Marcolin (“Il Napoli non può nascondersi”) e Montefusco (“Napoli mentalmente cresciuto”) in “MSL-Forza Napoli Sempre” su Radio Marte

MARCOLIN: “IL NAPOLI NON PUO’ PIU’ NASCONDERSI: LOTTA PER LO SCUDETTO”
Dario Marcolin, commentatore Dazn, è intervenuto a Radio Marte in “MSL-Forza Napoli Sempre” (ogni giorno in onda dalle ore 12 alle 13): «Il Napoli non si può più nascondere: lotta per lo Scudetto. Il cambio generazionale tra chi aveva fatto la storia e questa squadra più giovane ha funzionato. Quella di ieri io la definirei una precoce sfida scudetto in cui gli azzurri hanno dimostrato di avere più frecce al loro arco.Inizialmente il Napoli ha iniziato faticando contro un Milan molto verticale. Meret ha tenuto a galla i suoi, poi ci ha pensato il Kvaratskhelia, imprevedibile ed incosciente come pochi, ma fa la differenza. Il Kvara è il giocatore del quale oggi non puoi fare a meno. Il rigore? Politano lo ha tirato il rigore perché si sentiva sicuro dopo il penalty in Champions. Ormai lui e Zielinski sono i rigoristi azzurri: il rigorista è tale nella mente quindi se sbaglia non fa niente. Su Zerbin: oggi è difficilissimo marcare Theo Hernandez e Zerbin ha bisogno di crescere. Ha sofferto all’inizio poi ha preso le misure. Simeone? Ha fatto un gol da attaccante vero. i quelli che sanno incrociare in corsa, mandano fuori giri il portiere avversario. Grazie al Cholito e a Giacomo Raspadori, l’assenza di Victor Osimhen non si sta sentendo. Dopo la sosta il Napoli può prendere ancora più coraggio. La vittoria di ieri è stata importante e può cambiare la valutazione rispetto al campionato».
MONTEFUSCO: “NAPOLI MENTALMENTE FORTE, KVARATSKHELIA UN FENOMENO”
Vincenzo Montefusco, allenatore, è intervenuto a Radio Marte in “MSL-Forza Napoli Sempre”: «Il Napoli di ieri mi è piaciuto. Il Milan ha dimostrato di essere una grandissima squadra. Ieri sera, con i rossoneri che non disponevano di Leao, il Napoli ha vinto ma ha meritato, pur avendo avuto un pizzico di fortuna. Gli azzurri hanno dimostrato una maturità non indifferente, enorme, anche perché quando non c’è un giocatore come Osimhen te ne accorgi. Il Napoli, purtroppo, paga la mancanza della sua velocità, ma alla fine ci ha pensato Simeone con il suo istinto del bomber. Nel primo tempo è stato superiore il Milan. Il Napoli finalmente gioca con tre centrocampisti ed ha una mentalità diversa. Ha ritrovato anche il portiere. Quest’anno per gli azzurri potrebbe essere l’anno buono… Come Spalletti gestirà il dualismo Simeone-Raspadori? Bisogna anche vedere le qualità degli avversari. Io Raspadori prima punta non lo vedo benissimo, meglio Simeone in quel ruolo. Kvara è un fenomeno, anche quando non tocca palla, si inventa una giocata e ti fa vincere la partita. L’allenatore non può toglierlo dalla squadra. Nel primo tempo di ieriu Lobotka e Anguissa non erano i giocatori visti nelle ultime partite, ma sono venuti fuori nel secondo tempo»