristabilire il doppio vantaggio che durerà fino alla fine.
JUVENTUS – LECCE 2-1
Reti: 2′ Koopmeiners (J), 34′ Yildiz (J), 42′ st Baschirotto (L)
Juventus: Di Gregorio; Kalulu, Renato Veiga, Kelly; N. Gonzalez (31′ st Conceicao), Locatelli, K. Thuram, McKennie (22′ st Cambiaso); Koopmeiners (22′ st Weah), Yildiz (46′ st Savona); Vlahovic (22′ st Kolo Muani). A disposizione: Pinsoglio, Daffara, Alberto Costa, Rouhi, Douglas Luiz. Allenatore: Tudor
Lecce: Falcone; Jean (11′ Gabriel), Gaspar, Baschirotto; Danilo Veiga (32′ st Helgason), Coulibaly, Pierret, Gallo; Pierotti (11′ st N’dri), Tete Morente; Krstovic (1′ st Rebic). A disposizione: Früchtl, Samooja, Guilbert, Sala, Berisha, Rafia, Ramadani, Banda, Kaba, Burnete, Karlsson . Allenatore: Giampaolo
Arbitro: Zufferli
Ammoniti: Tete Morente (L)
In serata la Juventus di Tudor, al terzo risultato utile su tre partite alla guida dei bianconeri, ha la meglio sul Lecce per 2 – 1, soffrendo solo nel finale. Gara in discesa dopo pochi secondi, grazie a Koopmeiners che infila Falcone in diagonale su assist di Vlahovic. Passano però pochi secondi e il Lecce potrebbe pareggiare, ma il tiro dal limite di Krstovic si infrange sul palo. Al 33` ancora Vlahovic in versione assist man, questa volta il centravanti prepara il pallone per Yıldız, lesto a depositare in porta di prima il raddoppio. Giampaolo, che già aveva dovuto sostituire all`11` Jean per infortunio, ne cambia due all`intervallo cercando la scossa (fuori Krstovic e Gallo, dentro Rebic e Sala). La partita continuerà però a farla la Juventus, in controllo del match anche nel secondo tempo e vicina al tris con Cambiaso, prima dei minuti di sofferenza finali dopo che Baschirotto aveva accorciato le distanze con un colpo di testa all`87`.
VENEZIA (3-5-2): Radu 6; Marcandelli 6 (16’st Haps 6), Idzes 6.5, Candé 6; Zerbin 6, Perez 6 (26’st Doumbia 6), Nicolussi Caviglia 6.5, Busio 6 (39’st Conde sv), Ellertson 6.5; Oristanio 5.5 (16’st Yeboah 5.5), Gytkjaer 5 (15’st Fila 6.5). In panchina: Joronen, Grandi, Zampano, Bjarkason, Duncan, Sverko, Ladisa, Carboni Franco, Maric. Allenatore: Di Francesco 6.5.
MONZA (3-5-2): Turati 6.5; Pedro Pereira 6, Izzo 6 (5’st Caldirola 6), Carboni 5.5 (31’st Palacios 6); Birindelli 5, Urbanski 6 (32’st Forson 6), Bianco 6.5, Akpa Akpro 6 (31’st Gagliardini 6), Ciurria 6; Mota 5.5, Keita Baldé 5.5 (26’pt Caprari 5.5). In panchina: Pizzignacco, Mazza, Brorsson, Lekovic, Castrovilli, Sensi, Ganvoula, Petagna, Martins, Vignato. Allenatore: Nesta 5.5.
ARBITRO: Maresca di Napoli 6.
RETE: 27’st Fila.
NOTE: Pomeriggio sereno, terreno di gioco in buone condizioni. Espulso al 51’st Fila per doppia ammonizone. Ammoniti: Zerbin, Urbanski, Yeboah, Ellerston, Caldirola, Pereira, Fila. Angoli: 3-4. Recupero: 3′, 6′.
Il Venezia tira una boccata d`ossigeno e raggiunge temporaneamente a 24 punti l`Empoli, avversario diretto a Pasqua in una sfida decisiva per entrambe. E` il primo successo nel 2025 dei lagunari, che inseguivano i 3 punti dallo scorso mese di dicembre. Le quattro vittorie ottenute in campionato dal Venezia sono arrivate tutte al Penzo, dove oggi il Monza è incappato nella terza sconfitta consecutiva. La rete del successo porta la firma di Fila, al primo centro in Serie A Enilive. L`attaccante ceco, espulso poi nel recupero del match, ha siglato la rete decisiva al 73`, arrivando in spaccata a spingere nella porta vuota il perfetto assist di Ellertsson.
POKER DEL MILAN A UDINE
Due gol per tempo dei rossoneri che portano a segno quattro diversi marcatori
UDINESE-MILAN 0-4
UDINESE (3-5-1-1): Okoye; Kristensen (30’st Payero), Bijol, Solet; Ehizibue, Lovrić (19’st Bravo), Karlstrom, Atta, Kamara (19’st Modesto); Ekkelenkamp (30’st Pafundi); Lucca (38’st Pizarro). A disp.: Padelli, Sava; Giannetti, Kabasele, Palma; Zarraga. All.: Runjaić.
MILAN (3-4-3): Maignan (10’st Sportiello); Tomori, Gabbia, Pavlović; Jiménez (28’st Sottil), Fofana, Reijnders, Hernández (38’st Bartesaghi); Pulisic, Jović (28’st Abraham), Leão (38’st Terracciano). A disp.: Torriani; Florenzi, Thiaw; Bondo, Musah; Camarda, Chukwueze, Félix. All.: Conceição
Arbitro: Sacchi di Macerata.
Gol: 42′ Leão (M), 45′ Pavlović (M), 29’st Hernández (M), 35’st Reijnders (M).
Ammoniti: 39’st Bijol (U), 44’st Terracciano (M).
Il Milan vince a Udine 4 – 0, ritrovando un clean sheet che mancava ai rossoneri da 7 turni. Grazie ai tre punti di questa sera la formazione di Conceicao accorcia sulle squadre che la precedono spaccando nettamente in due tronconi la classifica della Serie A Enilive.
Partenza subito all`attacco per gli ospiti, che già dopo pochi secondi portano Reijnders a tu per tu con Okoye, bravo a respingere con i piedi il tiro dell`olandese. L`Udinese fa fatica ad uscire dal forcing del Milan, e solo alla mezz`ora costruisce una doppia occasione, sventata prima da Maignan e poi da una chiusura di Gabbia sulla girata al volo di Ekkelenkamp. La pressione dei milanesi sfocia in due reti prima dell`intervallo: vantaggio di Leao con un destro di prima al limite su assist di Fofana al 42` e raddoppio al 45` di Pavlovic con una deviazione di spalla su angolo di Pulisic.
A inizio ripresa Conceicao è costretto a sostituire Maignan con Sportiello dopo uno scontro del portiere francese con Jimenez. Non cambia però l`inerzia della partita nonostante i cambi di Runjaic, che vede i suoi capitolare altre due volte nel finale di partita. Il terzo gol lo realizza Theo Hernandez concludendo in porta di violenza dopo una delle sue classiche discese, il poker tocca a Reijnders su assist di Leao (l`olandese diventa il secondo calciatore orange capace di raggiungere la doppia cifra col Milan in un singolo torneo di A dopo Marco Van Basten).
