Esperienza o gioventù? Da Raffaele Palladino a Luciano Spalletti: ecco un confronto generazionale tra gli allenatori della nostra Serie A TIM!
Esperienza o gioventù?
Da Raffaele Palladino a Luciano Spalletti: ecco un confronto generazionale tra gli allenatori della nostra Serie A TIM!
Il nostro campionato è pieno di talenti, non solo in campo, ma anche e soprattutto in panchina: identità chiara, personalità da vendere e tanta cultura calcistica sono solo alcuni degli elementi che caratterizzano i nostri tecnici, a prescindere dall’età.

Ogni allenatore infatti ha il compito di mantenere sempre il controllo dei propri giocatori e di studiare attentamente le partite nei minimi dettagli, per saper cogliere l’attimo ed effettuare le scelte decisive.
Direttori e Presidenti dei Club della nostra Serie A TIM quest’anno non sempre si sono affidati all’esperienza, anzi in alcuni casi hanno puntato tutto sull’istinto e la voglia di emergere.
Raffaele Palladino ne è un esempio: promosso dalla primavera del Monza come sostituto di Giovanni Stroppa, il trentottenne ex giocatore di Juventus e Parma ha letteralmente dato la scossa alla squadra, ottenendo fin da subito ottimi risultati.
Per lui, alla sua prima esperienza in A, non solo voglia di fare subito bene, ma anche davvero tante idee nuove, che hanno permesso al Monza di risalire la classifica con un gioco moderno e votato sempre all’attacco. Con lui in panchina, una salvezza tranquilla è davvero possibile.

Un altro dei profili più giovani e interessanti è senza dubbio quello di Alessio Dionisi, l’allenatore del Sassuolo. Classe 1980, approdato in Serie A TIM dopo alcuni anni di gavetta con risultati eccellenti in C e in B, ha sostituito De Zerbi in neroverde nel 2021. Con lui in panchina, il Sassuolo non ha perso la sua capacità di attaccare gli spazi, anzi. La squadra è riuscita a crescere ancora di più, facendo emergere anche alcuni singoli elementi davvero interessanti (soprattutto in ottica calciomercato).
Dall’altra parte, invece, ci sono loro, Gian Piero Gasperini e Luciano Spalletti: il primo, classe 1958, il secondo 1959. Anni e anni di esperienza da vendere, fatti di successi e tantissime soddisfazioni personali.

Il tecnico dell’Atalanta è nato a Grugliasco e il pallone è sempre stato parte integrante della sua vita. Prima da calciatore e poi da allenatore, iniziando sempre dalla Juventus: cresciuto nelle giovanili bianconera tra il 1967 e il 1977, a fine carriera ha scelto di iniziare ad allenare partendo proprio dalle giovanili della Vecchia Signora. Ha lasciato la sua impronta soprattutto in due città: Genova e Bergamo. Alla guida del Genoa memorabile la promozione dalla B alla A nel 2007, mentre con l’Atalanta ha fatto (e sta facendo) la storia.
Gasperini ha portato la Dea ai massimi livelli, rendendola sempre più incisiva e determinante: ne sono l’esempio le due partite di Champions League disputate contro il Valencia e il percorso intrapreso in campionato negli ultimi anni, sempre nella parte alta della classifica di Serie A TIM.

L’altro allenatore di grandissima esperienza è senza dubbio Spalletti. Quest’anno, al comando di uno strepitoso Napoli, il tecnico di Certaldo si è confermato una garanzia. A 63 anni, dopo 2 Coppe Italia, 1 Supercoppa italiana, 2 campionati russi, 1 Coppa e 1 Supercoppa di Russia, è pronto per vincere il suo primo Scudetto italiano. Non sarà però semplice, perché la concorrenza è davvero agguerrita.
Esperienza o voglia di emergere? Nel corso delle prossime giornate scopriremo chi avrà la meglio. Ogni squadra con un obiettivo diverso certo, ma a prescindere da questo, nel bene o nel male, saranno sempre loro, gli allenatori, a ricoprire un ruolo fondamentale nel corso di ogni match.
(Foto LaPresse)
