“La lezione della Salernitana: la presunzione può essere fatale nel calcio”
Il Napoli voleva conquistare il suo terzo scudetto in casa davanti al proprio pubblico ma al termine del match dopo il pareggio per 1-1 ad opera di Boulaye Dia rimangono tutti con l’amaro in bocca per una festa mancata, che si è tenuta a 54 chilometri di distanza. La squadra partenopea aveva dimostrato una settimana di presunzione e l’orgoglio della Salernitana ha fatto sentire la sua presenza sul campo.
Il risultato della domenica è il frutto di come ogni componente si prepara per la gara. E in questo caso, gli azzurri hanno pagato a caro prezzo per aver sottovalutato gli avversari e aver fatto i conti senza l’oste. La simbiosi creatasi tra la Salernitana e la sua gente ha fatto sì che nemmeno la capolista spinta da 60mila persone potesse far paura.
La presunzione di Maradona Junior e di Elmas
In un’intervista, Maradona Junior ha sminuito i granata chiedendosi quanti scudetti avessero vinto nella loro storia. Ricordiamo il suo coro “Chi non salta è di Salerno” durante la sua breve esperienza al Cervia. Tuttavia, anche lui non ha avuto una grande carriera da calciatore.
Ma è stato Elmas ad essere ancora più spavaldo. Mercoledì scorso, ha dichiarato testualmente che “batteremo al 100% la Salernitana se l’Inter vincesse con la Lazio”. Ebbene, gli eventi hanno dimostrato che le parole non sempre si traducono in fatti.
Il Napoli ha perso l’opportunità di festeggiare il proprio scudetto davanti alla propria tifoseria, ma questo dovrebbe servire come una lezione importante per tutti. Non si deve mai sottovalutare l’avversario, soprattutto quando si tratta di un derby o di una partita importante.
La Salernitana ha dimostrato che non è mai da sottovalutare, e che l’orgoglio della propria città può spingere una squadra al di là dei propri limiti. Il Napoli, invece, ha imparato a proprie spese che la presunzione può essere un difetto fatale nel calcio.
Lo scudetto del Napoli non è assolutamente in dubbio è solo questione di aritmetica ma dovrebbe farlo con umiltà e senza dimenticare le lezioni imparate. La Salernitana, invece, può guardare al futuro con la speranza di aprire un ciclo per molti anni in massima serie e dimostrare ancora una volta il proprio valore.