Serie A Classic: Roma-Lazio 2014/15
Serie A Classic: Roma-Lazio 2014/15
“Il Selfie? È un’idea nata in settimana, aver segnato 11 gol nel derby è un orgoglio, era un’occasione unica e irripetibile, è un`esultanza che si ricorderanno un po’ tutti”.
Francesco Totti
“Accetto tutte le esultanze, se fatte con rispetto per gli avversari. Il problema è stato non fare un gol in più della Roma”.
Stefano Pioli
11 gennaio 2015. In programma all`Olimpico per la diciottesima giornata c`è Roma-Lazio derby della capitale numero 141. La partita è importante: i giallorossi, vincendo, supererebbero la Juventus di Pogba, Pirlo e Tevez in vetta alla classifica, almeno momentaneamente (Napoli-Juventus è il posticipo), dopo averle già rosicchiato due punti nella giornata precedente, mentre i biancocelesti, in serie positiva da cinque giornate, manterrebbero il terzo posto (in coabitazione col Napoli) e si avvicinerebbero ai cugini, distanti 9 punti.
Rudi Garcia schiera i suoi con il 4-3-3: Totti è il terminale offensivo con Iturbe e Florenzi sulle fasce, a centrocampo De Rossi è affiancato da Nainggolan, preferito a Strootman, e Pjanic. Pioli è senza Lulic e cambia modulo con Candreva e Felipe Anderson sulle fasce e Mauri spostato a fare il trequartista dietro a Djordjevic.
La Lazio comincia meglio e ci prova, soprattutto da lontano, prima con Candreva e poi con Parolo. Il gol è nell`area e arriva al 25`: Nainggolan perde palla a centrocampo e innesca involontariamente il contropiede di Felipe Anderson che porta palla, arriva al limite e con un tocco delizioso libera Mauri che al volo di sinistro fa 0-1. La Roma accusa il colpo e 5 minuti dopo i biancocelesti segnano ancora. Questa volta è Mauri che si avventa su un pallone vagante sulla trequarti e di tacco lo porge a Felipe Anderson che non ci pensa due volte e fa partire un sinistro imparabile per De Sanctis. Sembra l`alba di un derby trionfale per la squadra di Stefano Pioli che lascia la Roma a quota zero nella casella tiri in porta nel primo tempo.
Dopo l`intervallo, però, Rudi Garcia manda in campo Strootman e Ljajic, al posto di Nainggolan e Florenzi e proprio dal piede dell’olandese nasce al 48’ il gol dell`1-2: cross dalla sinistra per Francesco Totti, che, dimenticato dalla difesa avversaria, segna il suo terzo gol in campionato e riapre la partita con un diagonale che batte Marchetti. Ora è un`altra Roma, il pubblico lo percepisce e ruggisce all`Olimpico. Iturbe da lontanissimo chiama Marchetti all`intervento salva risultato, ma l`entusiasmo rischia di spegnersi al 59` quando Basta crossa da destra e Mauri, di prima, colpisce il palo. E` lo sliding doors della partita.
Francesco Totti. nonostante le sue 38 primavere. è in stato di grazie e decide di riscrivere la storia dei derby della Capitale, 4 minuti dopo, quando si avventa su un cross di Holebas e in mezza rovesciata batte ancora Marchetti. La rete del pareggio è l`undicesima segnata contro i biancocelesti e il `Pupone` diventa il principale goleador nella storia dei derby ufficiali della capitale insieme al brasiliano Da Costa autore di 11 reti con la maglia della Lazio. Il gol va festeggiato come si deve e Guido Nanni, preparatore dei portieri, fa comparire un telefono che Totti utilizza per farsi un `selfie` con la curva sud alle spalle.
Nel finale Miro Klose sfiora il 2-3, ma la partita finisce in pareggio. Le squadre giocano un tempo per uno e guadagnano un punto a testa. A fine stagione Roma e Lazio chiuderanno rispettivamente seconda e terza divise da un punto, dietro la Juventus, e i gol di Totti saranno gli ultimi realizzati nel derby.
(Foto LaPresse)
