“La Roma e la Salernitana regalano un pareggio emozionante: la lotta per la Champions League continua”
La Salernitana di Paulo Sousa dimostra ancora una volta carattere e determinazione, affrontando la Roma all’Olimpico e ottenendo un prezioso punto. Nonostante sia stata due volte in vantaggio, la squadra granata ha subito il pareggio ma ha saputo resistere e portare a casa un risultato importante. Dopo aver messo in crisi squadre di alto livello come Atalanta, Napoli, Inter, Milan, Lazio e Juventus, la Salernitana dimostra di essere un’avversaria temibile per ogni grande club del campionato.
Nel match, l’allenatore della Roma, José Mourinho, decide di rinforzare il centrocampo arretrando Cristante e schierando Bove, Ibanez e Smalling davanti al portiere Rui Patricio. Camara e Tahirovic giocano come centrocampisti centrali, mentre Zalewski ed El Shaarawy occupano le fasce esterne. Il trequartista Wijnaldum supporta l’attacco composto da Solbakken e Belotti. Dall’altra parte, Sousa risponde schierando Gyomber al centro della difesa, affiancato da Pirola e Daniliuc, con Ochoa in porta. Coulibaly sostituisce Vilhena a centrocampo insieme a Bohinen, mentre Kastanos e Bradaric agiscono sulle fasce. Candreva opera come trequartista dietro i due attaccanti Dia e Piatek.
Primo tempo Salernitana in vantaggio con Candreva
La partita inizia con una fase di studio da entrambe le squadre, ma è la Roma a creare la prima occasione al 5′ minuto, con Smalling che calcia alto da un calcio d’angolo. Tuttavia, è la Salernitana a passare in vantaggio all’11’ minuto: Coulibaly vede il movimento di Candreva e gli serve un assist perfetto dai 30 metri, l’ex giocatore della Lazio batte Rui Patricio in uscita e gela lo Stadio Olimpico. La Roma cerca di reagire, ma è la Salernitana a controllare il gioco e a far girare il pallone con calma e ordine. Kastanos tenta un tiro dai 25 metri, ma Rui Patricio è attento. La Roma cerca di riorganizzarsi, ma le sue conclusioni vengono respinte dalla difesa granata. Mourinho decide quindi di cambiare assetto tattico, passando a una difesa a quattro e schierando un tridente offensivo, con Solbakken ampio sulla destra, El Shaarawy sulla sinistra e Belotti al centro. Nonostante gli sforzi, la Roma trova il pareggio solo nel finale del primo tempo, su un calcio d’angolo in cui Ibanez riesce a ribadire in rete dopo una mischia. Ci sono proteste in campo per un controllo di mano di Belotti, ma l’arbitro, richiamato al VAR, annulla giustamente la rete.
Secondo tempo la Roma trova i due gol per il pareggio
Nella ripresa, Mourinho apporta subito dei cambi, inserendo Pellegrini tra gli altri giocatori. È proprio da un calcio di punizione calciato da Pellegrini che nasce il gol del pareggio: Ochoa respinge la sua punizione velenosa, ma El Shaarawy è veloce a ribadire in rete. La Roma aumenta la pressione e cerca di sfruttare l’inerzia del gol segnato all’inizio della ripresa, ma la Salernitana colpisce subito e si porta nuovamente in vantaggio. Candreva apre per Piatek, il cui tiro viene respinto, ma la palla arriva a Dia che, con un tacco preciso, batte nuovamente Rui Patricio. La Roma prova a rialzarsi e si getta in avanti, ma la Salernitana si difende con organizzazione e attenzione, non concedendo spazi agli uomini di Mourinho.
Sousa apporta dei cambi, inserendo prima Mazzocchi e poi Lovato e Vilhena. Infine, chiude la partita con tre punte, con l’ingresso di Botheim al posto di Candreva. A dieci minuti dal termine, Abraham tenta un colpo di testa su un cross di El Shaarawy, ma Ochoa è attento e blocca il pallone. Tuttavia, come accaduto alla fine del primo tempo, la Roma trova il pareggio da una mischia in area di rigore. Su un calcio d’angolo dalla sinistra, il pallone rimbalza più volte nell’area e Matic riesce a battere Ochoa con un potente tiro, riportando la parità. La Roma carica a testa bassa alla ricerca del vantaggio, ma la Salernitana si difende con determinazione e attenzione.
Cristante ha un’occasione interessante di testa, ma il suo colpo è debole e Ochoa blocca il pallone. Nel finale, si scatena una mischia dopo una trattenuta di Zalewski su Dia, con giocatori delle due squadre che si confrontano e ricevono un’ammonizione. Tuttavia, la situazione si risolve con un abbraccio tra i protagonisti. Da quel momento in poi, non succede più nulla e la partita termina con la Salernitana che conquista un altro importante punto contro una delle grandi squadre del campionato.
In conclusione, la Salernitana di Paulo Sousa dimostra ancora una volta il suo carattere e la sua capacità di mettere in crisi le squadre di vertice. Nonostante sia stata due volte in vantaggio e poi raggiunta, la squadra granata torna a casa con un punto e la consapevolezza di aver messo in difficoltà un’altra big del campionato. Il risultato conferma che la Salernitana è una squadra da non sottovalutare e che può competere con i migliori.
IL TABELLINO
Roma (3-4-2-1): Rui Patricio; Ibanez (46′ Llorente), Bove, Smalling; Zalewski, Camara (74′ Cristante), Tahirovic (46′ Matic), El Shaarawy; Wijnaldum (66′ Abraham), Solbakken (46′ Pellegrini); Belotti. A disposizione: Boer, Svilar, Llorente, Mancini, Missori, Cristante, Pellegrini, Matic, Darboe, Volpato, Cherubini, Abraham. Allenatore: Josè Mourinho.
Salernitana (3-4-2-1): Ochoa; Daniliuc, Gyomber (71’Lovato), Pirola (77′ Troost-Ekong); Kastanos (59′ Mazzocchi), Coulibaly, Bohinen (71′ Vilhena), Bradaric; Dia, Candreva (77′ Botheim); Piatek. A disposizione: Sepe, Fiorillo, Sambia, Bronn, Vilhena, Troost-Ekong, Crnigoj, Mazzocchi, Maggiore, Bonazzoli, Nicolussi Caviglia, Iervolino, Botheim, Lovato. Allenatore: Paulo Sousa
Arbitro: Andrea Colombo della sezione di Como
Reti: 12′ Candreva (S), 47′ El Shaarawy, 53′ Dia (S), 82′ Matic (R)
Ammoniti: 68′ Gyomber (S), 84′ Ochoa (S), 860 Daniliuc (S), 93′ Zalewski (R), 93′ Dia (S)