Serie A, risultati tabellini e commenti della12a giornata
A San Siro arrivano due gol nel primo tempo, Calhanoglu sbaglia un rigore nella ripresa
Il segno X a San Siro manda alla sosta un campionato avvincente come poche volte in passato, con il Napoli a 26 punti e 4 squadre a 25, l`Atalanta, la Fiorentina, l`Inter e la Lazio. Un punto sotto la Juventus, a mettere le prime sei della classifica nel giro di 2 punti.
La gara del Meazza da subito mostra la grande dedizione dei ventidue in campo, con i nerazzurri a manovrare e il Napoli molto serrato, attento a non lasciare spazi. Thuram e Lautaro non vengono innescati per l`attenta disposizione del centrocampo azzurro, dall`altra parte Lukaku è più impegnato in copertura, cosicchè ci vuole un calcio da fermo per sbloccare la partita. Siamo al 23`, Kvaratskhelia calcia dalla bandierina e McTominay da due passi gira in porta dopo il tocco di Rrahmani. L`Inter fatica a reagire e si salva con Acerbi da una pericolosa ripartenza avversaria alla mezz`ora. Lo stesso Acerbi impegna nell`altra area Meret, che nulla può poco prima dell`intervallo sul siluro scagliato da Calhanoglu da fuori area. Si va al riposo sull`1 – 1.
Nella ripresa l`Inter aumenta la pressione alzando il proprio baricentro e crea diverse occasioni per ribaltare il risultato. Ci prova subito Dimarco dal limite, trovando il palo esterno a respingere il suo rasoterra. Al 71` rigore assegnato ai nerazzurri per fallo di Anguissa su Dumfries. Sul dischetto va il regista turco, ma lo specialista di Inzaghi fallisce il suo primo penalty in A calciando sul palo. E` l`episodio che spegne le energie dei padroni di casa, che all`ultimo secondo del recupero rischiano sulla girata di Simeone, alta di poco sulla traversa.
VOLANO ATALANTA, FIORENTINA E LAZIO
La Roma viene sconfitta in casa dal Bologna e annuncia un nuovo cambio di allenatore
In attesa della super sfida di San Siro si forma un quartetto in vetta alla Serie A Enilive, con Atalanta, Fiorentina e Lazio che raggiungono il Napoli a 25 punti. Dietro ci sono Inter e Juventus a 24, per un campionato che si siede a cenare all`insegna di un equilibrio mai visto, con 6 squadre in 1 solo punto.
La Lazio vince allo U-Power Stadium sotto il segno di capitan Zaccagni, che nel primo tempo si esibisce con il suo destro a giro due volte, nella prima trova il palo, nella seconda il gol decisivo da tre punti. Gli ospiti han costruito il successo sulla fascia sinistra, dove oltre a Zaccagni si è esibito con le sue percussioni Nuno Tavares, a tratti imprendibile per tutta la difesa dei brianzoli. La formazione di Nesta ha avuto un paio di occasioni per pareggiare, ma Maldini e Dany Mota si sono mostrati imprecisi nel trovare lo specchio della porta. Con l`ingresso di Caprari nel finale è aumentata la pressione dei padroni di casa, ma a sfiorare il raddoppio è stata la Lazio prima con un bolide di Rovella, poi con Castellanos, sul quale Turati si è superato deviando in angolo a 5 dal termine.
Kean show a Firenze, dove il centravanti della Fiorentina realizza la sua prima tripletta in A. La formazione di Italiano parte con l`acceleratore pigiato e passa già al 4`, con Kean che suggerisce il filtrante a Beltran e lo chiude in diagonale beffando Montipò. La risposta dei gialloblù arriva al 18` con un missile di Serdar che dalla distanza infila il pallone sotto la traversa, rendendo vano il tuffo di De Gea. Nella ripresa la doppietta del centravanti della Nazionale che proietta la squadra a 25 punti, temporaneamente al primo posto: al 59` con una zampata su cross da calcio d`angolo, al 92` con una fuga solitaria conclusa con gol e successivo abbraccio con compagni e tifosi. La vittoria contro l`Hellas Verona allunga a 6 la striscia di successi consecutivi dei viola in campionato, mentre per gli scaligeri arriva il quinto stop esterno di fila.
L`Atalanta vince in rimonta e prosegue il momento positivo salendo a 25 punti, per qualche ora al primo posto insieme a Fiorentina e Napoli, in campo tra poco contro l`Inter. Al Gewiss Stadium, dove la formazione di Gasperini va a segno in campionato da 22 partite (striscia più lunga della storia bergamasca), passano per primi in vantaggio gli ospiti, con Kamara che nel recupero del primo tempo scaglia un violento diagonale sinistro da fuori che non lascia scampo a Carnesecchi. Si va al riposo con i friulani meritatamente avanti, visto che prima del gol avevano sfiorato la rete con Lovric, Davis e Payero (fermato dalla traversa). Nel secondo tempo il risultato cambia a favore degli orobici nel giro di 3 minuti grazie a Bellanova, subentrato all`infortunato Zappacosta a inizio ripresa. L`esterno al 56` crossa per Pasalic che firma il pari, 4 minuti dopo altro cross e questa volta Tourè interviene in scivolata deviando nella propria porta.
La Roma perde ancora e lo stop casalingo di oggi contro il Bologna costa la panchina a Juric, esonerato al termine dell`incontro. Ottima la prova dei felsinei, che salgono a 18 punti grazie alle ultime 3 vittorie consecutive. I felsinei perdono subito Ndoye, che sbatte violentemente la gambe contro il palo nel tentativo in scivolata di chiudere su un diagonale di Orsolini. Al suo posto, dal 23`, Karllson, che si rivelerà decisivo col suo primo gol in A. Ospiti in vantaggio al 25`, quando sull`angolo di Orsolini il più lesto in mischia è Castro. Si va all`intervallo con i rossoblù avanti di un gol, perchè l`occasione migliore, sui piedi di Soulè alla mezz`ora, produce soltanto una traversa. Nel secondo tempo Juric ricorre a forze fresche, ma è El Shaarawy a rimettere i suoi in parità con un colpo di testa che supera un non impeccabile Skorupski. La gioia del pareggio dura solo 3 minuti, quanti bastano a Orsolini per seminare il panico sulla destra prima di scagliare un diagonale che, complice la deviazione di Angelino, diventa imprendibile per Svilar. Svilar meno esente da colpe sul terzo gol, realizzato da Karlsson trovando il secondo palo sull`uscita bassa del portiere. I giallorossi riaprono ancora il match grazie al solito El Shaarawy che in diagonale trova un bellissimo tiro all`incrocio, ma il forcing finale non servirà ad evitare la seconda sconfitta consecutiva per 3 – 2.
A San Siro arrivano due gol nel primo tempo, Calhanoglu sbaglia un rigore nella ripresa
Il segno X a San Siro manda alla sosta un campionato avvincente come poche volte in passato, con il Napoli a 26 punti e 4 squadre a 25, l`Atalanta, la Fiorentina, l`Inter e la Lazio. Un punto sotto la Juventus, a mettere le prime sei della classifica nel giro di 2 punti.
La gara del Meazza da subito mostra la grande dedizione dei ventidue in campo, con i nerazzurri a manovrare e il Napoli molto serrato, attento a non lasciare spazi. Thuram e Lautaro non vengono innescati per l`attenta disposizione del centrocampo azzurro, dall`altra parte Lukaku è più impegnato in copertura, cosicchè ci vuole un calcio da fermo per sbloccare la partita. Siamo al 23`, Kvaratskhelia calcia dalla bandierina e McTominay da due passi gira in porta dopo il tocco di Rrahmani. L`Inter fatica a reagire e si salva con Acerbi da una pericolosa ripartenza avversaria alla mezz`ora. Lo stesso Acerbi impegna nell`altra area Meret, che nulla può poco prima dell`intervallo sul siluro scagliato da Calhanoglu da fuori area. Si va al riposo sull`1 – 1.
Nella ripresa l`Inter aumenta la pressione alzando il proprio baricentro e crea diverse occasioni per ribaltare il risultato. Ci prova subito Dimarco dal limite, trovando il palo esterno a respingere il suo rasoterra. Al 71` rigore assegnato ai nerazzurri per fallo di Anguissa su Dumfries. Sul dischetto va il regista turco, ma lo specialista di Inzaghi fallisce il suo primo penalty in A calciando sul palo. E` l`episodio che spegne le energie dei padroni di casa, che all`ultimo secondo del recupero rischiano sulla girata di Simeone, alta di poco sulla traversa.
VOLANO ATALANTA, FIORENTINA E LAZIO
La Roma viene sconfitta in casa dal Bologna e annuncia un nuovo cambio di allenatore
In attesa della super sfida di San Siro si forma un quartetto in vetta alla Serie A Enilive, con Atalanta, Fiorentina e Lazio che raggiungono il Napoli a 25 punti. Dietro ci sono Inter e Juventus a 24, per un campionato che si siede a cenare all`insegna di un equilibrio mai visto, con 6 squadre in 1 solo punto.
La Lazio vince allo U-Power Stadium sotto il segno di capitan Zaccagni, che nel primo tempo si esibisce con il suo destro a giro due volte, nella prima trova il palo, nella seconda il gol decisivo da tre punti. Gli ospiti han costruito il successo sulla fascia sinistra, dove oltre a Zaccagni si è esibito con le sue percussioni Nuno Tavares, a tratti imprendibile per tutta la difesa dei brianzoli. La formazione di Nesta ha avuto un paio di occasioni per pareggiare, ma Maldini e Dany Mota si sono mostrati imprecisi nel trovare lo specchio della porta. Con l`ingresso di Caprari nel finale è aumentata la pressione dei padroni di casa, ma a sfiorare il raddoppio è stata la Lazio prima con un bolide di Rovella, poi con Castellanos, sul quale Turati si è superato deviando in angolo a 5 dal termine.
Kean show a Firenze, dove il centravanti della Fiorentina realizza la sua prima tripletta in A. La formazione di Italiano parte con l`acceleratore pigiato e passa già al 4`, con Kean che suggerisce il filtrante a Beltran e lo chiude in diagonale beffando Montipò. La risposta dei gialloblù arriva al 18` con un missile di Serdar che dalla distanza infila il pallone sotto la traversa, rendendo vano il tuffo di De Gea. Nella ripresa la doppietta del centravanti della Nazionale che proietta la squadra a 25 punti, temporaneamente al primo posto: al 59` con una zampata su cross da calcio d`angolo, al 92` con una fuga solitaria conclusa con gol e successivo abbraccio con compagni e tifosi. La vittoria contro l`Hellas Verona allunga a 6 la striscia di successi consecutivi dei viola in campionato, mentre per gli scaligeri arriva il quinto stop esterno di fila.
L`Atalanta vince in rimonta e prosegue il momento positivo salendo a 25 punti, per qualche ora al primo posto insieme a Fiorentina e Napoli, in campo tra poco contro l`Inter. Al Gewiss Stadium, dove la formazione di Gasperini va a segno in campionato da 22 partite (striscia più lunga della storia bergamasca), passano per primi in vantaggio gli ospiti, con Kamara che nel recupero del primo tempo scaglia un violento diagonale sinistro da fuori che non lascia scampo a Carnesecchi. Si va al riposo con i friulani meritatamente avanti, visto che prima del gol avevano sfiorato la rete con Lovric, Davis e Payero (fermato dalla traversa). Nel secondo tempo il risultato cambia a favore degli orobici nel giro di 3 minuti grazie a Bellanova, subentrato all`infortunato Zappacosta a inizio ripresa. L`esterno al 56` crossa per Pasalic che firma il pari, 4 minuti dopo altro cross e questa volta Tourè interviene in scivolata deviando nella propria porta.
La Roma perde ancora e lo stop casalingo di oggi contro il Bologna costa la panchina a Juric, esonerato al termine dell`incontro. Ottima la prova dei felsinei, che salgono a 18 punti grazie alle ultime 3 vittorie consecutive. I felsinei perdono subito Ndoye, che sbatte violentemente la gambe contro il palo nel tentativo in scivolata di chiudere su un diagonale di Orsolini. Al suo posto, dal 23`, Karllson, che si rivelerà decisivo col suo primo gol in A. Ospiti in vantaggio al 25`, quando sull`angolo di Orsolini il più lesto in mischia è Castro. Si va all`intervallo con i rossoblù avanti di un gol, perchè l`occasione migliore, sui piedi di Soulè alla mezz`ora, produce soltanto una traversa. Nel secondo tempo Juric ricorre a forze fresche, ma è El Shaarawy a rimettere i suoi in parità con un colpo di testa che supera un non impeccabile Skorupski. La gioia del pareggio dura solo 3 minuti, quanti bastano a Orsolini per seminare il panico sulla destra prima di scagliare un diagonale che, complice la deviazione di Angelino, diventa imprendibile per Svilar. Svilar meno esente da colpe sul terzo gol, realizzato da Karlsson trovando il secondo palo sull`uscita bassa del portiere. I giallorossi riaprono ancora il match grazie al solito El Shaarawy che in diagonale trova un bellissimo tiro all`incrocio, ma il forcing finale non servirà ad evitare la seconda sconfitta consecutiva per 3 – 2.
DERBY ALLA JUVENTUS
Vince anche il Parma, mentre il Milan rallenta a Cagliari
La Juventus vince il derby e aggancia l`Inter al secondo posto con 24 punti, uno in meno del Napoli atteso domani sera proprio dai nerazzurri nel big match di San Siro. In giornata esce l`X a Cagliari, dove il Milan rallenta dopo la bella prova di Madrid, mentre il Parma torna alla vittoria lontano dal Tardini in A dopo 19 trasferte senza successi.
La partita si indirizza sul binario bianconero al 18`, quando il potente rasoterra di Cambiaso viene respinto da Milinkovic-Savic proprio sui piedi dell`accorrente Weah, che da due passi appoggia facilmente in porta. Il Torino fa fatica a creare palle gol, ma anche la Juventus non si rende ulteriormente pericolosa nella prima frazione, col solo Koopmeiners a provarci dalla distanza. Gara bloccata anche nella ripresa, con difese molto attente e attaccanti imprecisi finchè nel finale entra Conceicao a ravvivare i suoi. L`esterno prima sfiora il palo con un sinistro a giro dal limite, poi, all`85`, scende sulla fascia e pennella un preciso cross che Yildiz deposita in tuffo di testa alle spalle del portiere granata.
Gara spettacolare e ricca di emozioni all`Unipol Domus, dove Cagliari e Milan pareggiano 3 – 3. Isolani avanti dopo pochi secondi grazie a un diagonale di Zortea sugli sviluppi di un angolo. La reazione dei rossoneri è immediata e porta la firma di Leao, che ribalta il risultato prima dell`intervallo. Al quarto d`ora realizza il pareggio con un pallonetto sull`uscita del portiere finalizzando uno splendido assist in verticale di Reijnders, al 40` parte palla al piede dalla trequarti, supera Sherri in uscita e deposita nella porta vuota l`1-2. Nel recupero ci sarebbe il pareggio del Cagliari con un diagonale di Zappa, ma la sua rete viene annullata dal Var per il tocco di Viola, partito in fuorigioco, prima che il pallone termini in porta. Zappa non deve però aspettare molto per gioire nuovamente, quando al 53` sfrutta un errato retropassaggio di Fofana che gli spalanca la strada per il 2 – 2. La partita resta aperta perchè entrambe le squadre cercano il gol vittoria. Lo trova per primo il Milan con il subentrato Abraham che appoggia in rete da due passi la respinta del portiere sul diagonale di Pulisic. Quando la partita sembra indirizzarsi verso il successo esterno arriva il 3 – 3 in acrobazia dello scatenato Zappa, primo difensore puro a realizzare due gol al Milan dai tempi di Hans-Peter Briegel con la Sampdoria, il 20 novembre 1986.
Il Parma si conferma bestia nera del Venezia, che non ha mai ottenuto un successo contro i ducali in 7 sfide nel massimo campionato (2 pareggi e 5 vittorie dei gialloblù). Al Penzo la formazione di Pecchia raccoglie i primi 3 punti esterni della stagione in rimonta, dopo che i lagunari erano passati in vantaggio dopo soli cinque minuti con un sinistro di Nicolussi Caviglia. Il pari arriva già al 17`, quando Valeri riceve al limite e scaglia il suo sinistro a fil di palo. Gara vivace fin dalle prime battute e sempre ricca di occasioni, sprecate da Busio, Benedyczak e Pohjanpalo nel primo tempo. La ripresa resta a ritmi alti, con Bonny che la decide al 68` dopo tre minuti dal suo ingresso in campo al posto di Mihaila. Il centravanti di Pecchia diventa il più giovane giocatore a raggiungere i 4 gol in questo campionato e grazie alla sua rete il Parma lascia il terzultimo posto.
L`Empoli fa la partita, ma il Lecce non molla e pareggia nel finale
Seconda partita della dodicesima giornata e secondo 1 – 1 tra formazioni in lotta per la permanenza in A. Come ieri tra Genoa e Como anche questa sera al Via del Mare sono gli ospiti ad andare in vantaggio e fare la partita, ma i padroni di casa non si arrendono e meritano il pareggio nella ripresa.
L`Empoli avanti parte meglio e passa in vantaggio con Pellegri, che al 31` dal limite prende le misure a Falcone con un tiro centrale e al 33` lo fulmina con un rasoterra angolato. Poco prima del riposo Gaspar, colpevole nell`occasione della rete con una marcatura troppo distratta, sfiora il pareggio con un colpo di testa che termina a lato. Nella ripresa sono ancora i toscani a sfiorare il raddoppio con il palo colpito da Cacace con un diagonale sul quale è bravo Falcone in tuffo ad allungare quel tanto che basta. Scampato il pericolo la reazione del Lecce è veemente, con il pareggio di Pierotti su cross di Gallo, il colpo di testa di Krstovic che chiama Vasquez alla respinta e la doppia traversa di Sansone (spettacolare punizione stampata sull`incrocio) e Krstovic (in girata di testa).
In classifica l`Empoli naviga a metà classifica con 15 punti, il Lecce resta invischiato al terzultimo posto, ma almeno per stasera raggiunge a 9 Cagliari e Parma.
Il Como scatta avanti e sfiora il raddoppio, ma nel recupero il Genoa agguanta il pari
Genoa e Como proseguono appaiate a 10 punti dopo la partita che ha aperto la dodicesima giornata della Serie A Enilive. La formazione di Fabregas parte forte e con la vivacità dei suoi attaccanti mette subito alle strette il Genoa, che capitola al 17` quando Nico Paz serve Da Cunha, bravo dal limite a girare di prima nell`angolo basso. Nico Paz è incontenibile per la difesa rossoblù, andando alla conclusione da solo o dispensando assist in serie per i compagni. Al 35` arrriva la prima occasione per i padroni di casa, con Ekhator che si presenta a tu per tu con Reina, senza riuscire a superarlo con un debole pallonetto. La ripresa prosegue con lo stesso trend, il Como tesse le sue trame, il Genoa fatica a trovare le contromisure per rendersi pericoloso e subisce il secondo gol da Cutrone, che però era partito da leggera posizione di fuorigioco rilevata con l`intervento del Var. Gilardino a venti dal termine prova a giocarsi la carta Balotelli, ma il pareggio arriva solo nel recupero, quando Vogliacco si fa trovare libero sul secondo palo per deviare in porta una spizzata di Pinamonti sugli sviluppi di un calcio d`angolo.
