IL BABY TALENTO DEL GENOA VA ALL’ATALANTA
IL BABY TALENTO DEL GENOA VA ALL’ATALANTA
Honest Ahanor, gioiello del vivaio del Grifone, approda a Bergamo. La Dea si assicura un difensore moderno e versatile, ideale per un contesto tecnico in grado di esaltarne il talento grezzo e le qualità in divenire.
L’Atalanta continua a tessere con coerenza il proprio progetto di sviluppo sostenibile, fondato sull’identità tecnica e sulla valorizzazione dei giovani. In questa cornice si inserisce l’ultimo colpo della società bergamasca: Honest Ahanor, tra i più promettenti prospetti del settore giovanile del Genoa.
DALLE GIOVANILI DEL GENOA ALLA SERIE A: UNA SCALATA DA RECORD
Nato il 23 febbraio 2008 in provincia di Caserta – nel comune di Aversa – da genitori nigeriani, ma di nazionalità italiana, Honest Ahanor è un mancino naturale che si è distinto sin da giovanissimo per polivalenza e maturità tattica.
Prodotto purissimo del vivaio rossoblù, ha compiuto un’autentica scalata all’interno del settore giovanile genoano: partito dall’U17, è stato promosso nella stessa annata prima in Primavera e poi, nel finale di stagione, aggregato stabilmente all’U18, con cui ha vinto i playoff scudetto segnando 3 reti in appena 4 presenze.
Ma è nel settembre 2024 che la sua parabola si accende definitivamente: complice l’emergenza in difesa in prima squadra, Alberto Gilardino lo lancia titolare contro la Juventus, facendone il primo classe 2008 a partire dall’inizio in una gara di Serie A e anche il più giovane esordiente della stagione 2024/25, a soli 16 anni, 7 mesi e 5 giorni.

Chiude la sua prima annata tra i grandi con 6 presenze, di cui 3 da titolare, lasciando il segno anche in uno dei momenti chiave della Serie A Enilive: in Napoli-Genoa, infatti, è suo il colpo di testa che induce Meret all’autogol, permettendo al Grifone di bloccare la capolista al Maradona.

COSA PUÒ PORTARE ALL’ATALANTA: FISICO, TECNICA E CORSA
Ahanor nasce come terzino sinistro, ma le sue caratteristiche gli consentono di essere impiegato anche come esterno a tutta fascia o, all’occorrenza, come braccetto sinistro in una linea a tre.
Alto 184 cm, possiede già una struttura fisica importante, che abbina a doti atletiche spiccate: corsa fluida, resistenza e buona velocità sul lungo. A colpire è però soprattutto la qualità tecnica, distinguendosi per padronanza nel controllo, pulizia nei dribbling e capacità di incidere nella metà campo offensiva.
Notevoli anche la sua lettura delle situazioni di gioco, che gli permette di essere presente e pericoloso in zona gol. In fase di recupero palla si rivela molto efficace, con una predisposizione naturale alla pressione alta.
UN TALENTO IDEALE PER IL PROGETTO DI JURIĆ
A Bergamo, Ahanor troverà un ambiente tecnico ideale per affinare il suo talento. L’inserimento nel sistema proto-gasperiniano di Ivan Jurić – fatto di aggressività, marcature a uomo e ampiezza sugli esterni – sembra disegnato su misura per le sue caratteristiche.
Potrà essere impiegato come esterno a tutta fascia oppure crescere come difensore di sinistra in una linea a tre, affinando la sua fase difensiva sotto la supervisione di una società che ha fatto della valorizzazione dei giovani difensori un marchio di fabbrica.
La Dea vuole confermarsi laboratorio d’eccellenza per i talenti del domani. E Honest Ahanor sembra avere tutto per scrivere un nuovo capitolo di questa storia vincente.
(Foto X Atalanta + Getty Images)
