Serie A, risultati tabellini e commenti della 16a giornata
VITTORIE PER ATALANTA E NAPOLI
Le prime due provano a scappar via, la Juventus perde terreno
Con un gol di Zaniolo l`Atalanta infila la decima vittoria consecutiva in campionato (record nella storia del Club) e consolida la vetta della classifica. Il numero 10 di Gasperini segna la rete decisiva pochi secondi dopo il suo ingresso in campo nel secondo tempo, ma le mani sul successo dei nerazzurri le mette soprattutto Carnesecchi, determinante con le sue parate nel mantenere inviolata la porta orobica. Gasperini lascia Lookman inizialmente in panchina, ed è proprio del suo sostituto, Brescianini, la prima occasione del match con un tiro che manca di poco lo specchio della porta al 20`. Prima dell`intervallo i padroni di casa calciano tre volte di fila contro Carnesecchi, superlativo nel dire sempre di no. Dagli spogliatoi esce un`Atalanta diversa, negli uomini (in campo Lookman, Djimsiti e De Roon) e nella determinazione. Pasalic spreca subito davanti al portiere calciando alto sulla traversa, mentre Nicola deve rinunciare all`infortunato Luvumbo. Al 66` Zaniolo, in campo da 97 secondi, riceve da Bellanova e deposita in porta, con Lookman che poco dopo coglie il palo interno. Nel finale forcing degli isolani, ma ancora una volta Carnesecchi è reattivo sui colpi di testa di Mina e Pavoletti.
All`Atalanta risponde dopo poche ore il Napoli, che vince in rimonta a Udine riportandosi a 2 punti dai nerazzurri. Al Bluenergy Stadium Neres sfrutta al meglio la sua opportunità da titolare e si dimostra il più vivace nella prima frazione. Il fantasista sfiora la rete in proprio e fornisce un assist non sfruttato da Lukaku. L`Udinese non sta a guardare, risponde colpo su colpo e già al 22` passa in vantaggio. Zemura si guadagna un calcio di rigore, sul dischetto va Thauvin che si fa neutralizzare il tiro da Meret, ma lo stesso attaccante francese è il primo ad arrivare sul pallone per ribatterlo in gol. La risposta degli ospiti è immediata, ma McTominay mette fuori da buona posizione, mentre sul tiro di Anguissa è bravo Sava a deviare in angolo. Nel secondo tempo la formazione di Conte ribalta il risultato. Al 50` Lukaku pareggia involandosi verso la porta da solo su invito di McTominay, al 76` sorpasso degli azzurri con una conclusione di Neres che Giannetti inavvertitamente calcia nella propria porta, all`81` Anguissa va a prendersi il giusto premio per l`ottima prestazione presentandosi da solo davanti a Sava per superarlo fissando il definitivo 1 – 3.
In serata la Juventus si ferma sul pari contro il Venezia, agguantando il 2 – 2 solo al 95` su calcio di rigore. I bianconeri partono bene e al 19` raccolgono i frutti di tanta pressione col vantaggio firmato da Gatti, puntuale nella deviazione sul secondo palo dopo una spizzata di Thuram sull`angolo di Koopmeiners. Subito il gol si vede di più il Venezia, che coglie la traversa alla mezz`ora con Andersen e poco dopo sfiora il pari con Busio e Pohjanpalo. La ripresa si apre col raddoppio di Yildiz a seguito di uno schema identico a quello del primo gol, ma la rete viene annullata per un tocco col braccio dell`attaccante turco. Passa qualche minuto e i lagunari pareggiano, con Ellertsson che chiude in porta di testa il cross dalla destra di Zampano anticipando il distratto Savona. Entrano Douglas Luiz e Conceicao, ma dopo un salvataggio di Stankovic su tiro-cross di Vlahovic gli ospiti completano la rimonta. Siamo all`83`, Nicolussi Caviglia calcia verso l`area una punizione sulla quale si avventa Idzes che di testa infila Di Gregorio. Juventus all`arrembaggio nei minuti finali, e solo allo scadere, con un rigore trasformato da Vlahovic e concesso per fallo di mano di Candela, i bianconeri mantengono l`imbattibilità in Serie A Enilive. Le dirette avversarie però scappano via, e da questa sera Motta si trova col massimo distacco dalla capolista da inizio stagione (9 punti).
AL BOLOGNA IL DERBY CON LA FIORENTINA
Movimenti nella parte bassa della classifica, dove salgono Lecce, Hellas Verona e Como
Nel posticipo domenicale a San Siro, dove il Milan celebra i 125 anni della propria storia scendendo in campo con una maglietta storica, finisce senza reti la sfida tra rossoneri e Genoa. Ne approfitta il Bologna, che nel pomeriggio supera la Fiorentina e stacca di due punti proprio il Milan, col quale dovrà recuperare nel 2025 lo scontro diretto.
Al Meazza sterile pressione per tutto il primo tempo dei rossoneri, che chiudono i grifoni nella loro metà campo, senza però riuscire ad essere pericolosi dalle parti di Leali. Le statistiche non mentono, e si va al riposo con 12 tiri totali a 1 a favore della squadra di Fonseca, ma nello specchio ne arrivano solo 2, uno di Emerson Royal e l`altro di Jimenez, lanciato titolare insieme a Liberali. Nel secondo tempo il Milan cambia subito centravanti (Morata prende il posto di Abraham), ma è ancora Emerson Royal il più attivo nell`area avversaria, con Leali che in tuffo respinge il suo colpo di testa diretto a fil di palo. Col passare dei minuti le squadre si allungano e nascono diversi contropiedi su entrambi i fronti, senza però che si riesca mai ad arrivare ad impegnare i due portieri, che restano pressoché inoperosi fino al termine. Fonseca prova fino all`ultimo a sbloccare il risultato inserendo prima Camarda e poi Okafor, anche se il più vicino al gol è due volte Morata, che sfiora l`incrocio di sinistro e prende in pieno la traversa di destro.
Il Bologna si aggiudica di misura il derby dell`Appennino con un gol di Odgaard nella ripresa. Primo tempo equilibrato, con il vantaggio sfiorato da Gudmundsson, Cataldi e Ndoye, sostituito poi nell`intervallo per infortunio. La ripresa si apre con il palo colpito da Castro. La pressione dei rossoblù produce apprensione nelle retrovie gigliate, con De Gea che riesce ad opporsi alla prima conclusione di Odgaard al 55`, ma nulla può sul secondo tentativo dell`attaccante di Italiano al 59`. Il Bologna potrebbe raddoppiare con Holm, ma il difensore alza troppo la mira su ottimo servizio di Castro. Nel finale di partita, su traversone di Gosens, Richardson potrebbe pareggiare, ma la sua conclusione di testa è troppo debole per impensierire Skorupski, al quarto clean sheet casalingo consecutivo (il Bologna resta una delle 4 formazioni finora ancora imbattute tra le mura amiche, Juventus, Lazio e Inter le altre tre). Si ferma invece la striscia positiva dei viola dopo 8 vittorie consecutive, record del club come nel 1960.
Si muove il fondo della classifica, grazie ai successi di Hellas Verona, Como e Lecce. Gli scaligeri ritrovano il successo dopo quattro sconfitte di fila che avevano fatto traballare la panchina di Zanetti. Gli ospiti vanno subito in vantaggio, grazie alla deviazione di testa di Coppola al 5` su pennellata di Harroui. Lo stesso Harroui, che uscirà poi per infortunio, manca poco dopo il raddoppio su preciso assist di Lazovic. Dall`altra parte anche Man si divora una buona occasione sparando addosso a Montipò. L`incontro è pieno di ribaltamenti e al 19` Sohm deposita in porta il pareggio dopo la respinta di Ghilardi sul tiro di Bonny. Ritmo alto anche nella ripresa, che Pecchia ricomincia con Keita e Almqvist al posto di Hernani e Cancellieri. La mossa non dà i frutti sperati, perchè è ancora la formazione di Zanetti a trovare la via del gol, grazie al secondo centro in campionato di Sarr. Il nuovo vantaggio carica gli ospiti, che sulle ali dell`entusiasmo sfruttano gli spazi in contropiede e al 75` timbrano il terzo gol, con Mosquera che insacca il 3 – 1 ribattendo in porta il pallone dopo una parata di Suzuki. La doppietta di Sohm al novantesimo rende ancora più frizzante il recupero, ma nonostante il forcing finale dei ragazzi di Pecchia non arriva il primo pareggio in campionato dell`Hellas Verona, che sa solo vincere o perdere.
Il Como ha la meglio sulla Roma nei minuti finali dell`incontro, andando a concretizzare una supremazia esercitata per larga parte della gara, soprattutto nella ripresa. La formazione di Fabregas gioca con grande intensità, sospinta dalla vivacità di Strefezza e dalla classe di Paz, che centra la parte alta della traversa con una conclusione al 20` e costringe Svilar alla parata in due tempi prima del riposo. Nel secondo tempo Ranieri si presenta con Dovbyk al posto di El Shaarawy, ma sono sempre i lariani a tenere il pallino del gioco. Svilar risponde da campione su un missile di Fadera dal limite, Cutrone sfiora il palo e ancora l`estremo giallorosso respinge su Goldaniga. Dybala si fa sentire alla mezz`ora prima di lasciare il campo per Soulè, poi, quando il pareggio pare scritto, Cutrone dalla fascia mette in mezzo al 93` per l`accorrente Gabrielloni, che devia quel tanto che basta per il suo primo gol in A. L`attaccante ha segnato con la maglia del Como in tutte le categorie (A, B, C e D), mostrando nel finale anche tanta generosità regalando a Paz il pallone del definitivo 2 – 0 al 97`.
Secondo successo per il Lecce targato Giampaolo, che al via Del Mare supera il Monza costringendolo all`ultima posizione in classifica. Avvio arrembante dei salentini, che dopo 3 minuti sono già avanti grazie alla velocità con cui Tete Morente brucia Izzo per involarsi a superare Turati. Al 12` Krstovic dal dischetto potrebbe raddoppiare, ma il centravanti si fa neutralizzare da un ottimo Turati il rigore concesso per fallo su Dorgu da parte di Bianco. E` proprio Dorgu, poco prima dell`intervallo, a causare il clamoroso autogol che permette ai brianzoli di pareggiare, appoggiando direttamente nella sua porta di testa senza accorgersi che Falcone era uscito dalla porta. La reazione giallorossa è immediata, con Krstovic che si fa perdonare il precedente errore girando in porta di prima il nuovo vantaggio. Nella ripresa il Lecce controlla il risultato senza rischiare, se non nel finale quando Maldini ha una buona occasione, ma di sinistro calcia a lato della porta.
(Foto LaPresse)
