GUIDA AI MIGLIORI DIFENSORI DELLA SERIE A 2024/25
GUIDA AI MIGLIORI DIFENSORI DELLA SERIE A 2024/25
Bastoni si conferma MVP tra i difensori per la seconda stagione consecutiva, a dimostrazione del livello assoluto raggiunto alla scuola di Inzaghi. Scopriamo insieme chi si è distinto per leadership difensiva, visione di gioco o capacità di incidere anche
In un campionato che ha visto la difesa restare protagonista, la Serie A Enilive 2024/25 ha visto affermarsi difensori di altissimo livello, moderni per concezione e impiego, ma anche fedeli alla tradizione italiana fatta di marcature rigorose, letture preventive e senso della posizione.
Un nome su tutti: Alessandro Bastoni, che si conferma per il secondo anno consecutivo MVP tra i difensori, simbolo di una categoria in continua evoluzione. 1 gol, 5 assist, 22 passaggi chiave e 91% di precisione nei passaggi: Bastoni è stato il difensore più completo e influente della stagione. Sempre nel vivo della manovra interista, è stato il calciatore di movimento più impiegato da Simone Inzaghi in tutte le competizioni. Con 5 assist, è il centrale che ha prodotto più passaggi vincenti e, tra i difensori con almeno 10 cross su azione, ha fatto registrare la percentuale di successo più alta (43,8%). La sua interpretazione del ruolo, da braccetto moderno e regista arretrato in grado di coniugare capacità di lettura difensiva e partecipazione costante all’azione offensiva, lo colloca tra i top player europei, incarnazione perfetta della nuova era del difensore centrale.
Un altro profilo che ha lasciato un’impronta profonda è Alessandro Buongiorno, immediatamente protagonista alla corte di Antonio Conte, che ne ha riconosciuto le qualità di leader del reparto arretrato. Marcatore fenomenale, imbattibile nei duelli individuali, l’ex capitano del Torino ha garantito copertura e compattezza dopo il clamoroso ko inaugurale degli azzurri col Verona. Titolare inamovibile per 15 partite di fila, la sua stagione è stata frenata da due infortuni pesanti (frattura lombare e problemi agli adduttori). Nonostante ciò, con 22 presenze e 1 gol, resta uno dei centrali italiani più affidabili del torneo, oltre che un perno prezioso nello scacchiere dello Scudetto azzurro.

Arrivato alla Lazio avvolto da un alone di mistero, Nuno Tavares ha impiegato pochissimo tempo per imporsi nel panorama della Serie A. Il laterale portoghese ha stupito tutti con un impatto travolgente: 2 assist all’esordio contro il Milan, e ben 8 passaggi vincenti nei soli primi due mesi in Italia. Fisicità, progressione e temerarietà hanno fatto di lui una costante minaccia sulla fascia sinistra. Un infortunio ricorrente alla coscia, unito ad altri fastidi muscolari, ne ha compromesso la stagione, impedendogli di esprimere al massimo tutta la sua esplosività. Eppure, nonostante le sole 23 presenze, ha chiuso la stagione come secondo miglior difensore per dribbling riusciti (49) e terzo per tiri tentati senza gol (28), evidenziando un istinto offensivo da raffinare, ma dirompente.
Accanto a Bastoni, altri due nomi solidi e affidabili, sinonimi di straordinaria regolarità, sono sicuramente Evan Ndicka e Amir Rrahmani.
Il difensore ivoriano della Roma è stato uno dei due giocatori di movimento a non saltare nemmeno un minuto in campionato (3420 minuti giocati, come Baschirotto), stabilendo il record di passaggi riusciti nella propria metà campo (1590) e di contrasti vinti tra chi ne ha tentati almeno 30 (81%). Ndicka ha garantito continuità e acume tattico in un reparto spesso sotto pressione.
Rrahmani, invece, è stato l’uomo chiave nella miglior difesa d’Europa (appena 27 gol subiti) per intelligenza posizionale e pulizia tecnica. Il kosovaro del Napoli ha guidato le classifiche per tocchi (3195), passaggi totali (2769) e riusciti (2521). Dominante nel gioco aereo (terzo per duelli vinti), ha incarnato la filosofia contiana insieme a Giovanni Di Lorenzo, a sua volta tra i top per contrasti vinti (44).
In un calcio che evolve e riscrive il ruolo del difensore, l’arte dell’assist sta diventando una componente irrinunciabile, soprattutto per esterni e terzini. Non solo semplici interpreti difensivi, ma veri creatori di gioco capaci di incidere con continuità negli ultimi trenta metri. In questa speciale dimensione si è distinto Raoul Bellanova, autore di 9 assist con la maglia dell’Atalanta, secondo solo a Lukaku (10) in tutta la Serie A e primo in assoluto tra i difensori. Nelle ultime 20 stagioni solo tre pari ruolo hanno fatto meglio in un singolo torneo: Maicon (11 nel 2009/10), Pablo Armero (10 nel 2011/12) e Massimo Oddo (13 nel 2005/06).

A 8 assist troviamo un nome sorprendente, oltre al già citato Tavares: Aaron Martín, protagonista assoluto nel Genoa. Lo spagnolo è diventato il primo calciatore rossoblù a firmare almeno otto assist in un campionato dal 2014/15. Ma il suo contributo non si limita alle palle gol: primo difensore per contrasti vinti (47) e secondo assoluto per occasioni create (65), dietro al solo Pulisic. In un Genoa che ha ritrovato identità e solidità sotto la guida di Vieira, Martín è stato una pedina preziosa per garantire al tempo stesso copertura e qualità nell’ultimo passaggio.
Chiudono la top 5 Federico Dimarco e Tommaso Augello, autore anch’egli di 7 passaggi vincenti con la maglia del Cagliari. Un dato che nella formazione sarda non si registrava dai tempi di Nainggolan (7 assist nel 2019/20). Merita menzione anche Emanuele Valeri del Parma con 6 assist – una cifra che mancava in casa gialloblù dal 2019/20, quando fu Kulusevski a brillare con 8 passaggi vincenti.

Sul fronte dei difensori goleador, spicca Denzel Dumfries, vero ariete aggiunto dell’Inter. L’olandese ha realizzato 7 gol in campionato, 11 complessivi in stagione, a cui vanno aggiunti 5 assist. Un rendimento da attaccante aggiunto, che lo proietta nell’élite dei difensori offensivi del calcio europeo. L’ultimo a fare meglio fu Robin Gosens nel 2020/21 con 12 gol tra tutte le competizioni. Alle spalle dell’esterno nerazzurro troviamo Nadir Zortea del Cagliari con 6 reti e lo stesso Gosens, ora alla Fiorentina, a quota 5.
Tra gli interpreti più dinamici del reparto, si è distinto Dodô (Fiorentina), leader per dribbling riusciti (52) e per palloni recuperati (183), ma anche primatista per palloni persi (544) tra i giocatori di movimento. Sul piano delle progressioni palla al piede, brillano Sam Beukema, Pierre Kalulu e ancora Rrahmani, esempi di difensori che non si limitano a contenere, ma costruiscono avanzando.
(Foto Getty Images)
