SERIE A. IL CAMPIONATO PIÙ EQUILIBRATO D’EUROPA
Le prime cinque della classe non smettono di correre mentre Milan e Juventus impattano e perdono contatto dalla vetta. Il Lecce beneficia dell’arrivo di Giampaolo in panchina ed esce dalla zona retrocessione a discapito del Como
L’equilibrio regna sovrano nella Serie A Enilive, con il Napoli di Conte che guida un gruppo di squadre agguerrite: Atalanta, Fiorentina, Lazio e Inter continuano a inseguire la vetta con un ritmo impressionante e senza segni di cedimento. Bergamaschi e gigliati, in particolare, sono al momento le due squadre più in forma d’Europa: da inizio ottobre, infatti, sono le uniche due società ad aver vinto tutte le partite giocate nei cinque maggiori campionati europei (sette su sette). Non è da meno la Lazio, che supera indenne il difficile ostacolo Bologna e inanella sette successi di fila contando tutte le competizioni. Resta al comando solitario il Napoli, che chiude con successo un mese di fuoco con quattro big match consecutivi ed esce rafforzato nella lotta al titolo da questo atteso tour de force. Giornata importante anche per le panchine, con l’esordio di tre nuovi tecnici: Giampaolo debutta con una vittoria fondamentale per il Lecce, Vieira ottiene un punto prezioso con il Genoa, mentre il ritorno di Ranieri non impedisce alla Roma di uscire sconfitta dal Maradona.
L’Inter si abbatte sull’Hellas Verona nella gara che apre il sabato di campionato. In soli 31 minuti, i nerazzurri segnano quattro gol, una rarità che si era verificata solo una volta nella storia del club in una trasferta di Serie A. Correa rompe un digiuno di 756 giorni in campionato con una rete che è anche la sua terza in trasferta al Bentegodi, un campo talismano per l’argentino. La doppietta di Marcus Thuram, la terza stagionale, porta il francese a quota quattro marcature multiple, un dato superato solo da Lewandowski nei cinque maggiori campionati europei. Bisseck e De Vrij chiudono il tabellino prima dell’intervallo. L’Inter, con il record europeo – condiviso con la Lazio – di ben 13 marcatori diversi in stagione, conferma il suo status di squadra completa e imprevedibile.

Al Meazza, Milan e Juventus non si fanno male, con un pareggio a reti bianche che rallenta la rincorsa di entrambe. Le difese prevalgono sugli attacchi: i rossoneri, infatti, hanno tentato solo sei tiri, record negativo in questa stagione per loro, mentre i bianconeri conservano la porta inviolata in cinque delle prime sei trasferte. Thiago Motta raggiunge un traguardo importante, diventando il quinto allenatore nella storia della Juventus a non aver mai perso nelle prime 13 gare di campionato. Il Milan, invece, non trova il successo per la seconda partita casalinga consecutiva, restando anche a secco di gol a San Siro per la seconda volta di fila.

L’Atalanta continua a macinare record con un’altra vittoria, la settima consecutiva, contro un Parma combattivo ma vulnerabile. Retegui segna il suo dodicesimo gol stagionale, confermandosi tra i migliori attaccanti d’Europa alle spalle dei soli Lewandowski e Kane, e insieme a Ederson e Lookman firma il 3-1 finale. A nulla vale per i ducali il gol da fuoriclasse di Cancellieri. La squadra di Gasperini è la migliore Atalanta di sempre dopo 13 giornate, con 28 punti raccolti e il miglior attacco del torneo (34 gol). Anche la difesa rasserena i tifosi bergamaschi, con solamente 4 gol subiti nelle ultime sei uscite di campionato. A rendere ancora più positiva la prestazione del Tardini c’è il rientro di Scalvini, che festeggia la sua centesima presenza con la maglia nerazzurra. Il Parma, invece, incassa la seconda sconfitta casalinga consecutiva e resta invischiato nella lotta per la salvezza.

A Marassi, il Genoa di Vieira mostra segnali di crescita dal punto di vista della proposta offensiva ma si deve accontentare di un 2-2 contro un Cagliari mai domo. I liguri arrivano a calciare in porta ben 20 volte, dimostrando aggressività ma sprecando troppo sotto rete. Frendrup e Miretti vanno a segno per il Grifone, contro i due rigori sardi trasformati da Marin e Piccoli, con l’attaccante ex Lecce che fissa nel finale il punteggio definitivo. Piccoli, con 16 reti in Serie A, si conferma il miglior realizzatore italiano nato dopo il 2001. Per il Cagliari di Nicola, il problema resta la difesa: ha subito almeno due reti in ciascuna delle ultime sei gare di campionato.

Al Grande Torino, la sfida tra Monza e Torino si conclude con un pareggio per 1-1, frutto di due gol di testa: Masina la sblocca per i granata, Djurić risponde con una spizzata che interrompe la striscia negativa dei brianzoli. Entrambe le squadre, infatti, faticano a gestire i palloni aerei: sei i gol subiti di testa da ciascuna in questa stagione. Lazaro continua a brillare con il suo quarto assist stagionale – terzo in Europa tra i difensori dietro a Nuno Tavares (otto) e Óscar Mingueza (cinque) – mentre Masina raggiunge quota tre partecipazioni a reti in questo campionato. Il Toro di Vanoli torna a fare punti, anche se le difficoltà offensive dovute all’infortunio di Zapata non sono ancora risolte.

La Fiorentina conferma il suo splendido momento di forma con una netta vittoria per 2-0 sul Como al Sinigaglia. Adli e Kean vanno a segno, mentre De Gea si supera con tre parate decisive. I viola, imbattuti da inizio ottobre, collezionano il settimo successo consecutivo e stabiliscono un record storico con quattro vittorie esterne di fila senza subire reti. Tra gli uomini di Palladino, in particolare, risplende luminosa la stella di Moise Kean, a segno in quattro partite consecutive, il terminale perfetto di una squadra che brilla sia in attacco che in difesa. Il Como, invece, non riesce a mantenere la porta inviolata neanche in questo turno – unica formazione ad aver sempre subito gol – e si ritrova terzultimo in classifica.

Il Napoli si conferma in vetta alla classifica con un successo di misura contro la Roma, grazie al gol decisivo di Lukaku al 54’. Il belga, a quota cinque reti in campionato, finalizza un assist di Di Lorenzo – il difensore con più partecipazioni al gol (quattro) di questa Serie A dietro a Tavares – confermando la sua centralità nell’attacco partenopeo. La reazione giallorossa non si fa attendere dopo il vantaggio azzurro, ma il tentativo di Dovbyk si stampa sul palo. Per il Napoli, che ha vinto sei delle prime sette partite casalinghe, si tratta di un’affermazione che conferma la solidità del gruppo di Conte. La Roma, invece, non riesce a invertire la rotta nonostante il cambio in panchina: con solo tre vittorie in 13 gare, è la peggior partenza stagionale dal 1978/79.

La Lazio supera con un punteggio rotondo il Bologna, centrando la quinta vittoria consecutiva in campionato, settima tra tutte le competizioni. Gigot apre le marcature di testa con il suo primo gol in Serie A, poi i biancocelesti dilagano: Zaccagni raddoppia con un bel piazzato nell’angolino, confermandosi in gran forma con tre reti nelle ultime tre gare, e Dele-Bashiru firma il tris a porta sguarnita. Con 19 gol segnati all’Olimpico, la Lazio vanta il miglior attacco casalingo del campionato e si conferma competitiva per gli obiettivi massimi. Per il Bologna, è la prima sconfitta dal 25 agosto: i rossoblù, penalizzati dall’espulsione antitempo di Pobega, interrompono una serie positiva di 11 risultati utili consecutivi nel torneo. La Lazio – 13 marcatori diversi come l’Inter – dimostra di avere una rosa profonda e in grado di sfruttare appieno le proprie risorse, lanciando un segnale alle rivali per le posizioni di vertice.

L’Empoli trova un punto prezioso in un match equilibrato contro l’Udinese al Castellani Gross Computer Arena. Pellegri segna il suo terzo gol consecutivo, stabilendo un nuovo record personale di reti in campionato, ma Davis risponde per i friulani con una girata decisiva su assist di Lovrić. Per gli azzurri, la seconda gara consecutiva con gol in casa dopo un periodo di magra durato cinque gare interne, è un segnale di crescita importante; i friulani tornano a fare punti dopo cinque sconfitte esterne di fila, ma subiscono almeno un gol per la settima trasferta consecutiva.

Il Lecce espugna il Penzo con una vittoria di misura, firmata da Patrick Dorgu al minuto 70. Il giovane difensore danese, al terzo gol stagionale, conferma la sua straordinaria crescita e si impone come uno dei prospetti più interessanti del campionato. Su un cross di Gallo, Dorgu si avventa sul pallone e batte Stanković con un preciso piattone ravvicinato, sigillando il primo successo esterno dei salentini in questa Serie A. Il Venezia, pur dominando a tratti la partita, non riesce a trovare la via del gol nonostante 16 tiri totali, un primato per la squadra in questa stagione, confermando così una difficoltà realizzativa persistente che li inchioda all’ultimo posto in classifica. Per il Lecce, buona la prima di Marco Giampaolo in panchina.

