NAPOLI SOGNA IN GRANDE: KDB È AZZURRO
NAPOLI SOGNA IN GRANDE: KDB È AZZURRO
La Serie A Enilive si arricchisce di una delle stelle più luminose del calcio mondiale. Il fuoriclasse belga Kevin De Bruyne sbarca a Napoli per diventare il leader tecnico della squadra, chiamata a difendere lo Scudetto e a inseguire il sogno Champions
Aurelio De Laurentis ha ufficializzato Kevin De Bruyne dandogli il benvenuto sulla piattaforma social X.
La Serie A Enilive accoglie un campione senza tempo, pronta ad abbracciare un giocatore che ha fatto sognare generazioni di tifosi in tutta Europa, indipendentemente dai colori indossati. L’acronimo KDB è diventato sinonimo di classe pura e raffinatezza: una metafora vivente di bellezza calcistica e perfezione tattica. Per molti — dal suo ex allenatore Pep Guardiola al suo nuovo tecnico Antonio Conte — De Bruyne incarna l’ideale del calciatore totale, capace di incidere in ogni fase del gioco: dall’interdizione al passaggio, fino alla finalizzazione.

Nato il 28 giugno 1991 a Drongen, quartiere di Gent nelle Fiandre Orientali, De Bruyne cresce calcisticamente nel Genk, dove debutta a 17 anni e colleziona le prime presenze in Champions League, vincendo anche il titolo belga nel 2010/11. Dopo una stagione brillante al Werder Brema, che lo rivela al grande pubblico della Bundesliga, nel 2013 si trasferisce al Chelsea. Tuttavia, a Stamford Bridge il rapporto con José Mourinho si rivela complicato e, dopo appena tre apparizioni in Premier League, riparte per la Germania, direzione Wolfsburg. È la stagione 2014/15 a consacrarlo definitivamente: al fianco di talenti emergenti come Schürrle e Perišić, trascina i Lupi di Sassonia al secondo posto in campionato con 10 gol e 21 assist. In Europa League, firma una doppietta all’Inter agli ottavi e guida la squadra ai quarti, dove deve arrendersi proprio al Napoli di Benítez.

Il richiamo della Premier torna a farsi sentire e, nell’estate successiva, il Manchester City lo porta in Inghilterra. Alla corte di Manuel Pellegrini prima, e soprattutto con l’arrivo di Guardiola, De Bruyne esplode definitivamente: il tecnico catalano ne fa il proprio alter ego in mezzo al campo, esaltandone intelligenza tattica e qualità tecnica. Elegante, potente e preciso: KDB è archetipo e architetto perfetto del gioco offensivo. Capace di abbassarsi per impostare e di salire per rifinire, è un assist-man straordinario, ma anche un finalizzatore letale, sia su azione che su calcio piazzato, con entrambi i piedi.

Il suo decennio al City è costellato di successi, individuali e di squadra: alle 6 Premier League in bacheca, nel 2022-23 ha aggiunto al suo Palmarès il trofeo più ambito, la Champions League, risultando decisivo con 2 assist nell’andata della semifinale con il Real Madrid. La sua stagione più prolifica, però, è la precedente, con 19 reti in tutte le competizioni. Nel 2019/20 ha eguagliato invece il record assoluto di 20 assist in un’unica edizione di Premier, detenuto da Thierry Henry. Al termine di dieci anni da favola, ha collezionato 108 gol e 177 assist, di cui oltre 110 in Premier League, diventando uno dei migliori uomini-assist nella storia del campionato inglese.

In Nazionale, De Bruyne è stato uno degli esponenti più luccicanti della “Golden Generation” belga, con cui ha conquistato il terzo posto ai Mondiali del 2018, miglior risultato di sempre dei “Diavoli Rossi”. A Kazan, in Russia, il ragazzo di Drongen ha scritto una delle pagine più belle della carriera, mandando il Belgio in semifinale con un iconico gol al Brasile su invito di Lukaku. Proprio con Big Rom ha formato una delle coppie più affiatate d’Europa: ben 13 gli assist forniti da Kevin a Romelu.

Ora Napoli sogna che quella sinergia si possa rivivere al “Maradona”. Con nove nomination al Pallone d’Oro e un podio nel 2022, De Bruyne arriva in Serie A per aggiungere un nuovo entusiasmante capitolo nel romanzo di una carriera già leggendaria.
Convinto dai racconti di Mertens e Lukaku, stregato dal progetto di De Laurentiis e dalla visione di Conte, Kevin si prepara a diventare il nuovo faro del Napoli. Conte, suo grande estimatore, è già al lavoro per modellare la squadra attorno al suo talento.
Il resto lo farà la passione di una città che, in estasi per il quarto Scudetto, ora sogna traguardi mai raggiunti: con KDB in regia, il sogno può diventare realtà.
(Foto Getty Images + account X @AurelioDeLaurentiis)
