ROMA – BARCELLONA 3-0, Roma Caput, Barça Kaputt, di Giuseppe Marchetta.

Tu non potresti vedere nulla maggior di Roma. Roma, città fortunata, invincibile ed eterna. Città degli echi, delle illusioni e del desiderio. Roma capitale della storia, della cultura, della religione; Roma è l’Italia, Roma capitale del mondo! Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi. Roma è bella da impazzire. Monumenti, sole, voglia di vivere, belle donne. E calore della gente Roma è storica, la vedi sui libri di storia. È tutta Roma che è così, Roma è il massimo che puoi trovare in Europa e nel mondo. È eccezionale. Roma, una frazione di eternità Ci si annoia talvolta a Roma il secondo mese di soggiorno, ma giammai il sesto, e, se si resta sino al dodicesimo, si è afferrati dall’idea di stabilirvisi, E come un libro aperto ad ogni pagina, che si legge d’un fiato, il lauro fruscia su una balaustrata cotta. Il Colosseo è come il teschio di Argo: nelle occhiaie vuote gli nuotano le nubi, ricordo dell’antico gregge. Mi sembra di raggiungere le altezze dell’arte. E di respirare l’aria respirata dai maestri e di vedere il mondo con i loro occhi. E’ insensato andare a Roma se non si possiede la convinzione di tornare a Roma. Roma è uno spettacolo che non ha bisogno di intervalli. Nominate Roma; è la pietra di paragone che scernerà l’ottone dall’oro. Roma è la lupa che ci nutre delle sue mammelle; e chi non beve di quel latte, non se ne intende. Oh Roma! mia patria! città dell’anima! Nei pressi dell’arco di Settimio Severo esiste ancora una base circolare che contrassegnava e sosteneva l’umbilicus Urbis, l’ombelico della città, cioè del mondo. Roma è la città del Papa, cioè del vicario di Cristo sulla Terra. E’ il legame più concrto esistente tra Dio ed il Mondo intero !!! Grazie Roma !!!, grazie di esistere. Grazie perchè sempre si sei e ci sarai. Grazie perchè stasera, con questa autentica impresa calcistica hai fatto risorgere l’orgoglio italico che s’era ormai definitivamente sopito sotto l’utlima debacle di stampo internazionale. Grazie perchè hai insegnato al mondo che ciò che conta non è tecnica e tecnologia, quasi neppur la tattica, bensì il cuore, buttato oltre l’ultimo ostacolo, e lo spirto ed il corpo tutto di slancio dietro a seguir lesto e gagliardo, con uno scatto felino ed una corsa senza mai fine! Grazie Roam perchè c’hai fatto tornare in suso con la fronte alta oltre l’ultima trincea, ch’ora forse torneranno un poco a rispettarci dopo l’ultime bastoste d’umilianti furberie d’autore. Grazie Roma, perchè ridai speranza pure agli juventini più scettici e disillusi, che possa esistere ancora un’orizzonte di gloria oltre l’impossibile, Che l’impossibile cioè possa divenir possibile e vero! ne son fiero, ne sarei oltremodo ancor più fiero. Domandandomi alfin: è tutto vero!? prima del match i numeri dicevano che il Barcellona era imbattuto in Champions (e nella Liga), che aveva la miglior difesa del torneo e che le remuntada le faceva e non le subiva. Ma la sorpresa è dietro l’angolo nel giuoco più belllo del mondo di nome Football. Per 94’ ha brillato la squadra più difranceschiana di tutta la stagione, per pressing e aggressione dell’avversario, con il metodo meno difranceschiano possibile. In fase difensiva un 5-4-1 e in fase offensiva un 3-4-2-1, con Nainggolan e Schick a compartirsii il campo alle spalle d’un Dzeko in stato di divina grazia. La chiave tattica è stata il continuo ed asfissiante pressing alto della squadra, con De Rossi e Strootman che sono andati ad asfaltare Iniesta e Rakitic nella loro metà campo, inibendo alla fonte tutto il classicheggiante gioco ritmato e sincopato del Barca. Di Francesco manda in campo Alisson; Manolas, Fazio, Juan Jesus; Florenzi, De Rossi, Strootman, Kolarov; Nainggolan; Schick, Dzeko. Valverde risponde con Ter Stegen; Semedo, Piqué, Umtiti, Jordi Alba; Sergi Roberto, Busquets, Rakitic, Iniesta; Messi, Suarez. La Roma deve compiere il miracolo di ribaltare il 4-1 subito al Camp Nou all’andata. Ci vuole il miracolo. Ci vorrebbe un bel 3-0. Sa d’impossibile. SI parte. 4′ Sergi Roberto! tiro radente e parata di Alisson. La Roma poi sbaglia il disimpegno, ma dal limite Messi sparacchia alto! 6′ lancio di De Rossi per il bosniaco, che prende d’infilata la difesa del Barcellona e davanti a Ter Stegen non perdona! 1-0 e Olimpico in delirio! incredibile, ma vero la Roma doveva segnare subito e così è stato! 10′ punizione Barca dalla trequarti. Va Messi che calcia a giro ma non centra la porta. Palla alta! 13′ angolo di Kolarov, Schick spizza di testa anticipando Ter Stegen ma non trova la segnatura! peccato! 16′ ci prova al volo anche Nainggolan, che da fuori fa scendere il pallone ma calcia male: palla out. 21′ lunga azione della Roma conclusa da un altro cross di Florenzi: Piqué libera in qualche modo e il Barcellona si salva. 24′ Dzeko porta via palla a Busquets, che rischia tantissimo da ultimo uomo sulla trequarti azulgrana: Turpin, però, fischia correttamente fallo. 25′ il bosniaco si gira quasi al limite, ma purtroppo per la Roma calcia alle stelle! 26′ Kolarov s’inserisce in area su assist del solito Dzeko, ma al momento del tiro Piqué lo ferma in angolo! 28′ lancio di Busquets per Messi che sorprende la difesa giallorossa: bravo Alisson, che esce e anticipa l’argentino, 29′ Fazio si sovrappone e trova il Schick, che di testa spizza fuori sul secondo palo! Roma a un passo dal 2-0! 32′ Nainggolan al tiro-cross, l’ex doriano Schick controlla davanti a Ter Stegen ma viene fermato da Piqué al momento di giustiziarlo! 37′ elevazione e colpo di testa sul secondo palo di Dzeko e smanacciata in angolo di Ter Stegen! 38′ Manolas sbaglia il colpo di testa e Fazio crolla su Suarez ai 25 metri: ammonizione per l’argentino e punizione pericolosissima per il Barça. 41′ la punizione, dopo un paio di minuti di attesa, ma il sinistro di Messi è altissimo. 44′ altro giallo: intervento troppo rude di Juan Jesus su Messi e ammonizione anche per il brasiliano. E qui si chiude un primo tempo dove la Roma ha stradominato l’avversario, meritando di più di quello che ha prodotto. Di Franceso ordina ai suoi di non perder la testa, di restar saldi e di continuare sulla stessa lunghezza d’onda. Il calcio italiano ultimamente in campo internazionale ha sempre mostrato d’aver benzina solo per uno dei due tempi. Qui sembra che la Roma abbia già dato tutto e che i Blaugrana debbano ancora uscire allo scoperto. Si verdrà. Si riparte. Roma in attacco anche in questo avvio di ripresa. Il Barcellona tiene i ritmi bassi e non punge. 50′ Florenzi, Kolarov e Fazio: tre cross dei giallorossi, ma nessuno arriva sulla testa di Dzeko. 55′ Jordi Alba in profondità per Suarez che scappa verso l’area da sinistra: tutto inutile, perché il pallone è uscito. 57′ Dzeko fa a sportellate con Piqué, che lo stende al momento del tiro davanti a Ter Stegen: L’arbitro ci pensa un po’ poi timidamente indica il dischetto. Rigore e ammonizione per il centrale! sembra la svolta epica, nevralgica e storica, l’epilogo d’un predominio iberico che sembra non aver fine. 58′ va il mitico De Rossi sul dischetto, sembra di rivedere le gesta epiche e gli eroi di una Berlino che fu. Angola di brutto il romano e Ter Stegn intuisce ma non ci arriva: raddoppia la Roma e l’Olimpico esplode ancora una volta, inebriato di follia! la speranza si tramuta in desiderio profondo e paura di vincere. Il punteggio complessivo è di 4-3 per il Barcellona. Segnando ancora, per la regola dei gol in trasferta, la Roma sarebbe in semifinale! Forza Roma forza Lupi, son finiti i tempi cupi! 62′ si risveglia il Barça: Messi per Sergi Roberto, che va al cross e guadagna un angolo. 63′ anticipo di Kolarov su Messi, costretto al fallo tattico: giallo anche per lui! è un segno del destino! 66′ controllo di petto e sinistro di controbalzo di Strootman: palla lontana dai pali, ma applausi per l’olandese. 68′ Strootman scodella al centro per Nainggolan, che va al volo trovando la parata a terra di Ter Stegen! 69′ cross di Fazio e colpo di testa derossiano in mischia, che manca di poco il secondo palo! 72′ altra gran palla di De Rossi, che lancia Dzeko: controllo stavolta sbagliato in area del bosniaco, che poi commette fallo su Jordi Alba. Giallo per Suarez, che ha probabilmente protestato troppo verso Turpin. 73′ dentro Ünder! Il folletto turco prende il posto di Schick come partner di Dzeko, ma più sull’ala. Primo cambio del match. 74′ Messi calcia dal limite, ma Alisson è lì e blocca. Piccolo brivido. 77′ colpo di genio difranceschiano: dentro El Shaarawy per Nainggolan. Roma con un 3-4-3 puro e sbilanciatissmo, della serie: o la va o la spacca! 79′ Ünder al cross, zampata in forbice alla Tardelli di El Shaarawy sul secondo palo e riflesso istantaneo ed istintivo del portiere tedesco! ma è il preludio. 81′ fuori un logoro Iniesta nel Barcellona: al suo posto Valverde inserisce André Gomes. 82′, otto al termine più recupero. Angolo da destra di Ünder, si slancia in area ed in tuffo Manolas sul primo palo e spizza verso il secondo, cogliendo in controtempo il gigante immobile Ter Stegen! Clamoroso! Clamoroso! Tris della Roma! gol che ricorda il mitico gol di Tardelli all’Aston Villa di trentacinque anni orsono. Un gol folle e bellissimo. Stupendo! pure l’urlo di Manolas è folle e tardelliano! In questo momento, Roma in semifinale! 4-4 il punteggio totale, ma vige la regola dei gol in trasferta. Finale incandescente! i giallorossi son pazzi di gioia. DI Francesco s’agita e freme. Non sta più nella pelle e continua a dare indicazioni ai suoi. Ha il coraggio di ripetere di stare calmi e lucidi, lui che ormai è un ossesso! 85′ Ora è Valverde a sbilanciarsi: fuori Semedo, dentro Dembelè, fuori anche Busquets e dentro Alcacer! ora son i blaugrana a velocizzare il gioco, mentre nei precedenti trenta minuti, avevan fatto di tutto per rallentarlo. 87′ Messi s’inserisce in qualche modo in area, ma cicca il tiro davanti ad Alisson, che blocca! brividissimo! 88′ Messi al centro, ma Manolas è un muro e chiude in angolo! 89′ Suarez ha la palla del 3-1 in area, ma viene murato! momenti tesissimi! 92′ Alisson esce a valanga fuori area su Messi e Dembélé, a porta vuota, calcia dalla distanza non trovando di pochissimo il gol! cala alfin il sipario su d’un match epico ed eroico che sa di sorprendente impresa e rinascita di tutto il movimento futbolistico italiano e non solo!
Amen
PAGELLE ROMA:
ALISSON 9: sicuro ed imperforabile. Ha una presa pazzesca di zoffiana e tacconiana memoria.
MANOLAS 10: ferma nientepopodimeno che Messi e Suarez e poi fa un gol con urlo da pazzo tardelliano.
FAZIO 9: disinnesca anche lui Messi e Suarez.
JUAN JESUS 9: idem.
FLORENZI 9: dieci polmoni sulla fascia destra coperta in lungo ed in largo, con uso pure di cervello.
DE ROSSI 10: partita capolavoro da oscar per la carriera. Grandissimo incontrista e grandissimo regista con lanci ed aperture millimetriche. Segna un rigore da anziano freddo e cinico. Grandissima classe.
STROOTMAN 8: gagliardo e tenace combattente. Medianico in senso lato.
KOLAROV 9. padrone della fascia mancina. Non si stanca mai, fino alla fine.
NAINGGOLAN 7: non al meglio della forma, ma i blaugrana lo sentono sui garretti ed il suo fiato gagliardo sul collo.
SCHICK 8: grande partita di movimento e sacrificio. Nonostante non fisicamente perfetto ha un cuore grande ed indomabile.
DZEKO 10: partita di grande sostanza e precisione.. Grandissima classe. Grandissimo sul gol ed in molte altre situazioni in attacco, a centrocampo ed in difesa.
DI FRANCESCO 10: indovina tutto. Creatività immensa. Grandissimo spirito! me lo ricordo come fosse ieri, quando abitava a Piacenza a 100 metri dallo scribacchino presente. Ma quant’acqua frattanto n’è passata sotto il ponte.
PAGELLE BARCELLONA:
Ter Stegen 8, Semedo 5, Piqué 5, Umtiti 5, Jordi Alba 5, Sergi Roberto 5, Busquets 5,5, Rakitic 5, Iniesta 4, Messi 4, Suarez 4, all. Valverde 4.
ARBITRO (Sig. Clement Turpin – FRA) 9: finalmente un arbitro che non ha in odio l’Italia e gli italiani.
Semper voster
Giuseppe Marchetta