Serie A 2025/26: le panchine tra conferme e novità
Serie A 2025/26: le panchine tra conferme e novità
Conferme, ritorni e nuove scommesse: scopriamo chi sono i 20 allenatori protagonisti della prossima stagione di Serie A Enilive. Una galleria di volti noti e debuttanti, tra ambizioni europee e voglia di riscatto.
A meno di due mesi dal fischio d’inizio della Serie A Enilive 2025/26, i club sono già all’opera per preparare la nuova stagione: tra ritiri estivi e calciomercato in fermento, l’unica certezza è rappresentata dalla guida tecnica. Rispetto alla passata stagione, però, ben dodici società hanno cambiato allenatore, mentre le conferme sono soltanto otto, anche se molte delle novità riguardano firme già note al grande pubblico. Sono solo quattro, infine, i tecnici presenti al via che hanno già vinto lo Scudetto (Conte, Pioli, Sarri e Allegri).
In questa prima puntata analizziamo i primi dieci allenatori della griglia, ripercorrendo il cammino e gli obiettivi delle squadre che lo scorso anno si sono classificate dalla prima alla decima posizione.
ANTONIO CONTE: IL RE D’ITALIA VUOLE L’EUROPA

Antonio Conte resta il condottiero del Napoli dopo aver riportato lo Scudetto ai piedi del Vesuvio a seguito di una cavalcata trionfale. Il tecnico leccese è entrato nella storia come il primo allenatore a vincere il campionato italiano con tre squadre diverse: Juventus, Inter e Napoli. Il suo feeling con il campionato italiano è impressionante: in sette stagioni in Serie A, ha trionfato cinque volte, mancando il primato solo alla sua prima annata all’Inter (chiusa al secondo posto) e all’unica esperienza con l’Atalanta.
Ora lo attende una sfida ancor più affascinante: confermarsi in patria e, soprattutto, provare a spezzare l’incantesimo europeo. Sia lui che il Napoli non sono mai andati oltre i quarti di finale in Champions League. È il grande obiettivo che manca a entrambi.
CRISTIAN CHIVU: TECNICO “HOME MADE” PER IL DOPO INZAGHI

La scelta dell’Inter per il post Inzaghi è ricaduta su un uomo di casa: Cristian Chivu. Una scelta di prospettiva che guarda al futuro, ma affonda le radici nel passato nerazzurro. Ex difensore del Triplete con 115 presenze in Serie A con il club, Chivu ha seguito passo dopo passo il percorso formativo nella cantera interista, partendo dall’Under 14 fino alla Primavera, dove ha vinto lo Scudetto di categoria nel 2022.
Dopo l’esordio in Serie A con il Parma, salvato nella seconda metà della scorsa stagione con un bottino di tre vittorie e sette pareggi in tredici gare, Chivu ha diretto l’Inter nel Mondiale per Club, uscendo agli ottavi dopo aver vinto il girone. L’Inter punta sulla continuità tecnica e scommette con coraggio su un volto giovane.
IVAN JURIĆ: L’ALLIEVO DI GASPERINI EREDITA L’ATALANTA

L’Inter non è l’unico club nerazzurro in Italia a dover ripartire dopo la fine di un ciclo irripetibile e vincente: a pochi chilometri più a est del capoluogo lombardo, a Bergamo si è chiusa l’era di Gian Piero Gasperini dopo nove anni leggendari alla guida dell’Atalanta. L’onere e l’onore di raccoglierne il testimone è stato affidato dalla famiglia Percassi a Ivan Jurić, il suo allievo più fedele. Ex capitano del Genoa allenato proprio dal Gasp, Jurić ha interiorizzato i principi tattici del maestro durante le esperienze comuni all’Inter e al Palermo come collaboratore.
Da allenatore ha guidato in Serie A Genoa, Verona, Torino e Roma, totalizzando 75 vittorie in 249 presenze. Dopo l’esperienza in Premier League, è pronto al definitivo salto di qualità, con una squadra già rodata ma che non rinuncia a stupire con nuovi innesti inediti. Per la prima volta in carriera, avrà tra le mani un organico da vertice con cui competere anche in Champions League.
IGOR TUDOR: BUONA LA PRIMA CON LA JUVENTUS

Subentrato a Thiago Motta a nove giornate dalla fine, Igor Tudor ha guidato la Juventus a un prezioso quarto posto, vincendo cinque partite e perdendone soltanto una. Un rendimento che gli è valso la conferma.
Già noto per la sua abilità nei subentri – come dimostrano le esperienze con Udinese, Verona e Lazio – Tudor affronterà per la prima volta una stagione intera alla guida di una grande in Italia. Forte del suo passato juventino (174 presenze e 21 gol da difensore, oltre a un ruolo da vice di Pirlo), avrà l’occasione di modellare la squadra fin dal ritiro estivo, un test cruciale per il tecnico croato e il futuro della sua avventura alla guida del club bianconero.
GIAN PIERO GASPERINI: NUOVA SFIDA NELLA CAPITALE

Conclusa l’epopea con l’Atalanta, Gasperini riparte dalla Roma. A convincerlo è stato Claudio Ranieri, vero regista della rivoluzione giallorossa. A Bergamo il Gasp ha firmato pagine epiche, portando i nerazzurri tra le grandi d’Europa, culminando con il trionfo in Europa League nel 2024.
Ora torna in una grande piazza con pressioni più alte, ambizioni dichiarate e un ambiente diverso da quello orobico. L’obiettivo è riportare la Roma tra le prime quattro e, magari, tentare un altro colpo europeo, proprio in quella competizione che nella sponda giallorossa del Tevere è diventata un chiodo fisso dopo la finale persa ai rigori con il Siviglia. Unico allenatore ad aver vinto l’Europa League con un club italiano, la sua esperienza e la sua idea di calcio offensivo sono le migliori garanzie per la nuova stagione capitolina.
STEFANO PIOLI: RITORNO A FIRENZE CON AMBIZIONI EUROPEE

Dopo l’avventura saudita all’Al-Nassr, Stefano Pioli torna in Italia e alla Fiorentina, che aveva già allenato nel biennio 2017-2019. Per il tecnico emiliano si tratta del primo ritorno in panchina nella stessa squadra di Serie A. Con il Milan ha vinto uno Scudetto e conquistato quattro qualificazioni consecutive in Champions League: un bagaglio di credibilità importante per il nuovo corso viola. A Firenze il sogno resta la Champions, ma l’ossessione si chiama Conference League, sfumata sul più bello per tre stagioni consecutive. Pioli è stato scelto per dare concretezza alle ambizioni del club.
MAURIZIO SARRI BIS CON LA LAZIO

Maurizio Sarri ritrova la Lazio, società che aveva lasciato nel marzo 2024 dopo quasi tre stagioni in panchina. Il tecnico toscano torna dopo la breve parentesi firmata Baroni, con la voglia di riprendere il percorso interrotto. Nel suo primo ciclo biancoceleste ha conquistato un secondo e un quinto posto, mostrando lampi del suo calcio scintillante e avvolgente. Ora l’obiettivo è restituire continuità tecnica e identitaria alla squadra e completare il progetto già avviato, nella speranza di ritrovare quell’equilibrio e quella brillantezza che avevano entusiasmato i tifosi nella sua prima gestione.
MASSIMILIANO ALLEGRI: DI NUOVO ROSSONERO DIECI ANNI DOPO

Massimiliano Allegri torna al Milan, la società che lo ha consacrato ai massimi livelli del calcio italiano. Fresco della prima esperienza in Serie A con il Cagliari, il tecnico toscano viene chiamato da Galliani e Berlusconi nell’estate del 2010 per rimpiazzare Leonardo. L’esordio alla guida dei rossoneri è un successo e si conclude con la vittoria dello Scudetto. Con il Milan, Allegri ha vissuto 3 stagioni e mezzo, raccogliendo 74 vittorie in 133 partite di Serie A e conquistando anche la Supercoppa Italiana del 2011. Con sei campionati vinti in carriera – 5 con la Juventus –, Allegri è il secondo allenatore più vincente della storia della Serie A, dietro al solo Giovanni Trapattoni (7). A 10 anni di distanza, Allegri e il Milan si ritrovano con un obiettivo comune: puntare al massimo e tornare a vincere.
VINCENZO ITALIANO: BOLOGNA, L’ANNO DELLA VERITÀ

Vincenzo Italiano e il Bologna sono chiamati al momento della verità dopo l’exploit della scorsa stagione, chiusa con la conquista della Coppa Italia Frecciarossa. La straordinaria intesa tra società, staff tecnico, giocatori e città è stato uno dei segreti alla base del successo dei rossoblù, una comunità d’intenti e di passioni che proverà nuovamente a spingere la squadra verso nuovi traguardi: in primis, migliorare le proprie credenziali europee dando l’assalto all’Europa League e tornare a lottare per i primi quattro posti in campionato. In più, c’è da difendere la coccarda tricolore. Una stagione densa di aspettative per un progetto che sta bruciando le tappe.
CESC FÀBREGAS: IL COMO SOGNA L’EUROPA

La favola del Como e di Cesc Fàbregas è pronta per un nuovo capitolo. Dopo la promozione dalla B, all’esordio in A il tecnico catalano ha condotto i lariani a un sorprendente decimo posto, guadagnandosi stima e attenzione in tutta Europa.
Il mercato aggressivo della società testimonia la volontà di alzare l’asticella: Fàbregas, uomo di gioco e di visione, è pronto a far sognare Como. La domanda è legittima: i biancoblu possono davvero ambire a un posto in Europa? I presupposti ci sono tutti.
(Foto LaPresse + Getty Images)
