Serie A 16a giornata, tabellini e commenti di tutte le gare
Le statistiche post partita relative alle gare della 16ª Giornata della Serie A TIM 2022/2023
Sono stati 8 i tiri totali effettuati dall`attaccante del Sassuolo Domenico Berardi, primo nella classifica di giornata, seguito dal numero 9 della Fiorentina Arthur Cabral a quota 5 conclusioni. Lo stesso Cabral, insieme al rossonero Giroud, è primo per numero di conclusioni nello specchio della porta (3 per entrambi).
Alla sua prima gara in Serie A TIM Guillermo Ochoa è stato il portiere che ha effettuato il maggior numero di parate nell`ultimo turno di campionato: 9 per il messicano, seguono Marco Carnesecchi della Cremonese (7) e Michele Di Gregorio del Monza (5).
Napoli e Sassuolo sono state le formazioni che hanno completato il maggior numero di dribbling (9), mentre tra i singoli il primatista di giornata è stato Armand Laurentiè a quota 6, seguito da Rafael Leao del Milan (4).
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L`INTER FERMA LA CAPOLISTA
A San Siro Dzeko firma il gol vittoria con un colpo di testa nella ripresa
L`Inter infligge al Napoli la prima sconfitta stagionale, aumentando anche le speranze di rimonta sulla capolista di Milan e Juventus. I partenopei restano sempre in testa al campionato con 41 punti, davanti al Milan con 36, alla Juventus con 34 e alla formazione di Inzaghi che approda a quota 33. Poco sotto, a 30, corrono appaiate le due formazioni di Roma, con la Serie A TIM che nei prossimi turni di Gennaio offirà sfide spettacolari al vertice. Si comincia dalla prossima giornata con Milan – Roma, nella successiva Napoli – Juventus, a seguire Lazio – Milan e chiusura del mese con Napoli – Roma.
La Serie A TIM riparte con grandi emozioni, come quelle fornite questa sera da nerazzurri e azzurri in un Meazza esaurito.
La prima frazione si chiude senza reti, col Napoli ad avere il maggior possesso palla (65%) e l`Inter a creare le palle gol più pericolose. I nerazzurri partono forte e già al terzo minuto sfiorano il vantaggio con un traversone sul secondo palo di Lukaku, sul quale Dimarco arriva in corsa colpendo d`interno sinistro e spedendo il pallone alto sulla traversa. A metà tempo opportunità per l`altro esterno di Inzaghi, Darmian. Il numero 36, al termine di una bella azione manovrata sull`asse Lukaku – Dzeko, si trova solo a centro area senza riuscire a inquadrare lo specchio col piattone destro.
Alla mezz`ora prima occasione per gli ospiti, con Zielinski che dal limite non impatta su assist di Osimhen. Dall`altra parte, in chiusura di tempo, risponde Lukaku, che alza il pallone sopra la traversa non finalizzando lo splendido assist di tacco di Barella.
Nessun cambio al rientro dagli spogliatoi per i due allenatori. La partita resta in equilibrio, con Osimhen che riceve in area un cross di Olivera e non riesce a concludere in porta per l`azione di disturbo di Calhanoglu a inizio ripresa. Il risultato si sblocca al 56`, quando i padroni di casa costruiscono la rete del vantaggio con una ripartenza che sorprende la difesa partenopea. Mkhitaryan pesca Dimarco con un lungo lancio in fascia, l`esterno guarda a centro area e crossa un preciso traversone sul quale si fionda Dzeko che di testa non fallisce il colpo davanti all`incolpevole Meret. Spalletti inserisce Lozano e Raspadori per ravvivare il suo attacco, Inzaghi risponde con Lautaro che sostituisce Lukaku e poi Correa che subentra allo sfinito Dzeko.
Finale con il Napoli sbilanciato alla ricerca del pareggio, l`Inter che non riesce a sfruttare gli spazi offensivi e la palla gol migliore che capita allo scadere a Raspadori, sul cui tiro centrale Onana fa buona guardia alla propria porta.
DECIDE UNA PUNIZIONE DI MILIK ALLO SCADERE
La Juventus vince di misura allo Zini e resta in scia al Milan
Tre punti d`oro conquistati allo scadere per la Juventus che mantiene due punti di distanza dal secondo posto occupato dal Milan, vittorioso oggi a Salerno.
Gara bloccata nel primo tempo, la formazione di Alvini si difende in modo ordinato senza concedere spazi, quella di Allegri fatica a trovare i corridoi giusti per innescare, Milik unica punta con Kean inizialmente in panchina. I grigiorossi trovano il gol in avvio con Valeri, partito però in posizione di fuorigioco confermato dal Var. Tra i bianconeri il più vivace è Soulè, pericoloso in un paio di occasioni. Sul finire di tempo anche Kostic si avvicina al gol, con un tiro che lambisce il palo della porta difesa da Carnesecchi.
Dopo dieci minuti della ripresa Allegri ricorre alle prime sostituzioni, inserendo Chiesa e Kean. Allo scoccare dell`ora di gioco Gatti, sugli sviluppi di un corner, si trova solo a centro area, ma la sua conclusione, col portiere avversario immobile tra i pali, termina di poco fuori dallo specchio.
Allegri prova a mischiare le carte e inserisce anche Paredes e Rabiot, ma in cronaca si registra un`occasione clamorosa per la Cremonese col palo colpito da Dessers. Si accendono gli animi e ne fanno le spese Rabiot e Bremer, finiti sul taccuino dell`arbitro nel giro di un minuto. Il centrocampista francese è protagonista a quindici dal termine di una bella girata a centro area, deviata in angolo dall`ottimo Carnesecchi, che sugli sviluppi del corner si supera deviando da un metro una girata sottoporta di Kean. Dall`altra parte si mostra reattivo sulla conclusione di Valeri anche Szczesny, graziato nuovamente poco dopo dal legno sul traversone di Felix all`83`. Allo scadere tocca a Milik decidere il match con una prodezza balistica. Il centravanti va deciso a prendersi il pallone per battere una punizione dalla distanza, calcia con precisione a fil di palo e punisce Carnesecchi, che aveva messo solo tre uomini in barriera.
PAREGGIO AL FRANCHI
Fiorentina e Monza dimostrano di essere in buona forma
Esce un pari al Franchi tra due formazioni che avevano chiuso il mese di novembre prima della pausa con due vittorie su tre partite. La Fiorentina stacca il Bologna, sconfitto nel pomeriggio a Roma, rafforzando il decimo posto a 20 punti, il Monza sale a 17, dove agguanta la Salernitana.
La formazione di Italiano va vicina al gol poco prima del quarto d`ora di gioco, quando Biraghi, direttamente da calcio d`angolo, colpisce il palo.
Poco dopo i viola passano, grazie a una violenta conclusione di Cabral da posizione defilata che si insacca sotto la traversa. La squadra di Palladino reagisce alla mezz`ora con Colpani che colpisce in scivolata anticipando il suo marcatore, senza però trovare la porta. Il primo tempo è tutto in queste azioni, poi i due portieri non devono più intervenire in una partita contraddistinta da molti duelli a centrocampo.
Il Monza si ripresenta in campo dopo l`intervallo con Petagna e Birindelli. Il centravanti monzese dopo qualche minuto prova il tiro a giro da fuori area senza inquadrare lo specchio. Gli ospiti dimostrano maggior presenza fisica in attacco grazie al nuovo entrato e premono alla ricerca del pari, trovandolo al 61` con una deviazione al volo di Carlos Augusto su cross di Ciurria. Per l`esterno brasiliano si tratta del quarto centro stagionale, il primo in trasferta, che lo colloca come miglior goleador in A tra i difensori.
La gara si scalda ed è ancora il Monza a sfiorare il gol con una doppia palla gol: Mota Carvalho costringe Terracciano alla deviazione in tuffo, sulla respinta arriva Petagna che da centro area calcia alto sulla traversa. Nel finale di gara arriva la reazione della Fiorentina: Barak sfiora il nuovo vantaggio poco prima di essere sostituito da Bonaventura, Martinez Quarta devia su corner sottoporta e costringe Di Gregorio alla respinta.
Per il Monza si tratta del secondo pari in A, i viola ritrovano il segno X che mancava dallo scorso 17 ottobre contro il Lecce.
La Roma supera il Bologna e raggiunge la Lazio a 30 punti
La Roma conquista tre punti fondamentali per la classifica scavalcando l`Atalanta, fermata oggi sul pari al Picco.
Quindici minuti prima del fischio di inizio del match è stato ricordato Sinisa Mihajlovic, scomparso lo scorso dicembre: i Capitani di Roma e Bologna hanno sorretto uno striscione con scritto “Ciao Sinisa”, un momento emozionante accompagnato da un lungo applauso dagli oltre 60mila tifosi presenti sugli spalti.
Parte forte la Roma che al minuto 6 passa subito in vantaggio su rigore: Lucumì stende in area Dybala, sul dischetto va Lorenzo Pellegrini che calcia forte spiazzando Skorupski. Erano 290 giorni che il capitano della Roma non segnava all`Olimpico. Al 17` gran destro da fuori area di Mancini, il pallone trova la deviazione sfortunata di Zaniolo e finisce alto di poco sopra la traversa.
Prova a reagire il Bologna, pericoloso soprattutto con Orsolini, ma la Roma è brava a chiudere e a ripartire concedendo poco agli avversari e non subendo alcun tiro in porta nella prima frazione di gioco, chiusa in vantaggio col gol che si rivelerà decisivo.
La ripresa si apre col Bologna che reagisce con un paio di spunti in fascia del solito Orsolini, spina nel fianco della difesa giallorossa. Su una delle sue discese il pallone arriva a Lucumi che da fuori impegna Rui Patricio. La Roma si affida allora a Abraham, in campo al 60` al posto dell`infortunato Zaniolo, per alzare la pressione sui felsinei. I due allenatori ricorrono a metà ripresa in massa ai rispettivi uomini in panchina, nei padroni di casa entrano Nemanja e Zalewski, negli ospiti Schouten e Cambiaso. A quindici dal termine anche Dybala, stremato, chiede il cambio. La gara scorre senza sussulti fino allo scadere, quando il Bologna ha una clamorosa occasione per pareggiare nell`ultima azione di gioco: Abraham si sostituisce al proprio portiere e respinge sulla linea di porta un colpo di testa di Dominguez destinato in rete.
VOLA IL LECCE DI BARONI
I giallorossi superano 2 – 1 la Lazio in rimonta
Importante successo del Lecce che vola a 18 punti in classifica, scavalcando il Sassuolo e allungando sulla zona rossa. Era dal 2004/05 (21 in quel caso), che il Lecce non otteneva almeno 18 punti nelle prime 16 partite di un campionato di Serie A. In generale quello odierno è il quarto miglior rendimento dei salentini a questo punto dal torneo nell`era dei tre punti a vittoria, dopo 2004/05, 2000/01, 1999/00.
Per la Lazio arriva invece la seconda sconfitta consecutiva in campionato dopo quella contro la Juventus prima della sosta. La formazione di Sarri ha disputato un ottimo primo tempo, chiuso in vantaggio, smarrendosi però nella seconda parte di gara. Gli ospiti partono infatti all`attacco e dopo pochi minuti Casale, di testa, costringe Falcone alla difficile deviazione in angolo. La partita si sblocca al quarto d`ora, quando Immobile ritrova il gol finalizzando in diagonale un perfetto lancio in verticale dalle retrovie di Casale. Con il gol al Lecce Ciro Immobile (189), ha raggiunto il 9° posto in solitaria della classifica marcatori all-time di Serie A. Superati Alessandro Del Piero, Alberto Gilardino e Giuseppe Signori.
Poco dopo il vantaggio il centravanti biancoceleste sfiora il raddoppio con una deviazione da centro area in acrobazia che termina alta sulla traversa.
Il Lecce prova a imbastire il proprio gioco, ma le ripartenze della Lazio sono sempre pericolose. Al 24` Lazzari parte dalla propria area e serve a centro area Zaccagni, stoppato da Hjulmand poco prima del tiro. Si va al riposo con gli ospiti avanti meritatamente di un gol.
Baroni presenta i suoi a inizio ripresa con Di Francesco al posto di Banda e la mossa darà i suoi frutti. Il nuovo entrato ci prova subito da fuori, con una conclusione centrale che Provedel blocca senza fatica. L`ala sinistra giallorossa è scatenata e al 57` avvia l`azione del pareggio costringendo il portiere avversario alla difficile respinta che viene ribattuta in gol al volo da Strefezza. Sarri reagisce subito e ricorre ai cambi alla ricerca della vittoria, inserendo Vecino e Felipe Anderson.
Di Francesco però è incontenibile, e su un suo traversone arriva puntuale Colombo a centro area ad anticipare Romagnoli per depositare in gol di piatto sinistro completando la rimonta. La partita si accende e sono ancora gli uomini di Baroni a sfiorare la rete con una violenta conclusione da fuori di Gonzalez. Finale con i biancocelesti riversati in attacco, ma il risultato non cambierà più e per la prima volta il Lecce infila due vittorie di fila in casa in Serie A contro la Lazio.
PAREGGIO ALL`OLIMPICO GRANDE TORINO
Un gol per tempo e risultato giusto
Finisce 1 – 1 la sfida tra Torino ed Hellas Verona. Gli scaligeri restano ultimi in Serie A TIM, ma il punto servirà sicuramente al morale dei gialloblù, reduci nel 2022 da dieci sconfitte consecutive. La squadra di Juric compie invece un piccolo passo nella sua già ottima classifica, arrivando a 22 punti e consolidando la nona posizione.
Gara equilibrata con un tempo a testa. Juric presenta i suoi con Vlasic centravanti, dall`altra parte c`è il debutto sulla panchina scaligera di Zaffaroni che si affida a Juric come terminale offensivo. Il centravanti gialloblù si fa vedere al 22`, costringendo Milinkovic-Savic alla tempestiva uscita per anticiparlo. Poco dopo è sempre l`attaccante dell`Hellas a spadroneggiare sulle palle alte, servendo con una spizzata Lazovic che non arriva alla conclusione ancora per il tempismo in uscita dell`estremo granata. Dall`altra parte ci prova Vojvoda, pescato però in posizione di fuorigioco. Con le squadre pronte ad andare al riposo arriva il vantaggio ospite: Lazovic batte un corner dalla sinistra, sul pallone arriva Djuric che stacca di testa e anticipa tutti depositando in porta.
Il secondo tempo si apre ancora con Djuric protagonista, questa volta il suo tiro dal limite si spegne sul fondo sfiorando il palo. I padroni di casa premono alla ricerca del pari, ma gli ospiti non stanno a guardare e si rendono pericolosi con un colpo di testa di Depaoli su traversone di Kallon. La gara si accende poco dopo l`ora di gioco. Il Torino raggiunge il pari con uno splendido sinistro da fuori di Miranchuk al 64`. Appena dopo la ribattuta a centrocampo i gialloblù potrebbero portarsi nuovamente in vantaggio, ma Lazovic, solo sul secondo palo, manda a lato con un colpo di testa a porta spalancata il preciso cross di Doig. Si va dall`altra parte con ritmo incessante e Lazaro, in percussione personale, viene murato dalla difesa poco dentro l`area di rigore. Al 72` Zaffaroni ricorre al doppio cambio per dare nuove energie ai suoi con gli inserimenti di Verdi e Ilic, mentre poco prima era entrato tra i padroni di casa Sanabria per uno stanco Radonjic. Nel finale l`Hellas si chiude a difesa del pari, i ragazzi di Juric si riversano all`attacco e sprecano con Lukic che di testa, all`ultimo secondo, non approfitta dell`uscita sbagliata di Montipò.
FINISCE 2-2 AL PICCO TRA SPEZIA E ATALANTA
Padroni di casa avanti 2-0 all`intervallo e rimontati nella ripresa dalle reti di Højlund e Pasalic.
Match ricco di gol ed emozioni quello andato in scena allo stadio Picco tra Spezia e Atalanta: padroni di casa avanti all`intervallo per 2-0 con Gyasi e Nzola e rimontati nella ripresa dai bergamaschi grazie alle reti di Højlund e Pasalic.
Lo Spezia parte forte e passa in vantaggio all`8`. Nzola si invola sulla fascia destra e crossa al centro, dove arriva puntuale Gyasi per la deviazione vincente sul primo palo. La reazione dell`Atalanta è immediata: Koopmeiners sfiora subito il pari su traversone di Lookman, Zapata viene anticipato in scivolata da Zoet. Nell`occasione il portiere e il centravanti si scontrano infortunandosi, costringendo poco dopo i propri allenatori al cambio forzato. In porta Gotti spedisce Zovko, mentre Gasperini ricorre a Højlund al posto del colombiano che poco prima di uscire aveva sfiorato il gol di testa. Alla mezz`ora aquilotti ancora a segno, grazie a Nzola che dopo aver fornito l`assist sul primo gol va a raccogliere la gloria personale con un contropiede finalizzato da un rasoterra sotto le gambe di Sportiello. Sul finire di frazione grande occasione per gli ospiti per accorciare il risultato: Hojlund si invola a rete ben servito da Koopmeiners, ma il portiere esce tempestivamente intercettando in tuffo il pallone. Il tempo si chiude con un prodigioso recupero di Palomino che si lancia all`inseguimento di Nzola e lo intercetta in scivolata poco prima del suo tiro a porta spalancata.
Ripresa senza cambi da parte dei due allenatori. Al 47` subito padroni di casa pericolosi con Bastoni, che colpisce di testa da centro area su cross di Bourabia sfiorando il palo. Gasperini prova a dare una scossa ai suoi operando un triplo cambio al 57`: fuori Lookman, Ederson e Maehle, dentro Muriel, Pasalic e Zappacosta. Tre minuti dopo l`episodio che potrebbe chiudere il match: cross in area di Gyasi, sbaglia l`intervento la difesa nerazzurra favorendo l`intervento di Ampadu, che riceve palla e la gira forte di destro superando Sportiello, ma l`arbitro annulla per fuorigioco dopo il check del Var. Al 67` doppio cambio per lo Spezia: Maldini prende il posto di Nzola, Moutinho sostituisce Reca. Due minuti dopo azione solitaria di Muriel che entra in area dalla sinistra, si libera per calciare ma scivola al momento del tiro, palla fuori. Al 72` Ampadu ha l`occasione di coronare un`ottima prestazione andando vicino al gol con un destro a giro dal limite che esce di poco alto sopra la traversa. Al 77` torna in partita l`Atalanta con Højlund, che riceve palla in area sulla destra, la difende ed è bravo a girarsi nello stretto calciando forte di destro e insaccando la palla alle spalle di Zovko. Mister Gotti richiama subito in panchina Ampadu e Bastoni per Ekdal e Kovalenko, mentre Gasperini prova il tutto per tutto inserendo Malinovskyi al posto di Scalvini. Finale di partita ad alta tensione con i bergamaschi vicini al pareggio al minuto 85 ancora con Højlund: servito sulla sinistra da Muriel, il 17 nerazzurro entra in area e calcia forte di sinistro sfiorando il secondo palo. L`arbitro concede cinque minuti di recupero e al 93` l`Atalanta trova il 2-2 con Pasalic, che sfrutta un`ingenuità difensiva bianconera deviando in porta da pochi passi il cross di Koopmeiners.
Finisce 2-2 al Picco, un punto a testa per le due formazioni che porta lo Spezia a quota 16 e l`Atalanta a 27 punti.
LA SAMPDORIA VINCE AL MAPEI STADIUM
Seconda vittoria stagionale per i blucerchiati
Era da gennaio 2016 che la Sampdoria non iniziava l’anno nuovo con un successo. Oggi la squadra di Stankovic ha colto al Mapei Stadium tre punti fondamentali nella corsa alla salvezza, segnando per la prima volta in stagione più di un gol in una gara di campionato. Continua invece l’astinenza dai tre punti del Sassuolo nella prima gara dell’anno, arrivando con quella di oggi a otto gare consecutive senza vittorie (4 pareggi e 4 sconfitte).
La gara inizia con una lunga fase di studio per trovare il ritmo dopo la lunga sosta. Il Sassuolo si affida al rientrante Berardi, la Sampdoria sperimenta la sua prima volta senza Caputo. La responsabilità dell’attacco blucerchiato, oltre che sul nuovo arrivo Lammers, cade così sull’esperto Gabbiadini, che non delude la fiducia in lui riposta disputando un primo tempo da assoluto protagonista. Al 20′ si presenta davanti al portiere e d’esterno calcia a lato. Al 25′ si rifà, depositando in rete con una splendida rovesciata all’interno dell’area piccola su assist di testa di Amione. I liguri, in delicata posizione di classifica, acquistano fiducia col vantaggio e dopo solo 3′ raddoppiano, con un diagonale da fuori di Augello che infila la palla rasoterra a fil di palo. Poco dopo la mezz’ora parata super di Consigli che respinge un tiro a giro sempre dello scatenato Gabbiadini. Sul finire di tempo arriva la tardiva reazione dei padroni di casa, con una pericolosa discesa di Toljan e il successivo tiro di Berardi che termina alto sulla traversa senza impensierire Audero.
Dionisi si presenta in campo nel secondo tempo con Traorè al posto di Thorstvedt per cercare di invertire il trend della partita. Il nuovo entrato si presenta subito davanti ad Audero, costringendolo alla respinta miracolosa in tuffo. I padroni di casa aumentano la pressione offensiva. La gara si riapre al 63′ quando il nuovo arrivo Nuytinck atterra Pinamonti, fallo rilevato dal Var appena dentro l’area di rigore. Sul dischetto si presenta lo specialista Berardi, che non fallisce il penalty (otto centri negli ultimi nove calciati per lui). Poco dopo tocca a Laurientè avvicinarsi al gol, negato da un altro super intervento di Audero. Stankovic ricorre alle forze fresche di Montevago e Murru. Il Sassuolo preme, ma la Sampdoria punge in ripartenza, con Verre che costringe Consigli a terra con un diagonale da destra. Nel finale i neroverdi provano anche le carte Alvarez e Defrel, ma i tentativi dei nuovi entrati e di Laurientè sono ben controllati dai liguri che incamerano la seconda vittoria stagionale, fondamentale per allonanarsi dall’ultima posizione e avvicinare la quartultima.
IL MILAN PASSA ALL`ARECHI
Gara indirizzata dalle reti di Leao e Tonali nel primo quarto d’ora
Il Milan riparte con un successo in trasferta e si porta a 5 punti dalla capolista, impegnata questa sera nel big match del Meazza.
La Salernitana parte in forte pressing nei primi minuti di gioco, ma la prima palla gol, al 5`, capita sui piedi di Leao, che arriva a tu per tu con Ochoa costringendolo alla miracolosa respinta di piede in uscita. Azione bis al 10`, stavolta il portoghese, davanti al portiere, sceglie di aggirarlo per depositare in porta con un rasoterra il pallone del vantaggio rossonero. Il gol carica gli ospiti che si riversano all`attacco e raddoppiano dopo altri 5 minuti: Diaz riceve in area, appoggia all`accorrente Tonali che dal limite trova il corridoio vincente.
La partita è gestita dai ragazzi di Pioli, che costruiscono azioni in serie e a cavallo della mezz`ora sfiorano nuovamente la rete. Prima con una doppia opportunità per Diaz (primo tiro ribattuto da un difensore, secondo di poco a lato), poi con Giroud, che servito servito splendidamente da un tacco di Leao spara sul primo palo da pochi passi trovando ancora una super deviazione di piede dell`estremo di Nicola, chiamato più volte in causa al suo debutto nel nostro campionato.
La ripresa si apre col centravanti francese che sottoporta viene anticipato da Lovato, poi lo stesso attaccante dal limite chiama nuovamente in causa Ochoa. Dall`altra parte Piatek si lancia in contropiede, venendo anticipato da Tomori poco dentro l`area di rigore. Il Milan continua a fare la partita, e allo scoccare dell`ora di gioco segnerebbe nuovamente con Diaz, rilevato però in posizione di fuorigioco dall`intervento del Var. Nicola corre ai ripari e inserisce Bonazzoli e Daniliuc per provare la rimonta. Pioli risponde dando fiato a Diaz con De Ketelaere.
A dieci dal termine gli ospiti potrebbero chiudere il match, ma l`estremo della Salernitana si conferma in ottima giornata, con una doppia respinta su Giroud e De Ketelaere. L`occasione fallita permette ai granata di riaprire la gara, grazie a Bonazzoli che arriva puntuale sul secondo palo a depositare in porta un traversone di Coulibaly. Nel finale sono però ancora gli ospiti a sfiorare il gol, con Ochoa che conclude la sua strepitosa partita prima respingendo su una maldestra deviazione verso la sua porta di un compagno, poi deviando in tuffo in angolo un tiro dal limite di De Ketelaere indirizzato al sette.
